Infatti:
Come dice il trattato "De arte lignorum sculptura" di ignoto medievale: "Mentem ebanistae sega ducente solitarium pisellum formare conatur, sed sine patonza opus artis perfici non potest."
Trad: La mente dell’ebanista guida la sega a modellare il solitario pisello, ma ha bisogno della patonza per farne un’opera d’arte.
Mentre leggevo mi sono ricordata, che negli anni scorsi si era sviluppato il fenomeno del" Sesso scritto", molte persone per lungo tempo hanno usato quei canali, le famose chat d'incontri. Questo fenomeno ha creato molte coppie o almeno è quello che avevo letto tempo fa.
Questa modalità è comunque svincolata da impegni concreti e reali, non so quanto possa aver influenzato il desiderio della vita di coppia del momento attuale.


la pace nervosa in situazione di promiscuità degli spazi la sento particolarmente, come il quotidiano del dispendio energetico in mismatch comunicativi, spiegazioni, ecc...
l'imprevedibile, a naso, è la possibilità di rimuovere corazze e liberare energia creativa - in senso lato; non è un gesto spontaneo togliere i braccioli o le rotelline della bici; ma la soddisfazione è tanta, anche se si beve un po' o ci si sbucciano le ginocchia;
ma già avere la percezione di possibilità reciproche sarebbe tanto; cioè, individuare un tipo psichico cui la nostra frequentazione riesce a mobilitare reazioni positive di cui quella persona è contenta, e viceversa; ma sembrerebbe molto difficile dire: io sono così e cosà, e una persona fatta in un certo modo si troverebbe bene, e farebbe progressi - nel suo quadro di priorità, non nel mio, beninteso.
Ultima modifica di axeUgene; Ieri alle 18:28
c'� del lardo in Garfagnana
Quella dell'adattamento ai compromessi meriterebbe un capitolo a se, per dire, con la mia ex storica (18 anni abbondanti di relazione) i primi tempi ci siamo venuti molto incontro, ad esempio un sabato lei mi aspettava in fondovalle mentre sciavo (lei non voleva saperne nemmeno di provare) ed il seguente io la portavo all'Ikea [tu puoi immaginare quale gioia fosse per me,] questo sistema di, chiamiamolo merce da scambio ha funzionato a lungo ma non in eterno...
...con la famigerata invece c'era Intesa perfetta su tutti i fronti, facevamo tutto, escursioni balneazioni etc.in perfetto sincronismo, in teoria avrebbe dovuto durare per sempre ed invece si è consumato tutto (compresi vari tentativi di ampliare la famiglia) in un'estate
...ci penso spesso sai a quale potrebbe essere il compromesso ideale per chi volesse una relazione seria duratura e possibilmente felice, ma al momento non ho ancora trovato la risposta
![]()
Ultima modifica di Ale; Ieri alle 19:20
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Beh sicuramente molto.
Per fare un esempio: se sei una persona con un livello culturale medio/alto, difficilmente sceglierai di uscire con persone con cui non riesci a fare conversazione perchè sono prive di argomenti. Ma credo che sia normale e che non c'entrino i tempi di oggi. E' sempre stato così.
Bada bene, parlo di livello culturale, che non significa per forza titolo di studio. Conosco persone con la terza media che hanno più cultura di gente con laurea.
Per quanto riguarda il mondo digitale, credo che esso influenzi tantissimo la capacità di socializzazione nel mondo reale. Basti pensare a cosa la gente scrive. I social sono la cloaca maxima dei più bassi istinti dell'essere umano. Sociologicamente parlando sono un fenomeno quasi inquietante. Dove la gente si sente in diritto di poter dire quello che vuole, con le modalità che vuole.
Quotidianamente, per lavoro, mi trovo a moderare i peggio commenti.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Se tra i più giovani emerge una recrudescenza di atteggiamenti patriarcali, questo aggiunge un filtro ulteriore alla formazione delle coppie e alla socializzazione.
Mi chiedo però se si tratti davvero di “genere” o se il patriarcato sia più un sintomo di dinamiche ampie: scarsa empatia, difficoltà ad ascoltare, sostituzione della socialità reale con la visibilità digitale.
Quanto il mondo online sta plasmando comportamenti che diventano poi norma tra i giovani? E quanto questi modelli condizionano chi cerca relazioni adulte equilibrate?
Sarebbe interessante sentire altre esperienze: fenomeni simili tra coetanei o in contesti diversi? Come si manifestano nella vita quotidiana?