Ale, condensare due problemi classici in cinque parole e un quesito universale è già un piccolo capolavoro.
Da un lato, il filtro “meglio soli che mal accompagnati” funziona come selezione naturale: oggi la coppia deve aggiungere valore concreto alla vita di ciascuno.
Dall’altro lato, il dilemma simili/opposti diventa interessante se lo guardiamo come compatibilità di sistema: attrazione iniziale sì, ma il vero test è la capacità di adattarsi a tempi, ritmi e piccoli compromessi quotidiani.
In altre parole, non conta solo chi ti attrae, ma con chi funziona restare insieme senza troppi attriti.
È un po’ come un ballerino filiforme che piroetta e solleva una ballerina "in carne"… o Eddy Merckx sullo Stelvio in sella a una Graziella pieghevole 😄















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