Io non so parlar d'amore

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #136
    Originariamente Scritto da Host eria Visualizza Messaggio
    A proposito di seconde scelte
    per me sarebbe stata essenziale la prima scelta per la procreazione
    Forse è per questo che tanti figli, dicono soprattutto i secondogeniti, non sono del marito
    ci sarebbe anche un premio biologico della varietà genetica, che non inficia troppo quello del marito; da scienza, dovremmo essere monogami seriali, cosa che si intuisce abbastanza; ma poi, siamo animali culturali, quindi certe soddisfazioni di relazione arricchita di tanti simboli e stimoli possono appagare in misura ulteriore;

    credo sia sempre una questione di costi, di bilancio tra desideri e paure, equilibrio in movimento, ma tendente alle seconde, col tempo, salvo fatti nuovi.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • bumble-bee
      ...

      • 10/12/09
      • 15569

      #137
      Il grande Amore è spesso una meta inrangiungibile sulla quale via a volte ci si perde e si finisce di prendere quello a buon mercato.

      Parecchi si accontentano di essere amati, piuttosto che amare.

      Giacomo Leobumble.
      Bambol utente of the decade

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #138
        L'amore è qualcosa che cresce nel tempo, non qualcosa che piove dal cielo. Per come lo vedo io, l'amore è condivisione, è desiderio di essere accanto al partner nei momenti belli così come in quelli brutti. E' la voglia di fare insieme un pezzo di strada, non importa quanto lungo. E' il desiderio di vedere l'altro felice.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • sandor
          Opinionista

          • 07/10/10
          • 3414

          #139
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          L'amore è qualcosa che cresce nel tempo, non qualcosa che piove dal cielo. Per come lo vedo io, l'amore è condivisione, è desiderio di essere accanto al partner nei momenti belli così come in quelli brutti. E' la voglia di fare insieme un pezzo di strada, non importa quanto lungo. E' il desiderio di vedere l'altro felice.
          straordinario. quoto al 100%.
          http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #140
            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
            L'amore è qualcosa che cresce nel tempo, non qualcosa che piove dal cielo. Per come lo vedo io, l'amore è condivisione, è desiderio di essere accanto al partner nei momenti belli così come in quelli brutti. E' la voglia di fare insieme un pezzo di strada, non importa quanto lungo. E' il desiderio di vedere l'altro felice.
            va bene; il punto però sarebbe quello di spiegarsi il perché hai questo desiderio, cosa ti gratifica in questo;

            cioè, se ci pensi bene, questa è una motivazione che potrebbe essere addotta anche da una persona autolesionista, che si lascia vittimizzare da un partner;

            insomma, la vera sfida di tutti questi discorsi non è la formula dell'enunciato di "amore", ma la spiegazione del proprio tornaconto emotivo nell'aver individuato quella persona, e non un'altra, come oggetto su cui si proietta il proprio desiderio e aspettativa;

            e il punto è che quei motivi, li si voglia conoscere o ignorare, operano comunque e vanno un po' per conto loro;
            poi, ogni tanto bussano, o sfondano la porta a calci, e magari si può pensare di voler essere preparati alla circostanza.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #141
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              va bene; il punto però sarebbe quello di spiegarsi il perché hai questo desiderio, cosa ti gratifica in questo;

              cioè, se ci pensi bene, questa è una motivazione che potrebbe essere addotta anche da una persona autolesionista, che si lascia vittimizzare da un partner;

              insomma, la vera sfida di tutti questi discorsi non è la formula dell'enunciato di "amore", ma la spiegazione del proprio tornaconto emotivo nell'aver individuato quella persona, e non un'altra, come oggetto su cui si proietta il proprio desiderio e aspettativa;

              e il punto è che quei motivi, li si voglia conoscere o ignorare, operano comunque e vanno un po' per conto loro;
              poi, ogni tanto bussano, o sfondano la porta a calci, e magari si può pensare di voler essere preparati alla circostanza.
              Se stai bene con una persona, se quella persona ti fa stare bene, l'autolesionismo non c'entra.
              Il tornaconto? E' una persona con cui sto bene, molto semplicemente. Una persona che vive il rapporto come lo vivo io (a prescindere dalle crisi che comunque anche noi abbiamo avuto).
              Non è questione di proiettare aspettativa, perché aspettative non ce ne sono proprio. Abbiamo scelto di non mettere su famiglia, di non volere figli, ma di scegliere giorno per giorno di stare insieme. O di non starci più. Abbiamo scelto di stare insieme perché insieme stiamo bene, molto semplicemente.
              Le aspettative di cui parli tu ci possono essere in coppie che si pongono il fine della famiglia, dell'avere figli ecc. Le mie aspettative sono tutte rivolte alla carriera. Una relazione sentimentale per me è un di più. Qualcosa di bello da vivere, non qualcosa in cui investire aspettative. Forse lo era un tempo, quando ero più giovane e ingenua. Ora non più.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #142
                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                Se stai bene con una persona, se quella persona ti fa stare bene, l'autolesionismo non c'entra.
                beh, strano, perché altrimenti non si spiegherebbero le coppie che litigano e soffrono, ma restano insieme;

                Il tornaconto? E' una persona con cui sto bene, molto semplicemente. Una persona che vive il rapporto come lo vivo io (a prescindere dalle crisi che comunque anche noi abbiamo avuto).
                Non è questione di proiettare aspettativa, perché aspettative non ce ne sono proprio.
                non dicevo certo di te, ma in generale;

                "stare bene" non vuol dire nulla: è una sensazione, non il motivo che ti spinge a desiderare ciò che te la produce; un esempio:
                tu sei in spiaggia al tramonto e in compagnia, e ti bevi un Negroni, perché "ti piace";
                ti piace il sapore e ti rilassa nelle chiacchiere; poi, se hai delle preoccupazioni a cui non vuoi pensare, oppure vuoi forzarti a tirar fuori qualcosa che hai dentro, ripeti il piacere e ti stordisci un po', e lì la motivazione è già cambiata;
                oppure, se hai grossi guai, ne bevi cinque e ti predisponi a giocarti l'esistenza sulla strada del ritorno a casa; e lì la motivazione è un'altra ancora, sempre con lo stesso oggetto che ti attrae; mi spiego ?

                se io dico, mi piace il Negroni, mi fa star bene, in realtà non ho detto nulla.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70446

                  #143
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  beh, strano, perché altrimenti non si spiegherebbero le coppie che litigano e soffrono, ma restano insieme;


                  non dicevo certo di te, ma in generale;

                  "stare bene" non vuol dire nulla: è una sensazione, non il motivo che ti spinge a desiderare ciò che te la produce; un esempio:
                  tu sei in spiaggia al tramonto e in compagnia, e ti bevi un Negroni, perché "ti piace";
                  ti piace il sapore e ti rilassa nelle chiacchiere; poi, se hai delle preoccupazioni a cui non vuoi pensare, oppure vuoi forzarti a tirar fuori qualcosa che hai dentro, ripeti il piacere e ti stordisci un po', e lì la motivazione è già cambiata;
                  oppure, se hai grossi guai, ne bevi cinque e ti predisponi a giocarti l'esistenza sulla strada del ritorno a casa; e lì la motivazione è un'altra ancora, sempre con lo stesso oggetto che ti attrae; mi spiego ?

                  se io dico, mi piace il Negroni, mi fa star bene, in realtà non ho detto nulla.
                  Parlando di relazioni è un po' diverso. Una relazione che ti fa stare bene significa che ti mette in una condizione di benessere, di serenità.
                  Poi molte coppie sono come dici tu, non lo nego. Certe dinamiche non riesco a capirle neppure io, te l'assicuro.
                  PS: se mi bevo cinque negroni per dimenticare non mi fanno stare bene, mi aiutano semplicemente a non pensare. E' molto diverso dallo stare bene. Lo dico con cognizione di causa, perché ci sono passata.
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #144
                    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                    PS: se mi bevo cinque negroni per dimenticare non mi fanno stare bene, mi aiutano semplicemente a non pensare. E' molto diverso dallo stare bene. Lo dico con cognizione di causa, perché ci sono passata.
                    è comunque un "bene", come per tutti i tossici che così rimuovono ragioni di sofferenza; un anestetico; ne abbiamo tutti, in fondo; solo che alcuni fanno male al fisico;
                    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                    Parlando di relazioni è un po' diverso. Una relazione che ti fa stare bene significa che ti mette in una condizione di benessere, di serenità.
                    Poi molte coppie sono come dici tu, non lo nego. Certe dinamiche non riesco a capirle neppure io, te l'assicuro.
                    mica è difficile:
                    siamo mossi da desideri e paure; il primi spingono a cambiare, in misura radicale o moderata, in vista della speranza di un meglio; le seconde a conservare quello che abbiamo;

                    quando il timore del cambiamento - per qualsiasi motivo, scarsa autostima, precetti introiettati alla modestia, scarsa ambizione, magari per educazione, insomma, fattori emotivi profondi - è molto forte, ci si aggrappa a quello che c'è, adattandocisi;
                    anche se è modicamente nevrotico e incomprensibile per chi, osservando dall'esterno, abbia soglie diverse di tolleranza;

                    ovviamente, tutti questi processi richiedono la rimozione di qualsiasi valutazione razionale, come nel caso delle donne che relativizzano e minimizzano le violenze subite, perché la presa d'atto di qualcosa ha il potere di porre esplicitamente un questione di identità, cui l'io è sollecitato a dare una risposta, che è dolorosa;

                    più raro il caso contrario, di violenza solo immaginata, che però risponde alla stessa esigenza di un'identità che copre altro, e perciò rimuove la realtà di quel comportamento solo immaginato, che giustifica la propria aggressività; è una cosa tipica in analisi: sogni qualcuno che ti fa del male, mentre sei tu che stai rimuovendo un torto a quella persona.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • efua
                      Posh&Rebel
                      • 07/12/11
                      • 34901

                      #145
                      Ho capito che sono per il tempo determinato
                      Si sta bene per il tempo che si riesce a ritagliarsi
                      Poi ognuno nella propria vita
                      Non voglio saperne nemmeno il cognome.
                      -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                      -Where there’s will there’s a way-

                      -Work hard have fun & be nice-


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                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70446

                        #146
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        è comunque un "bene", come per tutti i tossici che così rimuovono ragioni di sofferenza; un anestetico; ne abbiamo tutti, in fondo; solo che alcuni fanno male al fisico;

                        mica è difficile:
                        siamo mossi da desideri e paure; il primi spingono a cambiare, in misura radicale o moderata, in vista della speranza di un meglio; le seconde a conservare quello che abbiamo;

                        quando il timore del cambiamento - per qualsiasi motivo, scarsa autostima, precetti introiettati alla modestia, scarsa ambizione, magari per educazione, insomma, fattori emotivi profondi - è molto forte, ci si aggrappa a quello che c'è, adattandocisi;
                        anche se è modicamente nevrotico e incomprensibile per chi, osservando dall'esterno, abbia soglie diverse di tolleranza;

                        ovviamente, tutti questi processi richiedono la rimozione di qualsiasi valutazione razionale, come nel caso delle donne che relativizzano e minimizzano le violenze subite, perché la presa d'atto di qualcosa ha il potere di porre esplicitamente un questione di identità, cui l'io è sollecitato a dare una risposta, che è dolorosa;

                        più raro il caso contrario, di violenza solo immaginata, che però risponde alla stessa esigenza di un'identità che copre altro, e perciò rimuove la realtà di quel comportamento solo immaginato, che giustifica la propria aggressività; è una cosa tipica in analisi: sogni qualcuno che ti fa del male, mentre sei tu che stai rimuovendo un torto a quella persona.
                        Si ma la casistica che fai tu è propria solo di certe categorie di persone, non si può certo applicare a tutti. Anzi, volendo vedere si può applicare a ben pochi, visto che ormai quelli che si dividono sono tantissimi, prova che tutta questa paura del cambiamento non c'è. Anzi, io vedo molto più frequentemente la tendenza a cercare proprio il cambiamento in modo quasi esasperato.
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • Jerda
                          No Excuses
                          • 12/04/19
                          • 3167

                          #147
                          Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
                          Ho capito che sono per il tempo determinato
                          Si sta bene per il tempo che si riesce a ritagliarsi
                          Poi ognuno nella propria vita
                          Non voglio saperne nemmeno il cognome.

                          Solo sesso quindi?
                          Originariamente Scritto da BiO-dEiStA
                          Questa sì che è vita, altro che la marea di boiate pseudoscientifiche con cui una mandria di dilettanti pagati a peso d'oro continua a riempirci la testa e a mandare a puttane il paese.
                          Ben ritrovati.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #148
                            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                            Si ma la casistica che fai tu è propria solo di certe categorie di persone, non si può certo applicare a tutti. Anzi, volendo vedere si può applicare a ben pochi, visto che ormai quelli che si dividono sono tantissimi, prova che tutta questa paura del cambiamento non c'è. Anzi, io vedo molto più frequentemente la tendenza a cercare proprio il cambiamento in modo quasi esasperato.
                            perché questo è quello che ti colpisce di più, tra persone più giovani, oppure che in partenza hanno investito già poco; in realtà, la nevrosi conservatrice è un elemento strutturale di ogni coppia, anche in modo sano, nel senso di nevrosi leggera, ruoli consolidati, funzionali;

                            un computo non lo dovresti fare a partire da quelli che si lasciano, ma sui tempi di durata di coppie disfunzionali; cioè, due si lasciano dopo 20 anni, ma ne hanno passati 15 stando male, senza avere alcuna nozione di un modo diverso di viverla;

                            se pensi alle opportunità che ognuno di noi ha di trovare e sperimentare effettivamente un rapporto, non dico ideale, ma relativamente armonioso nell'ordinario di prossimità, ti rendi conto;
                            già chi vive molto nel virtuale ha quotidianamente contatti con persone potenzialmente molto più affini rispetto a quelle che può scegliere in prossimità fisica; ora, questo non significa che effettivamente quelle sarebbero tutte partner migliori; ma la percezione del divario diventa rilevante, come prima non è mai stato; se prima l'ufficio era galeotto, figurati il net, dove trovi centinaia di persone potenzialmente più affini...
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • restodelcarlino
                              giullare

                              • 13/05/19
                              • 12523

                              #149
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              perché questo è quello che ti colpisce di più, tra persone più giovani, oppure che in partenza hanno investito già poco; in realtà, la nevrosi conservatrice è un elemento strutturale di ogni coppia, anche in modo sano, nel senso di nevrosi leggera, ruoli consolidati, funzionali;
                              posso chiedere che cos'é? o cosa significa?
                              azzardo: "nevrosi da desiderio di conservazione di statu quo", oppure "nevrosi (quale? e di cosa?) che si conserva", oppure "nevrosi perché le cose sono sempre le stesse e non cambiano"
                              e (in questo contesto) che significa/cosa sono "i ruoli consolidati e funzionali"....il maschio/femmina? il marito/moglie? il dominante/succubo(a)?
                              sono ignorante e nullo, lo so. se potete, fatemi capire qualcosa...
                              ...vassapé...

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                              • dark lady
                                la viaggiatrice
                                • 09/03/05
                                • 70446

                                #150
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                perché questo è quello che ti colpisce di più, tra persone più giovani, oppure che in partenza hanno investito già poco; in realtà, la nevrosi conservatrice è un elemento strutturale di ogni coppia, anche in modo sano, nel senso di nevrosi leggera, ruoli consolidati, funzionali;

                                un computo non lo dovresti fare a partire da quelli che si lasciano, ma sui tempi di durata di coppie disfunzionali; cioè, due si lasciano dopo 20 anni, ma ne hanno passati 15 stando male, senza avere alcuna nozione di un modo diverso di viverla;

                                se pensi alle opportunità che ognuno di noi ha di trovare e sperimentare effettivamente un rapporto, non dico ideale, ma relativamente armonioso nell'ordinario di prossimità, ti rendi conto;
                                già chi vive molto nel virtuale ha quotidianamente contatti con persone potenzialmente molto più affini rispetto a quelle che può scegliere in prossimità fisica; ora, questo non significa che effettivamente quelle sarebbero tutte partner migliori; ma la percezione del divario diventa rilevante, come prima non è mai stato; se prima l'ufficio era galeotto, figurati il net, dove trovi centinaia di persone potenzialmente più affini...
                                E infatti molte persone vanno proprio a pescare il partner sul web, oggi.
                                Le possibilità sono infinite. E la gente ci mette un attimo a lasciarsi e a cambiare rotta.
                                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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