Ti capisco, Arenata, però isolarsi non fa bene ed i rapporti virtuali non possono sostituire quelli reali. Anche le rotture di c... sono stimolanti, lo stress positivo della socializzazione fa bene al cervello. Il fatto che qui la relazione possa essere interrotta con un clic non da ad essa la giusta prospettiva.
Nahui , Arecata ha tutta la mia stima... e non so voi ma quando a me dicono asociale di merda quel rafforzativo "di merda" lo percepisco un po' come un leone d'oro alla carriera.
In tutte le vostre definizioni, al centro c'è l'io, la felicità della singola persona: tutto deve girare intorno a noi. Da queste descrizioni siete in realtà tutti quanti single. La vera realizzazione della Coppia, al contrario, si ha quando mettiamo la felicità del partner prima della nostra. L'amare prima dell'essere amati.
Ma col cavolo.
Con questi discorsi hanno vissuto milioni di donne maltrattate dai mariti, nella storia.
Col cavolo, ripeto.
Certo che al centro si deve mettere se stessi, e la propria felicità.
Anche perché chi non sa essere felice, non potrà mai rendere felici gli altri.
Il tuo discorso ha un senso in una coppia che funziona, in cui c'è reciproco rispetto. E in quel caso credo che il desiderio di felicità del partner sia la prima cosa, ma per entrambi.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
In tutte le vostre definizioni, al centro c'è l'io, la felicità della singola persona: tutto deve girare intorno a noi. Da queste descrizioni siete in realtà tutti quanti single. La vera realizzazione della Coppia, al contrario, si ha quando mettiamo la felicità del partner prima della nostra. L'amare prima dell'essere amati.
Se non sei autosufficiente non puoi essere libero nel vero senso della parola e se non sei libero non puoi amare te stesso nella miglior maniera, quella appunto che ti permette di amare gli altri disinteressatamente, senza interesse personale, caro solitario cono che parli sempre di voi e mai di te.
Il termine che mi identifica ancora non esiste
So solo che felicemente mi sono sempre opposta al matrimonio
Quell’Io sono Mia che non mi ha mai tolto nessuno
Piu’ di chiunque
Fortunatamente amo me stessa
Penso che per un giovane single Efua sia la donna ideale da amare, e alla fine della relazione, sia la donna da ricordare con tanta nostalgia e rimpianto
Penso che per un giovane single Efua sia la donna ideale da amare, e alla fine della relazione, sia la donna da ricordare con tanta nostalgia e rimpianto
Perche’?
E poi perche’ deve finire per forza?
E chi l’ha detto che mi piace giovane?
Il mio precedente post se lo scrivessi adesso non userei la parola “giovane”, ma neanche “anziano”.
Ti considero una donna da ammirare per il tuo desiderio di indipendenza che ti conquisti giorno per giorno con il tuo lavoro.
Certo, in ambito affettivo desideri un porto dove attraccare per sempre, ma forse sei come Ulisse, il fato, gli dei ancora vogliono che la tua Itaca sia ancora lontana.
O. K., anche per oggi ho detto la mia baggianata. Perdonami con un sorriso.
Nel frattempo vado da fratel Cono per farmi consolare.
E per quale motivo, di grazia? Qua ognuno la vede dal suo punto di vista....
C'è perfino chi pensa che stare da soli sia meglio, così nessuno lo scoccia. Come se la Vita fosse tutta lì, fare quello che ci pare. C'è chi ci tiene a mettere i puntini sulla cosa fondamentale: ok, siamo in due, ma prima di tutto viene "la mia, felicità". Quasi una ripetizione, un'eco inconsapevole delle mille pubblicità che ascoltiamo ogni giorno.
E per quale motivo, di grazia? Qua ognuno la vede dal suo punto di vista....
C'è perfino chi pensa che stare da soli sia meglio, così nessuno lo scoccia. Come se la Vita fosse tutta lì, fare quello che ci pare. C'è chi ci tiene a mettere i puntini sulla cosa fondamentale: ok, siamo in due, ma prima di tutto viene "la mia, felicità". Quasi una ripetizione, un'eco inconsapevole delle mille pubblicità che ascoltiamo ogni giorno.
In realtà sei troppo categorico. Non è che uno che sta da solo pensa soltanto a se stesso.
Ci sono persone single che fanno tantissimo volontariato e si occupano degli altri molto più di quanto non faccia molta gente accoppiata.
E chi è solo e si occupa dei genitori? O dei figli? Non essere in coppia non è sinonimo di pensare solo a se stessi. Tutt'altro.
Anche perché ci sono persone in coppia che pensano comunque soltanto a se stesse ignorando le necessità dell'altro.
Ma in tutto questo il valorizzare se stessi è fondamentale sempre e in ogni caso. E questo non significa non saper amare l'altro.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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