Relazioni senza futuro

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #1

    Relazioni senza futuro

    Visto che in questi giorni le discussioni in questa sezione vanno forti, mi ci metto anch'io.
    La domanda mi nasce da un confronto con una mia amica, da cui sono emersi punti di vista differenti.
    Ha senso vivere una relazione in cui si sta davvero molto bene anche se si è consapevoli che non avrà futuro e che potrà essere qualcosa di cui godere solo a piccolissime dosi, oppure è meglio evitare in partenza per non soffrire poi quando inevitabilmente finirà? Voi cosa ne pensate? Avete avuto esperienze in merito?
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • Bauxite
    Cosmo-Agonica

    • 25/12/09
    • 36341

    #2
    Il senso ad una relazione lo dà chi la vive.
    Nessuna relazione porta in sé un senso.
    Sarebbe senza senso

    Esperienza in merito: tutto bene, grazie.

    Tanto se proprio si teme la sofferenza, ad una certa ognuno di noi sa cosa lo farebbe soffrire e cosa no.

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    • Ale
      Opinionista

      • 18/08/20
      • 21320

      #3
      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
      Visto che in questi giorni le discussioni in questa sezione vanno forti, mi ci metto anch'io.
      La domanda mi nasce da un confronto con una mia amica, da cui sono emersi punti di vista differenti.
      Ha senso vivere una relazione in cui si sta davvero molto bene anche se si è consapevoli che non avrà futuro e che potrà essere qualcosa di cui godere solo a piccolissime dosi, oppure è meglio evitare in partenza per non soffrire poi quando inevitabilmente finirà? Voi cosa ne pensate? Avete avuto esperienze in merito?
      Sono appena uscito da siffatta situazione, e l'impressione attuale è che abbia perso 8 anni della mia vita...
      ...tuttavia in questo periodo sono stato benissimo quindi non dovrei lamentarmi, solo che ormai sono arrivato ad un punto che vorrei qualcosa di più solido e, si spera duraturo
      ...le relazioni a distanza inizialmente ti gasano non poco, ma alla lunga deteriorano, ma forse ciò vale solo in età avanzata
      Mens sana in corpore sano

      Počasi se daleč pride 🐌

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #4
        Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
        Il senso ad una relazione lo dà chi la vive.
        Nessuna relazione porta in sé un senso.
        Sarebbe senza senso

        Esperienza in merito: tutto bene, grazie.

        Tanto se proprio si teme la sofferenza, ad una certa ognuno di noi sa cosa lo farebbe soffrire e cosa no.
        Il mio chiedere "ha senso" è riferito al fatto che per qualcuno può essere un dispendio di energia inutile, una sofferenza annunciata. Per altri è invece opportuno vivere il momento e prendere quello che di buono ti può dare, indipendentemente dalla durata.
        Ovvio che quindi il senso sia qualcosa di soggettivo. Dipende da come uno vive la relazione.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70446

          #5
          Originariamente Scritto da Ale Visualizza Messaggio
          Sono appena uscito da siffatta situazione, e l'impressione attuale è che abbia perso 8 anni della mia vita...
          ...tuttavia in questo periodo sono stato benissimo quindi non dovrei lamentarmi, solo che ormai sono arrivato ad un punto che vorrei qualcosa di più solido e, si spera duraturo
          ...le relazioni a distanza inizialmente ti gasano non poco, ma alla lunga deteriorano, ma forse ciò vale solo in età avanzata
          Ecco, la tua è una situazione emblematica di questo tipo di discorso.
          Quindi per te è stato più tempo perso o credi di esserti goduto qualcosa che se avessi lasciato perdere non avresti comunque mai avuto?
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • nahui
            Astensionista

            • 05/03/09
            • 21040

            #6
            Secondo me si deve vivere tutto il possibile, e anche l'impossibile, perchè la vita è breve e la vecchiaia triste.
            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
            (George Bernard Shaw)

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            • Bauxite
              Cosmo-Agonica

              • 25/12/09
              • 36341

              #7
              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
              Il mio chiedere "ha senso" è riferito al fatto che per qualcuno può essere un dispendio di energia inutile, una sofferenza annunciata. Per altri è invece opportuno vivere il momento e prendere quello che di buono ti può dare, indipendentemente dalla durata.
              Ovvio che quindi il senso sia qualcosa di soggettivo. Dipende da come uno vive la relazione.
              Dark, ci sono relazioni che finiscono per assomigliarsi tutte.
              Se si partisse dalla fine possibile e , in alcuni casi, certa, si vedrebbero le cose diversamente.
              Per me è stato così.

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              • dark lady
                la viaggiatrice
                • 09/03/05
                • 70446

                #8
                Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                Dark, ci sono relazioni che finiscono per assomigliarsi tutte.
                Se si partisse dalla fine possibile e , in alcuni casi, certa, si vedrebbero le cose diversamente.
                Per me è stato così.
                Ecco, questo mi interessa. In che senso? Che tu partendo dalla fine praticamente certa preferisci lasciar perdere in partenza? O pensi che invece sia meglio godersi il momento?
                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                Comment

                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70446

                  #9
                  Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                  Secondo me si deve vivere tutto il possibile, e anche l'impossibile, perchè la vita è breve e la vecchiaia triste.
                  Anch'io la vedo così. Si vive una volta sola e quello a cui si rinuncia per paura sono esperienze di cui ci si priva.
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • Bauxite
                    Cosmo-Agonica

                    • 25/12/09
                    • 36341

                    #10
                    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                    Ecco, questo mi interessa. In che senso? Che tu partendo dalla fine praticamente certa preferisci lasciar perdere in partenza? O pensi che invece sia meglio godersi il momento?
                    No no.
                    Nel mio caso, ciò che mi ha veramente fatto incazzare è stato l'aver perso tempo, perché è ciò che per me conta nella vita, ho capito che le relazioni vanno guardate non dall' inizio - non dalle premesse - ma dal finale.
                    Dunque, siccome i finali finiscono per somigliarsi tutti tanto vale, per me, partire da quelli.
                    Cosa ti rode? Aver perso tempo? Bene, non pensare ad una relazione perché secondo te ha un senso solo se dura.
                    Il senso per te è il tempo che si investe? Vivila pensando a come e cosa fai col tuo tempo.
                    Tanto se finirà sarà uguale ad una lunga.
                    Il cammino lo fa il camminante, diceva uno.

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #11
                      Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                      No no.
                      Nel mio caso, ciò che mi ha veramente fatto incazzare è stato l'aver perso tempo, perché è ciò che per me conta nella vita, ho capito che le relazioni vanno guardate non dall' inizio - non dalle premesse - ma dal finale.
                      Dunque, siccome i finali finiscono per somigliarsi tutti tanto vale, per me, partire da quelli.
                      Cosa ti rode? Aver perso tempo? Bene, non pensare ad una relazione perché secondo te ha un senso solo se dura.
                      Il senso per te è il tempo che si investe? Vivila pensando a come e cosa fai col tuo tempo.
                      Tanto se finirà sarà uguale ad una lunga.
                      Il cammino lo fa il camminante, diceva uno.
                      Vero, sono d'accordo. Per questo infatti ho scritto che la percezione di queste cose è molto soggettiva: dipende da quali sono le priorità individuali.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • Ale
                        Opinionista

                        • 18/08/20
                        • 21320

                        #12
                        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                        Ecco, la tua è una situazione emblematica di questo tipo di discorso.
                        Quindi per te è stato più tempo perso o credi di esserti goduto qualcosa che se avessi lasciato perdere non avresti comunque mai avuto?
                        È ancora presto per dirlo, mi sento ancora abbastanza confuso...
                        ...spero la seconda cmq,i bei ricordi in merito non mancano
                        Mens sana in corpore sano

                        Počasi se daleč pride 🐌

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70446

                          #13
                          Originariamente Scritto da Ale Visualizza Messaggio
                          È ancora presto per dirlo, mi sento ancora abbastanza confuso...
                          ...spero la seconda cmq,i bei ricordi in merito non mancano
                          Guarda, io frequento una persona che abita in un altro Stato (anche se è un mio concittadino), e se riusciamo a vederci una volta al mese è già tanto, perché lui è spesso in viaggio per lavoro e deve gestire due figlie, io lavoro quasi tutti i week end, quindi è davvero complesso gestire la cosa. Ma soprattutto, è uno stato di cose che so già che non potrà cambiare.
                          Però con lui sto molto bene, quindi mi dico: sticazzi, è una cosa senza futuro, ma perché non dovrei godermi quel poco di tempo che riusciamo a trascorrere insieme? La mia migliore amica dice che dovrei lasciar perdere perché finirò per soffrirne. Però alla fine, parto con la consapevolezza che comunque è qualcosa senza un futuro nè un possibile sviluppo allo stato di relazione. Dunque, con questa consapevolezza, preferisco godermi quel che viene, quando è possibile. Perché se non lo facessi, so che rimpiangerei quello a cui ho rinunciato. E non mi piace vivere di rimpianti.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • Kanyu
                            *

                            • 10/05/19
                            • 23112

                            #14
                            Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                            Secondo me si deve vivere tutto il possibile, e anche l'impossibile, perchè la vita è breve e la vecchiaia triste.
                            Quoto e straquoto. È minimalista perché non sono parole mie ma hai tutte le ragioni possibili che possono esistere al mondo.
                            Il ragionamento è perfetto. Non fa una grinza.
                            Bellissimo.
                            "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #15
                              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                              Però con lui sto molto bene, quindi mi dico: sticazzi, è una cosa senza futuro, ma perché non dovrei godermi quel poco di tempo che riusciamo a trascorrere insieme? La mia migliore amica dice che dovrei lasciar perdere perché finirò per soffrirne. Però alla fine, parto con la consapevolezza che comunque è qualcosa senza un futuro nè un possibile sviluppo allo stato di relazione. Dunque, con questa consapevolezza, preferisco godermi quel che viene, quando è possibile. Perché se non lo facessi, so che rimpiangerei quello a cui ho rinunciato. E non mi piace vivere di rimpianti.
                              il futuro non esiste; è una possibilità come un'altra; in alcuni casi più probabile, ma mai garantita;

                              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                              La domanda mi nasce da un confronto con una mia amica, da cui sono emersi punti di vista differenti.
                              Ha senso vivere una relazione in cui si sta davvero molto bene anche se si è consapevoli che non avrà futuro e che potrà essere qualcosa di cui godere solo a piccolissime dosi, oppure è meglio evitare in partenza per non soffrire poi quando inevitabilmente finirà? Voi cosa ne pensate? Avete avuto esperienze in merito?
                              come Nanni Moretti in Bianca, prima di avventarsi sul barattolone surreale di Nutella

                              il film parlava proprio di un ossessionato dal controllo che finisce per uccidere quelli che si lasciano;

                              boh.... certo che la narrazione del E vissero per sempre felici e contenti è una bella fregatura;

                              ha senso ? se la intrattieni, direi di sì, qualche senso l'avrà pure;
                              se la domanda è retorica, dipende dal peso che dai a certe cose nel paniere "relazione"; certo, se si ragiona in termini di conseguimenti/finalità - è normale, mica mostruoso, benché una trappola - quell'impossibile dovrebbe essere un deterrente;
                              ma il calcolo astratto non fa i conti con l'imprevisto, sia sull'imponderabile futuro, sia su quello che le persone decidono; a me è capitato di essere improvvisamente disponibile a sconvolgere i miei programmi, come credo a moltissime persone;

                              poi, una cosa che ho già detto altrove: in una relazione fortunata vengono fuori qualità inattese che possono essere innescate da quella persona e in quelle circostanze e cambiarti di personalità e identità in un modo che ti piace, a prescindere da quanto dura la cosa;

                              magari con questo qui ad un certo punto realizzi che buona parte di ciò che ritenevi indispensabile e immutabile nella tua vita non è così scontato, che delle cose che temevi o ti angosciavano per qualche motivo non ti pesano più e sta cosa ti resta, anche se magari la storia finisce;

                              se si ragiona come mi pare di capire faccia la tua amica, col preventivo, queste cose molto probabilmente non accadono;

                              beninteso: chiudersi a tante cose può essere benissimo una scelta; si può essere stanchi, affranti, diffidenti, avere il gatto, i quadri, un po' di soldi... che me ne faccio di un bambino portoricano rompicoglioni come te ? diceva Gena Rowlands in Gloria;

                              però, e questo è solo a gusto mio, secondo me questo tipo di scelte finiscono per essere davvero gratificanti se uno ne fa un'arte estrema, come un gioco in cui si è attivi e sfrontati;
                              ma vissuto come strategia difensiva alla fine paga poco, ti spiega poco chi sei; una cosa che vedi nelle prove; magari non hai troppo il rimpianto per la cosa in sé, se hai elaborato che avrà un finale mesto e ravvicinato;

                              però probabilmente implica che non sei riuscita a trovare molto che valga in quella persona e questa è abbastanza una sconfitta esistenziale, per i miei criteri; ecco, questa in effetti è una sorte a cui sono sfuggito; nel senso che tutto il tempo, lungo o breve, dedicato ad ognuna non lo ritengo affatto perso, anzi.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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