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Discussione: Il Governo di Discutere.it

  1. #16
    Sovrana di Bellezza L'avatar di ReginaD'Autunno
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    Come ministro delle politiche agricole, incrementerei il turismo in Italia in Europa e anche all'estero perchè più italiani ci sono nel mondo meglio è, così attraverso di loro racconterebbero com'è bello il nostro Paese, e non solo: i turisti vedrebbero altri posti degni di nota così quando tornano in patria scoprirerebbero com'è bello il mondo che ci circonda!
    E poi tutte le materie prime le distribuirei in modo equo per tutti quanti, perchè l'Italia è bella ma deve essere anche giusta prima in casa propria e poi con gli altri...
    Ultima modifica di ReginaD'Autunno; 04-09-2019 alle 18:09
    Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa
    CLAUDIO ACHILLINI

  2. #17
    Opinionista L'avatar di King Kong
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    Citazione Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Ecco la mia:

    PRESIDENZA DEL CONSIGLIO - PAZZA DI ACERRA
    Affari Esteri e Cooperazione Internazionale - EFUA
    Interno - BAUXITE
    Giustizia - FOLLEMENTE
    Difesa - BUMBLE
    Economia e Finanze - AXE
    Sviluppo economico - KING CONG
    Politiche agricole - VEGA
    Ambiente - KANYU
    Infrastrutture e trasporti - CONOGELATO
    Lavoro e politiche sociali - NAHUI
    Istruzione Università e ricerca - PAZZA DI ACERRA
    Beni e attività culturali - ESCOLZIA
    Salute - MEOGATTO
    Grazie, Dark Lady.
    Da ignorante di economia e finanze lancerei per primo questo piano:

    1) Tax free per i redditi inferiori ai 20,000 €/anno.
    2) Controllo fiscale ogni 5 anni a tutte le attività con un imponibile fino a 100,000 €/anno.
    3) Controllo fiscale ogni 3 anni a tutte le attività con un imponibile sopra i 100,000 €/anno.
    4) Incentivi fiscali all'industria del Turismo nel quadro di un piano di adeguamento a norme da stabilire a livello nazionale per
    a) Turismo eco-sostenibile;
    b) Recupero di edifici storici;
    c) Coordinamento e piano regionale;
    d) Salvaguardia e valorizzazione dei centri storici per comuni al di sotto dei 100,000 abitanti;
    e) Salvaguardia e uso eco-sostenibile di foreste, laghi e coste marine.

    5) Incentivi fiscali per l'aggiornamento delle imprese piccole, medie e grandi agli standard europei di sicurezza e salvaguardia dell'ambiente.
    6) Incentivi fiscali alle attività agricole a base ecologica;
    7) Incentivi fiscali all'adeguamento dei porti marittimi alle esigenze di scambio internazionale e di piccolo cabotaggio.
    8) Incentivi fiscali per la messa a norma e la ristrutturazione di stabili adibiti ad abitazione.
    9) Incentivi fiscali per gli impianti produttori di energie rinnovabili.
    10) Revisione delle concessioni di autostrade e altre entitá privatizzate.
    11) Costituzione di un ente nazionale stabile con compiti di consultazione, cooperazione, studio di proposte, coordinamento e collaborazione per
    a) industria;
    b) commercio,
    c) agricoltura;
    d) turismo;
    e) nuove tecnologie;
    f) ricerca;
    g) università.

    12) Eliminazione graduale del debito per la liberazione graduale di interessi passivi nelle voci di bilancio;
    13) Costituzione di una banca nazionale per il finanziamento a tassi agevolati per i progetti ai punti 4-9;
    14) Diminuzione graduale IVA di cinque punti in dieci anni.
    15) Piano di ri/qualificazione della mano d'opera per far fronte alle necessità degli anni a venire che intervenga anche nel senso della integrazione dei nuovi cittadini italiani.

    Il finanziamento di tutti questi progetti penso di ottenerlo con una conseguente e meticolosa applicazione dei punti 2 e 3 intesi come lotta all'evasione e dalla realizzazione dei quali mi aspetto un gettito fiscale di straordinaria grandezza.

    Per il momento é tutto.
    Aut hic aut nullubi

  3. #18
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Non ci siamo capiti: Una sola misura. Ed è al governo delle ragazze che mi sono rivolto. Così....come novità. Il governo degli uomini c'è sempre stato. Anche quello nato oggi, solo 7 donne su 21.
    Ogni Ministra indichi quella misura considerata come prioritaria per il suo Dicastero. Come hanno fatto Pazza e Regina.
    amate i vostri nemici

  4. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da ReginaAutunno Visualizza Messaggio
    Come ministro delle politiche agricole, incrementerei il turismo in Italia in Europa e anche all'estero perchè più italiani ci sono nel mondo meglio è, così attraverso di loro racconterebbero com'è bello il nostro Paese, e non solo: i turisti vedrebbero altri posti degni di nota così quando tornano in patria scoprirerebbero com'è bello il mondo che ci circonda!
    E poi tutte le materie prime le distribuirei in modo equo per tutti quanti, perchè l'Italia è bella ma deve essere anche giusta prima in casa propria e poi con gli altri...
    no no. non lo fare, che perdi la forza nelle braccia...

  5. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Non ci siamo capiti: Una sola misura. Ed è al governo delle ragazze che mi sono rivolto. Così....come novità. Il governo degli uomini c'è sempre stato. Anche quello nato oggi, solo 7 donne su 21.
    Ogni Ministra indichi quella misura considerata come prioritaria per il suo Dicastero. Come hanno fatto Pazza e Regina.
    si ma tu chi cxxxo sei per dare "direttive"? il papa?

  6. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
    Grazie, Dark Lady.
    Da ignorante di economia e finanze lancerei per primo questo piano:

    1) Tax free per i redditi inferiori ai 20,000 €/anno.
    2) Controllo fiscale ogni 5 anni a tutte le attività con un imponibile fino a 100,000 €/anno.
    3) Controllo fiscale ogni 3 anni a tutte le attività con un imponibile sopra i 100,000 €/anno.
    ...
    Il finanziamento di tutti questi progetti penso di ottenerlo con una conseguente e meticolosa applicazione dei punti 2 e 3 intesi come lotta all'evasione e dalla realizzazione dei quali mi aspetto un gettito fiscale di straordinaria grandezza.
    eh, magari fosse così facile...
    la questione è parecchio "tecnica" e incasinata da elementi extra-fiscali, politici ed economici:

    c'è un'evasione diffusissima, molto rilevante come somma, ma marginale per quel 95% di piccole imprese che costituiscono il tessuto nazionale; marginale nel senso che senza quell'evasione in molti casi verrebbe meno un precario equilibrio che consente a quelle imprese di sopravvivere;

    a fronte, c'è una generale cultura politica di reciproca diffidenza tra privati-lavoro autonomo, e dipendenti dello stato, che ha prodotto questa sorta di precaria tregua armata al ribasso, generata da decenni di compromesso a debito:
    lo stato tollera l'evasione, ma eroga servizi scadenti e funziona da ufficio di collocamento dove il mercato non domanda;

    tecnicamente, l'unico modo economicamente sostenibile per controllare i flussi è quello informatizzato, con la riduzione drastica del circolante cartaceo e il pagamento elettronico anche per le spese minime;

    il vero problema per il fisco però nasce dalla mancata armonizzazione dei livelli UE di tassazione e dal dumping fiscale; in questo senso, diventa essenziale la battaglia franco-tedesca in questo senso, visto che quei paesi hanno lo stesso nostro problema, visto che paesi UE con normative più lasche consentono l'elusione fiscale a grandi colossi e medie imprese

    ad ogni modo, tutte le cose che vorresti fare, implicano investimenti immensamente superiori a quanto, nella migliore delle ipotesi, si potrebbe effettivamente recuperare di evasione a livello-Laffer, cioè un valore di tassazione complessiva che non deprima le attività, non abbia effetti recessivi;

    purtroppo, il punto di partenza è che in Italia c'è patrimonio - anche se in parte sopravvalutato - ma non ci sono importanti fonti di ricchezza rinnovabile, imprese in forte crescita, innovative, ricerca e sviluppo, ecc...

    perciò, per avere i soldi e fare le cose che descrivi, serve che i capitali vengano dall'estero ad investire, e contribuiscano direttamente o indirettamente, con le tasse; a sua volta, questa condizione dipende da alcune riforme:

    giustizia civile, certezza delle regole, processi rapidi; fisco semplice, equo e gestibile, prevedibile, sburocratizzato; infrastrutture, strade, ferrovie e reti internet; disponibilità di personale qualificato, quindi scuola e università;
    ci vuole tempo e collaborazione di tanti poteri diffusi;

    oggi, se vuoi aprire un banco di castagnaccio con cui appena sopravvivi, se sei bravo, parti da almeno -5mila euro l'anno, tra contributi che non rivedrai mai, e commercialista; se provi a riformare il fisco, la lobby dei commercialisti si mette di traverso, perché l'80% di quelli campa sulle dichiarazioni di quel 95% di piccoli;
    idem per la giustizia; la pletora di avvocati campa sul contenzioso abnorme, dovuto alla lentezza; siccome un processo civile dura in media una dozzina d'anni, all'inadempiente spesso conviene sostenerlo, e gli avvocati collaborano e ci campano.
    c' del lardo in Garfagnana

  7. #22
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    A proposito: sogno un giorno in cui, invece che di "quote rosa" si parlerà di quote di persone abili, intelligenti ed oneste da immettere nei posti di comando (indipendentemente dal sesso). Almeno un 20% obbligatorio, e già migliorerebbe qualcosa...
    È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante

  8. #23
    Toh, stamattina mi sveglio e scopro di essere Ministro della Difesa.

    Allora... cominciamo....

    1° - Metterò in vendita la portaerei Cavour. Non ci serve e ci costa un botto. E' enorme, la teniamo per lo più come nave di rappresentanza con la scusa che è attrezzata anche come nave ospedale
    per eventuali calamità naturali che potrebbero avvenire chissà dove, giustificano la sua esistenza in questo modo, per far credere che ci serve.

    2° - Sarò antico ma : Non accetto l'idea che delle donne debbano imbracciare armi e andare in guerra come fanno già, purtroppo, gli uomini. La guerra è tanto crudele che almeno le donne, gentile
    sesso per eccellenza, dovrebbero esserne risparmiate. Detto ciò, tanto onore e lode per forza e coraggio, a tutte quelle donne che hanno combattuto e che sono purtroppo decedute in tante guerre,
    passate, presente e speriamo mai, future. Una lode particolare alle donne curde impegnate in guerra contro l'Isis. Le donne in divisa dovrebbero svolgere servizi ausiliari, come una volta, senza essere
    impiegate in guerra.

    3° - Abolizione di tutti i privilegi degli ufficiali. Circoli e mense solo a loro dedicati, attendenti usati tipo maggiordomi e autisti per loro stessi e consorti, quando vanno a fare la spesa. Punizioni esemplari verso
    coloro che si atteggiano tipo semi-dei in terra, guardando con disprezzo o semplice sufficienza i propri sottoposti.

    4° - Maggiore cooperazione con le forze dell'ordine. Piuttosto che poltrire in caserma, organizzare posti di blocco stradali o presidi di aree particolarmente soggette alla delinquenza, in modo da permettere alle
    forze di polizia di dedicarsi maggiormente alle attività di investigazione.

    5° - Riduzione delle attività umanitarie e pseudo umanitarie all'estero. Abbiamo tante zone sottosviluppate nel meridione... una maggiore presenza dello Stato, in termini di uomini e mezzi, del genio militare e
    anche della sussistenza e apparato medico-infermieristico, sarebbe un buon utilizzo di tanti militari professionisti per la nostra gente, specialmente coloro che vivono in paesini sperduti ed impervi, isolati
    durante le intemperie a causa di crolli di viadotti e altre infrastrutture già in condizioni pessime.

    6° - Abolirei il reclutamento basato sullo sfruttamento dei giovani, i quali, vincono bandi e concorsi che vedono il loro impiego anche solo per 1 un anno, per poi essere congedati e quindi ritrovarsi di nuovo in mezzo
    ad una strada. Dopo un anno poi si ripropongono gli stessi bandi e concorsi, sempre per solo 1 anno (o massimo 3) arruolando altri giovani che poi, puntualmente vengono congedati. A questo punto è meglio che
    ritorni la leva obbligatoria. Questi ragazzi quando vincono il concorso, vengono vestiti da capo e piedi con divise che poi, dopo il periodo di impiego, vengono cestinate o comunque sprecate. I bandi e i concorsi
    dovrebbero essere proposti per impiego indeterminato, così da dare speranza ai vincitori di concorso e quindi evitare sprechi, anche solo di tempo, per formare ogni anno giovani reclute da zero.

    Per ora non mi viene in mente altro....

    Firmato
    il Ministro della Difesa
    Bumble-bee
    Ultima modifica di bumble-bee; 05-09-2019 alle 09:38
    Bambol utente of the decade

  9. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
    5° - Riduzione delle attività umanitarie e pseudo umanitarie all'estero. Abbiamo tante zone sottosviluppate nel meridione...
    non trascurare che queste attività sono anche un pegno e una presenza dove ci sono interessi rilevantissimi, rapporti diplomatici e commerciali con quelle comunità, ecc...
    che, specularmente, è quello che avviene con l'immigrazione; britannici e francesi conservano prioritari legami commerciali con le ex-colonie perché in patria hanno in "ostaggio" ingenti comunità di quei paesi che funzionano da diplomazia allargata e permanente;
    la raffineria o il traffico portuale in cui lavori in Sicilia - o Marsiglia, Southampton, ecc... - c'è perché funziona quel commercio; e questo, a sua volta, funziona perché in Italia ci sono 100, 200, 400mila 2 milioni di connazionali e parenti di ras africani, quotidianamente tirati per la giacchetta da vantaggiose offerte cinesi, autostrade e infrastrutture gratis, decenni di profitti devoluti, corruzione personale, ecc...

    solo che in Cina non ci sono 2 milioni di nigeriani, come in UK o 5 milioni di nordafricani come in Francia; i governi locali sono molto influenzati da questa circostanza, così come dalla presenza militare, anche solo umanitaria.
    c' del lardo in Garfagnana

  10. #25
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    eh, magari fosse così facile...
    la questione è parecchio "tecnica" e incasinata da elementi extra-fiscali, politici ed economici:
    carissimo. io te lo dico: hai una confusione in testa che dio solo sa...
    detto ciò la questione ovviamente non è tecnica, per il fatto stesso che chi la giudica tale non è, nella gran parte dei casi, un tecnico. non sono tecnico io e non lo sei neanche tu.


    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    c'è un'evasione diffusissima, molto rilevante come somma, ma marginale per quel 95% di piccole imprese che costituiscono il tessuto nazionale; marginale nel senso che senza quell'evasione in molti casi verrebbe meno un precario equilibrio che consente a quelle imprese di sopravvivere;
    allora sull'evasione. io dalle mie parti come ti dicevo, so di imprese che campano con le banche, che a dirla tutta, sul piano dei denari di cui dispongono, sono simili a "filiali" delle poste, perché quei soldi sono pubblici. insomma i politici locali, o sedicenti tali, si mettono d'accordo e fondano una banca che però per il fisco è ovviamente una cooperativa, il che è tutto dire. ora le imprese che abbiamo, se si proietta il dato che ti propongo su un "range" di comuni con più o meno 15.000 abitanti, come quello in cui vivo, sono una decina a comune. queste imprese fanno il paio con le banche e con queste ultime "foraggiano" il consenso a quei politici che, cmq sia, rispondono ad altri politici, che raccolgono voti per altri politici ancora ecc. ecc. ora, "aprire" al mercato non è possibile perché noi italiani, ed è un bene, non abbiamo "il senso" del rischio, del mero "profitto", ecc. e ti posso assicurare che l'economia "in nero" è quella che fa leva su "bisogni" più "profondi" di quelli meramente economici, cioè fisici, insomma di salute, di sopravvivenza, ecc.

    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    a fronte, c'è una generale cultura politica di reciproca diffidenza tra privati-lavoro autonomo, e dipendenti dello stato, che ha prodotto questa sorta di precaria tregua armata al ribasso, generata da decenni di compromesso a debito:
    lo stato tollera l'evasione, ma eroga servizi scadenti e funziona da ufficio di collocamento dove il mercato non domanda;
    guarda: se cominciamo a considerare il piccolo imprenditore come qualcuno che è utile, anche allo stato, e non un criminale, allora ci possiamo trovare. se per te evasione vuol dire non pagare le tasse, è un conto. se invece per te vuol dire che lucrare sul lavoro altrui deve essere considerato un crimine, primi fra tutti dai politici, perché contrario alla cristianità, e al materialismo dialettico, allora capisci che non ci si trova. purtroppo le piccole imprese in italia sono nate da poco tempo. prima c'era lo stato. quindi capisco che è un po' come voler insegnare il mercato negli orfanotrofi rumeni. però insomma se non ci si prova, non ci si riesce. ecco.

    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    tecnicamente, l'unico modo economicamente sostenibile per controllare i flussi è quello informatizzato, con la riduzione drastica del circolante cartaceo e il pagamento elettronico anche per le spese minime;
    si, guarda: facciamo i buoni pasto, come una volta.


    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    il vero problema per il fisco però nasce dalla mancata armonizzazione dei livelli UE di tassazione e dal dumping fiscale; in questo senso, diventa essenziale la battaglia franco-tedesca in questo senso, visto che quei paesi hanno lo stesso nostro problema, visto che paesi UE con normative più lasche consentono l'elusione fiscale a grandi colossi e medie imprese
    allora. so che tu a volte scherzi. però ti ripeto che è un problema di livello economico. cioè i paesi ue c'hanno i soldi perché lavorano, e non solo perché c'hanno le sigarette e i biglietti della fortuna. se tu passi da voler concorrere con la romania a voler concorrere con la francia, allora quest'ultima anche se è "corta" te lo mette. ecco. le aziende francesi, mettiamo, sono così sviluppate da investire, a titolo di "multinazionali", nei paesi in via di sviluppo per farli "crescere". in italia a quanto ne so non abbiamo multinazionali. ecco: chiediti perché.

    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    ad ogni modo, tutte le cose che vorresti fare, implicano investimenti immensamente superiori a quanto, nella migliore delle ipotesi, si potrebbe effettivamente recuperare di evasione a livello-Laffer, cioè un valore di tassazione complessiva che non deprima le attività, non abbia effetti recessivi;
    si. ovviamente quelli che pagano sono sempre i datori di lavoro. ma se io mantengo mettiamo 15 dipendenti, e gli pago contributi assicurazione e "straordinari", poi quello che guadagno, che è ovviamente "poco", per quanto detto, lo devo "versare" allo stato e così "campare" altri dieci dipendenti pubblici? ma il limite no? e so 70 anni porcaccia la miseria...

    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    purtroppo, il punto di partenza è che in Italia c'è patrimonio - anche se in parte sopravvalutato - ma non ci sono importanti fonti di ricchezza rinnovabile, imprese in forte crescita, innovative, ricerca e sviluppo, ecc...
    ma servirebbero tutte 'ste cose? non hai "una casa"? direbbe il prete...

    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    perciò, per avere i soldi e fare le cose che descrivi, serve che i capitali vengano dall'estero ad investire, e contribuiscano direttamente o indirettamente, con le tasse; a sua volta, questa condizione dipende da alcune riforme:
    si. ma quelli "non vedono l'ora" di pagare le tasse in italia. sono tutti là che aspettano di pagare le tasse "al posto nostro"...

    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    giustizia civile, certezza delle regole, processi rapidi; fisco semplice, equo e gestibile, prevedibile, sburocratizzato; infrastrutture, strade, ferrovie e reti internet; disponibilità di personale qualificato, quindi scuola e università;
    ci vuole tempo e collaborazione di tanti poteri diffusi;
    si. e tutto quello che scrivi è possibile. ad una condizione: che si paghino le tasse. chi le paga ste tasse? le paghi tu. no perché io come dicevo sono "nullatenente". anzi mo faccio na cosa: metto il contabilizzatore sul pc, anziché sul termosifone...

    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    oggi, se vuoi aprire un banco di castagnaccio con cui appena sopravvivi, se sei bravo, parti da almeno -5mila euro l'anno, tra contributi che non rivedrai mai, e commercialista; se provi a riformare il fisco, la lobby dei commercialisti si mette di traverso, perché l'80% di quelli campa sulle dichiarazioni di quel 95% di piccoli;
    si. ma io partirei dal debito che si contrae con "la nascita". se già alla nascita si potessero pagare le tasse, sarebbe già qualcosa. insomma ci troveremmo in pari prima dei trenta. ecco. però sempre gli altri. non il prossimo: la francia.

    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    idem per la giustizia; la pletora di avvocati campa sul contenzioso abnorme, dovuto alla lentezza; siccome un processo civile dura in media una dozzina d'anni, all'inadempiente spesso conviene sostenerlo, e gli avvocati collaborano e ci campano.
    allora. sugli avvocati. quelli veri sono più rari dei "farmacisti". sulla lunghezza dei processi, beh, ti regoli di conseguenza...abbi pietà...

  11. #26
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    Citazione Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
    A proposito: sogno un giorno in cui, invece che di "quote rosa" si parlerà di quote di persone abili, intelligenti ed oneste da immettere nei posti di comando (indipendentemente dal sesso). Almeno un 20% obbligatorio, e già migliorerebbe qualcosa...
    no. è il contrario. ce devono sta gli handicap, se no i buoni "fanno danni"...

  12. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
    Toh, stamattina mi sveglio e scopro di essere Ministro della Difesa.

    Allora... cominciamo....

    1° - Metterò in vendita la portaerei Cavour. Non ci serve e ci costa un botto. E' enorme, la teniamo per lo più come nave di rappresentanza con la scusa che è attrezzata anche come nave ospedale
    per eventuali calamità naturali che potrebbero avvenire chissà dove, giustificano la sua esistenza in questo modo, per far credere che ci serve.

    2° - Sarò antico ma : Non accetto l'idea che delle donne debbano imbracciare armi e andare in guerra come fanno già, purtroppo, gli uomini. La guerra è tanto crudele che almeno le donne, gentile
    sesso per eccellenza, dovrebbero esserne risparmiate. Detto ciò, tanto onore e lode per forza e coraggio, a tutte quelle donne che hanno combattuto e che sono purtroppo decedute in tante guerre,
    passate, presente e speriamo mai, future. Una lode particolare alle donne curde impegnate in guerra contro l'Isis. Le donne in divisa dovrebbero svolgere servizi ausiliari, come una volta, senza essere
    impiegate in guerra.

    3° - Abolizione di tutti i privilegi degli ufficiali. Circoli e mense solo a loro dedicati, attendenti usati tipo maggiordomi e autisti per loro stessi e consorti, quando vanno a fare la spesa. Punizioni esemplari verso
    coloro che si atteggiano tipo semi-dei in terra, guardando con disprezzo o semplice sufficienza i propri sottoposti.

    4° - Maggiore cooperazione con le forze dell'ordine. Piuttosto che poltrire in caserma, organizzare posti di blocco stradali o presidi di aree particolarmente soggette alla delinquenza, in modo da permettere alle
    forze di polizia di dedicarsi maggiormente alle attività di investigazione.

    5° - Riduzione delle attività umanitarie e pseudo umanitarie all'estero. Abbiamo tante zone sottosviluppate nel meridione... una maggiore presenza dello Stato, in termini di uomini e mezzi, del genio militare e
    anche della sussistenza e apparato medico-infermieristico, sarebbe un buon utilizzo di tanti militari professionisti per la nostra gente, specialmente coloro che vivono in paesini sperduti ed impervi, isolati
    durante le intemperie a causa di crolli di viadotti e altre infrastrutture già in condizioni pessime.

    6° - Abolirei il reclutamento basato sullo sfruttamento dei giovani, i quali, vincono bandi e concorsi che vedono il loro impiego anche solo per 1 un anno, per poi essere congedati e quindi ritrovarsi di nuovo in mezzo
    ad una strada. Dopo un anno poi si ripropongono gli stessi bandi e concorsi, sempre per solo 1 anno (o massimo 3) arruolando altri giovani che poi, puntualmente vengono congedati. A questo punto è meglio che
    ritorni la leva obbligatoria. Questi ragazzi quando vincono il concorso, vengono vestiti da capo e piedi con divise che poi, dopo il periodo di impiego, vengono cestinate o comunque sprecate. I bandi e i concorsi
    dovrebbero essere proposti per impiego indeterminato, così da dare speranza ai vincitori di concorso e quindi evitare sprechi, anche solo di tempo, per formare ogni anno giovani reclute da zero.

    Per ora non mi viene in mente altro....

    Firmato
    il Ministro della Difesa
    Bumble-bee
    si. e poi dichiariamo guerra all'albania...però giocando in casa...

  13. #28
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    Riduzione delle attività umanitarie
    questo è un colpo basso...

  14. #29
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    carissimo. io te lo dico: hai una confusione in testa che dio solo sa...
    detto ciò la questione ovviamente non è tecnica, per il fatto stesso che chi la giudica tale non è, nella gran parte dei casi, un tecnico. non sono tecnico io e non lo sei neanche tu.

    la questione è tecnica perché lo stesso fisco è un'"impresa", che deve impiegare il proprio personale in modo efficiente; se formi finanzieri capaci di leggere bilanci e trovare indizi di irregolarità milionarie, non è conveniente far loro rincorre il merciaio ambulante che non ha battuto lo scontrino, a rischi di fargli chiudere bottega, con tutte le conseguenze;
    e ti posso assicurare che l'economia "in nero" è quella che fa leva su "bisogni" più "profondi" di quelli meramente economici, cioè fisici, insomma di salute, di sopravvivenza, ecc.
    e che ho scritto io ?

    guarda: se cominciamo a considerare il piccolo imprenditore come qualcuno che è utile, anche allo stato, e non un criminale, allora ci possiamo trovare. se per te evasione vuol dire non pagare le tasse, è un conto. se invece per te vuol dire che lucrare sul lavoro altrui deve essere considerato un crimine, primi fra tutti dai politici, perché contrario alla cristianità, e al materialismo dialettico, allora capisci che non ci si trova.
    ma tu interloquisci con me o con un immaginario catto-marxista che sta solo nelle tue fantasie ?
    io sono un laburista, ma prima di tutto un liberale; è ovvio che per me il lucro non è un crimine e la ricchezza un prodromo del progresso e dell'equità;

    si, guarda: facciamo i buoni pasto, come una volta.
    eh, chi si lamenta dell'evasione e della criminalità, spaccio, furti, traffici illeciti, ma è contro la moneta elettronica è certamente in malafede; oramai, la mitologica "vecchina" al mercato rionale ha i tatuaggi dei primi gruppi punk e andava in vacanza a Londra; inibisci il contante cartaceo, e quando viene l'idraulico si paga col pos, e così le carote al mercato; vedrai che sottrarsi ai controlli diventa più difficile, e chi ritira o detiene contanti sa di essere sotto osservazione; a me capita qualche volta l'anno, quando vado alle fiere; mi chiedessero conto, potrei documentare tranquillamente;

    allora. so che tu a volte scherzi. però ti ripeto che è un problema di livello economico. cioè i paesi ue c'hanno i soldi perché lavorano, e non solo perché c'hanno le sigarette e i biglietti della fortuna. se tu passi da voler concorrere con la romania a voler concorrere con la francia, allora quest'ultima anche se è "corta" te lo mette. ecco. le aziende francesi, mettiamo, sono così sviluppate da investire, a titolo di "multinazionali", nei paesi in via di sviluppo per farli "crescere". in italia a quanto ne so non abbiamo multinazionali. ecco: chiediti perché.
    ha'voglia se le abbiamo; evidentemente non hai capito di che scrivevo, e cioè il dumping fiscale; cioè, il fatto che in Irlanda o olanda sia possibile pagare meno tasse per la stessa attività, col che è conveniente risiedere lì; in un'Unione, la prima regola dovrebbe essere l'omogeneità delle aliquote;

    si. ma quelli "non vedono l'ora" di pagare le tasse in italia. sono tutti là che aspettano di pagare le tasse "al posto nostro"...
    non al posto nostro, ma se c'è lucro, evidentemente sì; dove possono, lo fanno già;
    le imprese, soprattutto medio grandi, non lucrano da padroni delle ferriere, sulle retribuzioni, ma sulle economie di scala e sull'efficienza dei loro processi;
    se un gruppo straniero investe in Italia, il suo problema non sono le tasse, ma i rischi di conflittualità civile, i ritardi burocratici, che rendono impossibile qualsiasi pianificazione;
    capace che un assessore regionale o comunale ti mette i bastoni fra le ruote per un'autorizzazione a costruire, poniamo un albergo, perché sobillato da albergatori locali; il gruppo aspetta 10 anni, e poi rinuncia, e 'n't'o culo ai posti di lavoro e agli investimenti...
    pianifichi un investimento di decine di milioni a Bari o Livorno, ma devi trattare per anni con bande di burocrati e altro che possono intralciarti in ogni momento; poi è ovvio che il paese si impoverisce; perché l'albergatore che riesce a sottrarsi alla concorrenza non ha alcuna pressione a lavorare bene, anche se perde una parte di clientela.
    c' del lardo in Garfagnana

  15. #30
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    Si ma ragazzi questo è un 3d gioco, scherzoso, evitiamo i pipponi sociopolitici anche qui per favore, altrimenti non se ne esce. In effetti ha sbagliato Cono, doveva metterlo in spazio libero sfogo
    Qui si tratta di vivere, non di arrivare primo, e al diavolo il destino

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