Donne aggressive, uomini senza spessore e vibratori

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #1276
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    questo però contrasta con l'idea della "chimica", per cui uno dovrebbe mollare anche la situazione "ideale" se si innesca il tutto per via chimica;
    c'è anche che uno può non avere idea prima di un incontro e pensare che la propria situazione sia ragionevolmente appagante, proprio perché quella persona era fuori da radar, apre prospettive di esistenza e identità che erano sepolte o ignote;
    nel cambiamento c'è sempre un vedersi dall'esterno come infelici, svalutati, rattrappiti, e la decisione: non voglio più essere "la persona che vive male con Tizio, basta !"
    ma tanto nella rottura, quanto nell'innamoramento c'è una rivoluzione dell'identità che si elabora di sé stessi;
    se manca questo ripensarsi non è innamoramento, oppure non c'è la rottura, nel caso di una sofferenza in coppia;

    puntualmente, succede spessissimo che in fase avanzata di analisi, la persona rompa la coppia, perché ha rielaborato la propria identità; chi sta con un partner in analisi lo avverte, e pure lo stesso paziente, che non di rado abbandona la terapia perché avverte quel percorso come una pressione a ribaltare tutto, e magari non vuole.
    Se scegli di abbandonare tutto per seguire qualcuno è perché di fondo era qualcosa che già volevi, e in quella persona hai trovato l'opportunità per "fare il salto".
    La chimica dell'innamoramento è sicuramente un ottimo impulso, ma esiste la razionalità, per cui se scegli di fare "il grande passo" teoricamente ci hai prima pensato bene e valutato i pro e i contro.
    Senza contare che di solito queste scelte le fai quando sei andato oltre la fase dell'innamoramento - che dura al massimo 18 mesi - e quindi quando sei già fuori dalla "fase chimica", e il rapporto si è quindi già sviluppato in quello che c'è dopo. Farlo prima è pericolosissimo, perché non è detto che poi il rapporto evolverà dopo la "fase chimica".
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #1277
      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
      Se scegli di abbandonare tutto per seguire qualcuno è perché di fondo era qualcosa che già volevi, e in quella persona hai trovato l'opportunità per "fare il salto".
      questa è un'ipotesi; forse è così, ma come facciamo a dirlo ?
      ma, fosse vera la cosa, ogni scelta dovrebbe essere razionale - un po' alla Cono, che si stupisce che il suo amico non si attacchi a Lorella;

      io invece ho abbastanza esperienza di cose che non avrei voluto - consapevolmente, razionalmente; e non solo nelle relazioni; a 33 anni mi vedevo come un soggetto delle istituzioni e pensavo in quel modo; non è che avessi l'idea di girare il mondo alla rotta in culo per fare il commerciante di pezzi di plastica da collezionisti miliardari assieme a della gente un po' punk che dormiva in topaie assurde - forse un giorno racconterò cosa può essere un motel-puttanaio di periferia a Houston - ma mangiava nei 3 stelle Michelin;
      la vita ti sorprende con cose uori da tuo radar, se quelle trovano uno spiraglio nella blindatura; certo che è necessario il momento di apertura;

      [/quote]La chimica dell'innamoramento è sicuramente un ottimo impulso, ma esiste la razionalità, per cui se scegli di fare "il grande passo" teoricamente ci hai prima pensato bene e valutato i pro e i contro.
      Senza contare che di solito queste scelte le fai quando sei andato oltre la fase dell'innamoramento - che dura al massimo 18 mesi - e quindi quando sei già fuori dalla "fase chimica", e il rapporto si è quindi già sviluppato in quello che c'è dopo. Farlo prima è pericolosissimo, perché non è detto che poi il rapporto evolverà dopo la "fase chimica".[/QUOTE]
      non so, può darsi;
      ma a me pare che le persone in effetti non ragionino così; pigliano delle botte di vita, variamente personalizzate, per cui ad un certo momento provano emozioni sconosciute, non contemplate precedentemente, che rivelano una possibilità di essere prima ignota o sepolta da qualche parte;

      del resto, tu, dopo 17 anni col tuo ex, ora dici di essere rinata, ecc... ma non potevi avere questa sensazione senza l'esperienza concreta di esserti tolta quel peso; credo sia ragionevole pensare che accada l'inverso ad una persona che fa un incontro felice in cui si possono esprimere qualità o vivere un relax che da soli o con un'altra persona erano ignoti, no ?

      del resto, se provi un momento ad entrare nella circostanza, pensa ad una relazione adulterina:
      ora, per quanto pure quella abbia tutte le sue nevrosi, casini, ecc... la circostanza eccezionale è la totale indipendenza della frequentazione da vincoli e obblighi, calcoli di opportunità, condizionamenti sociali favorevoli, anzi...

      si dice che le difficoltà sono un propellente - per Cono ci sarebbe pure la canzone, La lontananza - ma, a parte questo, quel tipo di relazione indubitabilmente la puoi vivere solo come realtà nuda e rivelatrice; nei casi asimmetrici - quando non sono entrambi impegnati - è rarissimo che il single si riveli al/alla rivale per mandare in crisi il ménage e sostituirlo, forzando; e questo perché quella circostanza implica una specie di patto di totale affidamento in cui entrambi sono fragili, ma anche autentici; probabilmente è questa la scoperta che può indurre a ribaltare tutto;

      accanto a questa ci saranno altre scoperte, porzioni ignote di possibilità di essere che le circostanze non avevano mai posto in termini progettuali, tipo farsi carico di figli altrui, come ha fatto mio padre; ma queste sono cose che improvvisamente accendono uno spot sul palcoscenico in cui illuminano una persona da un lato che prima non si vedeva;
      delle volte può essere una cosa negativa, tipo che finisci in un giro di eroinomani, cocainomani o in relazioni tossiche; altre volte ti piaci di più e la circostanza ti arricchisce in termini di coscienza di te stessa, che sia una relazione o la fine di quella.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #1278
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        questa è un'ipotesi; forse è così, ma come facciamo a dirlo ?
        ma, fosse vera la cosa, ogni scelta dovrebbe essere razionale - un po' alla Cono, che si stupisce che il suo amico non si attacchi a Lorella;

        io invece ho abbastanza esperienza di cose che non avrei voluto - consapevolmente, razionalmente; e non solo nelle relazioni; a 33 anni mi vedevo come un soggetto delle istituzioni e pensavo in quel modo; non è che avessi l'idea di girare il mondo alla rotta in culo per fare il commerciante di pezzi di plastica da collezionisti miliardari assieme a della gente un po' punk che dormiva in topaie assurde - forse un giorno racconterò cosa può essere un motel-puttanaio di periferia a Houston - ma mangiava nei 3 stelle Michelin;
        la vita ti sorprende con cose uori da tuo radar, se quelle trovano uno spiraglio nella blindatura; certo che è necessario il momento di apertura;


        non so, può darsi;
        ma a me pare che le persone in effetti non ragionino così; pigliano delle botte di vita, variamente personalizzate, per cui ad un certo momento provano emozioni sconosciute, non contemplate precedentemente, che rivelano una possibilità di essere prima ignota o sepolta da qualche parte;

        del resto, tu, dopo 17 anni col tuo ex, ora dici di essere rinata, ecc... ma non potevi avere questa sensazione senza l'esperienza concreta di esserti tolta quel peso; credo sia ragionevole pensare che accada l'inverso ad una persona che fa un incontro felice in cui si possono esprimere qualità o vivere un relax che da soli o con un'altra persona erano ignoti, no ?

        del resto, se provi un momento ad entrare nella circostanza, pensa ad una relazione adulterina:
        ora, per quanto pure quella abbia tutte le sue nevrosi, casini, ecc... la circostanza eccezionale è la totale indipendenza della frequentazione da vincoli e obblighi, calcoli di opportunità, condizionamenti sociali favorevoli, anzi...

        si dice che le difficoltà sono un propellente - per Cono ci sarebbe pure la canzone, La lontananza - ma, a parte questo, quel tipo di relazione indubitabilmente la puoi vivere solo come realtà nuda e rivelatrice; nei casi asimmetrici - quando non sono entrambi impegnati - è rarissimo che il single si riveli al/alla rivale per mandare in crisi il ménage e sostituirlo, forzando; e questo perché quella circostanza implica una specie di patto di totale affidamento in cui entrambi sono fragili, ma anche autentici; probabilmente è questa la scoperta che può indurre a ribaltare tutto;

        accanto a questa ci saranno altre scoperte, porzioni ignote di possibilità di essere che le circostanze non avevano mai posto in termini progettuali, tipo farsi carico di figli altrui, come ha fatto mio padre; ma queste sono cose che improvvisamente accendono uno spot sul palcoscenico in cui illuminano una persona da un lato che prima non si vedeva;
        delle volte può essere una cosa negativa, tipo che finisci in un giro di eroinomani, cocainomani o in relazioni tossiche; altre volte ti piaci di più e la circostanza ti arricchisce in termini di coscienza di te stessa, che sia una relazione o la fine di quella.
        Mah, da quanto ne so io delle relazioni adulterine (non ne ho mai vissute, ma ho diverse amiche che ci sono passate) non è che portino tutto sto benessere. Anzi, tendenzialmente portano più che altro sofferenza. Lei che vorrebbe che lui lasciasse la moglie, lui che tanto non lo farà mai perché sta benissimo col piede in due scarpe... mah, non le trovo particolarmente appaganti.
        Il massimo sarebbe riuscire a vivere una relazione in totale libertà pure tra single. Senza condizionamenti e vincoli. Solo vedersi e uscire per il piacere di farlo.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • restodelcarlino
          giullare

          • 13/05/19
          • 12523

          #1279
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          Il massimo sarebbe riuscire a vivere una relazione in totale libertà pure tra single. Senza condizionamenti e vincoli. Solo vedersi e uscire per il piacere di farlo.

          ad libitum, certo...ma anche...ad aeternum?*

          e chi "me paga" la pensione (eventuale quanto ipotetica ), poi?
          Domani torna cono e darà le risposte
          (preparo Anacleto)


          *sfoggio di latinorum, dato che é domenica
          ...vassapé...

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #1280
            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
            Mah, da quanto ne so io delle relazioni adulterine (non ne ho mai vissute, ma ho diverse amiche che ci sono passate) non è che portino tutto sto benessere. Anzi, tendenzialmente portano più che altro sofferenza. Lei che vorrebbe che lui lasciasse la moglie, lui che tanto non lo farà mai perché sta benissimo col piede in due scarpe... mah, non le trovo particolarmente appaganti.
            vabbè, ma che c'entra con quello che ho scritto ?
            non ho mica sostenuto che siano la situazione più figa che esiste, eh...
            ho solo fatto rilevare che, a differenza delle relazioni ordinarie, come questa che descrivi:

            Il massimo sarebbe riuscire a vivere una relazione in totale libertà pure tra single. Senza condizionamenti e vincoli. Solo vedersi e uscire per il piacere di farlo.
            questo massimo non si verifica perché ordinariamente le due persone ragionano sottotraccia in termini di opportunità, cioè di potere, economizzano, calcolano senza rendersene conto, applicano filtri che con una persona impegnata sono venuti meno in partenza;

            bella o brutta che sia la relazione, la circostanza ti rivela delle modalità di relazione che ordinariamente non sono messe alla prova, e quindi dei tratti che restano in ombra, inespressi; ma anche nel "male" e nella sofferenza/ambivalenza, eh...

            pure il tipo che dici, che non lascia la moglie, beh, quello fa i conti con se stesso, per forza; deve trovare una quadra dove non ci sono alibi, e comunque cresce; così come cresce chi sta dall'altra parte e deve domandarsi perché si è attaccato in una situazione così, cosa farebbe se...
            sono prove, che ti rivelano chi sei e cosa conta davvero; né buone, né cattive;

            ma rilevanti nel momento in cui parliamo di come funziona una coppia ordinaria, perché mostrano quello che invece manca in quella coppia, se si cerca altrove; non sei d'accordo ?
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #1281
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              vabbè, ma che c'entra con quello che ho scritto ?
              non ho mica sostenuto che siano la situazione più figa che esiste, eh...
              ho solo fatto rilevare che, a differenza delle relazioni ordinarie, come questa che descrivi:

              questo massimo non si verifica perché ordinariamente le due persone ragionano sottotraccia in termini di opportunità, cioè di potere, economizzano, calcolano senza rendersene conto, applicano filtri che con una persona impegnata sono venuti meno in partenza;

              bella o brutta che sia la relazione, la circostanza ti rivela delle modalità di relazione che ordinariamente non sono messe alla prova, e quindi dei tratti che restano in ombra, inespressi; ma anche nel "male" e nella sofferenza/ambivalenza, eh...

              pure il tipo che dici, che non lascia la moglie, beh, quello fa i conti con se stesso, per forza; deve trovare una quadra dove non ci sono alibi, e comunque cresce; così come cresce chi sta dall'altra parte e deve domandarsi perché si è attaccato in una situazione così, cosa farebbe se...
              sono prove, che ti rivelano chi sei e cosa conta davvero; né buone, né cattive;

              ma rilevanti nel momento in cui parliamo di come funziona una coppia ordinaria, perché mostrano quello che invece manca in quella coppia, se si cerca altrove; non sei d'accordo ?
              Mmm, non so se sono d'accordo. Io la vedo un po' diversamente.
              Anche perché tra gli adulterini c'è un campionario di umanità che te la raccomando proprio. Io tendenzialmente ci vedo persone che vogliono la botte piena e la moglie ubriaca: la sicurezza del focolare domestico e divertirsi pucciando il biscotto anche altrove. Parlo degli uomini ovviamente, perché tendenzialmente le donne che tradiscono difficilmente lo fanno solo per sesso.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • Bauxite
                Cosmo-Agonica

                • 25/12/09
                • 36341

                #1282
                Se fosse così, dark, direi che sbagliano

                Ad ogni modo, il mio punto di vista riguardo le donne sperano che di sistemarsi con un uomo sposato è abbastanza netto: se non fa per te la situazione, ti devi dileguare.
                L'io ti cambierò e affini sono difficili da sradicare e poi, ancora una volta, se ti metti con uno sposato PERCHÉ pensi di poter essere migliore, di adatta a lui, della donna che finora non ha lasciato mai?

                Vivila per ciò che è e, se non fa per te, sei molto più libera di chiudere.
                Last edited by Bauxite; 10-11-2024, 12:50.

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                • nahui
                  Astensionista

                  • 05/03/09
                  • 21040

                  #1283
                  E invece, se si tradisce, si deve fare SOLO per sesso. Se no si va dall'avvocato e si chiede il divorzio. La seconda scelta è nevrotica, la prima - scusa la brutalità - non danneggia il rapporto in sé, ma solo l'amor proprio di chi lo scopre.
                  Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                  (George Bernard Shaw)

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #1284
                    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                    Mmm, non so se sono d'accordo. Io la vedo un po' diversamente.
                    Anche perché tra gli adulterini c'è un campionario di umanità che te la raccomando proprio. Io tendenzialmente ci vedo persone che vogliono la botte piena e la moglie ubriaca: la sicurezza del focolare domestico e divertirsi pucciando il biscotto anche altrove. Parlo degli uomini ovviamente, perché tendenzialmente le donne che tradiscono difficilmente lo fanno solo per sesso.
                    ma che c'entra ? non risponde al punto che ho sollevato:

                    io ho fatto presente una circostanza - oggettiva - e cioè che nella relazione adulterina non c'è, ordinariamente, convenienza a negoziare; anche il soggetto teoricamente più "forte" e "comodo" corre un rischio e quindi deve avere una motivazione rilevante, che arriva all'altro; e viceversa;

                    ma questa cosa è molto rilevante come benchmark, raffronto rispetto a ciò che avviene nella relazione ordinaria, perché ti mostra per contrasto quello che manca o le dinamiche che producono quella mancanza.
                    c'è del lardo in Garfagnana

                    Comment

                    • Bauxite
                      Cosmo-Agonica

                      • 25/12/09
                      • 36341

                      #1285
                      Nahui, non ho capito se ti rivolgi a me o a dark.

                      Per me, e con ciò intendo il mio modo di vedere, stare con un uomo e sperare di essere scelta puo accadere, se va bene, in una percentuale molto bassa.
                      Non perché attribuisca loro cattiveria o altro, ma perché sono molto più legati alle abitudini consolidate in molti casi, alla rassicurante routine.
                      Noi scazziamo un po' di più.
                      E l' affezione è una delle facce dello scazzare.

                      Comment

                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70446

                        #1286
                        Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                        Se fosse così, dark, direi che sbagliano

                        Ad ogni modo, il mio punto di vista riguardo le donne sperano che di sistemarsi con un uomo sposato è abbastanza netto: se non fa per te la situazione, ti devi dileguare.
                        L'io ti cambierò e affini sono difficili da sradicare e poi, ancora una volta, se ti metti con uno sposato PERCHÉ pensi di poter essere migliore, di adatta a lui, della donna che finora non ha lasciato mai?

                        Vivila per ciò che è e, se non fa per te, sei molto più libera di chiudere.
                        Ah ma guarda sono pienamente d'accordo con te.
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70446

                          #1287
                          Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                          E invece, se si tradisce, si deve fare SOLO per sesso. Se no si va dall'avvocato e si chiede il divorzio. La seconda scelta è nevrotica, la prima - scusa la brutalità - non danneggia il rapporto in sé, ma solo l'amor proprio di chi lo scopre.
                          Non so, forse hai ragione.
                          Tuttavia io trovo squallido l'uomo che cerca di pucciare il biscotto qua e la e poi con la moglie fa l'amorevole e l'affettuoso.
                          Ma io dico, allora non è meglio stare single e continuare a divertirsi?
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                          Comment

                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70446

                            #1288
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            ma che c'entra ? non risponde al punto che ho sollevato:

                            io ho fatto presente una circostanza - oggettiva - e cioè che nella relazione adulterina non c'è, ordinariamente, convenienza a negoziare; anche il soggetto teoricamente più "forte" e "comodo" corre un rischio e quindi deve avere una motivazione rilevante, che arriva all'altro; e viceversa;

                            ma questa cosa è molto rilevante come benchmark, raffronto rispetto a ciò che avviene nella relazione ordinaria, perché ti mostra per contrasto quello che manca o le dinamiche che producono quella mancanza.
                            Beh, insomma, io nelle relazioni adulterine ne vedo eccome di negoziazioni. Promesse disattese del tipo "Lascerò mia moglie per te", infarcite con scuse come "eh ma sai lei adesso è in un periodo difficile, non la posso lasciare", o "Guarda che io amo te, per lei non provo più nulla, ci sto solo per i figli".
                            E dall'altra parte la donna che si illude, ricatta (perché poi a volte scattano anche queste dinamiche), ecc ecc.
                            Motivazione rilevante, dici? Secondo me semplicemente la fuga dalla routine della coppia. Soprattutto per gli uomini. Non ci vedo motivazioni profonde, nè minimamente gratificanti per l'amante.
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                            • Bauxite
                              Cosmo-Agonica

                              • 25/12/09
                              • 36341

                              #1289
                              Vabbè, ma allora vale pure per le donne che ci stanno.
                              Però è un po' troppo limitativa come cosa, dire che uno poteva non fare e l'altra pure.
                              È un po' difficile vivere pensando di non sbagliare mai.

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #1290
                                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                                Tuttavia io trovo squallido l'uomo che cerca di pucciare il biscotto qua e la e poi con la moglie fa l'amorevole e l'affettuoso.
                                sarebbe meglio facesse lo stronzo ?
                                scherzi a parte, questa che descrivi è la conclusione migliore possibile e razionale di quanto ritieni normale, e cioè che dopo la passione subentrerebbe qualcosa...
                                cioè, se è vero quello che dici, facendo l'ipotesi di due che si innamorano a 20, 25 o 30 anni, nella migliore delle ipotesi a 32 si accetta di aver chiuso la bottega non solo della passione, ma di una revisione di sé; ti pare possibile ?

                                Ma io dico, allora non è meglio stare single e continuare a divertirsi?
                                non è che sai prima quello che ti succederà poi, eh...

                                per questo, come regola del pollice, direi che almeno nell'incipit bisognerebbe volare molto alto; altrimenti, davvero basta il meme famoso di quello che si volta a guardare la passante sotto gli occhi della fidanzata per spalancare tutte le porte.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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