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Discussione: Il divino, una passione atea

  1. #16
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Sì sì, come no!
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  2. #17
    Opinionista L'avatar di Tiberio
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    Forse.

    Come Eichmann si interessava di ebrei
    .

  3. #18
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Citazione Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    Xmanx ha scritto:

    Ciao xmanx, è interessante la teoria del cervello che consideri come elaboratore di vibrazioni, ma nel caso della coscienza non riesco a comprendere come quelle vibrazioni possano diventare consapevolezza che il soggetto ha di sé, dell’ambiente in cui vive, coscienza della propria identità e dei propri stati d’animo, coscienza del bene e del male, del libero arbitrio o libertà di coscienza.

    Alla nozione di "coscienza” si deve aggiungere quella di autocoscienza, che permette al soggetto di volgere l’attenzione verso se stesso attraverso l’introspezione. Tale funzione ci permette di percepirci nella nostra unicità, come esseri umani distinti rispetto agli altri. Il ragionamento riflessivo rappresenta la parte più evoluta dell’autocoscienza.

    Certamente hai ragione nel considerare le vibrazioni l’energia attivata dalle nostre percezioni sensoriali che si trasformano in processi bio-chimici-fisici. Infatti i processi mentali sono analizzabili studiando le onde elettriche del cervello.

    Sappiamo che un cervello disconnesso dall’ambiente può essere cosciente: accade ogni notte, quando sogniamo. Ma se subentrano alterazioni lo stato di coscienza “crolla”. Basta l’anestesia per averne la dimostrazione.

    Le ricerche hanno dimostrato negli individui che la decisione mentale della scelta di un oggetto precede di circa un secondo lo stato di coscienza della scelta. Mi spiego meglio. Quando credo di aver scelto qualcosa, in realtà questa scelta è stata già fatta dal mio cervello in maniera inconscia e la mia coscienza non fa che riprodurre meccanicamente questa scelta.

    Ovviamente quando si muore ogni attività cerebrale, ogni "vibrazione" cessa in modo definitivo. La mente auto-cosciente che ha avuto un’esistenza autonoma nel cervello ed ha svolto durante la vita del soggetto la sua azione di scansione, esplorazione e controllo, smette di funzionare.
    E sapresti spiegare in che senso le vibrazioni sono legate all'attività elettrica dei neuroni e delle nostre percezioni, così come la trasformazione in processi chimici e fisici visto dai ragione a X?
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  4. #19
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Forse pensava alla teoria delle stringhe.

  5. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Forse pensava alla teoria delle stringhe.
    si. ma anche essa si fonda su un postulato: che per allacciare le stringhe bisogna usare "due mani" e non una sola. questa mi pare una regola che vada bene per tutti. ovviamente a parte coloro che non riescono neanche con "due" mani.

  6. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    E sapresti spiegare in che senso le vibrazioni sono legate all'attività elettrica dei neuroni e delle nostre percezioni, così come la trasformazione in processi chimici e fisici visto dai ragione a X?
    se vuoi posso provarci io: l'elettricità cerebrale è "statica", altrimenti passeremmo tutti quello che si passa in texas. l'elettricità statica si manifesta determinando degli effetti sull'attività neuronale, e prima che neuronale "elettronica", cioè quella che dipende dai legami molecolari che si formano tra le cellule cerebrali, ovviamente grazie ai legami "chimici" tra le particelle "subatomiche". quando si verifica la "rottura" oppure l'instaurarsi di un nuovo legame, allora si determina la produzione di quelle sostanze che generano "emozioni". mi verrebbe da dire che tra "cervello umano" e bomba atomica corra "poca" differenza. e mi domando "perché".

  7. #22
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Citazione Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
    si. ma anche essa si fonda su un postulato: che per allacciare le stringhe bisogna usare "due mani" e non una sola. questa mi pare una regola che vada bene per tutti. ovviamente a parte coloro che non riescono neanche con "due" mani.
    Se il problema fosse solo nel nodo con in po' d'esercizio si potrebbe risolvere ma non si riescono a trovare le scarpe adatte per fare un nodino così piccino.
    Ed anche se ci riuscissi poi non lo sleghi più talmente è stretto, sempre che non fugga con anti-stringa.

  8. #23
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Citazione Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
    se vuoi posso provarci io: l'elettricità cerebrale è "statica", altrimenti passeremmo tutti quello che si passa in texas. l'elettricità statica si manifesta determinando degli effetti sull'attività neuronale, e prima che neuronale "elettronica", cioè quella che dipende dai legami molecolari che si formano tra le cellule cerebrali, ovviamente grazie ai legami "chimici" tra le particelle "subatomiche". quando si verifica la "rottura" oppure l'instaurarsi di un nuovo legame, allora si determina la produzione di quelle sostanze che generano "emozioni". mi verrebbe da dire che tra "cervello umano" e bomba atomica corra "poca" differenza. e mi domando "perché".
    Ehhhhhhhhhh?
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  9. #24
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    Vega ha scritto:
    E sapresti spiegare in che senso le vibrazioni sono legate all'attività elettrica dei neuroni e delle nostre percezioni, così come la trasformazione in processi chimici e fisici visto dai ragione a X?
    Buonasera Vega, se non ho frainteso le vibrazioni di cui parla xmanx io le ho considerate come onde "elettriche" che si possono rilevare tramite l’elettroencefalogramma.

    Per quanto riguarda il cervello, la risonanza magnetica permette di visualizzare le modifiche indotte dagli stimoli ambientali.

    Per processi chimici o meglio biologici penso alla neuroplasticità del cervello nel riprodurre neuroni e sinapsi: la neurogenesi.

    Il cervello “filtra” la nostra conoscenza del mondo ed è la sede della mente, che produce l’autocoscienza.

    Non chiedermi di più, perché non sono un neuroscienziato. E forse questa risposta non ti soddisfa, Chiedo venia.
    Ultima modifica di doxa; 26-03-2020 alle 06:38

  10. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Ehhhhhhhhhh?
    provo a spiegare "meglio". l'attività "elettrica" del cervello mi pare sia un dato "acclarato". ma detta "attività elettrica" non si manifesta come "flusso", cioè ad esempio quel tipo di elettricità che viene trasmessa dai "cavi elettrici" come forma di energia. l'attività cerebrale è statica, perché ripeto, se fosse il tipo di elettricità che serve per accendere la luce in una stanza o per utilizzare "elettrodomestici", allora probabilmente, poiché il cervello è "buon conduttore", non potrebbe funzionare se non come funzionano le "sedie elettriche" ad esempio in texas. cioè in maniera "deteriore". ora, l'attività elettrica "statica" funziona in maniera "compensativa", cioè quando un atomo si lega ad un altro, si verifica una differenza di potenziale elettrico che deve in qualche modo trovare riscontro in un altro legame. ciò vuol dire che l'economia del sistema non muta, ma di volta in volta si creano nuovi "legami" che consentono l'attività cerebrale. ovviamente quando si verifica un nuovo legame o un precedente legame viene meno, allora una quantità di energia si trasforma in "calore". credo che in via di principio non vi siano, tra attività del cervello e "bomba atomica", differenze sostanziali.

  11. #26
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Ehhhhhhhhhhhhh?
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  12. #27
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    Ehhhhhhhhhhhhh?
    carissima, ti chiederei "solo" di "motivare"...

  13. #28
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Che stai facendo discorsi incomprensibili ed inventati.
    Che senso ha fantasticare o interpretare in maniera personale un fenomeno conosciuto invece di andarsi a documentare?
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  14. #29
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    Che stai facendo discorsi incomprensibili ed inventati.
    Che senso ha fantasticare o interpretare in maniera personale un fenomeno conosciuto invece di andarsi a documentare?
    non ha molto senso, per la verità. però pensare, in qualche modo, e magari a qualcosa di costruttivo, mi aiuta in qualche modo, ad "andare avanti". e magari anche scriverlo, quello che penso. non so a te...

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