Originariamente Scritto da efua
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Sesso come...
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Concordo. Ci si gode il momento, si cerca il piacere reciproco e condiviso perché in quel momento di quello si ha voglia. Ci manca pure metterei a tirare fuori le paranoie.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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beh, non sono "paranoie"; ci può essere tanta attrazione, ma l'intimità con un'altra persona - soprattutto se è nuova, ma anche se è la solita, ma con novità di relazione - il corpo, umori, sapori, odori, non è una cosa per niente "naturale" e scontata;Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioConcordo. Ci si gode il momento, si cerca il piacere reciproco e condiviso perché in quel momento di quello si ha voglia. Ci manca pure metterei a tirare fuori le paranoie.
chi la vive così, in realtà ha fatto tutto un percorso di "addestramento", che ora ha dimenticato, come si dimentica una tecnica qualsiasi; quando guidi non pensi alla sincronia dei movimenti per cambiare marcia;
di default, vista l'educazione media, il sesso è una cosa piuttosto complicata e intrisa di "pensieri", per la maggior parte delle persone; pure per quelle che lo fanno sentendosi libere e sciolte.c'è del lardo in Garfagnana
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Io mi riferivo al fatto che ho avuto meno partner di quelli che ho desiderato avere, ma il sesso non è mai stato frustrante, almeno finché la relazione ha funzionato. Io credo che il sesso, per andar bene, richiede o una grande intimità, o l'estraneità. Paradossalmente è più facile fare del sesso appagante al di fuori da una relazione, che in una relazione problematica.Originariamente Scritto da doxa Visualizza MessaggioNahui ha scritto
Ciao Nahui, la tua frase mi fa pensare che in Occidente si è passati dal concetto di “orgasmo proibito" (perché nel passato considerato peccaminoso) a quello del “diritto all’orgasmo”.
Il cambio di paradigma ha avuto un effetto paradossale: l’orgasmo come costrizione.
Tale “obbligo” coinvolge il coito nell’ansia da prestazione per l’affannosa ricerca del raggiungimento dell’orgasmo, non importa come, e pone un vincolo alla libera espressione della propria sessualità.
Uno studio effettuato da ricercatori dell’università di Chicago evidenzia che il coito finalizzato all’orgasmo limita la possibilità di provare pienamente il piacere sessuale durante le tappe intermedie per raggiungere la “meta”.
Inoltre, lo stesso studio rileva che durante l’amplesso nella maggior parte dei maschi hanno un ruolo determinante le paure, gli stati d’ansia causati:
dal timore della “caduta” dell’erezione durante il rapporto sessuale;
dal confronto da parte della donna con altri uomini avuti in precedenza;
di non saper dare o non riuscire a dare il massimo del piacere alla partner.
Per i maschi è l’orgasmo della donna a dare valore alla loro performance.
Col passar del tempo le “sconfitte” inducono spesso le donne a sottrarsi al coito con la solita frase “tesoro, ho mal di testa. Ma anche gli uomini dopo ripetute défaillances preferiscono sottrarsi al rapporto sessuale per evitare le sgradite conseguenze e dicono di soffrire di “cefalea coitale”, oppure optano per la castità, a detrimento dell' intesa di coppia che viene inevitabilmente minata, con conseguente ricerca di altro/a partner.Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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o dentro o fuori obbligatoriamente ... allargare no ?Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioIo mi riferivo al fatto che ho avuto meno partner di quelli che ho desiderato avere, ma il sesso non è mai stato frustrante, almeno finché la relazione ha funzionato. Io credo che il sesso, per andar bene, richiede o una grande intimità, o l'estraneità. Paradossalmente è più facile fare del sesso appagante al di fuori da una relazione, che in una relazione problematica.
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Nahui ha scrittoNahui questa tua affermazione non è banale ma meritevole di elaborazione, perché evidenzia il non detto da parte di maschi e femmine.ho avuto meno partner di quelli che ho desiderato avere
I possibili partner ? E’ molto diffusa la tua frustrazione.
Per “colpa” del soggetto o dell’oggetto del desiderio ? Di solito i riferimenti etici impediscono di dire esplicitamente ad una persona poco conosciuta la nostra intenzione-tentazione.
Il filosofo “ottimista” Ludwig Wittgenstein nel suo “Tractatus logico-philosophicus” scrisse che “Il pensiero contiene la possibilità della situazione che esso pensa. Ciò che è pensabile è anche possibile”.
Magari fosse vero !
Il pensiero è una proposizione munita di significato ma come realizzarlo ? In questo ambito le regole sociali costringono il pensiero a sfondo sessuale dell’individuo a limitarsi all’immaginazione o alla sterile proiezione di un evento possibile.
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Per colpa del rispetto delle regole sociali, e dell'adeguamento al pregiudizio che rende una donna più di "valore" e rispettabile quanti meno partner sessuali ha avuto.Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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giralo in su e poi rigiralo in giù uno vale l'altroOriginariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioIl mondo non è pronto, Dietrologo
Alla prossima reincarnazione su qualche altro pianeta abitato 
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