Citazione Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
Cercando di scalzare la nebbia dai vangeli per arrivare il pi� vicino possibile a Ges�, non credo di aver notato nelle parole e nei fatti di Ges� niente che facesse venire in mente questa remunerazione ambita dal cristiano devoto; anzi quando Ges� dice di non aver trovato in tutta la gente d'Israele nessuno che avesse in lui una fiducia cos� grande come quella del centurione romano, Ges� parla di devozione verso se stesso; che c'entra l'attaccamento e la fede a Ges� con la remunerazione?
Credere profondamente in Ges� per me scalza qualsiasi determinismo.
come la elabori tu in dottrina, non lo so;

ma se rientra in un sistema in cui in relazione al comportamento conforme si prevede un premio - la salvezza - o un castigo - la dannazione - e si prescrivono anche sacrifici, quaresime, osservanze e vincoli al desiderio, precetti di castit�, continenza, obblighi e vincoli ecc... siamo nella scia pagana del fai il sacrificio al dio della pioggia, che ti premier� irrigando il campo, oppure quando la moneta cade nella cassetta, l'anima salta in cielo;

per esempio, Lutero pure era cristiano, per� affermava che si � predestinati - nessuno oltre Dio sa chi, quindi nessuno giudica - e pertanto non si pu� ottenere nessuna remunerazione; il paradiso � gi� qui, la salvezza � gi� stata data; si pu� solo operare in gloria di Dio, per gratitudine;
questa pure � una dottrina cristiana, ma con conseguenze parecchio diverse.