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Discussione: Dieci Comandamenti e capitolo CXXV del Libro dei Morti

  1. #61
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    @sapientino

    se xmanx fosse tutto, incluso axe, crep, arco, ecc... gli si potrebbero attribuire le opinioni, le fattezze, l'età, ecc... di chiunque; il suo nome non indicherebbe alcunché di distinguibile; un nonsenso;

    xmanx non è "tutto".
    ma Dio sì, nella tua tesi;
    se tu avessi dimestichezza con la filosofia, ti renderesti subito conto che l'infinito, onnicomprensivo, non è un'oggetto definito, non esclude; quindi è inservibile; o meglio, non è in grado di esprimere proprietà specificative;


    Tutto nella "natura sensibile" avviene e si manifesta attraverso l'evoluzione.

    Questo è il modo di essere di dio: manifestarsi COME "natura sensibile". Manifestare le sue molteplici qualità attraverso l'evoluzione nella "natura sensibile".
    L'evoluzione è l'atto del manifestarsi di dio. E' dio che manifesta tutte le sue qualità o caratteristiche.
    e fin qui, continui a descrivere un meccanicismo, che non implica alcun pregio;

    E NON E' ASSOLUTAMENTE VERO che l'evoluzione è un processo, più o meno lineare, che va da un punto all'altro. Se tu conoscessi un po' di Fisica, sapresti che lo spazio ed il tempo NON ESISTONO.
    certo; ma sei tu a parlare di evoluzione dall'inferiore al superiore, e in questo modo indicare una direzione dell'evoluzione per step successivi;

    O meglio...spazio e tempo esistono SOLO nel videogame creato dal nostro cervello. L'universo è una entità a-spaziale e a-temporale. L'universo, semplicemente E'. E' passato-presente-futuro come unica entità. Lo spazio ed il tempo sono INVENZIONI del nostro cervello ed esistono solo nel videogame creato dal nostro cervello.
    esattamente, come la tua nozione di superiore ed inferiore, invenzione del tuo cervello;

    queste categorie hanno un rilievo solo posto un fine, che è soggettivo; io posso pensare che tu sia inferiore perché polemizzi stupidamente con me, senza avere basi essenziali; ma, nel far questo, ti attribuisco arbitrariamente la mia gerarchia di valore; per cui tu potresti invece perseguire un fine diverso, che mi sfugge;

    Te l'ho già detto. Per comprendere ciò che vado dicendo, NON DEVI studiare filosofia. DEVI STUDIARE la Fisica. Altrimenti non capisci NULLA e continui a fare le tue domande idiote.
    https://espresso.repubblica.it/visio...siste-1.185095
    peccato che la fisica non spieghi cosa sarebbe superiore o inferiore...

    "inferiore" e "superiore" non implicano un giudizio di valore, ma fanno riferimento alla scala evolutiva.
    bene, me lo appunto;
    ma allora:

    Non sto dando giudizi di valore su queste caratteristiche. Poichè l'aggressività, la violenza, l'egoismo di un leone e di un lupo vanno benissimo così. GUAI SE NON FOSSE COSI'. Se il leone ed il lupo non fossero violenti, aggressivi, egoisti e territoriali...si estinguerebbero.
    Allo stesso modo, se un bambino non avesse l'egoismo e l'aggressività...soccomberebbe davanti a episodi di "bullismo" e non crescerebbe in modo sano e con la giusta dose di amor proprio.

    e perché il leoni non dovrebbero estinguersi e il bambino non dovrebbe essere remissivo ?

    prima hai scritto che l'evoluzione non implica un valore, ma ora invece lo poni - GUAI SE NON FOSSE COSI' è una preferenza, un giudizio - mentre dovrebbe esserti del tutto indifferente che i leoni si estinguano, e persino che decidano di farlo, così come un genitore potrebbe preferire educare il figlio alla remissività, per un suo fine diverso dal tuo, ecc... visto che il fine è di manifestare indifferentemente le qualità di Dio, tutte ricomprese, e non di perseguire questo o quel risultato;

    quel giudizio di valore che credevi di aver cacciato dalla porta, rientra dalla finestra;


    Te l'ho già spiegato da dove esce fuori il valore etico alla base di questa preferenza.
    Te lo ripeto:
    L'homo, quindi, è una "forma" all'interno della "natura sensibile" che manifesta delle qualità o caratteristiche di dio. Alcune di queste qualità sono nuove e specifiche dell'homo (sono la nostra "natura superiore"). Altre qualità le abbiamo ereditate dalle specie animali da cui discendiamo nella scala evolutiva (sono la nostra "natura inferiore").
    1- Il "bene" scaturisce quando pensiamo ed agiamo a partire dalla nostra "natura superiore" e quando mettiamo la nostra "natura inferiore" al servizio della nostra "natura superiore".
    2- Il "male", invece, scaturisce quando pensiamo ed agiamo a partire dalla nostra "natura inferiore" e quando mettiamo la nostra "natura superiore" al servizio della nostra "natura inferiore"[/B][/U].

    Perchè 1 è "bene" e 2 è "male"? Perchè noi homo esistiamo proprio perchè si manifestassero in noi le nuove e specifiche qualità di dio della nostra "natura superiore".
    e chi lo dice questo ? tu; dove sta scritto che avremmo questa finalità di manifestare ? a chi, poi ? e perché ? deciso da chi ?
    non vedi che stai esprimendo un'allocazione di valore, oltretutto ricorrendo esplicitamente alle nozioni di "bene" e "male" ?

    non vedi che fai gli stessi discorsi assurdi di un predicatore religioso sul perché esisteremmo - deciso da chii ? - ma li camuffi da "scienza"

    Usare la nostra natura superiore e mettere la nostra natura inferiore al servizio della nostra natura superiore. Questa è la nostra funzione. Questo è il nostro scopo. Questo è il "bene": quando usiamo le nostre nuove e specifiche qualità, quelle della nostra "natura superiore".
    appunto: e perché si dovrebbe asservire la "natura inferiore" - di cui peraltro avresti pure elogiato i pregi - a quella "superiore", quando poi dici GUAI SE… proprio sostenendo che in determinati casi deve prevalere quella inferiore, sempre per un fine che stabilisci tu;
    mica te lo dice la fisica l'obiettivo di essere più o meno remissivo coi bulli, o di conservare il pianeta; né tanto meno ti indica un "fine" di manifestare alcunché a chicchessia;

    gli abitanti dell'Isola di pasqua, in quanto umani, avrebbero dovuto essere più evoluti di certe scimmie o altri mammiferi; eppure hanno esaurito le risorse e si sono estinti; uno potrebbe dire: siete inferiori agli animali, meno evoluti; ma l'isolano ti direbbe: e che mi frega ? dopo di me, sticazzi, intanto taglio tutti gli alberi che mi pare; che me lo devi dire tu cosa devo desiderare ?

    ritenta, sarai più fortunato
    ma evita il kazzenger; cerca di essere concettualmente ordinato; sali sulle spalle della scienza, non di quello che ci vuoi leggere tu nelle fantasticherie; e ricorda pure che senza l'epistemologia e la filosofia, la fisica sarebbe impotente, per mancanza di metodo nel valutare i dati.
    Ultima modifica di axeUgene; 27-06-2020 alle 12:50
    c' del lardo in Garfagnana

  2. #62
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    @sapientino

    e chi lo dice questo ? tu; dove sta scritto che avremmo questa finalità di manifestare ? a chi, poi ? e perché ? deciso da chi ?
    non vedi che stai esprimendo un'allocazione di valore, oltretutto ricorrendo esplicitamente alle nozioni di "bene" e "male" ?
    non vedi che fai gli stessi discorsi assurdi di un predicatore religioso sul perché esisteremmo - deciso da chi ? - ma li camuffi da "scienza"?


    Il predicatore religioso è tale NON perchè fa discorsi sul "perchè esisteremmo", ma perchè pretende di dirti "come devi vivere la tua vita". Perchè pretende di scegliere per te.
    Il "perchè esistiamo" è la domanda che nasce dalla nostra sete di CONOSCENZA e, per quanto mi riguarda, rispondo a questa domanda a partire dalle verità oggettive a cui è giunta la Scienza. Quindi basandomi sempre sulla CONOSCENZA.
    Si tratta di ipotesi, ovviamente. Basate sul livello attuale di CONOSCENZA a cui è giunta la Scienza (la Fisica, la Biologia etc etc).
    Ma sono le MIE ipotesi.
    E non devono piacere a te. Devono piacere a me.

    Dove sta scritto che avremmo queste finalità di manifestare e perchè, deciso da chi?
    Bè...qui devi metterti d'accordo con te stesso. Prima dici che il concetto di "dio immanente" di cui parlo non ha senso ed è inservibile perchè sarebbe privo di un'allocazione di valore e del concetto di "bene" e "male". Poi ti lamenti perchè ti fornisco l'allocazione di valore e un concetto di "bene" e "male" coerente con il concetto di "dio immanente".

    Non ho mai detto che l'evoluzione non implica nessun valore. Ho detto proprio il contrario.
    L'evoluzione implica un valore. Che è quello di manifestare nella "natura sensibile" le qualità o caratteristiche di dio.
    Ma queste qualità o caratteristiche esistono già tutte. Siamo NOI homo sapiens (che filtriamo la realtà attraverso il cervello) che le percepiamo come se fossero "in divenire" nello spazio e nel tempo attraverso l'evoluzione. E questo perchè il nostro cervello crea per noi l'illusione dello spazio e del tempo.

    Il leone e la gazzella, che hanno solo la "natura inferiore", vanno benissimo così. E vanno benissimo così perchè manifestano le qualità di dio che ho chiamato col termine "natura inferiore" e vivono secondo quelle qualità.
    Certo che il leone e la gazzella si possono estinguere. Molte specie si sono già estinte in passato e continueranno ad estinguersi in futuro. La Realtà è un continuo susseguirsi di qualità o caratteristiche di dio che "entrano ed escono" dalla Realtà visibile.
    Il "guai se non fosse così" significa, semplicemente, che non c'è nessun giudizio negativo sulla violenza e l'aggressività del leone. Il leone è tale perchè manifesta le qualità "violenza" e "aggressività" che sono sempre qualità o caratteristiche di dio.
    Ma può benissimo estinguersi come "forma". Semplicemente quelle qualità si manifesteranno sotto altra forma.

    L'homo manifesta delle altre qualitè specifiche (la sua natura superiore) e il suo scopo è vivere seguendo le sue specifiche qualità.
    E non ho detto che, in determinati casi, deve prevalere la sua natura inferiore. Ho detto una cosa diversa. E cioè che la natura inferiore va messa al servizio della natura superiore.
    La violenza e l'aggressività nell'homo, quindi, hanno una loro utilità. Quando, appunto, vengono messe al servizio della natura superiore.

    Questa MIA visione della Realtà, basata sulle CONOSCENZE attuali a cui è giunta la Scienza, mi porta ad un'etica che NON prevede che la violenza e l'aggressività siano "male" sempre e comunque. Se un cane tenta di mordermi non mi faccio nessuno scrupolo ad assestargli un calcio nel muso. Allo stesso modo se una persona minaccia la vita dei miei figli non mi faccio nessuno scrupolo a sparargli in faccia. Questi sono semplici esempi...ce ne sono altri mille, ma non voglio farla troppo lunga.

    Chi lo dice questo?
    Beh...come ti ho già detto, lo dico io...e lo dico rispondendo alla domanda iniziale "perchè esistiamo?" e basandomi su una visione del mondo che scaturisce da una mia personale elaborazione della CONOSCENZA a cui è giunta la Scienza.
    Non ti piace?
    Beh...il mio scopo non era quello di presentarti qualcosa che ti piaccia. Non me ne può fregare de meno. Come ti ho già detto più volte, per quanto mi riguarda, la tua vita puoi viverla come vuoi.
    Per quanto mi riguarda, ciascuno è libero di vivere la sua vita e fare le sue scelte in base al suo grado di CONSAPEVOLEZZA e di INCONSAPEVOLEZZA. Non sono certo io a dirgli COSA FARE e COSA SCEGLIERE in ogni circostanza. Questo lo fanno i guru. E io non sono un guru.
    Il mio scopo era dimostrarti che quando affermi che la visione del "dio immanente" di cui parlo non ha senso ed è inservibile perchè sarebbe priva di un'allocazione di valore e del concetto di "bene" e "male"...stai affermando, per l'ennesima volta, una cazzata.
    Ultima modifica di xmanx; 27-06-2020 alle 14:37
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  3. #63
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    E' davvero strano il "tuo" dio. Dunque, secondo te, il "tuo" dio non avrebbe condannato lo schiavismo perchè "il mondo era quasi costantemente in guerra e gli schiavi erano i prigionieri che prima erano stati nemici agguerriti" e non lo avrebbe fatto perchè non lo avrebbero ascoltato.
    Eppure il "tuo" dio, "in un mondo che era quasi costantemente in guerra e gli schiavi erano i prigionieri che prima erano stati nemici agguerriti" ha detto "non uccidere" e "non rubare".
    Cioè, secondo te..."un mondo costantemente in guerra con saccheggi e stragi" avrebbe ascoltato il "tuo" dio che dice "non uccidere" e "non rubare". Mentre non lo avrebbe ascoltato se avesse detto "non puoi avere schiavi".

    Come tesi mi sembra piuttosto deboluccia.
    Io credo che il non uccidere, non rubare, ecc. usando la testa di un popolo che sta costituendosi attraverso guerre tra vicini, sia rivolto allo stesso popolo non ad altri popoli; infatti prima si ammazzavano fra di loro.
    Con Dio c'è sempre un passo avanti, quello che non si capisce bene è chi faccia questo passo; io credo noi, duri a comprendere, non certo Dio.
    Prendendo come esempio un padre che si china per far camminare suo figlio io credo che tale situazione dia adito solamente a due soluzioni, estremizzando, che sono pure domande: è il padre che si adopera a far camminare il figlio o è il figlio che impara?
    Come figli una volta cresciuti potremmo poi riflettere e convincerci che c'era un solo modo di camminare, quello insegnato bene da nostro padre.
    Credo che questo sia lo spirito adatto per capire il rapporto tra Dio e noi.

  4. #64
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    @sapientino

    e chi lo dice questo ? tu; dove sta scritto che avremmo questa finalità di manifestare ? a chi, poi ? e perché ? deciso da chi ?
    non vedi che stai esprimendo un'allocazione di valore, oltretutto ricorrendo esplicitamente alle nozioni di "bene" e "male" ?
    non vedi che fai gli stessi discorsi assurdi di un predicatore religioso sul perché esisteremmo - deciso da chi ? - ma li camuffi da "scienza"?


    Il predicatore religioso è tale NON perchè fa discorsi sul "perchè esisteremmo", ma perchè pretende di dirti "come devi vivere la tua vita". Perchè pretende di scegliere per te.
    la seconda pretesa si appoggia sulla prima spiegazione; il religioso ti dice che devi assecondare una volontà divina, un senso della creazione che si dovrebbe evincere dal dato sensibile, il quale esporrebbe un'organizzazione intelligente, significante, direzionata;

    Il "perchè esistiamo" è la domanda che nasce dalla nostra sete di CONOSCENZA e, per quanto mi riguarda, rispondo a questa domanda a partire dalle verità oggettive a cui è giunta la Scienza. Quindi basandomi sempre sulla CONOSCENZA.
    Si tratta di ipotesi, ovviamente. Basate sul livello attuale di CONOSCENZA a cui è giunta la Scienza (la Fisica, la Biologia etc etc).
    la scienza, semmai, spiega il "come" esistiamo, ed è pur sempre il prodotto organizzato del nostro cervello;

    il perché sarebbe un'altra cosa, ossia il tentativo di attribuire un'intenzionalità al tutto; tu rifiuti il dio-persona, ma poi lo devi chiamare antropomorficamente "mente" cosmica, che è una bella debolezza;

    Ma sono le MIE ipotesi.
    E non devono piacere a te. Devono piacere a me.

    Dove sta scritto che avremmo queste finalità di manifestare e perchè, deciso da chi?
    Bè...qui devi metterti d'accordo con te stesso. Prima dici che il concetto di "dio immanente" di cui parlo non ha senso ed è inservibile perchè sarebbe privo di un'allocazione di valore e del concetto di "bene" e "male". Poi ti lamenti perchè ti fornisco l'allocazione di valore e un concetto di "bene" e "male" coerente con il concetto di "dio immanente".
    non hai capito:
    io ti contesto proprio che allo stesso tempo tu propugni e neghi un senso etico al tuo sistema;

    lo neghi quando affermi che le qualità inferiori e superiori sono tutte di Dio, e addirittura perori la necessità di quelle "inferiori", quindi non si capisce perché sarebbero tali;
    poi, però, parli della desiderabilità che le qualità superiori assoggettino quelle inferiori, in contrapposizione, inibendole;

    Non ho mai detto che l'evoluzione non implica nessun valore. Ho detto proprio il contrario.
    L'evoluzione implica un valore. Che è quello di manifestare nella "natura sensibile" le qualità o caratteristiche di dio.
    Ma queste qualità o caratteristiche esistono già tutte.
    e che valore è quello di manifestare qualità che ascrivi ad un tutto divino ? se tutte le qualità sono divine, chi stabilisce la preferenza tra un comportamento e l'altro come più o meno evoluto ?

    L'homo manifesta delle altre qualitè specifiche (la sua natura superiore) e il suo scopo è vivere seguendo le sue specifiche qualità.
    E non ho detto che, in determinati casi, deve prevalere la sua natura inferiore. Ho detto una cosa diversa. E cioè che la natura inferiore va messa al servizio della natura superiore.
    La violenza e l'aggressività nell'homo, quindi, hanno una loro utilità. Quando, appunto, vengono messe al servizio della natura superiore.

    Questa MIA visione della Realtà, basata sulle CONOSCENZE attuali a cui è giunta la Scienza, mi porta ad un'etica che NON prevede che la violenza e l'aggressività siano "male" sempre e comunque. Se un cane tenta di mordermi non mi faccio nessuno scrupolo ad assestargli un calcio nel muso. Allo stesso modo se una persona minaccia la vita dei miei figli non mi faccio nessuno scrupolo a sparargli in faccia. Questi sono semplici esempi...ce ne sono altri mille, ma non voglio farla troppo lunga.

    Chi lo dice questo?
    Beh...come ti ho già detto, lo dico io...e lo dico rispondendo alla domanda iniziale "perchè esistiamo?" e basandomi su una visione del mondo che scaturisce da una mia personale elaborazione della CONOSCENZA a cui è giunta la Scienza.
    Non ti piace?
    Beh...il mio scopo non era quello di presentarti qualcosa che ti piaccia. Non me ne può fregare de meno. Come ti ho già detto più volte, per quanto mi riguarda, la tua vita puoi viverla come vuoi.
    no, no… figurati… io la penso allo stesso modo nel merito;

    con la sola differenza che non ravvedo nella conoscenza alcuna "approvazione" a questa tesi; la conoscenza in nessun modo sembra avvalorare un precetto etico di senso dell'esistenza;

    come nel bluff dello "scienziato credente", per cui la compresenza eventuale delle due qualità in una persona si vuol far intendere come rafforzativa e confermativa, quando invece è l'ammissione di una schisi; come se uno che dica mi piace guidare e andare in barca autorizzasse a pensare che sia ragionevole lanciarsi dal molo con l'auto in mare;

    Il mio scopo era dimostrarti che quando affermi che la visione del "dio immanente" di cui parlo non ha senso ed è inservibile perchè sarebbe priva di un'allocazione di valore e del concetto di "bene" e "male"...stai affermando, per l'ennesima volta, una cazzata.
    hai appena confessato che si tratta della "tua" ipotesi di valore, pertanto non espressa dalla realtà sensibile del dio immanente;

    io non contestavo certo che tu avessi una tua gerarchia di valori; contestavo che il senso di questa potesse essere tratto dalla realtà sensibile, come un fatto, oggettivo, come invece il riferimento alla scienza e alla conoscenza lascerebbe supporre;

    finché dici che è opinione tua, mi sta bene tutto;

    quando te ne esci con l'universo intelligente, la mente cosmica e cose su cui si dovrebbe fondare la tua opinione, quali "conoscenze", allora cadi nel kazzenger;

    se poco poco la scienza offrisse un appiglio qualsiasi a rappresentare un senso anche vagamente etico ai meccanismi oggettivi che regolano l'esistenza, non si parlerebbe d'altro ogni giorno, ovunque, e le miriadi di chiese, predicatori e affini farebbero carte false per accreditarsi come i più fedeli interpreti di questi "segnali" .
    Ultima modifica di axeUgene; 27-06-2020 alle 17:10
    c' del lardo in Garfagnana

  5. #65
    L'uomo non avrebbe nessun desiderio di bontà e di giustizia nè una coscienza del male se ciò non gli fosse stato concesso da uno Spirito Superiore ma sarebbe un animale come tutti gli altri,intelligente ma guidato dall'istinto.Le leggi che l'uomo si è fatto lo sforzano a superare gli istinti per questo mi sento di affermare che i Comandamenti sono l'antidoto contro la bestialità.

  6. #66
    Opinionista L'avatar di xmanx
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    @sapientino

    quando te ne esci con l'universo intelligente, la mente cosmica e cose su cui si dovrebbe fondare la tua opinione, quali "conoscenze", allora cadi nel kazzenger;


    Sai cos'è Nature?
    Nature è una delle più antiche ed importanti riviste scientifiche esistenti, forse in assoluto quella considerata di maggior prestigio nell'ambito della comunità scientifica internazionale (insieme a Science). Viene pubblicata fin dal 4 novembre 1869.
    Molte sono le scoperte, provenienti da molti campi della ricerca scientifica, che sono state pubblicate su Nature, come articoli o lettere: ad esempio, la scoperta dei raggi X, la natura ondulatoria delle particelle, la scoperta dei neutroni, le scoperte sulla fissione nucleare, la struttura a doppia elica del DNA, la prima struttura molecolare di una proteina (la mioglobina), la tettonica a zolle, il buco dell'ozono, la prima clonazione di un mammifero (la pecora Dolly), il sequenziamento del genoma umano.

    Nature non pubblica filosofia. Non pubblica favolette. Pubblica ricerche scientifiche che vengono sottoposte a una severa valutazione dalla redazione scientifica.
    Nature si occupa di CONOSCENZA.
    Ed è proprio la CONOSCENZA che ti manca. La CONOSCENZA della Realtà oggettiva.
    E, da una nuova CONOSCENZA, deriva (per chi elabora tale CONOSCENZA e la interiorizza facendola diventare parte di sè) una NUOVA CONSAPEVOLEZZA e, quindi, una nuova visione del mondo e una nuova ETICA.

    E ora che ti ho dato questa piccola lezioncina, l'ennesima, vai a STUDIARE perchè la tua IGNORANZA - ammantata da stupida arroganza - mi ha stufato.

    The Mental Universe

    R.C. Henry, Professor of Physics and
    Astronomy at Johns Hopkins University,
    Nature (436:29,2005)
    https://www.nature.com/articles/436029a

    "I fisici sono obbligati ad ammettere che l’universo è una costruzione 'mentale'. Il fisico pionieristico Sir James Jeans scrisse: 'L'attuale conoscenza scientifica è diretta verso una realtà non meccanica; l’universo comincia ad apparire piu’ come un grande pensiero che una grande macchina. La mente non sembra piu’ essere un intruso accidentale nel regno della materia, dovremmo invece salutarla come il creatore e governatore del regno della materia'. Andate oltre ed accettate l’indiscutibile conclusione. L’universo è immateriale, mentale e spirituale".
    Ultima modifica di xmanx; 29-06-2020 alle 07:15
    Lo stagista.
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  7. #67
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    Citazione Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
    @sapientino

    quando te ne esci con l'universo intelligente, la mente cosmica e cose su cui si dovrebbe fondare la tua opinione, quali "conoscenze", allora cadi nel kazzenger;


    Sai cos'è Nature?
    Nature è una delle più antiche ed importanti riviste scientifiche esistenti, forse in assoluto quella considerata di maggior prestigio nell'ambito della comunità scientifica internazionale (insieme a Science). Viene pubblicata fin dal 4 novembre 1869.
    Molte sono le scoperte, provenienti da molti campi della ricerca scientifica, che sono state pubblicate su Nature, come articoli o lettere: ad esempio, la scoperta dei raggi X, la natura ondulatoria delle particelle, la scoperta dei neutroni, le scoperte sulla fissione nucleare, la struttura a doppia elica del DNA, la prima struttura molecolare di una proteina (la mioglobina), la tettonica a zolle, il buco dell'ozono, la prima clonazione di un mammifero (la pecora Dolly), il sequenziamento del genoma umano.

    Nature non pubblica filosofia. Non pubblica favolette. Pubblica ricerche scientifiche che vengono sottoposte a una severa valutazione dalla redazione scientifica.
    guarda che la branca più importante del sapere scientifico oggi è l'epistemologia, ossia esattamente filosofia, metodo; tu lo ignori, e continui nelle tue sbruffonate da troll:
    Nature si occupa di CONOSCENZA.
    Ed è proprio la CONOSCENZA che ti manca. La CONOSCENZA della Realtà oggettiva.
    E, da una nuova CONOSCENZA, deriva (per chi elabora tale CONOSCENZA e la interiorizza facendola diventare parte di sè) una NUOVA CONSAPEVOLEZZA e, quindi, una nuova visione del mondo e una nuova ETICA.

    kazzenger, tu non dici in cosa consisterebbe la nuova etica, in cosa si differenzierebbe dalla vecchia e su quale base "sc...sc...scientifica" sembri Peppe er pantera, il pugile suonato dei soliti ignoti;

    "etica" significa un giudizio morale che classifica i comportamenti in "buoni" e "cattivi", stabilendo caratteristiche inclusive ed esclusive, insiemi distinti, come fa la legge; non "manifestare" sto caxxo


    E ora che ti ho dato questa piccola lezioncina, l'ennesima, vai a STUDIARE perchè la tua IGNORANZA - ammantata da stupida arroganza - mi ha stufato.

    The Mental Universe

    R.C. Henry, Professor of Physics and
    Astronomy at Johns Hopkins University,
    Nature (436:29,2005)
    https://www.nature.com/articles/436029a

    "I fisici sono obbligati ad ammettere che l’universo è una costruzione 'mentale'. Il fisico pionieristico Sir James Jeans scrisse: 'L'attuale conoscenza scientifica è diretta verso una realtà non meccanica; l’universo comincia ad apparire piu’ come un grande pensiero che una grande macchina. La mente non sembra piu’ essere un intruso accidentale nel regno della materia, dovremmo invece salutarla come il creatore e governatore del regno della materia'. Andate oltre ed accettate l’indiscutibile conclusione. L’universo è immateriale, mentale e spirituale".
    capisco che la realtà ti stufa, ma questa è la tua conseguenza delle tue tesi kazzenger, tipo "lo scienziato credente";

    questa che riporti è solo l'opinione di uno che è anche un fisico;

    se esistesse una prova o un'ipotesi fondata di un "governo" dell'universo, sarebbe la notizia più rilevante della storia umana; non si parlerebbe d'altro e tutti i religiosi farebbero a gara ogni giorno per accreditarsi come portavoce di quell'ordine e relativa "etica";

    invece, ti tocca citare la frasetta, l'opinione di uno tra migliaia, secondo la tecnica acchiappa-gonzi di Giacobbo-kazzenger

    se dall'acquis scientifico non puoi evincere un precetto univoco, questo non produce alcuna etica;

    dimostrazione: se tu prima stabilisci natura superiore e inferiore - cioè, un valore e un disvalore che operano autonomamente - ma poi ritieni necessaria quella inferiore, stai smentendo la gerarchia;

    poniamo che io ti prenda a bastonate se dici qualcosa che non mi piace;
    tu puoi dire che sto asseco0ndando la mia natura inferiore, violenta; ma io potrei risponderti che è la mia natura superiore che sfrutta le propensioni di quella inferiore, poiché ritiene questo l'unico modo per ricondurti alla ragione;
    tu esprimi un'etica secondo la quale non dovresti essere preso a bastonate per le tue opinioni; io una contraria, ma ricorrendo esattamente alle tue categorie, affermando che la mia azione risponde alla natura superiore;

    ma la scienza non ti dice nulla di tutto questo; né lo fa la presunta "mente cosmica", né tanto meno il dio della tradizione, visto che dispensa sciagure in nessun modo correlabili ai comportamenti, remunerative;

    continui a blaterare di consapevolezza - di che ? - e ad ignorare l'ovvio, che ogni persona che abbia frequentato davvero le scienze sa: e cioè che la natura sensibile non rappresenta alcun codice etico, non dispone bene e male;

    ma tu vivi nel mondo fantastico di kazzenger…
    c' del lardo in Garfagnana

  8. #68
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    @sapientino

    questa che riporti è solo l'opinione di uno che è anche un fisico;

    Sei talmente ignorante che nemmeno sai che Nature NON PUBBLICA OPINIONI. Pubblica articoli scientifici.


    poniamo che io ti prenda a bastonate se dici qualcosa che non mi piace;
    tu puoi dire che sto assecondando la mia natura inferiore, violenta; ma io potrei risponderti che è la mia natura superiore che sfrutta le propensioni di quella inferiore, poiché ritiene questo l'unico modo per ricondurti alla ragione;
    tu esprimi un'etica secondo la quale non dovresti essere preso a bastonate per le tue opinioni; io una contraria, ma ricorrendo esattamente alle tue categorie, affermando che la mia azione risponde alla natura superiore;


    Nemmeno sai che "usare la violenza per ricondurti alla mia ragione o importi la mia ragione" è una forma di sopruso e di coercizione. Ed è quindi palesemente una manifestazione della "natura inferiore" e del predominio della "natura inferiore" su quella "superiore".
    NESSUNA persona CONSAPEVOLE usa la violenza per "ricondurre alla propria ragione" qualcun altro o per "imporre la propria ragione" a qualcun altro. Questo lo fanno solo gli SCIMMIONI che seguono la legge della giungla e che, notoriamente, hanno un bassissimo grado di CONSAPEVOLEZZA.
    Ultima modifica di xmanx; 29-06-2020 alle 09:50
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  9. #69
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    @sapientino

    questa che riporti è solo l'opinione di uno che è anche un fisico;

    Sei talmente ignorante che nemmeno sai che Nature NON PUBBLICA OPINIONI. Pubblica articoli scientifici.
    quella che hai citato è esattamente un'opinione;

    solo un credulone dei kazzenger può pensare che la scienza avrebbe in qualche modo avvalorato la tesi di un'intenzionalità "mentale" dei processi fisici; non si parlerebbe d'altro da mane a sera;
    ad un credulone illuso che te si potrebbe vendere un'auto a energia perpetua

    vedi, questa è la tua incapacità di ragionare in modo ordinato:
    poniamo che io ti prenda a bastonate se dici qualcosa che non mi piace;
    tu puoi dire che sto assecondando la mia natura inferiore, violenta; ma io potrei risponderti che è la mia natura superiore che sfrutta le propensioni di quella inferiore, poiché ritiene questo l'unico modo per ricondurti alla ragione;
    tu esprimi un'etica secondo la quale non dovresti essere preso a bastonate per le tue opinioni; io una contraria, ma ricorrendo esattamente alle tue categorie, affermando che la mia azione risponde alla natura superiore;


    Nemmeno sai che "usare la violenza per ricondurti alla mia ragione o importi la mia ragione" è una forma di sopruso e di coercizione. Ed è quindi palesemente una manifestazione della "natura inferiore" e del predominio della "natura inferiore" su quella "superiore".
    tutti sanno…

    tutte le persone minimamente istruite, o appena dotate di buon senso, dovrebbero intendere che queste sono mere convenzioni culturali; il re assolutista considerava un sopruso la sua deposizione, in base alla convenzione legittimista; il rivoluzionario riteneva un sopruso quella;

    NESSUNA persona CONSAPEVOLE usa la violenza per "ricondurre alla propria ragione" qualcun altro o per "imporre la propria ragione" a qualcun altro. Questo lo fanno solo gli SCIMMIONI che seguono la legge della giungla e che, notoriamente, hanno un bassissimo grado di CONSAPEVOLEZZA.
    se l'altro a sua volta viene percepito come minaccioso e violento, a torto o ragione, sì;

    tutta la storia è conflitto tra soggetti che si percepiscono nella ragione e nel buon diritto;

    la natura in nessun modo esprime leggi etiche, né indica un processo di elaborazione di queste;

    la natura "inferiore" del rettile e del cervello rettiliano umano non avrebbe potuto concepire l'idea "superiore" dei campi di sterminio; né l'avrebbe concepita una mente umana medievale;
    se il processo che indichi: conoscenza > consapevolezza > nuova etica - di cui esplicitamente affermi che dovrebbe ripudiare o minimizzare la violenza e il sopruso - fosse verosimile, visto che certamente la conoscenza dall'A.D. 800 al 1942 è aumentata, dovrebbe esserlo in misura proporzionale la consapevolezza, con le relative conseguenze etiche

    se vuoi giocare al kazzenger, cerca almeno di farlo in modo "evoluto", senza perderti in un bicchier d'acqua di cazzate palesemente tali.
    c' del lardo in Garfagnana

  10. #70
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    @sapientino

    solo un credulone dei kazzenger può pensare che la scienza avrebbe in qualche modo avvalorato la tesi di un'intenzionalità "mentale" dei processi fisici; non si parlerebbe d'altro da mane a sera;

    Nemmeno sai comprendere un testo scientifico. Parli di cose che non conosci.

    L'articolo NON PARLA di "intenzionalità" mentale.
    L'articolo scientifico dice chiaramente:

    "One benefit of switching humanity to a correct perception of the world is the resulting joy of discovering the mental nature of the Universe. We have no idea what this mental nature implies, but — the great thing is — it is true. Beyond the acquisition of this perception, physics can no longer help. You may descend into solipsism, expand to deism, or something else if you can justify it — just don't ask physics for help."

    "Il vantaggio del passaggio dell'umanità a una corretta percezione del mondo consiste nella gioia di scoprire la natura mentale dell'Universo. Noi fisici non abbiamo idea di cosa implichi questa natura mentale, ma - questa è la cosa sorprendente - la natura mentale dell'Universo è vera. Oltre all'acquisizione di questa percezione, la fisica non può più aiutare. Puoi credere al solipsismo, oppure al deismo o qualcos'altro se puoi giustificarlo - semplicemente non chiedere aiuto alla fisica."


    Sei così ignorante che mi sembra di parlare con un bambino.

    La Fisica afferma: "la natura mentale dell'Universo è vera. E' la nuova SCOPERTA del 20 secolo. E' una REALTA' OGGETTIVA frutto di numerosi lavori ed esperimenti scientifici" (che tu ignori perchè di Scienza NON SAI NULLA). MA i fisici dicono: "NON ABBIAMO IDEA DI COSA IMPLICA la scoperta della natura mentale dell'Universo perchè la risposta a questa domanda ESULA, al momento, dal campo della Fisica".

    Che ci sia "intenzionalità" o meno nella "Mente" che sta dietro l'Universo è una affermazione che, al momento, ESULA dalle competenze della Fisica. Perchè NON ESISTONO prove di laboratorio che dimostrino l'una o l'altra tesi.

    Ma proprio qui inizia il bello.
    Se la "materia" (così come noi la percepiamo) è espressione e manifestazione di una "Mente" che sta dietro l'Universo le NUOVE domande sono:
    - la "Mente" di chi? E "come funziona" questa "Mente"?
    - e se la "materia" è l'espressione - o manifestazione - di una "Mente", che cos'è la "materia"?
    - e se io sono l'espressione - o manifestazione - di una "Mente", che cosa sono io? E che relazione esiste tra la mia "mente" e la "Mente" dell'Universo? Che relazione esiste tra la "mente" di un sasso di un Sole o di una Galassia, o quella di un leone o di una gazzella, e la "Mente" dell'Universo?

    La Fisica ha fatto una NUOVA SCOPERTA e cioè: l'Universo è l'espressione - o manifestazione - di una "Mente" che sta dietro (e DENTRO) l'Universo stesso.
    Da questa scoperta scaturiscono una nuova VISIONE DEL MONDO e tutta una serie di domande che tu puoi anche non porti. Credimi...le domande che tu ti poni a me non possono fregare de meno.
    Ma le persone che vogliono capire cos'è l'universo...cosa siamo noi...che cos'è la "vita" e perchè noi "viviamo"...cioè le persone che hanno sete di CONOSCENZA, queste domande se le pongono a partire dalla NUOVA SCOPERTA che l'Universo è espressione e manifestazione di una "Mente" che sta dietro e dentro l'Universo stesso.

    Ogni NUOVA SCOPERTA porta NUOVA CONOSCENZA. E solo chi interiorizza questa nuova CONOSCENZA e si pone DOMANDE, cresce in CONSAPEVOLEZZA.
    Tu vuoi continuare a vivere pensando che la Terra sia piatta o che il Sole ruoti attorno alla Terra (cioè con vecchie CONOSCENZE ormai superate dalle nuove scoperte)?
    Liberissimo di farlo.
    Anche nella antichità gli IGNORANTI dicevano che le scoperte scientifiche di Galilei e di Newton erano solo "opinioni".
    Tranquillo.
    Rimani pure nelle tue opinioni. A me, francamente, non me ne può fregare de meno.
    Ultima modifica di xmanx; 29-06-2020 alle 11:36
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  11. #71
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    @sapientino

    solo un credulone dei kazzenger può pensare che la scienza avrebbe in qualche modo avvalorato la tesi di un'intenzionalità "mentale" dei processi fisici; non si parlerebbe d'altro da mane a sera;

    Nemmeno sai comprendere un testo scientifico. Parli di cose che non conosci.

    L'articolo NON PARLA di "intenzionalità" mentale.
    L'articolo scientifico dice chiaramente:

    "One benefit of switching humanity to a correct perception of the world is the resulting joy of discovering the mental nature of the Universe. We have no idea what this mental nature implies, but — the great thing is — it is true. Beyond the acquisition of this perception, physics can no longer help. You may descend into solipsism, expand to deism, or something else if you can justify it — just don't ask physics for help."

    "Il vantaggio del passaggio dell'umanità a una corretta percezione del mondo consiste nella gioia di scoprire la natura mentale dell'Universo. Noi fisici non abbiamo idea di cosa implichi questa natura mentale, ma - questa è la cosa sorprendente - la natura mentale dell'Universo è vera. Oltre all'acquisizione di questa percezione, la fisica non può più aiutare. Puoi credere al solipsismo, oppure al deismo o qualcos'altro se puoi giustificarlo - semplicemente non chiedere aiuto alla fisica."
    appunto, una cazzata:
    chiamare "mentale" - un'antropomorfizzazione; i sassi non hanno mente - la natura dell'universo, per poi ammettere candidamente che noi fisici non abbiamo idea di cosa implichi questa natura mentale

    Sei così ignorante che mi sembra di parlare con un bambino.
    detto da te, è un complimento; citi uno scienziato che spara cazzate evidenti, per mendicare un po' di notorietà tra migliaia di colleghi e nemmeno ti avvedi dell'insensatezza del tutto;

    La Fisica afferma: "la natura mentale dell'Universo è vera. E' la nuova SCOPERTA del 20 secolo. E' una REALTA' OGGETTIVA frutto di numerosi lavori ed esperimenti scientifici" (che tu ignori perchè di Scienza NON SAI NULLA). MA i fisici dicono: "NON ABBIAMO IDEA DI COSA IMPLICA la scoperta della natura mentale dell'Universo perchè la risposta a questa domanda ESULA, al momento, dal campo della Fisica".

    solo in tv su Kazzenger, ma nemmeno, si potrebbe affermare di una natura "mentale" dell'universo, che è un'affermazione priva di senso;

    infatti, avendo buttato al cesso la logica e tirato lo sciacquone, tu non capisci il punto essenziale:

    l'attribuzione di una qualità - "mentale" - deve per forza descrivere delle proprietà dell'oggetto, che devono essere univoche e distintive; riferirsi all'universo come ad una "mente" applicando una categoria del mondo animale, è una mera licenza poetica, non "scienza";

    Che ci sia "intenzionalità" o meno nella "Mente" che sta dietro l'Universo è una affermazione che, al momento, ESULA dalle competenze della Fisica. Perchè NON ESISTONO prove di laboratorio che dimostrino l'una o l'altra tesi.
    appunto;

    la proprietà distintiva della "mente" è quella di pensare, e per questo elaborare intenzionalmente, sempre; anche la mente più primitiva; chiamare "mente" l'attore di un sistema implica necessariamente una scelta tra possibilità non indifferenti tra loro, quindi l'attribuzione di un'intenzionalità contro l'ipotesi di un mero meccanicismo: ti cade il soffitto in testa, e il tutto non è il frutto della casualità che pone in relazione la tua presenza col meccanicismo del cedimento strutturale, ma di una "mente"

    il rettile che aggredisce una preda ha un sistema nervoso e sensoriale atto ad elaborare azioni intenzionali; distingue una preda alla sua portata da una che invece potrebbe sopraffarlo; la pianta che si dirige verso la luce, non compie un ragionamento, non ha cervello, sistema nervoso; questo ti dice la scienza, non la mente cosmica...

    ricorrere al termine "mente" è il classico abbocco-kazzenger per i gonzi; una "mente" per definizione elabora e sceglie intenzionalmente; non essere in grado di provare l'intenzionalità dei processi fisici significa esattamente sconfessare quella nozione di "mente";

    e lo scienziato buffone, che non è stupido, sa che lo leggeranno anche i colleghi e mette questa postilla in cui smentisce se stesso, si confessa "poeta", come nell'etichetta dei prodotti di erboristeria si precisa che non si tratta di farmaci; cioè, che sono acqua fresca, non hanno principio attivo rilevante; tanto, qualche gonzo che pensa di curarsi con quelli al posto dei farmaci veri si trova sempre…

    Ma proprio qui inizia il bello.
    Se la "materia" (così come noi la intendiamo) è espressione e manifestazione di una "Mente" che sta dietro l'Universo
    appunto, qui sta il kazzenger, non il "bello"
    questa "mente" è una bufala, un appiglio poetico messo a bella posta per consentire ai gonzi di fantasticare e allo scienziato di prendere il gettone-intervista che fa vendere copie;

    le NUOVE domande sono:
    - la "Mente" di chi? E "come funziona" questa "Mente"?
    - e se la "materia" è l'espressione di una "Mente", che cos'è la "materia"?
    - e se io sono espressione di una "Mente", che cosa sono io?

    La Fisica ha fatto una NUOVA SCOPERTA e cioè: l'Universo è l'espressione - o manifestazione - di una "Mente" che sta dietro l'Universo stesso.
    Da questa scoperta scaturiscono una nuova VISIONE DEL MONDO e tutta una serie di domande che tu puoi anche non porti. Credimi...le domande che tu ti poni a me non possono fregare de meno.
    Ma le persone che vogliono capire cos'è l'universo...cosa siamo noi...che cos'è la "vita" e perchè noi "viviamo"...cioè le persone che hanno sete di CONOSCENZA, queste domande se le pongono a partire dalla NUOVA SCOPERTA che l'Universo è espressione di una "Mente" che sta dietro l'Universo stesso.

    Ogni NUOVA SCOPERTA porta NUOVA CONOSCENZA. E solo chi interiorizza questa nuova CONOSCENZA e si pone DOMANDE, cresce in CONSAPEVOLEZZA.
    Tu vuoi continuare a vivere pensando che la Terra sia piatta o che il Sole ruoti attorno alla Terra (cioè con vecchie CONOSCENZE ormai superate dalle nuove scoperte)?
    Liberissimo di farlo.
    Anche nella antichità gli IGNORANTI dicevano che le scoperte scientifiche di Galilei e di Newton erano solo "opinioni".
    Tranquillo.
    Rimani pure nelle tue opinioni. A me, francamente, non me ne può fregare de meno.
    veramente, no;
    i filosofi non hanno mai confutato come opinioni quanto gli scienziati argomentavano logicamente;

    Galilei l'hanno processato i religiosi, poiché smentiva le scritture, non perché le sue argomentazioni fossero illogiche;

    ma tutta quella fuffa che scrivi sulla consapevolezza, la nuova etica, e il resto del cibreo-kazzenger, la dovresti dimostrare attraverso la natura sensibile;

    cioè, dovresti mostrare un processo univoco in cui identifichi questa famosa "consapevolezza", ne definisci gli estremi in modo che sia possibile dire chi l'avrebbe e chi no, e mostrare gli effetti di questa sulla base di una scala di conseguenze;
    es: "tabagismo", "misura di questo in termini quantitativi", "effetti statisticamente rilevanti sulla salute"; tutte cose definibili e misurabili;

    la tua mente cosmica, e la tua consapevolezza, non sono né definite, né misurate; sono parole in libertà, non servono a un caxxo, se non a racimolare click e pubblicità ai siti che speculano sui gonzi, e tanto meno servono alla scienza, che si occupa solo di categorie e oggetti definibili e misurabili;

    questo è l'abc, che dovrebbe conoscere chiunque abbia il diploma di licenza media.
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  12. #72
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    Citazione Originariamente Scritto da Rachele Giacobi Visualizza Messaggio
    L'uomo non avrebbe nessun desiderio di bontà e di giustizia nè una coscienza del male se ciò non gli fosse stato concesso da uno Spirito Superiore ma sarebbe un animale come tutti gli altri,intelligente ma guidato dall'istinto.Le leggi che l'uomo si è fatto lo sforzano a superare gli istinti per questo mi sento di affermare che i Comandamenti sono l'antidoto contro la bestialità.
    Axeugene e Xmanx si offendono a vicenda, si lanciano accuse riempiendo lenzuolate di forum: Te, in 3 righe, hai riassunto tutta la questione!
    amate i vostri nemici

  13. #73
    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    Galilei l'hanno processato i religiosi, poiché smentiva le scritture, non perché le sue argomentazioni fossero illogiche;
    .


    Capisco la necessità della brevità, ma ci tengo a puntualizzare...
    La questione di Galilei é più complessa di così. L'inquisizione, nelle vesti del Cardinal Bellarmino, diede prima il suo placet a Galileo con la preghiera di trattare la teoria tolemaica come ipotesi e non come certezza. Galileo acconsentì. Più tardi, dopo la morte di Bellarmino, i nemici di Galilei fecero pressione presso la Santa Sede perchè rivedesse la sua posizione e trovarono una porta aperta presso il cardinale Barberini che aveva giusto da riaffermare il potere della Chiesa, messo in dubbio dai francesi, grandi elettori del Papa. La citazione biblica di Giosuè 10, 12-13 usata (strumentalizzata) dai giudici é deboluccia e assolutamente lontana da ogni valore scientifico. Ma i giudici si attaccarono in realtà all' appiglio giuridico di un preteso precetto stabilito dal cardinale Bellarmino ritrovato negli incartamenti e cioè che a Galileo non era permesso quovis modo e nec docere di insegnare la sua teoria in alcun modo. Gli studiosi sono concordi nell'affermare che la citazione sia una postilla (un falso) aggiunto da mani ignote, fra l'altro nel posto sbagliato.
    Quindi non fu nemmeno una condanna (7 a 3, secondo altre fonti 6 a 5) dettata dalla dottrina ma dalla Ragion di Stato per riaffermare la supremazia dell'ala conservatrice sui progressisti e il motivo ufficiale fu la presunta disobbedienza al precetto.

    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Axeugene e Xmanx si offendono a vicenda, si lanciano accuse riempiendo lenzuolate di forum: Te, in 3 righe, hai riassunto tutta la questione!
    Cono, gli insulti e la diffamazione sono l'arma consueta del novello stregone che la usa come anatema contro chiunque abbia un argomento contro le sue teorie bislacche.
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  14. #74
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    @lavocedellagiungla

    Cono, gli insulti e la diffamazione sono l'arma consueta del novello stregone che la usa come anatema contro chiunque abbia un argomento contro le sue teorie bislacche.

    In realtà, cito sempre le mie fonti.
    In questo caso un articolo scientifico su Nature.

    Tu sai cos'è Nature?...immagino di no, visto che vivi nella giungla.
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    Apprendista stregone.

  15. #75
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    La questione di Galilei é più complessa di così.

    Ti sfugge il punto centrale della vicenda. La vicenda Galilei NON E' affatto figlia di una lotta di potere all'interno della chiesa.
    La vicenda Galilei si inquadra e si spiega nel passaggio tra due epoche storiche e, quindi, nel passaggio tra due visioni del mondo: il passaggio dal Medioevo al Rinascimento.

    Il medioevo è l'epoca vissuta nel mito "Mosè-Gesù". In questa epoca la visione del mondo era: tutto viene da dio e la natura è governata dall'imperscrutabile volere di dio.
    Se pioveva era perchè dio aveva stabilito che piovesse.
    Se c'era una malattia era perchè dio aveva mandato questa malattia per punirci per i nostri peccati.
    Se non c'era il raccolto era perchè dio aveva mandato una maledizione e voleva punirci.
    Secondo questa visione del mondo, l'homo era in completa balia del volere di dio e tutto accadeva per l'imperscutabile volere di dio.

    Questa visione del mondo, basata sul mito di "Mosè-Gesù" (durata dal 300dc al 1400dc), aveva sostituito gli "dèi classici" con "Gesù-dio", ma era in perfetta continuità con la concezione di dio dell'epoca classica. Dio - o gli dèi- era una entità "separata" dal creato. E se nell'epoca classica il destino dell'homo era in balia del volere "capriccioso" degli dèi, nel Medioevo il destino dell'homo era in balia del volere "imperscrutabile" di dio. Cambiava il "deus ex machina" (prima erano gli dèi, ora era Gesù-dio") ma la logica era la stessa: il destino dell'homo dipendeva esclusivamente dal volere imperscrutabile della divinità.

    Nel Rinascimento avviene un totale ribaltamento di questa visione del mondo.
    Persone come Galilei intuiscono che la natura (e quindi anche l'homo che alla natura appartiene) ha una sua "autonomia" rispetto al volere di dio e le cose non accadono per l'imperscrutabile volere di dio. La natura ha una sua "logica" INDIPENDENTE dal volere di dio: sono le leggi che governano la natura.
    La natura è governata da leggi proprie, NON dall'imperscrutabile volere di dio.
    Questa scoperta cambia totalmente la visione del mondo.
    Nasce il mito del Rinascimento: se la natura è una "macchina" che vive secondo delle regole ben precise (le leggi di natura) e non secondo "l'imperscrutabile" volere di dio, l'homo, conoscendo queste leggi e mettendole al proprio servizio, può "dominare" la natura e può diventare l'artefice del proprio destino: nasce la Scienza il cui scopo è proprio quello di scoprire le leggi di natura.

    La vicenda di Galilei, quindi, si inserisce nello scontro tra due visioni del mondo diverse e nel passaggio storico tra due visioni del mondo diverse e antitetiche.
    Quella del Medioevo, secondo la quale la natura e il destino dell'homo sono governati dal volere di dio perchè tutto accade per volere di dio, contro quella del Rinascimento, secondo la quale la natura è indipendente dal volere di dio ed è governata da leggi e l'homo può determinare il proprio destino e lo può fare imparando a conoscere le leggi che governano la natura e mettendo queste leggi al servizio dell'homo.

    Sappiamo tutti come andò a finire: Galilei (e altri come lui...ad esempio Giordano Bruno) vennero processati da coloro che si opponevano alla nuova visione del mondo e volevano che si continuasse a vivere secondo la vecchia visione del mondo.
    Ma era come cercare di fermare un fiume in piena con le mani. L'evoluzione era già in atto e niente e nessuno avrebbe potuto arrestarla.

    Noi oggi viviamo nel mito del Rinascimento. Cioè in un'epoca (iniziata nel 1400 circa) che ancora si basa sul nuovo mito del Rinascimento.
    Sebbene ci siano ancora molte persone che vivono ancora secondo il mito del Medioevo.

    Ma non è tutto.
    Il mito del Rinascimento, che introduce il principio che la natura è governata da leggi proprie e non dall'imperscrutabile volere di dio, si è sviluppato secondo due direttrici.
    1- da una parte c'erano coloro che sostenevano che l'universo e le "leggi di natura" erano comunque state create da dio.
    2- dall'altra c'erano coloro che, invece, sostenevano che l'universo e le "leggi di natura" si erano prodotte casualmente e che non c'è nessun dio.

    Il contrasto tra queste due visioni del mondo, entrambe inserite nella visione del mondo nata dal Rinascimento, ha caratterizzato l'umanità dal 1400 ad oggi.
    Oggi stiamo vivendo un altro passaggio epocale: il conflitto tra 1 e 2 (che si inquadra nella vecchia visione di dio ereditata dal mondo classico e proseguita poi col dio-biblico e cioè che dio è un'entità "separata" dalla natura) sta per essere superato. L'universo ha una "natura mentale" ed è espressione e manifestazione - istante-per-istante - di una "Mente" che è alla base dell'universo stesso.

    Ormai il cammino è segnato. E nulla lo potrà arrestare.
    Ultima modifica di xmanx; 30-06-2020 alle 09:33
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