Relazioni senza futuro

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  • nahui
    Astensionista

    • 05/03/09
    • 21040

    #46
    Originariamente Scritto da Ale Visualizza Messaggio

    ...in realtà era un'agenzia matrimoniale camuffata, ho visto situazioni patetiche da ultimo treno per giunta in ritardo, spero di non arrivare mai a quello
    Se trovi quello che cerchi, non c'è niente di patetico. Poi ognuno di noi ha un rapporto diverso con la solitudine, per alcuni è insopportabile, altri la cercano
    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
    (George Bernard Shaw)

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    • dietrologo
      • 27/08/08
      • 9716

      #47
      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
      Visto che in questi giorni le discussioni in questa sezione vanno forti, mi ci metto anch'io.
      La domanda mi nasce da un confronto con una mia amica, da cui sono emersi punti di vista differenti.
      Ha senso vivere una relazione in cui si sta davvero molto bene anche se si è consapevoli che non avrà futuro e che potrà essere qualcosa di cui godere solo a piccolissime dosi, oppure è meglio evitare in partenza per non soffrire poi quando inevitabilmente finirà? Voi cosa ne pensate? Avete avuto esperienze in merito?
      vivo la questione con interesse vedendo figlio alle prese con questa questione , so con certezza che non cercherà più l'accoppiamento fisso ed esclusivo

      ora non credo sia colpa nostra perchè in qualsiasi caso siamo presenti e di spalla alle sue difficoltà ...rifletto su quanto sto scrivendo e mi convinco che noi non centriamo sulle sue decisioni .
      ha chiarito che sta bene con se stesso e vivrà la sua vita senza procreare , io la pensavo esattamente così 40 anni fa ...quindi punto uno quanti compromessi o limitazioni vivere in coppia ?
      che senso avrebbe generare qualcuno e abbandonarlo al suo destino in un mondo di merda come questo ?
      coppia perchè ? amore...non conosco bene la definizione di questo termine , se amore significa disporre di qualcuno non mi torna , amore verso qualcuno e volere il bene di qualcuno caso mai e quindi per amore lo tengo lontano dalla mia influenza ...ho perso il filo alla prossima

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #48
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        questa cosa della libertà contrapposta all'impegno è un po' una fregatura di schema; perché ti rappresenta sempre un sacrificio, aut aut, che in effetti non è, a meno che questa rappresentazione non ti condizioni;

        piuttosto, una cosa che potrebbe davvero gratificare entrambi in questa situazione anomala è che almeno per un po' potreste viverla in relativa assenza di meccanismi di potere e controllo e dirvi e manifestarvi cose che ordinariamente n9n si esprimono, proprio nel timore di perdere grip di potere sull'altro;

        una persona la conosci davvero solo quando vedi come si comporta quando ti trova vulnerabile; è sempre un rischio, ma chi non lo corre alla fine è spettatore della propria vita per paura degli infortuni, di sbagliare il rigore, degli arbitri...
        Beh, ci siamo conosciuti - o meglio, reincontrati, visto che ci conoscevamo 30 anni fa - in un periodo di grande vulnerabilità per entrambi, in realtà. E abbiamo saputo starci vicino a vicenda. Credo che sia stato anche questo a unirci molto. Oltre a una chimica mentale incredibile, che poi si è rivelata tale anche a livello fisico.

        Per me una relazione è sicuramente fonte di mancanza di libertà, perché per come vivo la vita io, senza regole e senza rendere conto a nessuno, non è compatibile con una qualsiasi ipotesi di vita di coppia. Mentre invece una relazione di questo tipo, a distanza, è l'ideale.
        Poi io e lui siamo entrambi concentrati sulla carriera e sui nostri progetti. Nessuno dei due andava in cerca di una relazione. Credo che invece così sia sostenibile anche con i nostri rispettivi stili di vita.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70446

          #49
          Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
          Però è un po' triste pensare ad una relazione stabile come se ti dovesse privare di qualcosa.
          Perché pensate che una relazione stabile riduca la libertà ? In una relaziona sana, con la persona giusta, continuereste a fare le cose che vi piacciono, frequentare gli amici, ecc. L'unica libertà che viene meno dovrebbe essere quella di avere altre relazioni...
          Non è triste, è una realtà dei fatti. Si tratta di scelte. Se stai con qualcuno qualcosa della tua indipendenza la sacrifichi, che ti piaccia o no. Anche solo per il fatto che se stai con qualcuno devi comunque dedicargli del tempo, altrimenti che senso ha stare insieme? E quindi il tempo che dedichi all'altra persona lo togli ad altre cose.
          Non pretendo di essere capita sotto questo punto di vista, perché io ho uno stile di vita tutto mio, che di solito quando ne parlo la gente mi guarda con tanto d'occhi. A me piace essere libera di stare fuori tutta la notte e tornare la mattina dopo, di decidere a mezzanotte che ho voglia di uscire, prendere e andare, di alzarmi la mattina e dirmi "Beh, oggi ho voglia di partire", fare la valigia e andare. La libertà assoluta, quella che hai solo se stai da solo, per me è impagabile.
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70446

            #50
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            n po' sì, un po' no;

            nel senso che il culo non credo sia questione della persona che incontri, ma delle circostanze che ti mettono in condizione di interagire in un modo felice o comunque sostanzioso di cose belle;

            cioè, se le vedi le persone hanno tutte qualcosa che vale molto; a volte è troppo difficile tirarglielo fuori perché le cose si incastrano male, oppure non si ha la presenza di spirito è la capacità di relazionarsi nel modo giusto;

            intanto, per vedere una persona verosimilmente sarebbe necessaria la capacità di liberarsi di tante idee e preconcetti, reazioni automatiche; per stare nel concreto, mo' dark c'ha questo che pone una situazione eterodossa, la quale suggerisce un bicchiere mezzo vuoto, senza futuro;

            è un'opportunità, in effetti, che può essere elaborata su un registro malinconico, se uno si racconta la propria identità in quel modo e ci si attacca; oppure si raccoglie la sfida e in genere è una cosa che diventa un bicchiere mezzo pieno;

            lo scampolo d'estate, col cielo nuvoloso, così lontano dalle aspettative assolate standard; ma poi fai la passeggiata sulla sabbia fresca e ancora umida di pioggia, o il bagno proprio perché inizia uno scroscio o nel giorno di maestralone fai le capriole con le bambine dove si spezza l'onda e te lo ricordi per sempre per le risate, anche se non avresti mai scelto una giornata così;

            le sfighe ci sono, beninteso; ma mi sa che dipende molto anche a quello a cui si è abituati a far caso.
            Ma, in realtà no.
            Il "senza futuro" è nel senso che si parla di relazione che non potrà avere lo sviluppo canonico di una relazione, che porti a una convivenza o cose del genere. Ma proprio per questo credo mi sia più congeniale di qualsiasi altra ipotesi si relazione. Io non lo vedo un bicchiere mezzo vuoto, anzi. Quella era la posizione dell'amica mia, che mi suggeriva di lasciar perdere. Lo vedo come un bicchiere pienissimo.
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #51
              Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
              vivo la questione con interesse vedendo figlio alle prese con questa questione , so con certezza che non cercherà più l'accoppiamento fisso ed esclusivo

              ora non credo sia colpa nostra perchè in qualsiasi caso siamo presenti e di spalla alle sue difficoltà ...rifletto su quanto sto scrivendo e mi convinco che noi non centriamo sulle sue decisioni .
              ha chiarito che sta bene con se stesso e vivrà la sua vita senza procreare , io la pensavo esattamente così 40 anni fa ...quindi punto uno quanti compromessi o limitazioni vivere in coppia ?
              che senso avrebbe generare qualcuno e abbandonarlo al suo destino in un mondo di merda come questo ?
              coppia perchè ? amore...non conosco bene la definizione di questo termine , se amore significa disporre di qualcuno non mi torna , amore verso qualcuno e volere il bene di qualcuno caso mai e quindi per amore lo tengo lontano dalla mia influenza ...ho perso il filo alla prossima
              Non darti colpe per le scelte di tuo figlio. La mia generazione e pure quelle dopo la mia vivono le relazioni in modo differente, il fatto di non avere o non volere figli non è così raro, anzi. Lascia che faccia le sue scelte, e che scelga la via che più lo fa stare bene.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #52
                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                A me piace essere libera di stare fuori tutta la notte e tornare la mattina dopo, di decidere a mezzanotte che ho voglia di uscire, prendere e andare, di alzarmi la mattina e dirmi "Beh, oggi ho voglia di partire", fare la valigia e andare. La libertà assoluta, quella che hai solo se stai da solo, per me è impagabile.
                ma guarda che sono così pure io, ma proprio estremo; mia zia francese mi chiamava république à soi quando parlava coi miei
                ma poi c'è pure la libertà di stare con piacere con una persona perché con quella realizzi delle tue possibilità di essere che altrimenti non sarebbero;
                magari stai in pace, non ti senti giudicata, non ti devi giustificare o difendere, ridi dei tuoi difetti, puoi essere capita al volo quando con altre persone che pure ti piacciono devi spiegare e fare fatica; una cosa così ti libera tanta energia e dà fiducia;

                in certi casi può essere talmente intensa da liberarti della paura di sbagliare, perché l'appagamento ti fa vedere chiaro su questioni che potevano richiederti un investimento emotivo improprio e dannoso:
                io sono diventato chi sono molto grazie ad alcune persone per me infrangibili, perché mi hanno posto sfide che mi hanno costruito;

                una persona anche amica, che ti rivela un tuo bisogno, e magari lo appaga, ti libera anche dalle sublimazioni e nevrosi; ti pare meno libertà?
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70446

                  #53
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  ma guarda che sono così pure io, ma proprio estremo; mia zia francese mi chiamava république à soi quando parlava coi miei
                  ma poi c'è pure la libertà di stare con piacere con una persona perché con quella realizzi delle tue possibilità di essere che altrimenti non sarebbero;
                  magari stai in pace, non ti senti giudicata, non ti devi giustificare o difendere, ridi dei tuoi difetti, puoi essere capita al volo quando con altre persone che pure ti piacciono devi spiegare e fare fatica; una cosa così ti libera tanta energia e dà fiducia;

                  in certi casi può essere talmente intensa da liberarti della paura di sbagliare, perché l'appagamento ti fa vedere chiaro su questioni che potevano richiederti un investimento emotivo improprio e dannoso:
                  io sono diventato chi sono molto grazie ad alcune persone per me infrangibili, perché mi hanno posto sfide che mi hanno costruito;

                  una persona anche amica, che ti rivela un tuo bisogno, e magari lo appaga, ti libera anche dalle sublimazioni e nevrosi; ti pare meno libertà?
                  Io parlo di una relazione convenzionale, di una convivenza. Si, è meno libertà perché non posso fare quel che voglio senza dover rendere conto a nessuno. E non perché l'altro me lo imponga, ma perché se sono in una relazione io per prima mi limito.
                  Invece così sto bene.
                  E questa relazione che sto vivendo ora mi è particolarmente congeniale proprio perché non limita la mia libertà.
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #54
                    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                    Ma, in realtà no.
                    Il "senza futuro" è nel senso che si parla di relazione che non potrà avere lo sviluppo canonico di una relazione, che porti a una convivenza o cose del genere.
                    e chi lo sa ?
                    Ma proprio per questo credo mi sia più congeniale di qualsiasi altra ipotesi si relazione. Io non lo vedo un bicchiere mezzo vuoto, anzi. Quella era la posizione dell'amica mia, che mi suggeriva di lasciar perdere. Lo vedo come un bicchiere pienissimo.
                    beh, si, l'ho pure scritto.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #55
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      e chi lo sa ?

                      beh, si, l'ho pure scritto.
                      Beh certo, ovvio che non lo posso sapere, ora. Ci frequentiamo da meno di due mesi. Magari tra cinque anni saremo a vivere insieme in qualche paesino del Sudamerica. Ma a me interessa il presente, è questo il punto.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #56
                        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                        Io parlo di una relazione convenzionale, di una convivenza. Si, è meno libertà perché non posso fare quel che voglio senza dover rendere conto a nessuno. .
                        può anche darsi che a quel punto quella non sia una priorità, che ovviamente ora hai, in astratto, come l'avrei io;

                        pensa che io tendo ad escludere relazioni solo per la fatica immane a farmi capire dicendo verità elementari su me stesso, dato che persino chi mi conosce bene alla fine si incarta nelle sue aspettative, se non è nell'umore adatto;
                        ogni tanto capita una che ha avuto consapevolmente lo stesso problema e capisce subito; un caso.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #57
                          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                          Beh certo, ovvio che non lo posso sapere, ora. Ci frequentiamo da meno di due mesi. Magari tra cinque anni saremo a vivere insieme in qualche paesino del Sudamerica. Ma a me interessa il presente, è questo il punto.
                          alura, lasa sta il sensa futuro
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70446

                            #58
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            alura, lasa sta il sensa futuro
                            Ma infatti non ho mai detto che sia un problema per me. Ho aperto la discussione a fronte dei diversi punti di vista mio e della mia amica sulla cosa. Ero curiosa di vedere i vostri
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #59
                              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                              Beh certo, ovvio che non lo posso sapere, ora. Ci frequentiamo da meno di due mesi. Magari tra cinque anni saremo a vivere insieme in qualche paesino del Sudamerica. Ma a me interessa il presente, è questo il punto.
                              per la tua amica, quel presente è aspettativa o meno di un futuro; e nello stesso presente si possono mettere tante cose diverse; una delle pochissime glorie nostre marchigiane ci ha scritto una cosa, il Sabato del villaggio

                              io credo di aver scritto pure troppo, e a 'na certa ba'(sta), perché la lezioncina morale non è il mio, e il più delle volte vengo frainteso;

                              secondo me, essere concentrati su se stessi e sulle proprie corazze identitarie risolve poco, sebbene illuda; per il semplice motivo che depotenzia, ostacola un talento archetipico che avremmo tutti e non si dispiega;

                              uno può essere o diventare quel che gli pare, ma tutto funziona se si investe in quell'archetipo con la passione per quello, non come utilità;

                              se vuoi fare il delinquente, fanne un'arte, e un gioco, con l'apprezzamento di tutti i prezzi da pagare; ma se rapini la vecchina per comprarti un paio di scarpe da 300 euro e non ti regge la pompa di dire che lo fai per cattiveria pura, hai investito nella situa sbagliata;

                              magari Bumble si realizza molto di più e in un'economia emotiva più funzionale facendo collezione di soldatini e diventando un vero cultore; in qualche modo paga trovare un'identità che manifesta passione per la vita, in qualsiasi modo, pure i più turpi, se uno è fatto così;

                              ma all'archetipo primario - non reattivo o compensativo - si dovrebbe poter arrivare perché enunciandolo la cosa ti faccia star bene davvero; se giochi a calcio e hai paura di sbagliare ed essere fischiato dai tifosi perché ti "nascondi" in una posizione sicura, forse hai solo sbagliato ruolo, e in un altro ti realizzi molto meglio; ma se la paura ti occupa la mente, non lo provi mai e nemmeno lo concepisci.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • dark lady
                                la viaggiatrice
                                • 09/03/05
                                • 70446

                                #60
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                per la tua amica, quel presente è aspettativa o meno di un futuro; e nello stesso presente si possono mettere tante cose diverse; una delle pochissime glorie nostre marchigiane ci ha scritto una cosa, il Sabato del villaggio

                                io credo di aver scritto pure troppo, e a 'na certa ba'(sta), perché la lezioncina morale non è il mio, e il più delle volte vengo frainteso;

                                secondo me, essere concentrati su se stessi e sulle proprie corazze identitarie risolve poco, sebbene illuda; per il semplice motivo che depotenzia, ostacola un talento archetipico che avremmo tutti e non si dispiega;

                                uno può essere o diventare quel che gli pare, ma tutto funziona se si investe in quell'archetipo con la passione per quello, non come utilità;

                                se vuoi fare il delinquente, fanne un'arte, e un gioco, con l'apprezzamento di tutti i prezzi da pagare; ma se rapini la vecchina per comprarti un paio di scarpe da 300 euro e non ti regge la pompa di dire che lo fai per cattiveria pura, hai investito nella situa sbagliata;

                                magari Bumble si realizza molto di più e in un'economia emotiva più funzionale facendo collezione di soldatini e diventando un vero cultore; in qualche modo paga trovare un'identità che manifesta passione per la vita, in qualsiasi modo, pure i più turpi, se uno è fatto così;

                                ma all'archetipo primario - non reattivo o compensativo - si dovrebbe poter arrivare perché enunciandolo la cosa ti faccia star bene davvero; se giochi a calcio e hai paura di sbagliare ed essere fischiato dai tifosi perché ti "nascondi" in una posizione sicura, forse hai solo sbagliato ruolo, e in un altro ti realizzi molto meglio; ma se la paura ti occupa la mente, non lo provi mai e nemmeno lo concepisci.
                                Ma infatti sono pienamente d'accordo. La paura è la peggior nemica della realizzazione personale.
                                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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