L’affetto allargato

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17951

    #361
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Se c'è violenza e perdipiù reiterata, la separazione è giusta. Per tutto il resto Laura, c'è spazio per perdonarsi e ricominciare daccapo. Se i Bambini toccano con mano il Perdono, se lo vedono presente e vivo nella Famiglia, ciò sarà una pietra miliare nella loro esistenza.

    Assisi, il Papa agli sposi: "Tiratevi pure i piatti ma alla fine fate la pace"
    "Ai novelli sposi, io dico sempre: litigate pure, arrivate anche a tirarvi i piatti addosso. Ma mai finire la giornata senza fare la pace". E' sottolineata da un fragoroso applauso questa frase di papa Francesco, che il pontefice pronuncia a braccio nel discorso rivolto nella cattedrale di San Rufino ad Assisi.



    https://video.repubblica.it/dossier/...459?ref=search
    Forse sarebbe meglio che ai novelli sposi e non solo loro, venisse raccontata meno cacca. Sì perché ogni tanto le cose vanno chiamate col loro nome.
    Se non fosse solo per modo di dire Cono, litigare spesso ed arrivare a tirarsi oggetti addosso, sarebbe proprio quella violenza passiva a cui i figli non dovrebbero assistere e per le quali potrebbe esserci un peso legale. Poi potete pure applaudire come scimmie ammaestrate, ma la cacca è cacca e serve ad altre cose utili, non queste.
    Poi se vuoi far finta come sempre che non ci siano pesi psicologici e raccontarla in maniera pissera e stucchevole, con il perdono quotidiano per far venire le schiene dritte (ma qui si pencola più della Torre di Pisa direi!), libero di pensarla così, di crederci, ma non convinci nemmeno i sassi.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

    Comment

    • LadyHawke
      Osservatrice

      • 29/04/19
      • 9325

      #362
      Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
      Andava bene, per i tipi alla Cono, l'Italia di cento anni fa, quando per evitare maldicenze e perché non esisteva il divorzio, la coppia doveva andare avanti a forza anche se il marito picchiava la moglie e la cornificava. Oltretutto in quell'epoca le donne non lavoravano, dovevano stare a casa, quindi non avevano la minima possibilità di un'indipendenza economica. Non avevano via di uscita. Cono non è stupido e questo lo sa benissimo. Perché mai difende quella barbarie?
      Esatto il modello di famiglia che tanto si fa portavoce Cono oggi non è più accettabile, la storia dei carismi per cui il padre rappresenta l'autorità, le regole ecc...la madre tenerezza ecc...e deve rinunciare al lavoro o alla carriera è assurdo, rende la donna dipendente e come dici senza vie d'uscita, ma neanche libera di esprimere un carisma diverso se sente una predisposizione diversa da quella imposta dalla religione e la Chiesa.
      Per dire che non tutti hanno la predisposizione per avere figli, prendi mia figlia ha già detto che lei figli non ne vuole, non gli piacciono, e se i carismi non li decidiamo noi ma Dio evidentemente è Dio vuole così
      La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
      Confucio

      Comment

      • nahui
        Astensionista

        • 05/03/09
        • 21040

        #363
        Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
        Forse sarebbe meglio che ai novelli sposi e non solo loro, venisse raccontata meno cacca. Sì perché ogni tanto le cose vanno chiamate col loro nome.
        Se non fosse solo per modo di dire Cono, litigare spesso ed arrivare a tirarsi oggetti addosso, sarebbe proprio quella violenza passiva a cui i figli non dovrebbero assistere e per le quali potrebbe esserci un peso legale. Poi potete pure applaudire come scimmie ammaestrate, ma la cacca è cacca e serve ad altre cose utili, non queste.
        Poi se vuoi far finta come sempre che non ci siano pesi psicologici e raccontarla in maniera pissera e stucchevole, con il perdono quotidiano per far venire le schiene dritte (ma qui si pencola più della Torre di Pisa direi!), libero di pensarla così, di crederci, ma non convinci nemmeno i sassi.
        Sai la rabbia che c'è dietro il lanciarsi un oggetto ? La violenza ? Io tremo se si alza la voce, figurati la gente che si lancia roba addosso. Ho grande simpatia umana per papa Francesco, ma sembrano voci che vengono da un'altra epoca, un'epoca meno evoluta, diciamo pre-psicanalisi. Il benessere mentale era sconosciuto, bastava avere da mangiare, scopare, ed eri a posto fino alla morte. Sai qual è la risposta più data nel mondo alla manifestazione di sofferenza nel matrimonio, in genere alla persona più debole e sensibile: "ma tu, che cazzo vuoi ? Hai tutto, di che ti lamenti". E probabilmente è questa l'argomentazione più usata anche nei consultori confessionali. La rivoluzione che non accettano è questa: che le donne vogliono essere felici. Poi possiamo discutere dal punto di vista sociologico di questa Happycracy, ma la novità dei rapporti tra uomo e donna è appunto che la donna vuole una compensazione in termini di gioia e amore per il lavoro di cura che tradizionalmente svolge, e molti uomini non sono educati a darla. Ricordo che la "scoperta" dell'orgasmo femminile è recentissima, come pure la legittima aspettativa di goderne, prima eravamo semplici svuotapalle. Tutti gli omicidi di donne sono frutto della resistenza a questo cambiamento.
        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
        (George Bernard Shaw)

        Comment

        • efua
          Posh&Rebel
          • 07/12/11
          • 34901

          #364
          Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
          Sai la rabbia che c'è dietro il lanciarsi un oggetto ? La violenza ? Io tremo se si alza la voce, figurati la gente che si lancia roba addosso. Ho grande simpatia umana per papa Francesco, ma sembrano voci che vengono da un'altra epoca, un'epoca meno evoluta, diciamo pre-psicanalisi. Il benessere mentale era sconosciuto, bastava avere da mangiare, scopare, ed eri a posto fino alla morte. Sai qual è la risposta più data nel mondo alla manifestazione di sofferenza nel matrimonio, in genere alla persona più debole e sensibile: "ma tu, che cazzo vuoi ? Hai tutto, di che ti lamenti". E probabilmente è questa l'argomentazione più usata anche nei consultori confessionali. La rivoluzione che non accettano è questa: che le donne vogliono essere felici. Poi possiamo discutere dal punto di vista sociologico di questa Happycracy, ma la novità dei rapporti tra uomo e donna è appunto che la donna vuole una compensazione in termini di gioia e amore per il lavoro di cura che tradizionalmente svolge, e molti uomini non sono educati a darla. Ricordo che la "scoperta" dell'orgasmo femminile è recentissima, come pure la legittima aspettativa di goderne, prima eravamo semplici svuotapalle. Tutti gli omicidi di donne sono frutto della resistenza a questo cambiamento.
          Una variante simpatica al di cosa ti lamenti , sta pure nel ti fa fare quello che vuoi
          Io avrei voluto crescere un maschio per rendere felice una Donna
          Troppo ambizioso come progetto?
          Molti uomini passano solo “in consegna” dalla madre alla sostituta della madre
          Molte donne ci stanno, altre si adattano, altre li rispediscono al mittente
          Alcune Donne sono proprio fuori portata e non puoi seguirne nemmeno il passo
          Perché sono tutto, in qualsiasi circostanza esse si trovano
          E le ammazzano.
          -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

          -Where there’s will there’s a way-

          -Work hard have fun & be nice-


          Comment

          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17951

            #365
            Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
            Sai la rabbia che c'è dietro il lanciarsi un oggetto ? La violenza ? Io tremo se si alza la voce, figurati la gente che si lancia roba addosso. Ho grande simpatia umana per papa Francesco, ma sembrano voci che vengono da un'altra epoca, un'epoca meno evoluta, diciamo pre-psicanalisi. Il benessere mentale era sconosciuto, bastava avere da mangiare, scopare, ed eri a posto fino alla morte. Sai qual è la risposta più data nel mondo alla manifestazione di sofferenza nel matrimonio, in genere alla persona più debole e sensibile: "ma tu, che cazzo vuoi ? Hai tutto, di che ti lamenti". E probabilmente è questa l'argomentazione più usata anche nei consultori confessionali. La rivoluzione che non accettano è questa: che le donne vogliono essere felici. Poi possiamo discutere dal punto di vista sociologico di questa Happycracy, ma la novità dei rapporti tra uomo e donna è appunto che la donna vuole una compensazione in termini di gioia e amore per il lavoro di cura che tradizionalmente svolge, e molti uomini non sono educati a darla. Ricordo che la "scoperta" dell'orgasmo femminile è recentissima, come pure la legittima aspettativa di goderne, prima eravamo semplici svuotapalle. Tutti gli omicidi di donne sono frutto della resistenza a questo cambiamento.
            Purtroppo i burka culturali ce li portiamo sempre un poco addosso (Cono ce dà un armadio intero). E' anche colpa del "regalo" biologico del dimorfismo fisico fra uomo e donna e del maschio controllante, che i suoi geni siano trasmessi e non quelli di un altro.
            Il discorso casa e cure sembra sempre un po' dovuto. Poi succede che ci sia chi si dimentica che non viviamo di solo Swiffer duster, Svelto e Mocio Vileda!
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

            Comment

            • bumble-bee
              ...

              • 10/12/09
              • 15569

              #366
              Oggi come oggi, ci vorrebbe un Dio più smart e ambivalente....

              Un giorno Dio creo la donna, ma resosi conto che da sola viveva benissimo, le diede un colpo in testa e quando rinvenne, perdendo la memoria, si ritrovò accanto un uomo con una ferita alle costole...

              potrei continuare eh, fantasia come sapete, non me ne manca...


              Dunque dicevo, l'uomo accortosi che la donna era come lo smemorato di Collegno, le raccontò di esser stata generata da una sua costola e... che la cucina con tanto di piatti da lavare si trovava in fondo a destra e quindi poteva prendere servizio.

              Amen
              Bambol utente of the decade

              Comment

              • efua
                Posh&Rebel
                • 07/12/11
                • 34901

                #367
                Il guaio di molti uomini è che a loro piace pensare che alcune Donne vogliano lavare solo i piatti
                Non piangerei poi se il diletto arriva da e con altri
                Magda insegna
                -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                -Where there’s will there’s a way-

                -Work hard have fun & be nice-


                Comment

                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #368
                  Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
                  Il guaio di molti uomini è che a loro piace pensare che alcune Donne vogliano lavare solo i piatti
                  Non piangerei poi se il diletto arriva da e con altri
                  Magda insegna
                  guarda, io nemmeno credo che gli uomini oggi siano mediamente dei trogloditi, anzi;

                  credo che qualsiasi vita ad un certo punto sia poco sostenibile se una persona, donna o uomo, non ha la fortuna di poter coltivare un suo spazio creativo;
                  ci sono le persone che si riempiono di figli o hanno lavori impegnativi in cui si rifugiano felici, al riparo da qualsiasi pensiero;

                  ma, di normale, le persone incontrano "vuoti d'aria" e repentine cadute, come per gli aerei, momenti in cui finiscono per chiedersi che stanno facendo e non hanno ancoraggi gratificanti;
                  per quel che vale il mio caso personale, la musica mi aiuta parecchio a tenere il punto, il baricentro in equilibrio; so che domani farò qualcosa di gratificante, meglio di oggi, imparerò una cosa nuova, potrò provare ad avere qualche soddisfazione, e dipenderà molto da me;

                  una routine in cui si invecchia e basta, senza progetti, alla lunga manderebbe di fuori chiunque; pure le abitudini piacevoli, alla fine si tingono della malinconia della ripetizione; figuriamoci de due persone soffrono la stessa cosa e si percepiscono reciprocamente come causa di fastidio e limitazione...
                  c'è del lardo in Garfagnana

                  Comment

                  • efua
                    Posh&Rebel
                    • 07/12/11
                    • 34901

                    #369
                    @Axe: non lo credo nemmeno io che gli uomini di oggi siano trogloditi ma parecchi di loro sono strafottenti, figli di donne che non hanno saputo loro insegnare la differenza tra avere accanto una madre e una donna che non sia la madre
                    Ci sono appunto le persone (uomini) che si riempiono di lavoro (i workaholic) che se incontrano quelle che sono disposte a fargli i figli, crescerglieli e farsi bastare tutto questo, fanno la fortuna loro
                    Il fatto è che spesso si da’ per scontato quello che l’altro, il più delle volte altra, dovrebbe desiderare
                    Al di la’ del fatto che venga pure detto e ribadito di desiderare altro
                    Nel mio caso ho avuto a che fare con un workaholic, per il quale il mio desiderare di rientrare in Italia, oltre che per il fatto che fossi figlia unica ma perché qua ci sono stata sempre male, fosse pura filosofia
                    Gli ho cresciuto la figlia, mettendo da parte la mia carriera -nonostante all’università mi fossi fatta 35 esami ed essendone uscita con lode e menzione accademica-
                    L’ho fatto con amore per lei e per me, anni ai quali sinceramente non avrei voluto rinunciare
                    Nel momento in cui ho pensato giustamente fosse arrivato “anche” il mio turno, per poter essere quello che volevo
                    Lui che ha fatto? Si è messo di traverso e ho dovuto lottare per pensare di fare quello che mi avrebbe -ovviamente- reso indipendente sotto ogni punto di vista
                    Gia’ non si viaggiava in acque tranquille, questo ha dato il colpo di grazia
                    Nella mia famiglia di origine ero stata abituata a fare gruppo e così ho sempre fatto nella coppia, ho dato sostegno, forza
                    Cosa che ho visto fare solo a me
                    Sicuramente desidero e merito altro
                    E il mio desiderio è solo quello di arrivare a Pisa
                    Adesso Cono direbbe di venirsi incontro e perdonarsi
                    Venirsi incontro in cosa e perdonarsi cosa?
                    Poi a me fanno sorridere quelli che si raccontano la favola della Donna che diventata madre ha occhi solo per i figli
                    Li appiccicherei al muro e glielo farei vedere io di cosa è capace una Madre
                    In tutti i sensi
                    Molti si perdono il meglio e nemmeno lo capiscono
                    Last edited by efua; 19-06-2020, 22:15.
                    -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                    -Where there’s will there’s a way-

                    -Work hard have fun & be nice-


                    Comment

                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #370
                      Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
                      Nel mio caso ho avuto a che fare con un workaholic, per il quale il mio desiderare di rientrare in Italia, oltre che per il fatto che fossi figlia unica ma perché qua ci sono stata sempre male, fosse pura filosofia
                      Gli ho cresciuto la figlia, mettendo da parte la mia carriera...
                      il tuo caso personale lo capisco bene;

                      il punto che volevo sollevare però era un altro; e cioè che, a parità di stress di relazione o esistenziali, difficoltà, impegni, lutti, ecc... la stessa situazione la vive meglio chi è organizzato in modo da avere suoi spazi creativi di gratificazione;
                      per qualcuno è il lavoro - raramente, perché raramente il lavoro gratifica tanto; per altri è il sesso, per altri ancora sono i figli; qualcuno legge molto e qualcuno va a cantare al coro, coltiva l'orto o il giardino, pratica yoga, o si allena per la maratona;

                      ma il senso è che si dovrebbe fare queste cose, "giocare", molto seriamente, come fanno i bambini, farne un progetto in continua crescita; e, possibilmente, qualcosa di poco soggetto a circostanze esterne, volontà altrui;

                      altrimenti, le circostanze dell'esistenza ad un certo punto determinano una notevole alienazione e nevrosi, perché quell'energia creativa si concentra in modo reattivo sulle ragioni del malessere, ci si avvita e diventa impossibile relativizzarle e sopportarle, tipo malattia auto-immune;

                      io sono arrivato a questa idea, che forse è sbagliata o discutibile;

                      però, volendo bene ad una persona, o se avessi dei figli, farei di tutto perché possano scegliere un dominio creativo autonomo, in cui essere se stessi e progettare qualcosa, coltivare una gratificazione primaria, una cosa che piace in sé, e non per un fine diverso che quell'attività può far conseguire.
                      c'è del lardo in Garfagnana

                      Comment

                      • efua
                        Posh&Rebel
                        • 07/12/11
                        • 34901

                        #371
                        Ti seguo benissimo ed è lo stesso ragionamento che ho fatto io
                        A tutte la parti coinvolte
                        Seee, allora significa che va bene così
                        Dopo averci fatto i conti per anni in una situazione in cui pareva ci stessi solo io, così ho fatto
                        Maria ha scelto di suonare il piano, si è scelta un’app e viaggia come una saetta
                        Io le ho detto di scegliersi quello che vuole fare e io sarò con lei
                        Dopotutto da quando aveva sei mesi per i playgroups, ogni giorno, me la sono smazzata io
                        Non ho fatto una piega
                        Mi ricordo che aveva dieci mesi, non dormiva MAI
                        La notte si svegliava ogni momento per attaccarsi al seno
                        Io dalla culla la prendevo e la facevo ciucciare
                        Ero arrivata al punto che non sapevo nemmeno dove farla attaccare
                        Il padre una notte mi disse: “senti io il giorno devo lavorare, la notte devo dormire”
                        “Ok, escitene fuori dal letto”
                        E così è stato
                        Cono disse che non gli era mai capitato di non dormire per due notti di fila
                        Io non ho dormito per due anni e mezzo, ne’ di giorno, ne’ di notte
                        E questo giusto per fargli avere un poco di ritegno
                        -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                        -Where there’s will there’s a way-

                        -Work hard have fun & be nice-


                        Comment

                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #372
                          Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
                          Maria ha scelto di suonare il piano, si è scelta un’app e viaggia come una saetta
                          Io le ho detto di scegliersi quello che vuole fare e io sarò con lei
                          questa è una cosa bellissima; avrei un piano da regalare; quando siete a Pisa ve lo porto, in qualche modo
                          c'è del lardo in Garfagnana

                          Comment

                          • nahui
                            Astensionista

                            • 05/03/09
                            • 21040

                            #373
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            il tuo caso personale lo capisco bene;

                            il punto che volevo sollevare però era un altro; e cioè che, a parità di stress di relazione o esistenziali, difficoltà, impegni, lutti, ecc... la stessa situazione la vive meglio chi è organizzato in modo da avere suoi spazi creativi di gratificazione;
                            per qualcuno è il lavoro - raramente, perché raramente il lavoro gratifica tanto; per altri è il sesso, per altri ancora sono i figli; qualcuno legge molto e qualcuno va a cantare al coro, coltiva l'orto o il giardino, pratica yoga, o si allena per la maratona;

                            ma il senso è che si dovrebbe fare queste cose, "giocare", molto seriamente, come fanno i bambini, farne un progetto in continua crescita; e, possibilmente, qualcosa di poco soggetto a circostanze esterne, volontà altrui;

                            altrimenti, le circostanze dell'esistenza ad un certo punto determinano una notevole alienazione e nevrosi, perché quell'energia creativa si concentra in modo reattivo sulle ragioni del malessere, ci si avvita e diventa impossibile relativizzarle e sopportarle, tipo malattia auto-immune;

                            io sono arrivato a questa idea, che forse è sbagliata o discutibile;

                            però, volendo bene ad una persona, o se avessi dei figli, farei di tutto perché possano scegliere un dominio creativo autonomo, in cui essere se stessi e progettare qualcosa, coltivare una gratificazione primaria, una cosa che piace in sé, e non per un fine diverso che quell'attività può far conseguire.
                            Axe, se non la pianti di difendere il mio coinquilino, giuro che mi scancello e mi iscrivo sul gruppo "Io e il mio cazzo di marito" dove ci sono solo donne e ci possiamo sfogare in santa pace senza nessuno che ci contraddice
                            Lo spazio creativo va bene, ma si deve fare in modo che anche l'altro abbia il tempo di coltivarlo, assumendosi una quota equa di sancazzi familiari, altrimenti tu sei il bambino che gioca, ed io la mamma che si ammazza per farti trovare le camicie nel cassetto e il pranzo in tavola, come se mi realizzassi a fare queste cose. Per qualcuna sarà così, per me no. E poi ci dev'essere un equilibrio nella distribuzione delle priorità e del tempo, perché se al primo posto viene il tuo spazio creativo, al secondo il lavoro, al terzo gli amici, al quarto i colleghi, e i sancazzi di famiglia all'ultimo posto, i conti non tornano. Se ci si altera quando si viene distratti dallo spazio creativo perché si deve accompagnare una figlia da qualche parte, qualcosa non torna. Se tutte le risorse economiche, mentali e fisiche sono canalizzare allo spazio creativo, mentre intorno a te si ammuffiscono le pareti di casa o gli infissi, qualcosa non torna. Non è più uno spazio creativo, è una fuga. Andasse a prostitute sarebbe meglio: una mezz'oretta e cinquanta euro e poi torna.
                            Vabbè, mi sono sfogata, buon pomeriggio
                            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                            (George Bernard Shaw)

                            Comment

                            • efua
                              Posh&Rebel
                              • 07/12/11
                              • 34901

                              #374
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              questa è una cosa bellissima; avrei un piano da regalare; quando siete a Pisa ve lo porto, in qualche modo
                              Oh grazie! Ti farò trovare la pastiera
                              Fortunatamente almeno con lei lo sforzo mi viene riconosciuto
                              Poco tempo fa le dissi che è veramente brava, che sono orgogliosa di lei e che è esattamente la Figlia che volevo
                              Lei mi rispose: “Mummy, I am good because you are good” ❤️
                              -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                              -Where there’s will there’s a way-

                              -Work hard have fun & be nice-


                              Comment

                              • LadyHawke
                                Osservatrice

                                • 29/04/19
                                • 9325

                                #375
                                Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
                                Ti seguo benissimo ed è lo stesso ragionamento che ho fatto io

                                Mi ricordo che aveva dieci mesi, non dormiva MAI
                                La notte si svegliava ogni momento per attaccarsi al seno
                                Io dalla culla la prendevo e la facevo ciucciare
                                Ero arrivata al punto che non sapevo nemmeno dove farla attaccare
                                Il padre una notte mi disse: “senti io il giorno devo lavorare, la notte devo dormire”
                                “Ok, escitene fuori dal letto”
                                E così è stato
                                Cono disse che non gli era mai capitato di non dormire per due notti di fila
                                Io non ho dormito per due anni e mezzo, ne’ di giorno, ne’ di notte
                                E questo giusto per fargli avere un poco di ritegno
                                Mi ricorda il mio secondo figlio, se fosse stato il primo sarebbe rimasto anche l'unico, non dormiva mai, o meglio faceva brevi pisolini magari in auto , ma non è che si poteva andare in giro tutta notte per farlo dormire.
                                Se non avessi avuto un marito e compagno comprensivo, per cui i figli sono di entrambi, che si alternava con me nelle alzate notturne penso che l'avrei buttato dalla finestra! Non scherzo. Il figlio intendo, ero sull'orlo di un esaurimento e non ce la facevo più. Io 5 figli? Mai!
                                La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                                Confucio

                                Comment

                                Working...