Un uomo è troppo poco

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #121
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Si, ma te vivi quelle relazioni come se fossi ancora una teenager, Laura: è questa la contraddizione che ti impedisce di evolvere verso una relazione più matura. Più alta. Più seria. Più vera.
    Ma proprio no. Da teenager non ero così libera, consapevole e indipendente. E' proprio il contrario. Le vivo a un livello che tu non potrai mai comprendere, Cono.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #122
      Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
      Ma allora darkladi
      noto che nella versione Bino ti devi distinguere per sbagliare i nomi degli interlocutori
      le nostre mamme, le nostre nonne, le nostre bisnonne erano tutte infelici?
      non so; certo che se quelle fossero state felici, e così le famiglie, il modello non sarebbe entrato in crisi;

      poi, la felicità è il risultato del divario tra aspettative e realtà; se io ti abituo a camminare in scarpe due misure sotto la tua, quando te le togli a casa puoi essere felice; finché ti convincono che le scarpe della tua misura non esistono e ti devi accontentare, quella è la tua nozione di felicità;

      quando ti rendi conto che invece ci sono le scarpe della misura giusta, vuoi quelle o altrimenti fai senza; e se ti costringono in quelle della nonna, quell'idea che lei tosse felice non ti convince.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #123
        Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
        Ma allora darkladi le nostre mamme, le nostre nonne, le nostre bisnonne erano tutte infelici? La ratio del tuo discorso porta a questo; dimentichiamo e passiamo oltre al fatto che ci hanno tirato su ed hanno costruito bellissime famiglie, affiatate, unite, coese, piene di stima e rispetto reciproco? Adesso la società è frammentata, sofferente, colma di conflitti di genere, uomo e donna fanno sempre più fatica a riconoscersi. Non ti passa - neppure lontanamente - per la testa il dubbio che non sia l'autonomia finanziaria la discriminante che rende la donna libera, realizzata e felice? Che non sia, invece, la sua capacità di amare?
        Si, erano infelici. Per carità, forse non tutte, spero che vi sia stata qualche donna che ha trovato un uomo decente anche nella mentalità del patriarfcato che c'era prima. Ma ste famiglie affiatate, unite e coese dove le vedi, fammi capire? E non parliamo della facciata pubblica che si mostrava per convenienza.
        Mia nonna ha iniziato a vivere davvero solo dopo che è morto mio nonno e ha finalmente avuto la libertà di decidere per se stessa. Quando stava con lui, non poteva uscire da sola la sera neppure per andare a trovare sua madre portando con sè i figli. Una felicità incredibile, proprio. La frase che ha sempre ripetuto, in vecchiaia, è stata "tornassi indietro, cento amanti e nessun marito". Mia madre ha vissuto la sua vita all'ombra di mio padre, con il suo ego ipertrofico, il regime fascista che c'era in casa, le urla, le scenate, zero indipendenza economica, in una depressione continua. E senza potersi separare perché appunto non aveva una indipendenza economica. Una vita meravigliosa proprio, come non essere felice?
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • Bauxite
          Cosmo-Agonica

          • 25/12/09
          • 36341

          #124
          E' un peccato che le nostre nonne siano morte, avrebbero avuto molto di cui colloquiare con i MODERNI uomini di oggi.

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          • bumble-bee
            ...

            • 10/12/09
            • 15569

            #125
            "Un uomo è troppo poco..."

            Come disse Cicciolina (e anche Moana Pozzi)!!!
            Bambol utente of the decade

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            • Breakthru
              Opinionista

              • 30/04/19
              • 5131

              #126
              Ah beh, se appena appena ti facevi vedere infelice, oppure facevi qualche rivendicazione c'erano sempre i manicomi pronti ad accoglierti

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              • King Kong
                رباني
                • 05/07/17
                • 2354

                #127
                Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                "Un uomo è troppo poco..."

                Come disse Cicciolina (e anche Moana Pozzi)!!!
                Ma anche Polifemo...
                Aut hic aut nullubi

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66024

                  #128
                  Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                  Ma proprio no. Da teenager non ero così libera, consapevole e indipendente. E' proprio il contrario. Le vivo a un livello che tu non potrai mai comprendere, Cono.
                  L'hai scritto te lunedì alle 11,14: "Lo vivo e basta, perché mi fa stare bene" senza altri coinvolgimenti. Solo la semplice fruizione dell'immanente. Come si fa a 14, 15, 16 anni. In che cosa ti saresti evoluta? Le persone mature cercano nell'Altro/a qualcosa di più...
                  amate i vostri nemici

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66024

                    #129
                    Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                    E' un peccato che le nostre nonne siano morte, avrebbero avuto molto di cui colloquiare con i MODERNI uomini di oggi.
                    Questa è una bellissima e interessantissima disquisizione! Ricordiamoci sempre da dove siamo partiti, amici ed amiche: dalla frase di Massimo Troisi. Come mai le Donne di prima se lo facevano bastare, un uomo. Ed oggi ne avrebbero invece bisogno di due, tre, quattro? Cosa è cambiato nelle esigenze femminili rispetto a prima? Perché l'Uomo...quello è, dice Troisi. Quello è rimasto.

                    «Noi donne ci siamo, per così dire, emancipate, abbiamo conquistato la libertà di scegliere, nel lavoro, nell’amore, nella vita. Ma a che prezzo? Siamo davvero più felici? E soprattutto, rendiamo più felici le persone che ci sono affidate? Non è che per caso femminismo, rivoluzione sessuale e battaglie per la parità hanno finito per lasciarci più sole e più tristi? Per rispondere a queste domande, dobbiamo liberarci dagli schemi della rivendicazione e capire quale grande privilegio sia l’essere femmine, destinate dalla natura ad accogliere la vita, chinandoci su di lei, in qualsiasi forma si presenti alla nostra porta. E quale grande avventura possa essere per noi diventare spose e madri, accanto all’uomo con cui possiamo arrivare a diventare una carne sola! Non sto mica parlando della casalinga anni cinquanta: le tante donne che ho avuto la fortuna di incontrare, donne realizzate spesso anche nel lavoro, hanno percorso strade difficili, perfino drammatiche, eppure ne sono emerse straordinariamente capaci di vita, capaci di speranza contro ogni ragione. Mi hanno insegnato che essere felici è possibile, ma richiede un lavoro; che si può pure andare dove ci porta il cuore, ma poi bisogna chiamare il cervello perché ci venga a riprendere e ci porti in un luogo segreto, dove si mette in moto una vita più feconda e piena. Quello che ho imparato da queste amiche vorrei insegnarlo alle mie figlie, adesso che ancora mi ascoltano: poi ,credo sia questione di minuti, saranno adolescenti e sarà troppo tardi.»

                    Costanza Miriano

                    https://www.kobo.com/ie/en/ebook/qua...z3aEOb9u_uqZCu
                    amate i vostri nemici

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                    • Breakthru
                      Opinionista

                      • 30/04/19
                      • 5131

                      #130
                      Come mai le Donne di prima se lo facevano bastare, un uomo?

                      Perché non avevano altra scelta

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                      • Breakthru
                        Opinionista

                        • 30/04/19
                        • 5131

                        #131
                        Siamo davvero più felici? E soprattutto, rendiamo più felici le persone che ci sono affidate? Non è che per caso femminismo, rivoluzione sessuale e battaglie per la parità hanno finito per lasciarci più sole e più tristi?
                        Si, si, no

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17951

                          #132
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Questa è una bellissima e interessantissima disquisizione! Ricordiamoci sempre da dove siamo partiti, amici ed amiche: dalla frase di Massimo Troisi. Come mai le Donne di prima se lo facevano bastare, un uomo. Ed oggi ne avrebbero invece bisogno di due, tre, quattro? Cosa è cambiato nelle esigenze femminili rispetto a prima? Perché l'Uomo...quello è, dice Troisi. Quello è rimasto.

                          «Noi donne ci siamo, per così dire, emancipate, abbiamo conquistato la libertà di scegliere, nel lavoro, nell’amore, nella vita. Ma a che prezzo? Siamo davvero più felici? E soprattutto, rendiamo più felici le persone che ci sono affidate? Non è che per caso femminismo, rivoluzione sessuale e battaglie per la parità hanno finito per lasciarci più sole e più tristi? Per rispondere a queste domande, dobbiamo liberarci dagli schemi della rivendicazione e capire quale grande privilegio sia l’essere femmine, destinate dalla natura ad accogliere la vita, chinandoci su di lei, in qualsiasi forma si presenti alla nostra porta. E quale grande avventura possa essere per noi diventare spose e madri, accanto all’uomo con cui possiamo arrivare a diventare una carne sola! Non sto mica parlando della casalinga anni cinquanta: le tante donne che ho avuto la fortuna di incontrare, donne realizzate spesso anche nel lavoro, hanno percorso strade difficili, perfino drammatiche, eppure ne sono emerse straordinariamente capaci di vita, capaci di speranza contro ogni ragione. Mi hanno insegnato che essere felici è possibile, ma richiede un lavoro; che si può pure andare dove ci porta il cuore, ma poi bisogna chiamare il cervello perché ci venga a riprendere e ci porti in un luogo segreto, dove si mette in moto una vita più feconda e piena. Quello che ho imparato da queste amiche vorrei insegnarlo alle mie figlie, adesso che ancora mi ascoltano: poi ,credo sia questione di minuti, saranno adolescenti e sarà troppo tardi.»

                          Costanza Miriano

                          https://www.kobo.com/ie/en/ebook/qua...z3aEOb9u_uqZCu
                          Insomma, vuole insegnare la divina prostituzione casalinga.
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • restodelcarlino
                            giullare

                            • 13/05/19
                            • 12523

                            #133
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            ...omissis....
                            Costanza Miriano...omissis...

                            cominciavo a preoccuparmi
                            grazie, cono !!!
                            ...vassapé...

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                            • PACE
                              Opinionista
                              • 27/08/07
                              • 1407

                              #134
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                              non so; certo che se quelle fossero state felici, e così le famiglie, il modello non sarebbe entrato in crisi;

                              poi, la felicità è il risultato del divario tra aspettative e realtà; se io ti abituo a camminare in scarpe due misure sotto la tua, quando te le togli a casa puoi essere felice; finché ti convincono che le scarpe della tua misura non esistono e ti devi accontentare, quella è la tua nozione di felicità;

                              quando ti rendi conto che invece ci sono le scarpe della misura giusta, vuoi quelle o altrimenti fai senza; e se ti costringono in quelle della nonna, quell'idea che lei tosse felice non ti convince.
                              E' entrato in crisi perchè abbiamo abbandonato il Signore; perchè abbiamo voluto e preteso di fare senza di Lui; perchè lo abbiamo eliminato dal dibattito civile; perchè insieme ai diritti non ci siamo preoccupati dei doveri
                              "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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                              • PACE
                                Opinionista
                                • 27/08/07
                                • 1407

                                #135
                                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                                Si, erano infelici. Per carità, forse non tutte, spero che vi sia stata qualche donna che ha trovato un uomo decente anche nella mentalità del patriarfcato che c'era prima. Ma ste famiglie affiatate, unite e coese dove le vedi, fammi capire? E non parliamo della facciata pubblica che si mostrava per convenienza.
                                Mia nonna ha iniziato a vivere davvero solo dopo che è morto mio nonno e ha finalmente avuto la libertà di decidere per se stessa. Quando stava con lui, non poteva uscire da sola la sera neppure per andare a trovare sua madre portando con sè i figli. Una felicità incredibile, proprio. La frase che ha sempre ripetuto, in vecchiaia, è stata "tornassi indietro, cento amanti e nessun marito". Mia madre ha vissuto la sua vita all'ombra di mio padre, con il suo ego ipertrofico, il regime fascista che c'era in casa, le urla, le scenate, zero indipendenza economica, in una depressione continua. E senza potersi separare perché appunto non aveva una indipendenza economica. Una vita meravigliosa proprio, come non essere felice?
                                Hai già risposto alla mia domanda di ieri, dunque: prima le donne - le nostre madri, le nostre nonne, le nostre bisnonne - erano tutte infelici, segregate, costrette. Mentre adesso le donne - soprattutto darklady - sono tutte felici, libere, emancipate e realizzate; non ci credi nemmeno tu, spero
                                "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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