Che dire di questa ricostruzione di Gesù, fatta da Eisler, da Carmichael e da Brandon?


Parte quarta.

Essa tiene conto solo di alcuni testi evangelici, che forza eccessivamente, lasciando da parte la massa enorme di tutti quelli che non favoriscono, certo, la tesi di un Gesù rivoluzionario politico-sociale, più o meno zelota. Ed è solo una povera scappatoia sostenere che i Vangeli, di un Gesù rivoluzionario, abbiano fatto un Gesù pacifista per non attirare i fulmini dell'autorità romana sulle prime comunità cristiane.
La tesi di un Gesù zelota o almeno vicino e favorevole al movimento zelota non è storicamente accettabile: essa è contraddetta dalla più antica e sicura tradizione evangelica.
Ciò, però, non significa che Gesù non abbia avuto a che fare con gli zeloti e che non abbia detto parole e compiuto gesti che potevano essere interpretati come parole e gesti di zelotismo. In realtà, Gesù nella sua vita pubblica si è subito trovato di fronte al problema zelota ed ha dovuto prendere posizione assai presto. Molto probabilmente le tentazioni, che i sinottici pongono all'inizio del suo ministero, devono essere interpretate come il rifiuto di Gesù di seguire la via - "satanica" - degli zeloti, Questa tentazione si sarebbe presentata almeno due volte: a Cesarea di Filippo, dove Pietro lo rimprovera di voler accogliere la via della sofferenza e della morte e di non volersi, invece, presentare come il Messia-Re; e nel Getsemani, dove dice di no ai discepoli che vogliono "colpire con la spada" (Lc 22,49).
Che si tratti di tentazione, lo mostra il fatto che nei due casi si parla di Satana: nel primo, infatti, Gesù dà a Pietro il nome di "Satana" : "Lungi da me Satana (Mc 8,33); nel secondo si attua quello che San Luca afferma chiudendo il racconto della prima tentazione: " Il diavolo si allontanò da lui per tornare al tempo stabilito" Lc 4,13 e 22,3.53).
Così, Gesù vede lo zelotismo qualcosa di satanico, che si oppone radicalmente al disegno di Dio, che egli ha la missione di compiere.
Pur rifiutando radicalmente lo zelotismo, Gesù ha esercitato un certo fascino sugli zeloti. Infatti alcuni suoi discepoli hanno fatto parte del movimento zelota. La cosa è certa per l'apostolo Simone, come risulta dal soprannome che gli danno gli Atti (1,13: "lo Zelota") e i Vangeli (Mc 3,18 e Mt 10,4: ho Kananaios; questa parola, che è tradotta da alcuni erroneamente "il Cananeo", non viene da Canaan, ma da Kenana, termine aramaico usato per significare "zelota". Così il termine Iskariot con cui si indica Giuda il traditore potrebbe significare "l'uomo di Kariot" ( di questa città si parla in Gs 15,25), ma potrebbe anche essere la trascrizione semitica della parola sicarius (termine con cui si indicavano gli zeloti). Se così fosse si spiegherebbe meglio il tradimento di Giuda: egli avrebbe seguito Gesù, ritenendolo il Messia-Re politico che avrebbe liberato Israele dal giogo romano ed avrebbe instaurato il regno di Dio sulla Terra; ma accortosi che Gesù non solo perseguiva un ideale diverso, bensì considerava satanica la speranza messianico-politica degli zeloti, egli spinto dalla delusione e dalla rabbia, lo avrebbe tradito e consegnato ai suoi nemici. Anche Pietro potrebbe aver fatto parte del movimento zelota: certi suoi atteggiamenti - vuole dissuadere Gesù dal seguire la via della croce (Mt 16,22); nell'Orto degli Ulivi porta una spada e colpisce con essa Malco 8Gv 18,10) - sono di marca zelota.
Ma ci sono , soprattutto, alcune parole ed alcuni gesti di Gesù che potevano essere interpretati come ispirati allo zelotismo: le sue parole sulla "spada", il suo ingresso a Gerusalemme, la cacciata dei mercanti dal Tempio. Infatti Gesù è stato condannato a morte dai romani come zelota ribelle e come pretendente al trono regale d'Israele. E' quanto mostra il "titolo" (cioè il motivo della crocifissione) fatto porre da Pilato sulla croce di Cristo (Gv 19,19): Gesù il Nazzareno il re dei giudei.
In conclusione, possiamo dire che, se Gesù non fu uno zelota, fu tuttavia per forze di cose in costante contatto con lo zelotismo; anzi egli stesso fu condannato a morte come zelota.

fine parte quarta-
non so se continuo