Citazione Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
Tutto viene dalla fine. Gesù è morto o non è morto? e se non è morto, ha sofferto o non ha sofferto? Queste sono domande da porsi.
Alcuni testi gnostici parlano dell'abbandono del corpo di Gesù prima della sua morte, ma la maggior parte crede che Gesù sia ritornato a nuova vita per l'autorità del Padre, altri che lo abbia fatto tutto da solo.
Quindi, in quale Gesù Cristo crediamo? Questa, a mio avviso, credo sia la prima domanda che un cristiano deve farsi.
A questa domanda risposi tempo fa. Se Gesù non avesse patito e non fosse morto, non ci sarebbe nessun riscatto dalla prima morte, guadagnata da Adamo ed Eva.
Quindi quei testi o sono falsi o vanno interpretati nel modo corretto.
Anche nel Corano - mi hanno fatto notare i Testimoni di Geova - è scritto che gli ebrei credettero di uccidere Gesù, ma in realtà non lo fecero. Al cap. 4:

"157. e dissero: 'Abbiamo ucciso il Messia Gesù figlio di Maria, il Messaggero di Allah!'. Invece non l'hanno né ucciso, né crocifisso, ma così parve loro. Coloro che sono in discordia a questo proposito, restano nel dubbio: non hanno altra scienza e non seguono altro che la congettura. Per certo non lo hanno ucciso 158. ma Allah lo ha elevato fino a Sé. Allah è eccelso, saggio."

Qual è il significato corretto? Dio mette in primo piano lo spirito e l'anima, quindi gli ebrei uccisero il corpo di Gesù, ma la sua anima e il suo spirito, come avviene per ogni uomo, non poterono essere uccisi.
Quale sarebbe il caro prezzo pagato per il riscatto degli uomini, se non ci fosse stata la morte in croce del corpo di Gesù?
Lo abbiamo già visto: la vita non è vita e la morte non è morte.
Adesso, chi vive non vive completamente, a causa di tutte le sofferenze che deve patire; chi muore non muore completamente, perchè anima e spirito continuano a vivere.
Dio non è un illusionista da circo, non fa furbate... e non si accontenta del sacrificio di una colomba o di un agnello... e nemmeno dell'esecuzione di un criminale...
Io stesso sono testimone dell'inferno in cui sono costretto a vivere: è vita che non è vita, come quella di chi decide di andare in Svizzera per farla finita.