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Discussione: Zelota del Regno dei Cieli.

  1. #1

    Zelota del Regno dei Cieli.

    Gesù è stato lo zelota del Regno dei Cieli,colui che fonda il proprio governo sulla NON VIOLENZA proclamando BEATI gli operatori di PACE e dimostrandosi Amico dei nemici (sia dei Samaritani su cui non volle far piovere il fuoco come i discepoli chiedevano sia dei Romani di cui sarebbe entrato in casa per operarvi una guarigione e di cui ha ammirato alcuni esempi di fede).Agli operatori di pace riservava l’onore di ritenersi figli di Dio. L’unico nemico è il male che è nell’uomo che lo trascina a preferire le soddisfazioni del corpo a scapito dello spirito e verso questo male è lecita ed auspicabile quella violenza che si realizza nella lotta che è la croce quotidiana di chi lotta per il bene .Questa lotta è un sacrificio non perché si ami il male ma perché ci sono due forze contrarie e,data la nostra natura corporea,si rischia di essere soggiogati dalla forza più bruta. Chi lotta per il bene e gli tocca in sorte di scontrarsi col male vive un sacrificio. Essere Cristiani non è vivere in un’oasi di tranquillità e benessere ma in una situazione in cui non va mai abbassata la guardia contro il male. Sta qui la difficoltà della vita cristiana,l’errore di molti che pensano di cavarsela con i culti e la ritrosia di altri nell’intraprenderla Lo scopo della lotta al male non è un premio(presente o futuro) ma semplicemente perché si preferisce il bene(tutto ciò che non ferisce Dio e gli altri). Tradotta in cibo la proposta cristiana non è quella di bei piatti grassi e succulenti né di digiuni devastanti ma di una dieta moderata e salutare. Il vero Cristiano non cerca di farsi bello e bravo davanti a Dio,non cerca la sofferenza come alibi ma ama la vita e la Natura e accetta di soffrire se è per la difesa dei suoi valori(accettare la sofferenza per un valore è atteggiamento comune di tante ideologie basti pensare a quanti sono morti per la patria)
    Gesù zelota per il Regno dei Cieli è morto sulla croce come suo re ma i suoi non l’hanno capito se non dopo che lo Spirito Santo ha aperto le loro menti e i loro cuori. I Vangeli sono stati scritti dopo l’intervento dello Spirito Santo(Pentecoste) per cui chi crede nello Spirito crede anche nei Vangeli.

  2. #2
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Quello che hai descritto è un Gesù zelota a cui posso credere.

  3. #3
    رباني L'avatar di King Kong
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    Un percorso che posso in gran parte condividere.
    Aut hic aut nullubi

  4. #4
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Citazione Originariamente Scritto da Rachele Giacobi Visualizza Messaggio
    Gesù è stato lo zelota del Regno dei Cieli,colui che fonda il proprio governo sulla NON VIOLENZA proclamando BEATI gli operatori di PACE...
    I Vangeli sono stati scritti dopo l’intervento dello Spirito Santo(Pentecoste) per cui chi crede nello Spirito crede anche nei Vangeli.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  5. #5
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da Rachele Giacobi Visualizza Messaggio
    Gesù è stato lo zelota del Regno dei Cieli,colui che fonda il proprio governo sulla NON VIOLENZA proclamando BEATI gli operatori di PACE
    eh... poi però ti trovi di fronte a questo:

    Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a metter pace, ma spada. Matteo 10,34

    per me è legittimo che ognuno si crei il proprio Gesù e Vangelo personale, anche con un taglia e cuci, se crede; non è affar mio; ma è utile per chi voglia fare chiesa ?

    in proposito, lo storico cattolico De Rosa - a seguito di tutti i papi, da Montini in poi - sostiene che il Cristianesimo è fondato sulla persona reale di Gesù, quale vissuta realmente, e non su una mitologia; pertanto, è necessario avvicinarsi a quella realtà, che non va forzata, pena una mitologia fuorviante, che distrugge la Chiesa perché consente interpretazioni fantasiose e fantastiche, inverosimili nel contesto reale, non credibile, che è quello che generalmente osserviamo, a parte gli scismi teologici veri e propri;
    questo è tratto dal suo articolo su La Civiltà Cattolica:
    Citazione Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Ma ci sono , soprattutto, alcune parole ed alcuni gesti di Gesù che potevano essere interpretati come ispirati allo zelotismo: le sue parole sulla "spada", il suo ingresso a Gerusalemme, la cacciata dei mercanti dal Tempio. Infatti Gesù è stato condannato a morte dai romani come zelota ribelle e come pretendente al trono regale d'Israele. E' quanto mostra il "titolo" (cioè il motivo della crocifissione) fatto porre da Pilato sulla croce di Cristo (Gv 19,19): Gesù il Nazzareno il re dei giudei.
    In conclusione, possiamo dire che, se Gesù non fu uno zelota, fu tuttavia per forze di cose in costante contatto con lo zelotismo; anzi egli stesso fu condannato a morte come zelota.
    quello che voglio dire, solo citando papi e dotti accoliti, non idee mie, è che certe interpretazioni libere e fantasiose dei teologi improvvisati che leggo qui, di un Gesù estraneo alla Legge veterotestamentaria sono - per quei papi e dotti, non per me - dannose per il culto, poiché segano il ramo su cui lo stesso Gesù storico è seduto;

    e guarda che non si tratta di una questione di sofismi tra dotti, ma proprio della capacità di raccontare un vangelo che non sia interpretabile come tutto e il suo contrario, perché per quei cattedratici è la fine stessa dell'idea di chiesa;

    poi, ognuno la pensi come gli pare; tu parli di pacifismo, ma il vicario ortodosso può tranquillamente benedire la guerra santa, senza alcuna censura o dubbio.
    c' del lardo in Garfagnana

  6. #6
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    eh... poi però ti trovi di fronte a questo:

    Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a metter pace, ma spada. Matteo 10,34
    E' del tutto evidente che queste parole hanno un significato spirituale, ossia: ci saranno litigi reali tra genitori e figli, tra mogli e mariti, tra fratelli, a causa della fede. Questo, però, non è un invito a diventare assassini di genitori, di figli, di mogli, di mariti e di fratelli. E' un invito alla separazione, se il litigio diventa insostenibile. E queste separazioni possono avere effetti devastanti sulle intere vite di coloro che si separano, come è successo a me con mio padre.
    Ovviamente tutto ciò vale anche per i rapporti col prossimo, oltre che per quelli coi propri familiari.
    Ultima modifica di Arcobaleno; 07-09-2022 alle 11:29
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  7. #7
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
    E' del tutto evidente che queste parole hanno un significato spirituale, ossia: ci saranno litigi reali tra genitori e figli, tra mogli e mariti, tra fratelli, a causa della fede. Questo, però, non è un invito a diventare assassini di genitori, di figli, di mogli, di mariti e di fratelli. E' un invito alla separazione, se il litigio diventa insostenibile. E queste separazioni possono avere effetti devastanti sulle intere vite di coloro che si separano, come è successo a me con mio padre.
    Ovviamente tutto ciò vale anche per i rapporti col prossimo, oltre che per quelli coi propri familiari.
    è evidente per te, nella tua libera interpretazione; e io non ho niente in contrario, beninteso;

    il punto che sollevano quei papi, storici, ecc... è quello di convincere gli altri, che non la vedono come te e invece interpretano quelle parole in modo diverso;

    per fare questo è necessario - per loro, non per me - un costrutto storicamente forte e convincente, da cui invece ci si allontana nella misura in cui prevalgono le interpretazioni più fantasiose e meno documentate, sia dai vangeli, sia dalla storia;

    siccome il VT - la Legge del Gesù storico, quella che non voleva abolire - è impregnata di violenza e di altro, e non è pensabile - per quei papi ed esegeti, non per me - un Gesù storico fuori da quella tradizione in un modo estraneo alle correnti di pensiero presenti nella sua epoca, qualsiasi cosa va raccontata in modo credibile, che non è la credibilità per te, ma quella del loro livello e aspirazioni al governo del dettato evangelico;

    tanto per farmi capire con un esempio diverso:
    io potrei sostenere che un pensatore di metà Ottocento fosse favorevole al voto e all'istruzione superiore delle donne, ma non al costume della figlia sedicenne di chiudersi in camera col ragazzo; oppure che un politico inglese di metà anni 40 fosse favorevole alla depenalizzazione dell'omosessualità, ma non ai gay pride;
    e questo per motivi ovvii di ambiente culturale di ogni epoca;
    se io raccontassi una storia in cui Alessandro Manzoni - che pure se la spassava con le servette - consentiva alla figlia sedicenne di chiudersi in camera col suo ragazzo, non mi crederebbe nessuno;
    questo è ciò di cui si preoccupano quei papi, storici, ecc...

    se tu fai dire a Gesù cose religiosamente distanti dal sentire comune dei discepoli e di tutta la massa, in un quadro storico complessivo in cui il conflitto religioso tipico è che i vertici teocratici sono tipicamente accusati di tiepidità religiosa, corruzione e compromesso, e la guerra viene mossa loro da puristi-nazionalisti, a quei livelli di esegesi la cosa è difficilissima da sostenere, fallimentare;

    per questo Woityla dice Gesù ebreo, per sempre gli ebrei, fratelli maggiori, e De Rosa giustiziato come zelota, e non sono frasi senza peso, buttate lì a caso per prendere applausi, ma hanno un preciso indirizzo dottrinario.
    c' del lardo in Garfagnana

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Rachele Giacobi Visualizza Messaggio
    Gesù è stato lo zelota del Regno dei Cieli,colui che fonda il proprio governo sulla NON VIOLENZA proclamando BEATI gli operatori di PACE e dimostrandosi Amico dei nemici (sia dei Samaritani su cui non volle far piovere il fuoco come i discepoli chiedevano sia dei Romani di cui sarebbe entrato in casa per operarvi una guarigione e di cui ha ammirato alcuni esempi di fede).Agli operatori di pace riservava l’onore di ritenersi figli di Dio. L’unico nemico è il male che è nell’uomo che lo trascina a preferire le soddisfazioni del corpo a scapito dello spirito e verso questo male è lecita ed auspicabile quella violenza che si realizza nella lotta che è la croce quotidiana di chi lotta per il bene .Questa lotta è un sacrificio non perché si ami il male ma perché ci sono due forze contrarie e,data la nostra natura corporea,si rischia di essere soggiogati dalla forza più bruta. Chi lotta per il bene e gli tocca in sorte di scontrarsi col male vive un sacrificio. Essere Cristiani non è vivere in un’oasi di tranquillità e benessere ma in una situazione in cui non va mai abbassata la guardia contro il male. Sta qui la difficoltà della vita cristiana,l’errore di molti che pensano di cavarsela con i culti e la ritrosia di altri nell’intraprenderla Lo scopo della lotta al male non è un premio(presente o futuro) ma semplicemente perché si preferisce il bene(tutto ciò che non ferisce Dio e gli altri). Tradotta in cibo la proposta cristiana non è quella di bei piatti grassi e succulenti né di digiuni devastanti ma di una dieta moderata e salutare. Il vero Cristiano non cerca di farsi bello e bravo davanti a Dio,non cerca la sofferenza come alibi ma ama la vita e la Natura e accetta di soffrire se è per la difesa dei suoi valori(accettare la sofferenza per un valore è atteggiamento comune di tante ideologie basti pensare a quanti sono morti per la patria)
    Gesù zelota per il Regno dei Cieli è morto sulla croce come suo re ma i suoi non l’hanno capito se non dopo che lo Spirito Santo ha aperto le loro menti e i loro cuori. I Vangeli sono stati scritti dopo l’intervento dello Spirito Santo(Pentecoste) per cui chi crede nello Spirito crede anche nei Vangeli.
    Quante idiozie scrivi. ma vergognati.

  9. #9
    ????? ???????????? L'avatar di Pazza_di_Acerra
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    Citazione Originariamente Scritto da Fiammetta Visualizza Messaggio
    Quante idiozie scrivi. ma vergognati.
    Questo sì che è parlare chiaro!
    semel in anno licet insanire, cotidie melius

  10. #10
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da Rachele Giacobi Visualizza Messaggio
    Gesù è stato lo zelota del Regno dei Cieli,colui che fonda il proprio governo sulla NON VIOLENZA proclamando BEATI gli operatori di PACE e dimostrandosi Amico dei nemici (sia dei Samaritani su cui non volle far piovere il fuoco come i discepoli chiedevano sia dei Romani di cui sarebbe entrato in casa per operarvi una guarigione e di cui ha ammirato alcuni esempi di fede).Agli operatori di pace riservava l’onore di ritenersi figli di Dio. L’unico nemico è il male che è nell’uomo che lo trascina a preferire le soddisfazioni del corpo a scapito dello spirito e verso questo male è lecita ed auspicabile quella violenza che si realizza nella lotta che è la croce quotidiana di chi lotta per il bene .Questa lotta è un sacrificio non perché si ami il male ma perché ci sono due forze contrarie e,data la nostra natura corporea,si rischia di essere soggiogati dalla forza più bruta. Chi lotta per il bene e gli tocca in sorte di scontrarsi col male vive un sacrificio. Essere Cristiani non è vivere in un’oasi di tranquillità e benessere ma in una situazione in cui non va mai abbassata la guardia contro il male. Sta qui la difficoltà della vita cristiana,l’errore di molti che pensano di cavarsela con i culti e la ritrosia di altri nell’intraprenderla Lo scopo della lotta al male non è un premio(presente o futuro) ma semplicemente perché si preferisce il bene(tutto ciò che non ferisce Dio e gli altri). Tradotta in cibo la proposta cristiana non è quella di bei piatti grassi e succulenti né di digiuni devastanti ma di una dieta moderata e salutare. Il vero Cristiano non cerca di farsi bello e bravo davanti a Dio,non cerca la sofferenza come alibi ma ama la vita e la Natura e accetta di soffrire se è per la difesa dei suoi valori(accettare la sofferenza per un valore è atteggiamento comune di tante ideologie basti pensare a quanti sono morti per la patria)
    Gesù zelota per il Regno dei Cieli è morto sulla croce come suo re ma i suoi non l’hanno capito se non dopo che lo Spirito Santo ha aperto le loro menti e i loro cuori. I Vangeli sono stati scritti dopo l’intervento dello Spirito Santo(Pentecoste) per cui chi crede nello Spirito crede anche nei Vangeli.
    GDE. (grazie di esistere dolce Rachele)

    Ci invita al combattimento, Gesù Cristo. A prendere le armi dello Spirito e a condurre la Buona Battaglia

    "Prendete perciò l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio."

    (Efesini 6)
    amate i vostri nemici

  11. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da Rachele Giacobi Visualizza Messaggio
    - I Vangeli sono stati scritti dopo l’intervento dello Spirito Santo(Pentecoste) -




    Molto strano.... ma sei sicura di quanto scritto ??????



    -

  12. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da esterno Visualizza Messaggio
    Molto strano.... ma sei sicura di quanto scritto ??????
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    Vi ho detto queste cose mentre ero con voi. Ma il consolatore, lo Spirito santo che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà tutto e vi ricorderà tutto quello che io vi ho detto. Vi lascio [la] pace, vi do la mia pace: non come la dà il mondo, io ve [la] do. Non si turbi il vostro cuore, né si spaventi. (Giovanni 14:25-27)
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  13. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
    - Giovanni 14:25-27 -




    Ma guarda un po'.....

    I nuovi sacri testi sono sorti DOPO 30/35 anni le lettere del tarsiota (tuo eccelso modello).

    - Il PRIMO che scrive del RI-tornato vivente _ con entita' pneumatica.. quello stesso che "in carne" mai ebbe occasione di conoscere il malaticcio (seppur diventera' addirittura suo futuro ministro).

    - Il PRIMO che scrive dell' istituzione del banchetto eucaristico ! Quei suoi stessi passi _ saranno copiati-incollati dai futuri illuminati evangelisti.

    - Il Primo che giura che chiunque credera' nella Nuova entita' pneumatica avra' di sicuro la redenzione + salvezza.. eccc...ecccc....eccccc..... ecc... eccc...eccc....

    Quanto all' autore (sedicente "spirituale") Giovanni, o chi per lui, scrisse il suo testo addirittura verso la fine del I secolo !
    Ovvero quando la dottrina del gran-tarsiota aveva prevalso sull' altra comunita' della setta gesuana, quella capeggiata dal famoso Giacomo il Giusto.

    E dunque tu sei convinto di essere a catechismo e/o di "sperare" che qualcuno abbocchi alla tua dottrina millenarista ?

    -

  14. #14
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Gesù pensava che Dio stesse per istaurare il suo regno, e la sua volontà si sarebbe realizzata sulla terra come in cielo.
    Ora voglio esaminare più specificatamente alcuni testi che mostrano che questo era proprio il suo pensiero, e così concepiva la natura del regno venturo, e la sua relazione con i gruppi e gli individui suoi contemporanei.
    Cominciamo analizzando più in dettaglio due passi.

    Il primo è Marco 10, 35-40, dove si vede che i discepoli intesero che Gesù parlasse di un regno "reale", un regno in cui avrebbe contato il rango.
    Un giorno Giacomo e Giovanni, due dei tre discepoli più intimi (Pietro era il terzo), chiesero a Gesù di garantire loro che si sarebbero seduti "nella tua gloria uno alla tua destra ed uno alla tua sinistra".
    Gesù domandò. " Potete bere il calice che io bevo, o ricevere il battesimo con cui io sono battezzato? "Risposero che potevano. Gesù ne prese atto, ma aggiunse che non era in suo potere decidere chi si sarebbe dovuto sedere alla sua destra ed alla sua sinistra: " è per coloro per i quali è stato preparato ".
    Questo testo non può essere un'invenzione tardiva. In seguito, infatti, tutti riconobbero a Pietro il ruolo di capo fra i discepoli, e la questione del possibile primato di Giacomo e Giovanni non sarebbe sorta.
    L'episodio, oltretutto, li mette in po' in cattiva luce, e ciò rende ancora meno probabile che sia una creazione cristiana.
    Marco prosegue dicendo che gli altri discepoli s'indignarono, e Gesù osservò che non dovevano preoccuparsi di rango ed onori ma di servizio (10, 41-45).
    Tutta la discussione presuppone la speranza in un regno reale, un regno in cui si trattava di accaparrarsi posti e preminenza.

    In un'altra occasione Pietro ricordò a Gesù che lui e gli altri avevano lasciato ogni cosa per seguirlo, e domandò: " Che cosa dunque ne otterremo? ". Gesù rispose: " In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, sederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d'Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto ed avrà in eredità la vita eterna (Mt 19,27-29).
    Questo detto assegna a Giuda, uno dei Dodici, un posto fra gli altri discepoli, e difficilmente potrebbe essere stato costruito dopo la morte di Gesù, quando Giuda era noto come traditore.
    A tutti i discepoli vengono promessi posti d'autorità. Come abbiamo visto, a loro è promesso che da una parte "riceveranno cento volte tanto" e dall'altra "avranno in eredità la vita eterna".

    Uno dei massimi maestri ebrei di tutti i tempi, rabbi Akiba, che visse verso la fine del I secolo e l'inizio del secondo, pensava che un capo militare ebreo, Bar Kokhba, fosse il Messia. Questo Bar Kokhba guidò una seconda grande rivolta due generazioni dopo la prima; fu annientato nel 135. Akiba ed altri maestri furono messi a morte. Akiba non si aspettava che fossero restaurate le dieci tribù perdute, ma qualcosa di più realistico: una vera vittoria militare, seguita dall'indipendenza e dalla libertà ebraica, che sarebbe stata ugualmente una specie di miracolo, ma non del tipo richiesto per ricreare le dieci tribù perdute.
    Ai tempi di Gesù i Giudei guardavano ad un regno del tutto realistico. La fazione zelota, nota a partire dal periodo della prima rivolta contro Roma, non esisteva ancora, ma c'erano già alcuni che pensavano nei termini di una guerra reale, combattuta con le risorse di uomini ed armi che fosse possibile vedere e contare.
    Questo atteggiamento sfociava in atti che assomigliavano più ad azioni di brigantaggio che ad una rivoluzione: le carovane divenivano occasionalmente bersaglio di agguati, e simili. Barabba, che fu rilasciato da Pilato al momento della condanna di Gesù, era probabilmente un uomo siffatto: un brigante prerivoluzionario piuttosto che un comune predone. Barabba ed i suoi pari, come successivamente Bar Kokhba ed Akiba, fanno risaltare per contrasto, la diversità di Gesù e molti altri che si aspettavano che fosse Dio ad intervenire ed a stabilire il regno miracolosamente.

    Tratto Da " Gesù la verità storica " di E. P. Sanders
    Ultima modifica di crepuscolo; 07-09-2022 alle 22:36

  15. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
    Questo sì che è parlare chiaro!
    Cara dottssa Pazza, tra un po' qui santa Rachele da Velletri e santo Cono da Palestrina ci daranno fuoco scambiaandoci per diavolesse. Santo Cono dice alla Rachele che si deve rafforzare per reggere gli attacchi. E che si rafforza, sa solo scemenze. Ma lei sa che sta combattendo la buona battaglia, e' in fusione mistica con San Paolo, che aveva battuto la testa, lei ha battuto tutto.

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