Le stagioni dell'amore

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • bumble-bee
    ...

    • 10/12/09
    • 15569

    #46
    Ho superato i vent'anni di matrimonio e moglie ancora mi sopporta come se fosse il primo... con più impegno, però.
    Bambol utente of the decade

    Comment

    • Pazza_di_Acerra
      люблю беспокоиться
      • 09/12/09
      • 28840

      #47
      Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
      Ho superato i vent'anni di matrimonio e moglie ancora mi sopporta come se fosse il primo... con più impegno, però.
      semel in anno licet insanire, cotidie melius

      Comment

      • bumble-bee
        ...

        • 10/12/09
        • 15569

        #48
        Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
        Che c'è cugina.... ti meravigli?

        Mio compare a mia moglie (allora fidanzata), 25 anni fa : "Cosa ti piace di bumble?"
        mia moglie : "Tutto!"
        Mio compare : "No dai, qualcosa ci sarà che non ti piace..."
        mia moglie : "No. mi piace tutto!"

        Stesso mio compare a mia moglie, Domenica scorsa, al mare : "Cosa ti piace di bumble?"
        mia moglie : "Niente!"

        La vita ti cambia, proprio!!

        Bambol utente of the decade

        Comment

        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66024

          #49
          Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
          Un mio caro amico è alla fase tre , tre separazioni e terzo matrimonio
          Probabile che il problema sia proprio lui e non le Donne che sposa....
          amate i vostri nemici

          Comment

          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66024

            #50
            Originariamente Scritto da Astrid Visualizza Messaggio
            Esatto!
            E questo mi fa venire in mente la marea di azioni e parole sessiste che hanno accompagnato la vita di coppia nel secoli dei secoli, in cui il noi era spesso un IO + qualche volta un tu.
            L'egoismo, Cono, l'egoismo uccide l'amore e spesso anche tutta la persona - dentro e fuori -.
            Chiamiamolo dettami culturali dell'epoca o del luogo, ignoranza, compromesso,... ha tante facce. Ma il risultato è sempre uno: disgrega, appassisce e castra.
            La Coppia non si compone di due egoismi che si incontrano e provano poi a stare insieme. Se si crede questo, addìo! E via a una vita fatta di compromessi angosciosi....
            La Coppia è quella formata veramente dal NOI. Dove le due Persone non è che si annullano. Si fondono! Diventando una cosa sola. Dove il bene dell'Altro viene prima del proprio. Realtà ben descritta da Pino Daniele in questa canzone:

            "Io che non seguo il mio cuore
            Perché so già dove mi porterà
            Fra milioni di persone
            Lui ha scelto te, e non ti tradirà
            Non mi fido del mio cuore
            Perché so già che soffrirò
            In amore non c'e' ragione
            Perché dubbi non ho
            Perché dubbi non ho
            Mai nessuna mi ha mai detto
            Sono pazza di te
            Mai mai nessuna è grande come te
            Che metti i tuoi sogni dentro ai miei
            E riesci ad essere sempre come sei
            Come sei

            amate i vostri nemici

            Comment

            • dietrologo
              • 27/08/08
              • 9716

              #51
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Probabile che il problema sia proprio lui e non le Donne che sposa....
              Ancora non ho capito quale problema se tutti sono d'accordo figlio compreso

              Comment

              • Astrid
                Opinionista
                • 13/03/18
                • 839

                #52
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                La Coppia non si compone di due egoismi che si incontrano e provano poi a stare insieme. Se si crede questo, addìo! E via a una vita fatta di compromessi angosciosi....
                La Coppia è quella formata veramente dal NOI. Dove le due Persone non è che si annullano. Si fondono! Diventando una cosa sola. Dove il bene dell'Altro viene prima del proprio. Realtà ben descritta da Pino Daniele in questa canzone:

                "Io che non seguo il mio cuore
                Perché so già dove mi porterà
                Fra milioni di persone
                Lui ha scelto te, e non ti tradirà
                Non mi fido del mio cuore
                Perché so già che soffrirò
                In amore non c'e' ragione
                Perché dubbi non ho
                Perché dubbi non ho
                Mai nessuna mi ha mai detto
                Sono pazza di te
                Mai mai nessuna è grande come te
                Che metti i tuoi sogni dentro ai miei
                E riesci ad essere sempre come sei
                Come sei

                https://www.google.com/search?q=test...hrome&ie=UTF-8
                Ti garantisco Cono che ne basta solo uno di egoismo.
                Due non credo che si metterebbero facilmente assieme - tranne, forse, nei matrimoni contrattualizzati ossia d'interesse, con fini specifici che ne cimentano il successo all'origine -.

                Comment

                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #53
                  Originariamente Scritto da Astrid Visualizza Messaggio
                  Ti garantisco Cono che ne basta solo uno di egoismo.
                  Due non credo che si metterebbero facilmente assieme - tranne, forse, nei matrimoni contrattualizzati ossia d'interesse, con fini specifici che ne cimentano il successo all'origine -.
                  vabbè, ma non ti puoi mettere sullo stesso piano dell'idea di Cono;

                  lui rimuove del tutto la circostanza che un essere umano è un individuo, cioè quella circostanza che lo angoscia, come per quella primaria del bambino piccolissimo, ancora incapace di specificarsi rispetto al mondo che lo allatta e da cui dipende totalmente;

                  quando descrive quella che per lui è la realtà, fa come il bambino di due anni che per nascondersi si mette le manine davanti agli occhi, scambiando il suo desiderio imperioso per la realtà oggettiva;

                  il che, potrebbe anche far tenerezza; non fosse che questa specie di idealizzazione si appoggia su equilibri di quel "noi" ben tristi, sperequati; e che alla riprova dei fatti vedono quasi sempre le stesse vittime e gli stessi carnefici, più o meno consapevoli e partecipi di quell'iniquità;

                  tutti, nessuno escluso, siamo comunque zavorrati da grandi insicurezze e bisogni egoistici; se li rimuoviamo, non facciamo altro che mettere sotto il tappeto cose che usciranno fuori prima o poi;
                  posto che è impossibile "garantire" una coppia, se proprio si volesse perseguire questo come obiettivo sociale, la sola strategia sensata sarebbe abituare le persone giovani ad affrontare i traumi identitari associati alle vicissitudini di coppia e a decostruire in parte l'ingannevole immaginario romantico:

                  è necessario proprio quello che Cono aborrisce, e cioè che a 20, 25 anni si abbia una discreta esperienza di coppia e l'autorizzazione morale al proprio desiderio; questa è una condizione essenziale, non dico per non dipendere e strumentalizzare l'altro - impossibile - ma almeno per avere un check che accende le spie, frappone un minimo - un minimo - di distanza tra sé e le circostanze;

                  solo con quel disincanto e il superamento di troppe urgenze si riesce a vedere lucidamente se stessi e l'altro e a provare quella necessaria pietà e amore per i difetti, consapevolezza di poterci convivere; ci vorranno decenni, diversi, se va bene;

                  troppo spesso, invece, si prende il primo che passa e si presta, per poi scoprire che quello ha fatto altrettanto, ma ad un certo punto le carte si scoprono, il piatto piange, partono le recriminazioni e tutto va a rotoli;

                  pensare la coppia e la famiglia in modo tradizionale è come lasciar guidare a neopatentati SUV e auto sportive che vanno a 220 kmh su autostrade dell'ampiezza e tracciato di quelle anni '60, tarate sulla Fiat 1100; semplicemente un'idiozia.
                  c'è del lardo in Garfagnana

                  Comment

                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17951

                    #54
                    La Coppia non si compone di due egoismi che si incontrano e provano poi a stare insieme. Se si crede questo, addìo! E via a una vita fatta di compromessi angosciosi....
                    La Coppia è quella formata veramente dal NOI. Dove le due Persone non è che si annullano.
                    Non è che il modello di coppia da te proposto conduca proprio a quanto vorresti affermare. I carismi ed i ruoli poi...hai proprio trovato la strada per annullare le persone, donne per prime. E' la via per quei compromessi che vuoi mandare fuori dalla porta.
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                    Comment

                    • Astrid
                      Opinionista
                      • 13/03/18
                      • 839

                      #55
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      vabbè, ma non ti puoi mettere sullo stesso piano dell'idea di Cono;

                      lui rimuove del tutto la circostanza che un essere umano è un individuo, cioè quella circostanza che lo angoscia, come per quella primaria del bambino piccolissimo, ancora incapace di specificarsi rispetto al mondo che lo allatta e da cui dipende totalmente;

                      quando descrive quella che per lui è la realtà, fa come il bambino di due anni che per nascondersi si mette le manine davanti agli occhi, scambiando il suo desiderio imperioso per la realtà oggettiva;

                      il che, potrebbe anche far tenerezza; non fosse che questa specie di idealizzazione si appoggia su equilibri di quel "noi" ben tristi, sperequati; e che alla riprova dei fatti vedono quasi sempre le stesse vittime e gli stessi carnefici, più o meno consapevoli e partecipi di quell'iniquità;

                      tutti, nessuno escluso, siamo comunque zavorrati da grandi insicurezze e bisogni egoistici; se li rimuoviamo, non facciamo altro che mettere sotto il tappeto cose che usciranno fuori prima o poi;
                      posto che è impossibile "garantire" una coppia, se proprio si volesse perseguire questo come obiettivo sociale, la sola strategia sensata sarebbe abituare le persone giovani ad affrontare i traumi identitari associati alle vicissitudini di coppia e a decostruire in parte l'ingannevole immaginario romantico:

                      è necessario proprio quello che Cono aborrisce, e cioè che a 20, 25 anni si abbia una discreta esperienza di coppia e l'autorizzazione morale al proprio desiderio; questa è una condizione essenziale, non dico per non dipendere e strumentalizzare l'altro - impossibile - ma almeno per avere un check che accende le spie, frappone un minimo - un minimo - di distanza tra sé e le circostanze;

                      solo con quel disincanto e il superamento di troppe urgenze si riesce a vedere lucidamente se stessi e l'altro e a provare quella necessaria pietà e amore per i difetti, consapevolezza di poterci convivere; ci vorranno decenni, diversi, se va bene;

                      troppo spesso, invece, si prende il primo che passa e si presta, per poi scoprire che quello ha fatto altrettanto, ma ad un certo punto le carte si scoprono, il piatto piange, partono le recriminazioni e tutto va a rotoli;

                      pensare la coppia e la famiglia in modo tradizionale è come lasciar guidare a neopatentati SUV e auto sportive che vanno a 220 kmh su autostrade dell'ampiezza e tracciato di quelle anni '60, tarate sulla Fiat 1100; semplicemente un'idiozia.
                      Ho già in mente la prossima discussione che proporrò in questa sezione:
                      "Quanto "noi" c'è nella vostra coppia?"
                      Thread simil scienti-statistico atto a passare dalla teoria iniziale alla pratica attuale, paleoantropologia (relazionale) cruda.

                      Comment

                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #56
                        Originariamente Scritto da Astrid Visualizza Messaggio
                        Ho già in mente la prossima discussione che proporrò in questa sezione:
                        "Quanto "noi" c'è nella vostra coppia?"
                        Thread simil scienti-statistico atto a passare dalla teoria iniziale alla pratica attuale, paleoantropologia (relazionale) cruda.

                        ti conviene puntualizzare le definizioni operazionalizzate, perché l'argomento degrada sempre negli enunciati poetici e wishful thinking vari;

                        ma in effetti quel "noi" non esiste;
                        si tratta solo del; a quanto del mio ideale sono disposto a rinunciare per non perdere tutto il resto ?

                        un compromesso dell'io, nient'altro; del resto, la testa e il cervello sono individuali ed elaborano in prima persona quello che percepiscono, mediano con la realtà; è sempre "io" che decide di restare in quella società, con quella quota.
                        c'è del lardo in Garfagnana

                        Comment

                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #57
                          Originariamente Scritto da Astrid Visualizza Messaggio
                          Ho già in mente la prossima discussione che proporrò in questa sezione:
                          "Quanto "noi" c'è nella vostra coppia?"
                          Bellissimo! Interessantissimo!! Prova, dài.

                          All'inizio sono proprio due "ego" che si mettono insieme. Due opposti. Due marciapiedi di una via, che scorrono paralleli ma che non si incontrano....
                          Si arriva al NOI, spesso dopo un lungo cammino. E ti ripeto che non si tratta certo di annullarsi, di chiudere un occhio o, peggio, di sopportare l'Altro.
                          Si tratta di amarlo. Veramente. In pienezza. Per quello che è.

                          Francesco: «Il matrimonio, cammino dall’io al noi»
                          «L’amore fedele di Cristo, luce per vivere la bellezza dell’affettività umana». Lo ha detto il Papa nella sua catechesi in piazza San Pietro

                          "Ci possiamo domandare: questo comando di fedeltà a chi è destinato? Solo agli sposi? In realtà, questo comando è per tutti, è una Parola paterna di Dio rivolta a ogni uomo e donna.

                          Ricordiamoci che il cammino della maturazione umana è il percorso stesso dell’amore che va dal ricevere cura alla capacità di offrire cura, dal ricevere la vita alla capacità di dare la vita. Diventare uomini e donne adulti vuol dire arrivare a vivere l’attitudine sponsale e genitoriale, che si manifesta nelle varie situazioni della vita, come la capacità di prendere su di sé il peso di qualcun altro e amarlo senza ambiguità. È quindi un’attitudine globale della persona che sa assumere la realtà e sa entrare in una relazione profonda con gli altri.

                          Quindi, per sposarsi, non basta celebrare il matrimonio! Occorre fare un cammino dall’io al noi, da pensare da solo a pensare in due, da vivere da solo a vivere in due: è un bel cammino, è un cammino bello. Quando arriviamo a decentrarci, allora ogni atto è sponsale: lavoriamo, parliamo, decidiamo, incontriamo gli altri con atteggiamento accogliente e oblativo."

                          «L'amore fedele di Cristo, luce per vivere la bellezza dell'affettività umana». Lo ha detto il Papa nella sua catechesi in piazza San Pietro dedicata alla Sesta Parola del Decalogo: «Non commettere adulterio». L'infedele? «Un immaturo»
                          amate i vostri nemici

                          Comment

                          • efua
                            Posh&Rebel
                            • 07/12/11
                            • 34901

                            #58
                            Quando hai fatto ed hai dato il massimo
                            In qualsiasi circostanza della vita
                            Puoi stare sereno
                            Senza rimorsi e senza rimpianti
                            Puoi continuare ad essere pure Io
                            Quando troppo devi faticare e aggiustare per Noi
                            Non è Noi
                            È un Io che fa per tutti
                            Perché allora non è che lo devi solo continuare ad “amare” l’altro
                            Devi essere martire tu
                            Meglio essere Io in altre circostanze
                            -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                            -Where there’s will there’s a way-

                            -Work hard have fun & be nice-


                            Comment

                            • Pazza_di_Acerra
                              люблю беспокоиться
                              • 09/12/09
                              • 28840

                              #59
                              Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
                              Quando hai fatto ed hai dato il massimo
                              In qualsiasi circostanza della vita
                              Puoi stare sereno
                              Senza rimorsi e senza rimpianti
                              Puoi continuare ad essere pure Io
                              Quando troppo devi faticare e aggiustare per Noi
                              Non è Noi
                              È un Io che fa per tutti
                              Perché allora non è che lo devi solo continuare ad “amare” l’altro
                              Devi essere martire tu
                              Meglio essere Io in altre circostanze
                              Straquoto.
                              semel in anno licet insanire, cotidie melius

                              Comment

                              • Astrid
                                Opinionista
                                • 13/03/18
                                • 839

                                #60
                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                Bellissimo! Interessantissimo!! Prova, dài.

                                All'inizio sono proprio due "ego" che si mettono insieme. Due opposti. Due marciapiedi di una via, che scorrono paralleli ma che non si incontrano....
                                Si arriva al NOI, spesso dopo un lungo cammino. E ti ripeto che non si tratta certo di annullarsi, di chiudere un occhio o, peggio, di sopportare l'Altro.
                                Si tratta di amarlo. Veramente. In pienezza. Per quello che è.

                                Francesco: «Il matrimonio, cammino dall’io al noi»
                                «L’amore fedele di Cristo, luce per vivere la bellezza dell’affettività umana». Lo ha detto il Papa nella sua catechesi in piazza San Pietro

                                "Ci possiamo domandare: questo comando di fedeltà a chi è destinato? Solo agli sposi? In realtà, questo comando è per tutti, è una Parola paterna di Dio rivolta a ogni uomo e donna.

                                Ricordiamoci che il cammino della maturazione umana è il percorso stesso dell’amore che va dal ricevere cura alla capacità di offrire cura, dal ricevere la vita alla capacità di dare la vita. Diventare uomini e donne adulti vuol dire arrivare a vivere l’attitudine sponsale e genitoriale, che si manifesta nelle varie situazioni della vita, come la capacità di prendere su di sé il peso di qualcun altro e amarlo senza ambiguità. È quindi un’attitudine globale della persona che sa assumere la realtà e sa entrare in una relazione profonda con gli altri.

                                Quindi, per sposarsi, non basta celebrare il matrimonio! Occorre fare un cammino dall’io al noi, da pensare da solo a pensare in due, da vivere da solo a vivere in due: è un bel cammino, è un cammino bello. Quando arriviamo a decentrarci, allora ogni atto è sponsale: lavoriamo, parliamo, decidiamo, incontriamo gli altri con atteggiamento accogliente e oblativo."

                                https://www.romasette.it/francesco-i...dallio-al-noi/
                                La teoria dice così. Qualche fortunato ci riesce - magari non al primo tentativo... come me -.
                                Ma la maggior parte delle coppie si basa su qualcosa in più di un compromesso fondato su 50% secco. Spesso la quota è in teoria paritaria ma uno si prende la maggior quota del carico di lavoro e l'altro si gode quasi tutti i frutti maturati.
                                Succede esattamente così:

                                Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
                                Quando hai fatto ed hai dato il massimo
                                In qualsiasi circostanza della vita
                                Puoi stare sereno
                                Senza rimorsi e senza rimpianti
                                Puoi continuare ad essere pure Io
                                Quando troppo devi faticare e aggiustare per Noi
                                Non è Noi
                                È un Io che fa per tutti
                                Perché allora non è che lo devi solo continuare ad “amare” l’altro
                                Devi essere martire tu
                                Meglio essere Io in altre circostanze
                                Il martirio porta alla santità, ma Dio che ci ama tanto, come fa ad ammettere che gli amati figli debbano subire l'un l'altra angherie, distrazioni, egoismi e - soprattutto - come fa a tollerare che l'egoista, se lasciato, passi per il corretto della situazione? Della serie: lei (la poverina) non ce l'ha più fatta e l'ha lasciato e lui (il menefreghista sessista) è rimasto solo, abbandonato, povera vittima.
                                Un po' come la storia che l'uomo le corna le può mettere alla moglie (infondo è un uomo, va capito); invece se è la donna... "quella buttaXa!".
                                C'è egoismo anche nelle discriminazioni?

                                Cono, la teoria è una cosa e la vita reale un'altra.
                                I cammini si fanno per scelta, non per imposizione.
                                Come tutto il resto.

                                Comment

                                Working...