Ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

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  • bumble-bee
    ...

    • 10/12/09
    • 15569

    #1

    Ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

    Si dice spesso che tra il bianco ed il nero vi è il grigio... una via di mezzo.

    E allora io vi chiedo, cosa vi è in mezzo a ciò che è giusto e ciò che è sbagliato?

    Una citazione dice che l'uomo di carattere è un uomo che ha idee fisse su cosa sia giusto e sbagliato: la sua fissazione è il problema dell'uomo di carattere.

    Voi che ne pensate?
    Bambol utente of the decade
  • Spirit
    Opinionista
    • 17/07/21
    • 2821

    #2
    Assai spesso in mezzo fra il giusto e lo sbagliato non c'è nulla. Se mi invitano ad una festa, posso decidere se sia giusto andare o non andare. In mezzo non c'è nulla. Il grigio esiste ad esempio quando ci facciamo un'opinione su una persona. Ci sta antipatica? Vabbè, ma nessuno può avere soltanto difetti, o solo pregi. Ogni persona è un chiaroscuro di bene e di male. Poi ovviamente possono prevalere le doti rispetto ai difetti o viceversa. Solo che la nostra valutazione non sarà mai obiettiva ed oggettiva, perché saremo sempre influenzati dagli sviluppi avuti nel rapporto, dalle diversità di carattere, dai diversi atteggiamenti verso la vita. L'uomo di carattere "positivo" verso la vita non può avere idee fisse, ma la sua valutazione del giusto e dello sbagliato cambierà e si affinerà tramite le esperienze vissute, con la consapevolezza della relatività delle sue impressioni del momento.
    “Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
    (S. Lec)

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    • Breakthru
      Opinionista

      • 30/04/19
      • 5131

      #3
      Dipende da cosa intendi per "uomo di carattere", essere irremovibili o irragionevoli qualunque siano le circostanza vuol dire essere testardi

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      • bumble-bee
        ...

        • 10/12/09
        • 15569

        #4
        Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
        Dipende da cosa intendi per "uomo di carattere", essere irremovibili o irragionevoli qualunque siano le circostanza vuol dire essere testardi
        Cosa si intende per circostanze, il cambiamento della realtà, la sua percezione o le possibili conseguenze?

        Tanto per citare un esempio... Tommaso Moro fu irremovibile, nel difendere la sua libertà di non firmare l'Atto di Supremazia... di Enrico VIII.
        E' stato un testardo? Nel difendere il suo diritto di scelta, visto la pena a cui è andato incontro, oppure no?

        Fatemi capire perchè noi italiani, ci mettiamo poco ad adeguarci alle circostanze, specie se sfavorevoli.
        Bambol utente of the decade

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        • Breakthru
          Opinionista

          • 30/04/19
          • 5131

          #5
          Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
          Cosa si intende per circostanze, il cambiamento della realtà, la sua percezione o le possibili conseguenze?

          Tanto per citare un esempio... Tommaso Moro fu irremovibile, nel difendere la sua libertà di non firmare l'Atto di Supremazia... di Enrico VIII.
          E' stato un testardo? Nel difendere il suo diritto di scelta, visto la pena a cui è andato incontro, oppure no?

          Fatemi capire perchè noi italiani, ci mettiamo poco ad adeguarci alle circostanze, specie se sfavorevoli.
          Non mi sento all'altezza di esprimermi su Tommaso Moro.

          Penso che aderire ad alcuni principi, in modo fieristico, difenderli ad oltranza non facciano di un uomo un uomo di carattere

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          • Breakthru
            Opinionista

            • 30/04/19
            • 5131

            #6
            Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
            Non mi sento all'altezza di esprimermi su Tommaso Moro.

            Penso che aderire ad alcuni principi, in modo fieristico, difenderli ad oltranza non facciano di un uomo un uomo di carattere

            Fideistico

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            • bumble-bee
              ...

              • 10/12/09
              • 15569

              #7
              Non si trattò di fideismo... ma di lotta tra poteri... Il potere del papato di Roma contro il tentativo di Enrico VIII di scavalcare questo potere, ponendosi al di sopra di esso, in quanto monarca, e quindi pretendendo di dover rispondere delle sue azioni solo a Dio e non al papa e chiedendo ai suoi sudditi di riconoscerlo come capo della chiesa d'Inghilterra.

              Ad ogni modo... tralasciando l'esempio in questione... ritengo che chi osservi dei principi etici e morali, anche quando questi comportino delle rinunce o dei disagi, ebbene questo è indice di aver carattere.
              Bambol utente of the decade

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              • Breakthru
                Opinionista

                • 30/04/19
                • 5131

                #8
                Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                Non si trattò di fideismo... ma di lotta tra poteri... Il potere del papato di Roma contro il tentativo di Enrico VIII di scavalcare questo potere, ponendosi al di sopra di esso, in quanto monarca, e quindi pretendendo di dover rispondere delle sue azioni solo a Dio e non al papa e chiedendo ai suoi sudditi di riconoscerlo come capo della chiesa d'Inghilterra.

                Ad ogni modo... tralasciando l'esempio in questione... ritengo che chi osservi dei principi etici e morali, anche quando questi comportino delle rinunce o dei disagi, ebbene questo è indice di aver carattere.
                Pillon é un uomo di carattere
                Adinolfi é un uomo di carattere

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #9
                  il finale - geniale - dell'Avvocato del diavolo, vedeva il giovane avvocato di estrazione pesantemente evangelica, che dopo un incubo - essere "comprato" da Satana/Al Pacino - rifiutava la difesa di uno stupratore che sapeva colpevole, dovendo decadere dalla professione, ma diventando un personaggio sul trampolino di qualsiasi carriera politica, coi giornalisti a chiedergli, ecc... al che, faceva capolino Satana/pacino e, strizzando l'occhiolino, sghignazzava: la Vanità, la mia debolezza preferita
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70446

                    #10
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    il finale - geniale - dell'Avvocato del diavolo, vedeva il giovane avvocato di estrazione pesantemente evangelica, che dopo un incubo - essere "comprato" da Satana/Al Pacino - rifiutava la difesa di uno stupratore che sapeva colpevole, dovendo decadere dalla professione, ma diventando un personaggio sul trampolino di qualsiasi carriera politica, coi giornalisti a chiedergli, ecc... al che, faceva capolino Satana/pacino e, strizzando l'occhiolino, sghignazzava: la Vanità, la mia debolezza preferita
                    Fantastico quel film!

                    Comunque credo che il discorso sia complicato, più che altro perché è difficile anche solo definire cosa sia giusto e cosa sbagliato. E' sempre una questione di sensibilità, retaggi culturali, punti di vista... Per me è assolutamente sbagliato e inaccettabile pensare di far soffrire un animale, per il cinese che mangia il cervello della scimmia ancora viva o fa bollire la tartaruga ancora viva, questo concetto non c'è. Chi ha ragione? Dal mio punto di vista ho ragione io, ma non posso certo pretendere che il mio sia un punto di vista assoluto. Magari posso lottare perché lo diventi, se decido che è giusto difendere gli animali. Ma è già una cosa diversa.
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                    • nahui
                      Astensionista

                      • 05/03/09
                      • 21040

                      #11
                      Altro esempio: i farmaci che salvano milioni di vite umane sono testati sugli animali. I vegani lo sanno ? Fingono di non saperlo ?
                      Comunque, riguardo alla domanda di Bumble, io credo che spesso sia solo questione di punti di vista, anche riguardo a grandi temi etici, per questo io ritengo di avere scarsissimo carattere
                      Ogni giorno mi sveglio, mi guardo allo specchio e penso: oggi per chi sarò proprio io la stronza ?
                      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                      (George Bernard Shaw)

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                      • efua
                        Posh&Rebel
                        • 07/12/11
                        • 34901

                        #12
                        Le circostanze della vita sono fatte di sfumature
                        Essere di carattere per me non significa nulla
                        Rispetto a cosa? A chi?
                        Non ne faccio mai nella mia vita una questione di principio
                        Ciò che mi ha sempre guidato finora nella vita, è stata ed è, l’empatia
                        Non ho bisogno di pensare nemmeno “al carattere” perché questo emerge spontaneamente da se’ nelle circostanze
                        Mi lascio guidare dall’istinto, dalla percezione delle cose che mi accadono intorno
                        E dalla piacevolezza delle persone
                        Quelle che mi permettono di esprimermi pienamente per come sono
                        È una questione complessa e come sempre a riguardo
                        Si può dire tutto e il contrario di tutto
                        Cmq per me l’uomo è di carattere quando sa scopare bene
                        -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                        -Where there’s will there’s a way-

                        -Work hard have fun & be nice-


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                        • ReginaD'Autunno
                          Sovrana di Bellezza

                          • 01/05/19
                          • 12109

                          #13
                          Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                          Si dice spesso che tra il bianco ed il nero vi è il grigio... una via di mezzo.

                          E allora io vi chiedo, cosa vi è in mezzo a ciò che è giusto e ciò che è sbagliato?

                          Una citazione dice che l'uomo di carattere è un uomo che ha idee fisse su cosa sia giusto e sbagliato: la sua fissazione è il problema dell'uomo di carattere.

                          Voi che ne pensate?
                          Secondo me è tutta una questione di decisioni o di situazioni che si hanno nella vita, c'è chi fa scelte giuste e chi sbagliate ed in certe situazioni c'è chi si comporta bene e chi male.
                          E' tutta una questione di carattere, il grigio esiste ma solo per chi sa discernere bene ciò che è lecito da cosa non lo è.
                          Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI
                          La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)

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                          • bumble-bee
                            ...

                            • 10/12/09
                            • 15569

                            #14
                            Il mio discorso non voleva essere esteso ai massimi sistemi... ma circoscritto ai nostri usi e costumi e alla morale.... sempre se, ce ne ancora qualche spicchio di morale, di qui da noi, in occidente, ma più specificatamente, in Italia.

                            Ad ogni modo la mia affermazione di fondo era questa : un tizio di carattere, che difende le sue legittime scelte... da irrimediabilmente fastidio al resto della comunità, che invece preferisce plasmarsi vicendevolmente, secondo convenienza, piuttosto che dover ammettere il comportamento di comodo.... finendo così con il puntare il dito contro colui che, con il suo gesto, mette a nudo le ipocrisie della collettività.

                            No dico, vi capita di notarlo, oppure no, oramai siamo tutti omogenizzati?

                            Grazie.
                            Bambol utente of the decade

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                            • efua
                              Posh&Rebel
                              • 07/12/11
                              • 34901

                              #15
                              Ma le legittime scelte possono essere pure condivise eh
                              Io quello che tu definisci di carattere lo chiamo solo cagacazzi
                              -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                              -Where there’s will there’s a way-

                              -Work hard have fun & be nice-


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