C'e' colpa e colpa.

Una puo' essere quella indotta dal desiderio di maternita', non dimentichiamo che l'organismo si prepara ad una situazione particolare, pensieri e sensibilita' sono diversi da quelli che si hanno tutti gli altri giorni.

Un'altra potrebbe essere quella che nasce dalla nostra educazione cristiano-cattolica, che ci porta appunto a pensare che quell'embrione sarebbe potuto diventare una vita meravigliosa, un nostro bambino.

Ma e' un embrione, o un feto. Si battezzano embrioni abortiti naturalmente? Mah.

Nell'istruzione Dignitas personae si legge:

Citazione Originariamente Scritto da Congregazione per la dottrina della fede
«L’essere umano va rispettato e trattato come una persona fin dal suo concepimento e, pertanto, da quello stesso momento gli si devono riconoscere i diritti della persona, tra i quali anzitutto il diritto inviolabile di ogni essere umano innocente alla vita» (n. 4).
Se un essere umano va trattato come una persona, questo allora non e' una persona. Tantomeno lo sono l'embrione o il feto. Se un essere umano non e' una persona, che cacchio sono le persone?? Ma tu forse volevi parlare di vita, non di persona.

Citazione Originariamente Scritto da Congregazione per la dottrina della fede
«L’origine della vita umana… ha il suo autentico contesto nel matrimonio e nella famiglia, in cui viene generata attraverso un atto che esprime l’amore reciproco tra l’uomo e la donna. Una procreazione veramente responsabile nei confronti del nascituro deve essere il frutto del matrimonio» (n. 6).
Qui si parla di vita umana, che ha il suo autentico contesto nel matrimonio e nella famiglia. Cazzo vuol dire autentico contesto!?!?!?

Sembra che ci siano quindi vite di serie A (quelle generate nell'amore del matrimonio) e vite di serie B (tutte le altre).