"Aiutoooo!!!!"...O no?

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  • restodelcarlino
    giullare

    • 13/05/19
    • 12543

    #1

    "Aiutoooo!!!!"...O no?

    Vi copio (dal Corrierone di oggi) una "Lettera a Gramellini". Non penso di violare la praivasi di nessuno. E non ne metto il nome in calce, per sicurezza
    "Caro Massimo
    ho 48 anni e sono sposata con due figli, uno dei quali autistico. Al di là delle enormi difficoltà quotidiane, mi manca la sessualità con mio marito. Siamo entrambi piacenti, molto corteggiati in passato. Io anche ora, lui non so. Sono cinque anni che non abbiamo intimità. Non sento desiderio, non solo per mio marito, proprio in generale, ma vorrei ritrovare quell’aspetto (prima molto presente). Anche con qualcun altro, se necessario, solo per capire se posso sentirmi ancora viva, ancora donna, oltre che mamma, lavoratrice, caregiver, colf e cuoca. Lui è nella pace dei sensi, pare, bravissimo papà, molto presente, ma in sostanza siamo due coinquilini e neanche troppo amici: si litiga spesso e volentieri. Io non lascio correre nulla, lui sì. Lo tratto anche male, in modo provocatorio (gli ho spiegato più volte che il non sentirmi desiderata ha ucciso pian piano una parte di me). Sono stata in terapia, ma sono stufa di parlare di un padre, il mio, assente e anaffettivo. Gli ho proposto terapia di coppia, ma si rifiuta (non ci crede) e poi non so, in realtà, come potrebbe riaccendere il desiderio reciproco, anche solo di fare una cena a due. Le sole cose che abbiamo in comune sono l’amore sconfinato per i nostri figli e il modo di prenderci cura della famiglia a cui siamo entrambi molto legati. Ovvio che il pensiero costante per i bambini è innegabile e inevitabile, la fatica mentale e fisica quotidiana pure, l’ansia e il dolore per il bimbo neurodivergente anche. Ma ho un lato autoironico e leggero che mi ha sempre salvato la vita e che vorrei assecondare di più. Così, in questo delirio, un giorno sì e uno no decido che è giusto lasciare mio marito, per darmi un’altra possibilità di amare ed essere amata. Glielo dico pure, ma di fatto non ci riesco: per i bambini, ma non solo. Il sesso fra noi, in fin dei conti, non è mai stato super coinvolgente nemmeno all’inizio, eppure l’ho sposato... Ci sarà qualcosa che ci lega allora? Il “vorrei riscoprirlo stasera” viene sempre rimandato. Quindi non lo so. Per lui è impensabile separarsi. Dice di amarmi. L’ho tradito in passato, quando non c’erano i bambini e mi sentivo ignorata. Lui non lo sa, vorrei dirglielo solo per provocare una qualche reazione in lui. Non so che fare e intanto resto impantanata. Ma se resto, forse, lo amo ancora? O è solo per i figli? Credi che un matrimonio possa reggersi su queste basi, facendo a meno della sessualità? Xxxxxxx "

    Escludendo che sia....come si chiamava....ah, si....Costanza Miria-qualcosa, quella di Calippo da Empoli...non vi pare che il testo sia un concentrato onnicomprensivo di tutto?...Si, un'opera letteraria e non l'ultimo disperato urlo di aiuto di un'anima in pena?
    ...scritta da un uomo, magari...
    So' io che so' de coccio e marfidato?
    Il vostro parere , plis.

    (La risposta di Gramellini? Non so, non l'ho letta. Non mi interessa)
    Last edited by restodelcarlino; 29-03-2026, 14:03.
    ...vassapé...
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24581

    #2
    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    Vi copio (dal Corrierone di oggi) una "Lettera a Gramellini". Non penso di violare la praivasi di nessuno. E non ne metto il nome in calce, per sicurezza
    "Caro Massimo
    ho 48 anni e sono sposata con due figli...

    Il sesso fra noi, in fin dei conti, non è mai stato super coinvolgente nemmeno all’inizio, eppure l’ho sposato... "
    si è accontentata; di quello che poteva permettersi per avere una famiglia;
    non so lui; la mia amica Laura, direbbe: gallina che non becca, ha già beccato; probabilmente, invece, lui sta solo sfogando rancore, anche contro se stesso;

    per me è tutto troppo ovvio: se all'inizio la condizione di intimità viene vissuta in uno schema di finalità e/o controllo, manca quello spazio di sovversione in cui si sta senza rete e ci si abitua alla verità;
    ovvio perché quella verità è che stai chiudendo cose importanti in un cassetto, e ce le vuoi tenere; ma col sesso vengono fuori; all'inizio i progetti distraggono; dopo, no;

    le brave persone, educate alla pazienza, tolleranza, affetto, responsabilità, tengono botta; ma istinto e corpo se ne sbattono le palle - le ovaie, in questo caso;
    che rispondi a una così ? vai dall'analista e fatti dare da quello l'autorizzazione a trombare con chi ti piace e risulta persona sicura ed equilibrata.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • restodelcarlino
      giullare

      • 13/05/19
      • 12543

      #3
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      che rispondi a una così ?
      Secondo te, quindi, l'autrice é un personaggio reale.
      Che, con la "struttura culturale" che espone col testo...si rivolge, pubblicamente, ad un editorialista del corrierone per avere "risposte".
      ...vassapé...

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24581

        #4
        Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
        Secondo te, quindi, l'autrice é un personaggio reale.
        Che, con la "struttura culturale" che espone col testo...si rivolge, pubblicamente, ad un editorialista del corrierone per avere "risposte".
        non è dato sapere; tutto potrebbe essere, anche una persona reale che se la racconta; è davvero importante ?

        fosse davvero una finzione, varrebbe lo stesso; descrive un fatto ovvio, di cui è più o meno consapevole chi abbia un po' di esperienza/e: funziona così: ti pigli chi c'è e si presta, e poi si vede;
        a parte il figlio autistico, ma crescere con genitori che non si desiderano difficilmente educa a un rapporto felice col desiderio e ancor meno con quello di avere una famiglia.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24581

          #5
          ...
          Last edited by axeUgene; 29-03-2026, 18:51.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • restodelcarlino
            giullare

            • 13/05/19
            • 12543

            #6
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            è davvero importante ?
            Per il lettore, no. Libero di pensare come vuole.
            Per l'autrice, si: la lettera al corrierone come ultima spiaggia é peggio della bocca del gas senza avere contratto...
            ...vassapé...

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24581

              #7
              Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
              Per il lettore, no. Libero di pensare come vuole.
              Per l'autrice, si: la lettera al corrierone come ultima spiaggia é peggio della bocca del gas senza avere contratto...
              ho difficoltà ad empatizzare con una signora che scrive di queste cose a Gramellini;
              forse ha fame di essere vista; o forse smuove le acque, ritenendo di essere riconosciuta;

              nel caso di invenzione, la "letteratura" interpreta circostanze credibili; false, nella semplificazione, ma credibili;

              vera o falsa, quella notazione sullo scarso entusiasmo iniziale, comunque comunica una consapevolezza, della persona, o del falsario come percezione di un topos diffuso.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • restodelcarlino
                giullare

                • 13/05/19
                • 12543

                #8
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                nel caso di invenzione, la "letteratura" interpreta circostanze credibili; false, nella semplificazione, ma credibili;
                E' un testo fatto molto bene, completo...troppo completo: c'é "la totale".
                ...."puzza" di maschile: non avrei potuto scrivere di meglio...
                curioso di leggere il parere di dark e compagne
                ...vassapé...

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24581

                  #9
                  Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                  E' un testo fatto molto bene, completo...troppo completo: c'é "la totale".
                  ...."puzza" di maschile: non avrei potuto scrivere di meglio...
                  curioso di leggere il parere di dark e compagne
                  la puzza di maschile non la avverto, mentre si sente molto un condensato di posta del cuore sedimentata, articoli da settimanale, banalizzazione;
                  certo che dopo 30 anni di questa cosa nemmeno si può escludere che qualcuno pensi con questi comparti categorici; e nemmeno che una redazione abbia manipolato un testo in quel modo;

                  ma, nella tua ipotesi, il fine ? vedi una forzatura ideologica di sostanza ? una "tesi" che porta da qualche parte l'opinione ?
                  qui non c'è un giudizio, nemmeno implicito o sollecitato; c'è una moglie che non fa sesso, con un marito che non fa sesso con lei; è una situazione eccentrica, diretta a provocare ?

                  a me pare una situazione ordinaria e banalissima; fatta eccezione per quella frase che mi ha colpito, sulla consapevolezza di uno scarso entusiasmo sin dall'inizio; questa è una cosa che direbbero in pochi, perché presuppone una solida capacità di raffronto, esperienza, riflessione.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • restodelcarlino
                    giullare

                    • 13/05/19
                    • 12543

                    #10
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                    ma, nella tua ipotesi, il fine ?
                    ...vassapé...

                    l'ennesimo "non-evento"
                    ...vassapé...

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24581

                      #11
                      Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                      ...vassapé...

                      l'ennesimo "non-evento"
                      facciamo l'ipotesi del falso, connotato come "maschile": se parti da questa connotazione di genere, dovresti poter tracciare una tesi che in qualche modo metta in cattiva luce i sentimenti di questa signora e/o in una luce eroica o stoica il marito;
                      la moglie non è posta in una posizione di colpa, per superficialità e futilità; ma non c'è nemmeno uno speculare tema femminista; solo un comunissimo fatto privato; serve una perorazione del divorzio, o una giustificazione del tradimento ?

                      in questo caso, l'"evento" consiste nell'esposizione della crisi di coppia purgata da elementi di giudizio morale, uno sguardo distaccato, da etologo.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17951

                        #12
                        A parte la premessa iniziale, della coppia tiepida, non ti pare ti si sia incantato un pò il disco?
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24581

                          #13
                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          A parte la premessa iniziale, della coppia tiepida, non ti pare ti si sia incantato un pò il disco?
                          io riparo i dischi in vinile che si incantano quando la puntina salta, è perché un frammento della parete del solco è stato spostato e devia - in avanti o indietro; in quest'ultimo caso, il disco si incanta;

                          il discorso si incanta perché si vuole ignorare il problema, ma quello sta sempre lì; il desiderio contrasta con lo status di coppia; e contrasta a partire da una bassa intensità iniziale; te lo dice lei, non una mia fissazione;

                          ma è una cosa ovvia, tanto che è stato coniata la formula vorrei, ma non posso: compri l'imitazione, ma ti resta la voglia dell'originale, ti accontenti; ma in effetti non sei contenta manco per il cazzo; sei solo distratta da altro;
                          altrimenti, la maggior parte delle coppie sarebbe modicamente felice sin dal primo incontro.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17951

                            #14
                            Volendo prendere per buono e per vero il racconto, mi sembra comunque un ridurre tutto ai minimi termini e con la tiritera dell'accontentarsi. Che ci può stare ma non lo sappiamo effettivamente.
                            Senza contare che il problema sembra arrivato dopo i figli, quello autistico soprattutto. Può aver minato l'equilibrio forse precario della coppia tiepida ed essere questa la causa principale, come essere un pò più articolata la situazione, considerando appunto la situazione di stress familiare e della gestione dei figli e tutta la botta psicologica di un figlio con autismo.
                            Non sappiamo poi della psicologia del marito a parte Bravo padre e sesso standard. Lei ha ammesso di metterci del suo facendo quella che critica e fa rivalse, creando probabilmente altra tensione.
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                            • restodelcarlino
                              giullare

                              • 13/05/19
                              • 12543

                              #15
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              facciamo l'ipotesi del falso, connotato come "maschile": se parti da questa connotazione di genere, dovresti poter tracciare una tesi che in qualche modo metta in cattiva luce i sentimenti di questa signora e/o in una luce eroica o stoica il marito;
                              la moglie non è posta in una posizione di colpa, per superficialità e futilità; ma non c'è nemmeno uno speculare tema femminista; solo un comunissimo fatto privato; serve una perorazione del divorzio, o una giustificazione del tradimento ?

                              in questo caso, l'"evento" consiste nell'esposizione della crisi di coppia purgata da elementi di giudizio morale, uno sguardo distaccato, da etologo.
                              Molto più banale: la "caricatura" che scrive alla "posta del cuore". Tutto li'.
                              Per inciso, un aneddoto autobiografico: studente universitario, scrissi due lettere a "Grazia", come "moglie" e come "marito", in merito ad una lite sul lavaggio preliminare del pollo col sapone di marsiglia (consigliato dalla rivista). Un giorno di intervallo, stessa carta, stesso tipo di busta, ma grafie diverse grazie alla collaborazione di un'amica. E l'articolista cadde nella trappola, con mezza pagina di sdolcinature e saggi consigli.
                              ...vassapé...

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