Originariamente Scritto da follemente
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Fedeltà coniugale
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Più che "scuole" di pensiero direi PERSONE diverse, che hanno un loro particolare vissuto e modi di pensare e reagire diversi. Infiniti modi diversi. Un tradimento comunque non nasce mai dal nulla. Che cos'è che non andava nel rapporto? Le cause (non le colpe) dell'insoddisfazione a cosa erano dovute?“Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
(S. Lec)
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Ma ricorda il vecchio detto cinese...Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza MessaggioIo ho il mio termometro per misurare la sintonia di coppia.....
suono sempre il campanello, anche se ho le chiavi, quando rientro... e se mia moglie mi accoglie con un sorriso... e fino ad ora è la norma, allora tutto va bene!!

"Quando torni a casa picchia sempre tua moglie. Tu non sai il perché, ma lei SI'!!!"
“Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
(S. Lec)
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vabbè, quelle servono per l'effetto "pienezza", no ?Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza MessaggioLe mutande strette.c'è del lardo in Garfagnana
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La fedeltà coniugale è data più dalla mancanza di vere occasioni che da una forte volontà di "non tradire". Resterà sempre inaffondabile questa volontà dopo venti trenta anni di matrimonio? L' uomo è per sua tendenza assolutamente monogamo?“Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
(S. Lec)
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l'uomo e la donna sono monogami seriali, per istinto e biologia; in natura è meglio avere figli geneticamente diversi, perché questo aumenta le probabilità di sopravvivenza del patrimonio generico;Originariamente Scritto da Spirit Visualizza MessaggioLa fedeltà coniugale è data più dalla mancanza di vere occasioni che da una forte volontà di "non tradire". Resterà sempre inaffondabile questa volontà dopo venti trenta anni di matrimonio? L' uomo è per sua tendenza assolutamente monogamo?
secondo me, nella fedeltà è decisiva la pigrizia; io, infatti, sono sempre stato fedelissimo
siamo conservatori di tutto, delle abitudini per prima cosa; se si riesce a convivere sei mesi, magari con un bagno solo, vuol dire che si è piuttosto bene assortiti, o davvero coriacei;
col tempo - tardi - ho imparato a riconoscere certi segnali dal sistema nervoso, che mi dice che la promiscuità con quella determinata persona non mi urta, che se quella ficca il naso tra le mie cose e mette a posto o sposta, o fa altre cose, io non mi innervosisco e non mi contraggo; insomma, se una non mi consuma energie;
le compatibilità culturali e l'intelligenza c'entrano poco, anche se possono essere virtù; si può stare in coppia e dedicarsi a cose diversissime e teoricamente poco affini; anche comunicare poco, in fondo;
perciò, quando si trova una persona che non consuma eccessive energie nervose, la fedeltà può essere qualcosa di non troppo penalizzante; soprattutto se uno ha fatto esperienze prima, che sono anche il pre-requisito per valutare le circostanze suddette.c'è del lardo in Garfagnana
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Eh, se si tradisse solo per incompatibilità... Magari ce n'è troppa e hai la spinta a ri-differenziarti. Se si ascoltano le varie storie si capisce che si tratta di materia nella quale è impossibile formulare teoremi: per ogni regola possono formularsi più eccezioni degli emendamenti alla legge finanziaria
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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secondo me, una regola c'è:Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioEh, se si tradisse solo per incompatibilità... Magari ce n'è troppa e hai la spinta a ri-differenziarti. Se si ascoltano le varie storie si capisce che si tratta di materia nella quale è impossibile formulare teoremi: per ogni regola possono formularsi più eccezioni degli emendamenti alla legge finanziaria
una coppia stabile è sempre compatibile; siccome però in origine ci si è sempre accontentati, in varia misura, dopo il raggiungimento di alcuni obiettivi - stabilità lavorativa, figli, casa... - uno si fa un bilancio, e quella parte di compromesso torna a galla e allo specchio l'identità langue, nella misura in cui si sono fatte rinunce;
qualcuno le compensa col lavoro o gli hobbies, mentre altri elaborano un rancore nei confronti di se stessi e dell'altro per l'implicito mortificante del compromesso e relativa implicazioni psicologiche, e allora la realizzazione sentimentale "fuori" restituisce alla personalità la sua dignità;
per questo il più delle volte non è una cosa pensata come radicale e alternativa alle acquisizioni della famiglia;
e questo spiega anche perché i fautori della famiglia indissolubile predicano anche tanti figli, malgrado la crescita demografica la renda una cosa priva di senso; sfornare figli a raffica rinvia il momento dei consuntivi e rende impraticabile ogni revisionismo di quella famiglia;
certo che il sesso dopo il matrimonio, che è per definizione il contesto in cui non si tromba quasi mai, e quando lo si fa è tristino, è una crudeltà che solo ad un prete incattivito può venire in mente
c'è del lardo in Garfagnana
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cioè, li vuoi far diventare ancora più cinici, rancorosi e adusi alla minaccia ? almeno ora si può contare su una solidarietà inconscia tra modicamente pervertitiOriginariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioPer questo dovrebbero farli sposare i preti, poi vedi come predicano meno
c'è del lardo in Garfagnana
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Credo che dipende. Chi è abituato ad avere continue occasioni prova meno amarezza a dire "passo", anche perchè ha fiducia che saranno sempre disponibiliOriginariamente Scritto da Spirit Visualizza MessaggioLa fedeltà coniugale è data più dalla mancanza di vere occasioni che da una forte volontà di "non tradire". Resterà sempre inaffondabile questa volontà dopo venti trenta anni di matrimonio? L' uomo è per sua tendenza assolutamente monogamo?
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La questione è complessa perchè secondo me è composta da diversi elementi. Innanzitutto bisogna analizzare cosa si cerca dall'altra persona in una relazione intima e il tipo di accordi che si hanno in quella relazione. Tradimento è venir meno a quegli accordi.
Oltre a questo bisogna anche analizzare i diversi componenti dell'essere umano.
- Uno è il settore del piacere, è il più immediato. Possiamo dire che si cerca una relazione intima per provare piacere, che sia compagnia, sesso o divertimento.
- Un altro settore è quello della realizzazione di un obiettivo, come può essere fare figli, sposarsi, suddividersi le questioni materiali di una convivenza, esempio comprare una casa.
- Infine vi è il settore spirituale / sentimentale / psicologico. E' la crescita, la condivisione, l'amore in qualsiasi termine lo si intenda, la connessione d'anima in qualsiasi modo lo si intenda, la fiducia, la stima, l'ammirazione, la conoscenza profonda.
Oltre a tutto questo bisogna considerare la situazione psicologica, l'educazione e programmazione del singolo individuo, la sua personale scala dei valori, oltre alle sue capacità, caratteristiche e doti. Ovviamente anche l'età, sesso, ambiente e contesto.
Quindi ogni caso è un insieme complesso di tutti questi fattori. Si può essere fedeli per vari motivi e tradire per altrettanti. Non è detto che si tradisca perchè si è scontenti di ciò che si ha, così non è detto che la fedeltà sia sinonimo di amore in una relazione. Credo non si possa trovare una costante semplicistica nel motivare sia la fedeltà che il tradimento.
Sicuramente più una relazione va avanti nelle implicazioni materiali, quindi più oltre alla relazione si è soci di cose e persone, (casa, figli, routine, denaro, concetti come matrimonio, conoscenza famiglie reciproche, insoma "implicazioni"), più l'eventuale scoperta di un tradimento è una minaccia di un cambiamento radicale. Paradossalmente proprio il peso di tutte queste cose possono portare a ricercare leggerezza al di fuori della relazione. Anche da questo punto in poi vi sono diverse possibilità, c'è chi vorrebbe ma non osa per paura, chi si sentirebbe in colpa nei confronti dei propri cari, chi invece se ne frega o è piu inconsciente delle possibili conseguenze, chi ha paura ma idealizza quel tradimento, sia sul piano sessuale che sentimentale, quindi idealizza quell'esperienza a tal punto da mettere lo stesso a rischio tutto, chi adirittura vuole consciamente o inconsciamente mettere a repentaglio ciò che ha perchè sente troppo il peso, e a volte abbiamo una natura "suicida" quando qualcosa anche se riconosciuto come positivo è troppo soffocante o un peso psicologico (la classica voglia di mollare tutto).
Anche la fedeltà è estremamente variegata. C'è chi è fedele per dogma, per religione o colpe, chi perchè ci tiene veramente all'altra persona e chi come detto prima per paura delle conseguenze.
Anche l'autostima è molto fondamentale, sicuramente una bassa autostima produce sia molto tradimento che molta ipocrita fedeltà, chi ha bassa opinione di sè o tradisce perchè sopravaluta gli altri, quindi anche un eventuale partner che ha destato interesse nei propri confronti oppure è fedele perchè ha troppa paura di perdere ciò che ha, non confida nelle proprie possibilità, ovviamente una persona con una bassa opionione di sè e che ha poca fiducia nella vita e in sè, non potrà ottenere un esito positivo nelle relazioni qualunque mossa egli faccia, sia i fedeli che i traditori.
L'unica fedeltà salutare è quella dettata dal cuore, che non comporta la fine del desiderio del piacere o dell'attrazione verso altre persone, ma la consapevolezza che porterebbero solo del piacere, chiaramente quel piacere deve esserci anche all'interno della coppia. Esattamente come la consapevolezza che non ci si realizza mangiando una torta, ne si pensa che non ci piacciano più le torte, ma si sa che essere bulimici verso i dolci è alla fine un sintomo di un disagio di altro tipo.
Esiste anche la fedelità dell'innamoramento che io ritengo ben diverso dall'amore e connessione, l'innamoramento è di fatto l'idealizzazione e eccitazione iniziale nel conoscere e aver ottenuto una relazione. E' un pò come l'eccitazione della novità, l'idea di quel qualcosa, mentre l'amore è veramente un apprezzamento profondo duraturo, è capire che quella cosa o persona fa parte di te ed è proprio giusta per te e la tua natura, quindi difficilmente potrà proprio proprio non piacerti più. Sicuramente ci saranno alti e bassi, come ogni aspetto della vita.Last edited by DanieleAisp; 12-09-2022, 17:00.
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È strano come le cose ordinarie e ovvie siano ora diventate qualcosa di fuori dal mondo. E la lealtà è percepita come qualcosa di strano
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Riflessioni interessanti.
Il punto è che credo che la percezione sia molto diversa a seconda delle persone. E' difficile pensare a uno scenario univoco.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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L'ultimo pensiero è molto bello e veritiero. Almeno per me. Mi ci riconosco.Originariamente Scritto da DanieleAisp Visualizza MessaggioLa questione è complessa perchè secondo me è composta da diversi elementi. Innanzitutto bisogna analizzare cosa si cerca dall'altra persona in una relazione intima e il tipo di accordi che si hanno in quella relazione. Tradimento è venir meno a quegli accordi.
Oltre a questo bisogna anche analizzare i diversi componenti dell'essere umano.
- Uno è il settore del piacere, è il più immediato. Possiamo dire che si cerca una relazione intima per provare piacere, che sia compagnia, sesso o divertimento.
- Un altro settore è quello della realizzazione di un obiettivo, come può essere fare figli, sposarsi, suddividersi le questioni materiali di una convivenza, esempio comprare una casa.
- Infine vi è il settore spirituale / sentimentale / psicologico. E' la crescita, la condivisione, l'amore in qualsiasi termine lo si intenda, la connessione d'anima in qualsiasi modo lo si intenda, la fiducia, la stima, l'ammirazione, la conoscenza profonda.
Oltre a tutto questo bisogna considerare la situazione psicologica, l'educazione e programmazione del singolo individuo, la sua personale scala dei valori, oltre alle sue capacità, caratteristiche e doti. Ovviamente anche l'età, sesso, ambiente e contesto.
Quindi ogni caso è un insieme complesso di tutti questi fattori. Si può essere fedeli per vari motivi e tradire per altrettanti. Non è detto che si tradisca perchè si è scontenti di ciò che si ha, così non è detto che la fedeltà sia sinonimo di amore in una relazione. Credo non si possa trovare una costante semplicistica nel motivare sia la fedeltà che il tradimento.
Sicuramente più una relazione va avanti nelle implicazioni materiali, quindi più oltre alla relazione si è soci di cose e persone, (casa, figli, routine, denaro, concetti come matrimonio, conoscenza famiglie reciproche, insoma "implicazioni"), più l'eventuale scoperta di un tradimento è una minaccia di un cambiamento radicale. Paradossalmente proprio il peso di tutte queste cose possono portare a ricercare leggerezza al di fuori della relazione. Anche da questo punto in poi vi sono diverse possibilità, c'è chi vorrebbe ma non osa per paura, chi si sentirebbe in colpa nei confronti dei propri cari, chi invece se ne frega o è piu inconsciente delle possibili conseguenze, chi ha paura ma idealizza quel tradimento, sia sul piano sessuale che sentimentale, quindi idealizza quell'esperienza a tal punto da mettere lo stesso a rischio tutto, chi adirittura vuole consciamente o inconsciamente mettere a repentaglio ciò che ha perchè sente troppo il peso, e a volte abbiamo una natura "suicida" quando qualcosa anche se riconosciuto come positivo è troppo soffocante o un peso psicologico (la classica voglia di mollare tutto).
Anche la fedeltà è estremamente variegata. C'è chi è fedele per dogma, per religione o colpe, chi perchè ci tiene veramente all'altra persona e chi come detto prima per paura delle conseguenze.
Anche l'autostima è molto fondamentale, sicuramente una bassa autostima produce sia molto tradimento che molta ipocrita fedeltà, chi ha bassa opinione di sè o tradisce perchè sopravaluta gli altri, quindi anche un eventuale partner che ha destato interesse nei propri confronti oppure è fedele perchè ha troppa paura di perdere ciò che ha, non confida nelle proprie possibilità, ovviamente una persona con una bassa opionione di sè e che ha poca fiducia nella vita e in sè, non potrà ottenere un esito positivo nelle relazioni qualunque mossa egli faccia, sia i fedeli che i traditori.
L'unica fedeltà salutare è quella dettata dal cuore, che non comporta la fine del desiderio del piacere o dell'attrazione verso altre persone, ma la consapevolezza che porterebbero solo del piacere, chiaramente quel piacere deve esserci anche all'interno della coppia. Esattamente come la consapevolezza che non ci si realizza mangiando una torta, ne si pensa che non ci piacciano più le torte, ma si sa che essere bulimici verso i dolci è alla fine un sintomo di un disagio di altro tipo.
Esiste anche la fedelità dell'innamoramento che io ritengo ben diverso dall'amore e connessione, l'innamoramento è di fatto l'idealizzazione e eccitazione iniziale nel conoscere e aver ottenuto una relazione. E' un pò come l'eccitazione della novità, l'idea di quel qualcosa, mentre l'amore è veramente un apprezzamento profondo duraturo, è capire che quella cosa o persona fa parte di te ed è proprio giusta per te e la tua natura, quindi difficilmente potrà proprio proprio non piacerti più. Sicuramente ci saranno alti e bassi, come ogni aspetto della vita.
Tu ed il signor Brunelli dovete intervenire di più. Vi prego.amate i vostri nemici
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