Originariamente Scritto da Astrid
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se ci pensi un momento, le dimissioni di Ratzi sono state davvero rivoluzionarie, perché hanno abbassato il profilo della figura papale, rispetto al martire predecessore; perché il problema di quelli è proprio che la figura del papa diventa un lucchetto a tutto ciò che si vorrebbe riformare; mo' ai fedeli importa un tubo di Pio II°, Gregorio VII°, Leone X°, Pio IX°... ma per la dottrina il profilo del papa è essenziale in termini di costrutto; sono come i pilastri di una basilica: togli uno e rischi che venga giù tutto;
ora, ci sono anche conservatori intelligenti e rassegnati, che fanno un calcolo: danno per perduta la maggior parte dei fedeli e pensano sia più saggio investire in un tradizionalismo le cui quotazioni potrebbero tornare in moderato rialzo, prima o poi; e accusano i progressisti di correre il rischio di privare la Chiesa del suo rango di unicità, riducendola ad un'indistinguibile chiesa riformata fra tante, emulazione latino-mediterranea di qualcosa che comunque non garantisce quella potenza economica che è lo standard cui sono abituati; insomma, forse un progresso spirituale, ma un bel guaio per pagare il personale.



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