nelle coppie dello stesso genere tutta questa difficoltà a comunicare che si trova tra uomo e donna non la vedo.
Non contesto l'asserzione. Ed a ragion veduta: "il campione" é numericamente significativo?
Mi spiego: il numero di coppie LGeccetera é molto inferiore a quello delle altre. Quindi, statisticamente, le conclusioni non sono valide. E non si puo' dir nulla.
Per "statistica", intendo il ramo della matematica, con le sue leggi, regole etc.
La "difficoltà di comunicazione" é un fenomeno generale, indipendente dal "genere".
Sono le "conseguenze", invece, che variano. Il "vissuto" e quindi le reazioni (o viceversa, se si preferisce) sono dipendenti dal genere.
IMHO
Non contesto l'asserzione. Ed a ragion veduta: "il campione" é numericamente significativo?
Mi spiego: il numero di coppie LGeccetera é molto inferiore a quello delle altre. Quindi, statisticamente, le conclusioni non sono valide. E non si puo' dir nulla.
Per "statistica", intendo il ramo della matematica, con le sue leggi, regole etc.
La "difficoltà di comunicazione" é un fenomeno generale, indipendente dal "genere".
Sono le "conseguenze", invece, che variano. Il "vissuto" e quindi le reazioni (o viceversa, se si preferisce) sono dipendenti dal genere.
IMHO
oddio, vista così non farebbe una piega;
ma, tu dovessi lavorare sulla materia e fossi impossibilitato a rinunciare, dovresti elaborare una strategia diversa, meno robusta sul piano del metodo, ma che può orientare almeno un po': intanto, dovresti partire dagli elementi difformi di quelle coppie rispetto allo standard, e osservare se quelle difformità sono in qualche modo in grado di influenzare la qualità della comunicazione; es:
se una ragazza ha un fidanzato, oltre alla relazione in sé, subirà in varia misura e intensità pressioni ambientali, reali o immaginate, riguardo a sviluppi standard della relazione, convivenza, matrimonio, figli, ecc... idem per il fidanzato, e la conseguenza comunicativa del tutto è che con una certa probabilità l'argomento "progetti" sia suscettibile di generare tensioni e gap comunicativi;
se la stessa ragazza ha una fidanzata, quella coppia è sottoposta ad altri tipi di pressioni, perlopiù preventive e dissuasive; ma è verosimile che queste abbiano selezionato spingendo ad una certa coesione, anche meditata, mentalizzata; col che, probabilmente alcuni classici elementi potenzialmente conflittuali delle coppie standard sono molto meno presenti;
cioè, il fidanzato ce lo devi avere, perché è più o meno costume se vuoi una vita sessuale regolare, evitare domande o imbarazzi, giudizi, ecc... la fidanzata implica stare parecchio sul pezzo della motivazione e affrontare preventivamente una serie di questioni che in una certa misura si neutralizzano come potenziale di incomunicabilità, visto che non è ordinariamente il genere di relazione in cui ci si avventura per comodità, a prescindere dalla qualità.
Il caso non si pone.
Ho esposto l'opinione di "un giullare da strapazzo", di passaggio.
La materia non mi interessa.
PS Come in tutti i fenomeni, che siano di tipo sociale o meno, "l'ambiente" (in senso lato: le "condizioni al contorno") e le "condizioni iniziali" (in senso lato) hanno la loro influenza, della quale in ogni analisi degna di questo nome si deve doverosamente tener conto.
Se si é ing, poi...
Last edited by restodelcarlino; 06-06-2024, 09:02.
Motivo: precisazione
PS Come in tutti i fenomeni, che siano di tipo sociale o meno, "l'ambiente" (in senso lato) e le "condizioni iniziali" (idem) hanno la loro influenza, della quale in ogni analisi degna di questo nome si deve doverosamente tener conto.
Se si é ing, poi...
però si può desumere una regola generale: l'eccentricità implica una scelta più ponderata; piaccia o meno, l'abbigliamento eccentrico è necessariamente in media più ricercato - cioè, motivato, concettualmente "forte" - di quello ordinario; a parità di prezzo, un ristorante in culo alla luna dovrà essere migliore - motivazione dello chef - di uno in centro-città, economie gestionali a parte.
non è una regola con pretese, e probabilmente sarebbe pure difficile da formalizzare; però in molti casi suggerisce spiegazioni o indica meccanismi che si potrebbero studiare, osservare, ecc...
ma, tu dovessi lavorare sulla materia e fossi impossibilitato a rinunciare, dovresti elaborare una strategia diversa, meno robusta sul piano del metodo, ma che può orientare almeno un po': intanto, dovresti partire dagli elementi difformi di quelle coppie rispetto allo standard, e osservare se quelle difformità sono in qualche modo in grado di influenzare la qualità della comunicazione; es:
se una ragazza ha un fidanzato, oltre alla relazione in sé, subirà in varia misura e intensità pressioni ambientali, reali o immaginate, riguardo a sviluppi standard della relazione, convivenza, matrimonio, figli, ecc... idem per il fidanzato, e la conseguenza comunicativa del tutto è che con una certa probabilità l'argomento "progetti" sia suscettibile di generare tensioni e gap comunicativi;
se la stessa ragazza ha una fidanzata, quella coppia è sottoposta ad altri tipi di pressioni, perlopiù preventive e dissuasive; ma è verosimile che queste abbiano selezionato spingendo ad una certa coesione, anche meditata, mentalizzata; col che, probabilmente alcuni classici elementi potenzialmente conflittuali delle coppie standard sono molto meno presenti;
cioè, il fidanzato ce lo devi avere, perché è più o meno costume se vuoi una vita sessuale regolare, evitare domande o imbarazzi, giudizi, ecc... la fidanzata implica stare parecchio sul pezzo della motivazione e affrontare preventivamente una serie di questioni che in una certa misura si neutralizzano come potenziale di incomunicabilità, visto che non è ordinariamente il genere di relazione in cui ci si avventura per comodità, a prescindere dalla qualità.
Non avevo letto. Sicuramente è un'analisi interessante e assolutamente condivisibile.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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