Relazioni da adulti

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70448

    #556
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    L'Amore infatti è una realtà dinamica, non statica: evolve, matura, si trasforma....
    Spesso le Coppie vanno in crisi perché non lo capiscono. Perché "non mi ami più come una volta"...."credevo fossi diverso"....si privilegia l'eros all'agape, si mette come base il sentimento e non la Promessa fatta davanti a Dio.

    "Nella buona e nella cattiva sorte, nella salute e nella malattia...."
    Il vero problema è che spesso si matura a velocità diverse. E non è scontato che la coppia riesca ad evolvere di pari passo del singolo. Se ti metti con qualcuno a 20 anni, a 40 sei una persona diversa, e se come coppia non siete evoluti ma siete rimasti fermi ai 20 anni, ecco che questa non soddisferà più le esigenze di nessuno dei due.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #557
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      L'Amore infatti è una realtà dinamica, non statica: evolve, matura, si trasforma....
      Spesso le Coppie vanno in crisi perché non lo capiscono. Perché "non mi ami più come una volta"...."credevo fossi diverso"....si privilegia l'eros all'agape, si mette come base il sentimento e non la Promessa fatta davanti a Dio.
      vedi ? sembri intuire qualcosa, ma ti manca - o rimuovi - l'anello logico mancante; non è una cosa facilissima da capire, ma nemmeno troppo difficile:

      il matrimonio è significativamente concepito dal diritto come un atto negoziale, il cui fine però è la stessa unione, e non sottoponibile a condizioni, come invece avviene ordinariamente per i contratti, che hanno un fine conchiuso; cioè, se tu assolvi e mi porti in aeroporto, io ti pago la tariffa taxi e il contratto è risolto;

      nel matrimonio il desiderio delle parti è un elemento essenziale, e per questo non si è potuto ostare al divorzio;

      ma l'aspetto speculare del tutto è che se in origine si pensa all'unione come ad una somma di finalità specifiche - come la corsa in taxi; e questo è ciò a cui siamo mediamente educati - è inevitabile che prima o poi, conseguiti o meno gli obiettivi, l'aspetto che tu definisci "eros" si ri-espanda come una molla compressa;

      ora, per quanto due persone possano volere a freddo, l'esigenza erotica è una componente essenziale dell'equilibrio psico-fisico di una persona, anche passata l'età riproduttiva; figuriamoci per le persone più giovani;

      puoi anche sublimarla o reprimerla, ma il prezzo che pagherai è certamente che quella persona si ammala, nella psiche e alla lunga anche nel fisico;

      non è che ci si possa fare troppo, anche tra due persone che pure si vogliono bene; se, per ipotesi, uno perseguisse il fine di coppie unite a lungo, per prima cosa dovrebbe contemplare un sistema di educazione all'eros che insegni presto - mediante l'esperienza - a riconoscere partner sufficienti in sé a garantire un livello molto soddisfacente di intimità, a prescindere da eventuali vincoli e progetti;

      quello che accade ordinariamente invece è che l'idea "istituzionale" del vincolo e i progetti spingono in modo psicologico e ambientale a prendere il primo che capita, rimuovere tante circostanze e poi a ritrovarsi in un vincolo troppo gravoso;
      quei buoi, il pelo o l'equivalente maschile, devono sta' davanti al carro, non dietro.
      c'è del lardo in Garfagnana

      Comment

      • Breakthru
        Opinionista

        • 30/04/19
        • 5131

        #558
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        vedi ? sembri intuire qualcosa, ma ti manca - o rimuovi - l'anello logico mancante; non è una cosa facilissima da capire, ma nemmeno troppo difficile:

        il matrimonio è significativamente concepito dal diritto come un atto negoziale, il cui fine però è la stessa unione, e non sottoponibile a condizioni, come invece avviene ordinariamente per i contratti, che hanno un fine conchiuso; cioè, se tu assolvi e mi porti in aeroporto, io ti pago la tariffa taxi e il contratto è risolto;

        nel matrimonio il desiderio delle parti è un elemento essenziale, e per questo non si è potuto ostare al divorzio;

        ma l'aspetto speculare del tutto è che se in origine si pensa all'unione come ad una somma di finalità specifiche - come la corsa in taxi; e questo è ciò a cui siamo mediamente educati - è inevitabile che prima o poi, conseguiti o meno gli obiettivi, l'aspetto che tu definisci "eros" si ri-espanda come una molla compressa;

        ora, per quanto due persone possano volere a freddo, l'esigenza erotica è una componente essenziale dell'equilibrio psico-fisico di una persona, anche passata l'età riproduttiva; figuriamoci per le persone più giovani;

        puoi anche sublimarla o reprimerla, ma il prezzo che pagherai è certamente che quella persona si ammala, nella psiche e alla lunga anche nel fisico;

        non è che ci si possa fare troppo, anche tra due persone che pure si vogliono bene; se, per ipotesi, uno perseguisse il fine di coppie unite a lungo, per prima cosa dovrebbe contemplare un sistema di educazione all'eros che insegni presto - mediante l'esperienza - a riconoscere partner sufficienti in sé a garantire un livello molto soddisfacente di intimità, a prescindere da eventuali vincoli e progetti;

        quello che accade ordinariamente invece è che l'idea "istituzionale" del vincolo e i progetti spingono in modo psicologico e ambientale a prendere il primo che capita, rimuovere tante circostanze e poi a ritrovarsi in un vincolo troppo gravoso;
        quei buoi, il pelo o l'equivalente maschile, devono sta' davanti al carro, non dietro.

        Lo dice anche Venditti : "Scopare bene, questa è la prima cosa"

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        • bumble-bee
          ...

          • 10/12/09
          • 15569

          #559
          Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
          Lo dice anche Venditti : "Scopare bene, questa è la prima cosa"
          Cercare un'altra donna...
          Bambol utente of the decade

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          • Breakthru
            Opinionista

            • 30/04/19
            • 5131

            #560
            Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
            Cercare un'altra donna...
            Parla della fine di una relazione

            Comment

            • Breakthru
              Opinionista

              • 30/04/19
              • 5131

              #561
              Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
              Parla della fine di una relazione
              Quindi si chiarisce le idee su cosa cerca in futuro

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              • Vega
                Opinionista

                • 04/05/05
                • 17951

                #562
                Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
                Lo dice anche Venditti : "Scopare bene, questa è la prima cosa"
                Ma anche "Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall'Azione Cattolica"
                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                • Breakthru
                  Opinionista

                  • 30/04/19
                  • 5131

                  #563
                  Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                  Ma anche "Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall'Azione Cattolica"

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #564
                    Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
                    Lo dice anche Venditti : "Scopare bene, questa è la prima cosa"
                    sì, ma lui emana una tale sfiga che pare lo faccia apposta per ispirarsi a nuove delusioni a parte il primo disco a mezzi con De Gregori e poche altre cose, lo detesto; ha sempre quell'aria di rimprovero narcisista, concentrato sulle sue sfighe, o innamorato patologico; eccheddupalle..!
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • Kanyu
                      *

                      • 10/05/19
                      • 23112

                      #565
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      sì, ma lui emana una tale sfiga che pare lo faccia apposta per ispirarsi a nuove delusioni a parte il primo disco a mezzi con De Gregori e poche altre cose, lo detesto; ha sempre quell'aria di rimprovero narcisista, concentrato sulle sue sfighe, o innamorato patologico; eccheddupalle..!
                      Concordo!
                      Di tutta la stirpe cantautoriale di quel periodo (Guccini, Zucchero, Bennato, De Gregori, Finardi, ecc.) è quello che mi piace assolutamente di meno, alla stregua di Baglioni, altro scassamaroni mieloso e patetico.
                      "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70448

                        #566
                        Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
                        Lo dice anche Venditti : "Scopare bene, questa è la prima cosa"
                        Grande verità!
                        Anche se per quanto mi riguarda l'intesa mentale conta in modo identico.
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70448

                          #567
                          Originariamente Scritto da Kanyu Visualizza Messaggio
                          Concordo!
                          Di tutta la stirpe cantautoriale di quel periodo (Guccini, Zucchero, Bennato, De Gregori, Finardi, ecc.) è quello che mi piace assolutamente di meno, alla stregua di Baglioni, altro scassamaroni mieloso e patetico.
                          La penso così anch'io. Venditti è proprio uno di quelli che amo di meno, nonostante mi piaccia il cantautorato di quegli anni. Guccini in primis.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70448

                            #568
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            vedi ? sembri intuire qualcosa, ma ti manca - o rimuovi - l'anello logico mancante; non è una cosa facilissima da capire, ma nemmeno troppo difficile:

                            il matrimonio è significativamente concepito dal diritto come un atto negoziale, il cui fine però è la stessa unione, e non sottoponibile a condizioni, come invece avviene ordinariamente per i contratti, che hanno un fine conchiuso; cioè, se tu assolvi e mi porti in aeroporto, io ti pago la tariffa taxi e il contratto è risolto;

                            nel matrimonio il desiderio delle parti è un elemento essenziale, e per questo non si è potuto ostare al divorzio;

                            ma l'aspetto speculare del tutto è che se in origine si pensa all'unione come ad una somma di finalità specifiche - come la corsa in taxi; e questo è ciò a cui siamo mediamente educati - è inevitabile che prima o poi, conseguiti o meno gli obiettivi, l'aspetto che tu definisci "eros" si ri-espanda come una molla compressa;

                            ora, per quanto due persone possano volere a freddo, l'esigenza erotica è una componente essenziale dell'equilibrio psico-fisico di una persona, anche passata l'età riproduttiva; figuriamoci per le persone più giovani;

                            puoi anche sublimarla o reprimerla, ma il prezzo che pagherai è certamente che quella persona si ammala, nella psiche e alla lunga anche nel fisico;

                            non è che ci si possa fare troppo, anche tra due persone che pure si vogliono bene; se, per ipotesi, uno perseguisse il fine di coppie unite a lungo, per prima cosa dovrebbe contemplare un sistema di educazione all'eros che insegni presto - mediante l'esperienza - a riconoscere partner sufficienti in sé a garantire un livello molto soddisfacente di intimità, a prescindere da eventuali vincoli e progetti;

                            quello che accade ordinariamente invece è che l'idea "istituzionale" del vincolo e i progetti spingono in modo psicologico e ambientale a prendere il primo che capita, rimuovere tante circostanze e poi a ritrovarsi in un vincolo troppo gravoso;
                            quei buoi, il pelo o l'equivalente maschile, devono sta' davanti al carro, non dietro.
                            Purtroppo è vero, spesso è così.
                            Anche per questo motivo penso che le relazioni "da adulti" qualitativamente possono essere decisamente migliori. Innanzitutto, non si cerca qualcuno con cui farsi una famiglia (dopo i 40 si ipotizza che uno già se la sia fatta, e spesso al massimo è in cerca di una seconda opportunità). In secondo luogo, si hanno più chiare le proprie esigenze e si va in cerca di qualcuno che sia in grado di stimolarti, di farti crescere e di arricchirti.
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #569
                              Originariamente Scritto da Kanyu Visualizza Messaggio
                              Concordo!
                              Di tutta la stirpe cantautoriale di quel periodo (Guccini, Zucchero, Bennato, De Gregori, Finardi, ecc.) è quello che mi piace assolutamente di meno, alla stregua di Baglioni, altro scassamaroni mieloso e patetico.
                              po'ro Claudio, "agonia", lo chiamavano i romani del baretto sotto casa, cogli occhialoni neri da nerd, quando i nerd erano ancora in Mente Dei...

                              lui è consapevole di quel limite, ma forse è il più grande autore di melodie e canzoni; un talento quasi inarrivabile, Battisti a parte;

                              certo, quelle canzoni, per esprimersi al meglio, avrebbero richiesto i testi crudi e taglienti di De André o Lolli - sottovalutatissimo - e una voce molto misurata, tipo de Gregori; perché il pack Baglioni dei primi dischi di successo - non il primo - produce l'effetto dolce inglese - Efua - che lo guardi, ti si forma una carie e ti parte un diabete in tre nanosecondi
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #570
                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                                Sì, protetante contro di te
                                Muahahahahaha ahahahahaha questa è da incorniciare ahahahah

                                Rileggi la parabola, Laura: Dio non pre-determina niente consegnando a chi 5, a chi 2 e a chi un solo talento: offre a ciascuno la medesima opportunità...
                                amate i vostri nemici

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