L’affetto allargato

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  • nahui
    Astensionista

    • 05/03/09
    • 21040

    #1126
    Screenshot_20201110-223022_Facebook.jpg
    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
    (George Bernard Shaw)

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #1127
      Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
      [ATTACH=CONFIG]30988[/ATTACH]
      più che il digiuno, poté Zalando
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • Pazza_di_Acerra
        люблю беспокоиться
        • 09/12/09
        • 28840

        #1128
        A me quel che fa più infuriare è quel "passare da un partner all'altro", vera ossessione conesca. Il Nostro sembra credere che ci sia un gran piacere nel lasciarsi, non tiene conto dei dubbi, le paure, il dolore che una separazione si porta dietro. Cono ha un'immagine della realtà che prende a modello i divi di Hollywood o nostrani, e ogni volta che va dal barbiere, se la Gazzetta dello sport la sta leggendo un altro, si abbevera della fanfaluche di Oggi e di Novella 2000 e poi viene qui a pontificare sulla fedeltà e il perdono senza se e senza ma, altrimenti non si fa che passare da un partner all'altro. A me quest'idea fa ribrezzo perché mi pare tutto fuorché umana.
        semel in anno licet insanire, cotidie melius

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        • efua
          Posh&Rebel
          • 07/12/11
          • 34901

          #1129
          Eh Pazza ma guarda che il repertorio di Cono è bello fornito
          C’è di tutto, dalla società liquida, al lasciarsi alle prime difficoltà, alla gente fatta venire su senza spina dorsale
          Uuuuu aivoglia di robbba bbbuona che c’è tra queste pagine
          Infatti lui non solo non empatizza
          Incasella tutti nel suo ordine semplificatorio prestabilito
          Evidentemente è un ordine che lo tranquilla come i tre pavesini, le cinque olive sacla’ e le due patatine
          -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

          -Where there’s will there’s a way-

          -Work hard have fun & be nice-


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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66024

            #1130
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            allora, qui i casi sono due:
            a) o sei ipocrita;
            b) o sei del tutto incapace di intendere e distinguere tra due circostanze elementari, l'obbligatorio - pubblico - e il facoltativo - privato;

            se parli di "Bene comune", il caso è quello di un comportamento individuale che condiziona la vita di tutti in modo da renderlo intollerabile; non ci si ferma al rosso, non ci si astiene dal furto, per sensibilità e coscienza morale, ma perché la legge punisce il comportamento diverso; e lo fa rendendo esplicito l'equilibrio di costi e benefici, limitando la libertà individuale;

            siccome non posso pensare che un padre di famiglia 60enne sia incapace di comprendere questa circostanza elementare, se ne deve desumere che il tuo pensiero sarebbe quello di rendere obbligatori i comportamenti che ritieni diretti al Bene comune;
            ma, consapevole della sensibilità comune, di fronte alle persone in carne ed ossa e alla stessa società che esprime la legge che riserva alla libertà individuale la facoltà di scelta, sai di non essere in grado di argomentare quel tuo preteso Bene comune in modo da rendere i comportamenti che auspichi obbligatori;

            non è possibile ce tu non capisca che se l'utentessa X non vuole figli, e tu stabilisci che l'apertura alla vita è Bene comune, per conseguire questo bene devi obbligarla, come devi obbligare ogni individuo come regola; e così per chi decida di costruire una nuova famiglia, ecc...


            in questo 3d non si discute del capriccio, di libertinaggio, di cambiare partner ogni due per tre, anche se ciò sarebbe perfettamente legittimo e ognuno decide come perseguire la propria felicità;
            si discute della prospettiva - realistica, nei fatti - di un assetto affettivo auspicabile nei casi frequentissimi in cui dopo anni o decenni una condizione affettiva decente sia scemata e si sia costituita naturalmente una nuova famiglia, per amore genuino;

            dalla notte dei tempi questa è la condizione umana; siamo naturalmente monogami seriali, per biologia; la questione è solo di codificare un'etica delle relazioni famigliari che educhi a questa circostanza, invece di produrre ex-coniugi vendicativi e rancorosi, o addirittura omicidi, che si sentono in diritto di lottare per imporre la propria volontà al partner o ex.
            Quindi, fammi capire, secondo te le Coppie che affrontano le difficoltà, i problemi del vivere insieme e le crisi del loro rapporto e poi, invece di separarsi, le superano e decidono di continuare a camminare insieme....non esistono? Esistono solo mariti (o mogli) che impongono la loro volontà? Esistono solo mariti e mogli che rimangono insieme per convenienza? Per ipocrisia? Allora in tutti questi anni, Cona ed io abbiamo incontrato fantasmi. Ok. Ne prendo atto.
            La nostra esperienza invece, è che dopo le crisi il Rapporto di Coppia risulta addirittura migliorato. Rinvigorito. Rinfrescato!

            Quando si parla di Società liquida, non si condanna chi non ce la fa a rimanere insieme e decide di separarsi, formando poi eventualmente un'altra Famiglia. Viene sottolineato come il vero dramma consista nell'allargare, appunto, il raggio delle relazioni. Saltando da una storia a un'altra, da una persona a un'altra. Portandosi dietro le più innocenti delle Creature. L'individualismo e il narcisismo descritti da Ferraresi, sono purtroppo pane quotidiano, Axe. Altro che "repertorio di Cono". Magari, fossero solo invenzioni. Magari!
            Last edited by conogelato; 11-11-2020, 01:49.
            amate i vostri nemici

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66024

              #1131
              Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
              Cioè che fa diventare scemi.

              La verità è che quel benedettissimo referendum sul divorzio ha reso libere le persone.. e questo da molto fastidio ai talebani cattolici.
              Ma non è questo il punto, Bumble. Sul fatto che la gente è libera di decidere non ci piove. Ma come si fa a negare che le conseguenze più dolorose siano spesso pagate dai più piccoli?
              L'ho consigliato tante volte questo libriccino: Guarda, si legge in un amen, tutto d'un fiato. Coinvolge da subito, poichè parla di quello che viviamo tutti i giorni in prima persona.

              "L'Occidente contemporaneo è definito dalle scienze sociali "una società senza padri". Alcuni vi vedono la fine, positiva, di ogni "patriarcato"; altri, come l'autore, notano con preoccupazione il vuoto lasciato dall'assenza paterna. Per Claudio Risé, psicoanalista di formazione junghiana e docente di scienze politiche e sociali, il padre è la figura psicologica che collega la biografia individuale al piano trascendente e consente così l'integrazione del dolore e della perdita attraverso l'insegnamento esemplare del suo senso. La "società senza padri" appare, quindi, come un mondo che ha smarrito il senso religioso e, con esso, la capacità di dare significato alle prove della vita, cui l'individuo reagisce infantilmente attraverso il rifiuto e la negazione o con la depressione. Il libro entra nel vivo della cronaca di oggi mostrando come l'assenza paterna non nasca da fumosi processi psico-sociologici, ma dalla diffusione di separazioni e divorzi, che si concludono quasi sempre con l'espulsione dei padri da casa e con la rottura (o il grave indebolimento) del loro rapporto con i figli."

              IL PADRE, L'ASSENTE INACCETTABILE
              Claudio Risè.



              E' proprio così: Oggi si rifiuta a prescindere, il combattimento. La lunga e a volte impervia strada della lotta per salvare il Matrimonio. Si trova molto più comoda la scorciatoia dell'avvocato, visto che la legge te lo consente.
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66024

                #1132
                Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                Continuo sentir parlare di perdono da Cono, mi piacerebbe sentire da lui un elenco di cose concrete che si possono perdonare e cosa invece è imperdonabile.


                Ad esempio una ragazza che convive con un ragazzo, il primo amore dall'adolescenza che ancor prima di andarci a convivere viene scaricata durante un litigio di notte, da sola lungo la strada provinciale e se ne deve tornare a piedi è perdonabile?
                Per me no!Da mandare subito a fankiu!

                Sempre la stessa ragazza che viene convinta a non lavorare fuori casa o se lavoricchia comunque i soldi li deve dare a lui per contribuire a campare, che viene resa dipendente da lui e pure picchiata è perdonabile?
                Lei lo lascia finalmente fa le valigie torna nella famiglia di origine( disastrata pure lei) ma poi si pente e vorrebbe ritornarci insieme nonostante lui le ripeta che non la vuole più,s'è stufato sta bene libero visto che pure la casa è sua e glielo rinfaccia, è perdonabile?
                Per me no! Cosa deve aspettare che la massacri e uccida di botte?
                Eppure ci sono giovani donne ancora oggi che non hanno un minimo di amor proprio da dire basta è finita questo non è amore!
                Grazie anche alla mentalità che si deve perdonare.
                E se alla fine ci arrivano con difficoltà a maturare di liberarsi da relazioni tossiche è troppo tardi.
                Come è successo in recenti casi di cronaca.

                P.s. lui oltretutto la tradisce con altre.
                È perdonabile tutto ciò?
                No. Quando in un rapporto entra la violenza, chi la compie passa automaticamente dalla parte del Male.
                Ma stiamo parlando d'altro, Lady. Il succo...il cuore del Perdono consiste nell'accettarsi vicendevolmente. Coi pregi e coi difetti che ciascuno di noi si porta appresso.
                Nel sovvenirsi, nel comprendersi, nel completarsi, nell'amarsi ogni giorno per quel che si è veramente. Trovare, in conclusione, quel cemento capace di tenere insieme i due mattoni!
                amate i vostri nemici

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                • bumble-bee
                  ...

                  • 10/12/09
                  • 15569

                  #1133
                  Cono, quello che tu non comprendi è il fatto che tutte queste cose che dici, perdono, comprensione, accettazione dell'altro, sovvenirsi, ecc., cadono nel momento in cui termina l'amore che unisce due persone. C'è poco da fare. L'amore non è un sentimento che si comanda con l'imposizione o l'auto imposizione, altrimenti è peggio di una punizione, una condanna a vita e nessuno merita, a prescindere dai propri comportamenti, la condanna a stare a vita con un altro.

                  Pertanto il termine "Finché morte non vi separi" è da bandire, anche perché probabilmente alcuni uomini la intendono nel senso di autorizzazione al femminicidio.
                  Bambol utente of the decade

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                  • efua
                    Posh&Rebel
                    • 07/12/11
                    • 34901

                    #1134
                    Auguratevi tante di quelle crisi che poi il rapporto risulta migliorato
                    Rinvigorito
                    Addirittura rinfrescato, per la miseria!
                    Perche’ altrimenti si salta da una storia all’altra
                    Da una persona all’altra
                    Veramente Cono crede che stiamo a Hollywood
                    Vado a fare una doccia va
                    Buongiorno!
                    -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                    -Where there’s will there’s a way-

                    -Work hard have fun & be nice-


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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #1135
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Quindi, fammi capire, secondo te le Coppie che affrontano le difficoltà, i problemi del vivere insieme e le crisi del loro rapporto e poi, invece di separarsi, le superano e decidono di continuare a camminare insieme....non esistono? Esistono solo mariti (o mogli) che impongono la loro volontà? Esistono solo mariti e mogli che rimangono insieme per convenienza? Per ipocrisia? Allora in tutti questi anni, Cona ed io abbiamo incontrato fantasmi. Ok. Ne prendo atto.
                      ma prendi atto d'icché ??? quando mai avrei scritto una tale sciocchezza ?
                      Quando si parla di Società liquida, non si condanna chi non ce la fa a rimanere insieme e decide di separarsi, formando poi eventualmente un'altra Famiglia.
                      beh, questi sono esattamente gli affetti allargati; non si parla mica di una comune promiscua danese o olandese dei primi 70...
                      Viene sottolineato come il vero dramma consista nell'allargare, appunto, il raggio delle relazioni. Saltando da una storia a un'altra, da una persona a un'altra. Portandosi dietro le più innocenti delle Creature. L'individualismo e il narcisismo descritti da Ferraresi, sono purtroppo pane quotidiano, Axe. Altro che "repertorio di Cono". Magari, fossero solo invenzioni. Magari!
                      ma dove la vedi 'sta gente che vive così ???
                      chi ha figli non maggiorenni, se non è milionario, non ha il tempo nemmeno per levarsi un dito dal culo; figurati fare la vita sociale che consente di saltare da una storia all'altra...
                      se poi parli dei 20enni, farebbero benissimo, se così andasse a loro; così si formano il carattere e imparano a distinguere, a capire il prossimo; ma il più delle volte i ragazzi sono proprio quelli più romantici, propensi all'amore eterno, proprio perché mancano di esperienza e "investono" nelle relazioni per compensare aspetti ancora irrisolti della loro personalità;

                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      No. Quando in un rapporto entra la violenza, chi la compie passa automaticamente dalla parte del Male.
                      come volevasi dimostrare
                      resta da capire cosa si intende per "lottare" in questi casi, e pare che siano in molti ad equivocare;
                      Ma stiamo parlando d'altro, Lady. Il succo...il cuore del Perdono consiste nell'accettarsi vicendevolmente. Coi pregi e coi difetti che ciascuno di noi si porta appresso.
                      Nel sovvenirsi, nel comprendersi, nel completarsi, nell'amarsi ogni giorno per quel che si è veramente. Trovare, in conclusione, quel cemento capace di tenere insieme i due mattoni!
                      eh, ma se il "difetto" di Gina o Pino, è che se, invece del coniuge, amano Mino o Lina, quell'accettare l'altro significa fare due passi indietro;
                      posto che si perdonano i torti subiti;
                      e si torna alla questione: non amare più è una colpa, oppure no ?

                      mi puoi anche dire che secondo te lo è; e allora ragioniamo della sanità mentale di farsi certe promesse, pensare di imporne l'adempimento e generare altri esseri umani su quelle.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Lilia
                        Banned
                        • 28/04/19
                        • 758

                        #1136
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Quindi, fammi capire, secondo te le Coppie che affrontano le difficoltà, i problemi del vivere insieme e le crisi del loro rapporto e poi, invece di separarsi, le superano e decidono di continuare a camminare insieme....non esistono? Esistono solo mariti (o mogli) che impongono la loro volontà? Esistono solo mariti e mogli che rimangono insieme per convenienza? Per ipocrisia? Allora in tutti questi anni, Cona ed io abbiamo incontrato fantasmi. Ok. Ne prendo atto.
                        La nostra esperienza invece, è che dopo le crisi il Rapporto di Coppia risulta addirittura migliorato. Rinvigorito. Rinfrescato!

                        Quando si parla di Società liquida, non si condanna chi non ce la fa a rimanere insieme e decide di separarsi, formando poi eventualmente un'altra Famiglia. Viene sottolineato come il vero dramma consista nell'allargare, appunto, il raggio delle relazioni. Saltando da una storia a un'altra, da una persona a un'altra. Portandosi dietro le più innocenti delle Creature. L'individualismo e il narcisismo descritti da Ferraresi, sono purtroppo pane quotidiano, Axe. Altro che "repertorio di Cono". Magari, fossero solo invenzioni. Magari!
                        Egregio Cono,
                        pur essendo mancata per dei mesi, vi ho letti.
                        io, in realta, sono stata sempre cattolica, per rifletten
                        do sulle nefandezze della Chiesa, ma siccome la Chiesa
                        era a capo dei regni romano -barbarici, con la sua cultura
                        appresa da Roma, il latino e lo stile di governo, forse senza
                        di essa saremmo stati davvero "calpesti e derisi".
                        Poi io sono un po' riformata, ad esempio li chiamo Marco,
                        Matteo, Luca, Giovanni come i riformati, appunto, non dico
                        S.Marco, S Luca, ecc ecc.
                        Per quanto riguarda l'annosa storia di Matteo (5-31), che dice che
                        chi ripudia l propria moglie, eccetto in caso di concubinato, la
                        espone all'adulterio, ebbene é chiaro, vi sono de i casi in cui il legame si può
                        sciogliere. Matteo scrisse il suo vangelo in greco, che era quello della Koiné,
                        e lo fece per farsi capire da tutti, la koinè era la nostra lingua comune a tutto
                        l'impero di Roma, il greco così elaborato era senz'altro piu' semplice del latino
                        stringato e per menti eccelse e superiori. In realtà si voleva proteggere la
                        donna che venina sballottata come un pacco dal padre al marito, però
                        Gesù stesso dà delle eccezioni.
                        Per quanto riguarda la societa liquida o liquefatta dei notri giorni non mi dilungo,
                        ciao, ho da fare.

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                        • Lilia
                          Banned
                          • 28/04/19
                          • 758

                          #1137
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Quindi, fammi capire, secondo te le Coppie che affrontano le difficoltà, i problemi del vivere insieme e le crisi del loro rapporto e poi, invece di separarsi, le superano e decidono di continuare a camminare insieme....non esistono? Esistono solo mariti (o mogli) che impongono la loro volontà? Esistono solo mariti e mogli che rimangono insieme per convenienza? Per ipocrisia? Allora in tutti questi anni, Cona ed io abbiamo incontrato fantasmi. Ok. Ne prendo atto.
                          La nostra esperienza invece, è che dopo le crisi il Rapporto di Coppia risulta addirittura migliorato. Rinvigorito. Rinfrescato!

                          Quando si parla di Società liquida, non si condanna chi non ce la fa a rimanere insieme e decide di separarsi, formando poi eventualmente un'altra Famiglia. Viene sottolineato come il vero dramma consista nell'allargare, appunto, il raggio delle relazioni. Saltando da una storia a un'altra, da una persona a un'altra. Portandosi dietro le più innocenti delle Creature. L'individualismo e il narcisismo descritti da Ferraresi, sono purtroppo pane quotidiano, Axe. Altro che "repertorio di Cono". Magari, fossero solo invenzioni. Magari!
                          Egregio Cono,
                          pur essendo mancata per dei mesi, vi ho letti.
                          io, in realta, sono stata sempre cattolica, per rifletten
                          do sulle nefandezze della Chiesa, ma siccome la Chiesa
                          era a capo dei regni romano -barbarici, con la sua cultura
                          appresa da Roma, il latino e lo stile di governo, forse senza
                          di essa saremmo stati davvero "calpesti e derisi".
                          Poi io sono un po' riformata, ad esempio li chiamo Marco,
                          Matteo, Luca, Giovanni come i riformati, appunto, non dico
                          S.Marco, S Luca, ecc ecc.
                          Per quanto riguarda l'annosa storia di Matteo (5-31), che dice che
                          chi ripudia l propria moglie, eccetto in caso di concubinato, la
                          espone all'adulterio, ebbene é chiaro, vi sono de i casi in cui il legame si può
                          sciogliere. Matteo scrisse il suo vangelo in greco, che era quello della Koiné,
                          e lo fece per farsi capire da tutti, la koinè era la nostra lingua comune a tutto
                          l'impero di Roma, il greco così elaborato era senz'altro piu' semplice del latino
                          stringato e per menti eccelse e superiori. In realtà si voleva proteggere la
                          donna che venina sballottata come un pacco dal padre al marito, però
                          Gesù stesso dà delle eccezioni.
                          Per quanto riguarda la societa liquida o liquefatta dei notri giorni non mi dilungo,
                          ciao, ho da fare.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #1138
                            Originariamente Scritto da Lilia Visualizza Messaggio
                            Per quanto riguarda l'annosa storia di Matteo (5-31), che dice che
                            chi ripudia l propria moglie, eccetto in caso di concubinato, la
                            espone all'adulterio, ebbene é chiaro, vi sono de i casi in cui il legame si può
                            sciogliere.
                            qui la questione non riguarda i cattolici - per i quali la cosa dovrebbe essere più o meno ovvia - ma un preteso Bene comune, ossia una morale pubblica, per come la intende Cono;
                            ora, dobbiamo intendere - come società, intendo - il matrimonio e istituti o condizioni assimilabili, come legami fondati essenzialmente sul sentimento, spontaneo, oppure no ? in questo caso, se il sentimento è elemento essenziale di quel negozio giuridico, va da sé che potendo mutare quel sentimento viene a decadere anche un presupposto essenziale di quel vincolo;

                            altrimenti, si statuisce che il vincolo prevale sul sentimento, perché si considera valore sociale - cioè, il comportamento di chi intenda sciogliere quel vincolo danneggia la società, e allora il caveat è che quel comportamento vada vietato, per legge, motivatamente e in modo articolato, visto che comporta una limitazione alla libertà personale;

                            può darsi che per un cattolico osservante sia essenziale non divorziare, onorando così il sacramento; ma poi si pone la questione di conformità evangelica nel trattenere il coniuge renitente, contro il suo volere, ma a favore di un personale status quo che si trova soddisfacente;
                            cioè, se mia moglie non mi ama più e magari ama un altro, quanto è cristiano trattenerla in nome del sacramento, ma anche del set di servizi e garanzie che quella mi offre, dai calzini lavati e camicie stirate, fino ai cd doveri coniugali ?

                            visto che la religione cristiana, e non solo la confessione cattolica, postulano precetti morali che si intendono universali, rivolti ad un generale apprezzamento, anche di chi non abbia ancora la fede, la domanda a cui va risposto è: è una colpa, un peccato, ecc... non amare più ?
                            se andiamo a vedere la procedura, che spiega sempre bene il senso delle istituzioni, persino la Rota considera eventuali vizi originari della volontà, benché il matrimonio sia stato consumato, con figli, ecc... anche a distanza di decenni.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • Kanyu
                              *

                              • 10/05/19
                              • 23112

                              #1139
                              Credo che certa gente viva in un'altra dimensione spazio-temporale. Ormai dopo certi post letti me ne sono inevitabilmente reso conto. Si parla di perdono, di salto da una storia all'altra, di abbandono e nuovo recupero facile, di amore e di società liquida, di un sacco di scemenze oniriche che non esistono su questo mondo. Non sono reali, tipo un sogno imperniato di cattolicesimo personalizzato, strano tra le altre, improbabile a tutti gli effetti. Copia incolla che sono fuori dal tempo e dalla realtà di ogni giorno, da chi le cose se le vive davvero.
                              Parole astruse.
                              Chi dovrei perdonare io? Tanto per dirne una, perdonare chi mi ha distrutto la vita lasciandomi con un figlio di sei anni per cercare la sua vita artistica? Che se ne è fregata assolutamente di quello che lasciava. Come lo lasciava.
                              Perdono? Ma quale perdono, se esiste un dio che sia stramaledetta. Non la perdonerò mai.
                              Adesso, dopo vicissitudini di ogni genere vorrei ricrearmi un affetto, una vita da condividere. Che faccio, è tutto sbagliato? Devo perdonare e riprendere la serpe in seno solo perchè è la madre di mio figlio?
                              Per piacere cerchiamo di moderare quello che si dice, cerchiamo di smetterla di scrivere assurdità, questo è un forum pubblico, la gente legge.
                              Certe cose è meglio tenerle per sè. Si offende la dignità delle persone. La vita degli altri.
                              "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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                              • bumble-bee
                                ...

                                • 10/12/09
                                • 15569

                                #1140
                                Sono d'accordo, alle volte è meglio tenere per sé le proprie ideologie (cattoliche).
                                Bambol utente of the decade

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