Non è vero che esiste un privilegio di natura dato all'uomo. In natura nessuna specie ha maturato un simile principio di superiorità del maschio. Non esiste tra gli altri esseri viventi il matrimonio, non esiste -tranne rare eccezioni- il concetto di fedeltà, sia da parte dei maschi che delle femmine. E non esiste neanche il femminicidio.
Quello in cui tu credi, e su cui si incardinano gran parte delle disuguaglianze tra uomini e donne, è un sopruso artificialmente creato, favorito da flebili tendenze di base, poi abilmente estremizzate.
A costruire l'identità di genere sono fattori biologici (primi fra tutti gli ormoni) e fattori culturali. Questi ultimi hanno un peso persino maggiore dei primi nel "costruire l'uomo, la donna". Per questo motivo non è naturale la sottomissione è ciò a cui assistiamo oggi, è stato creato artificialmente. Io non mi stancherò mai di dire che l'essere perfetto è androgino e le differenze tra i generi vadano livellate, per far sì che si assista per la prima volta ad una convivenza davvero gradevole.
Ammesso che vi siano delle tendenze di base proprie di ciascun genere, o meglio di ciascuna polarità (maschile/femminile), dovremmo fare in modo di averle in percentuali più o meno uguali. Abbandonando le caratteristiche negative proprie del genere di appartenenza per assimilare quelle positive dell'altro.
Io ti dico che i pregiudizi sono andati ad infiltrarsi nella mente di molte donne, e come un veleno ha indebolito la loro psiche. Ma le cose non stavano così in partenza e POSSONO ESSERE MODIFICATE, VANNO MODIFICATE.
CHI È ILLUMINATA HA PRESENTE LA SITUAZIONE E CON COSA DEVE COMBATTERE/CAMBIARE DENTRO E FUORI DI SÉ.
Ora come ora voi avete gioco facile perché noi donne non facciamo gruppo e la maledizione di cui parli (che non l'ha scagliata"Dio") non è una maledizione è una manipolazione che fa sì -allo stato attuale- che voi vi sentiate più forti, ma solo perché detenete un maggior potere economico, dato che è ciò a cui mirate ed invece alle femminucce insegnano ad inseguire il riccone, il matrimonio, ecc. ECCETERA. Fandonie che non si traducono in vera libertà/ vera dignità.
La problematica è pari a quella degli africani, più o meno. Hai voglia a farli venire qua e farli campare di beneficenza e dire "poverini qua, poverini la"; oppure ammettere "che sono popoli che non hanno voglia di lavorare", magari non bramano allo stile di vita e di produttività europeo, ma di certo non credo a loro piaccia morire come mosche per banali malattie. Perciò andrebbero aiutati ad emanciparsi nella nazioni in cui abitano. Non è dignitoso che vivano d'elemosina della Caritas. Però qualora volessero timidamente emergere dalle loro ceneri, a complicare il quadro c'è che ad affamarli, e a non aiutarli a darsi "una raccolta", siamo "noi" stessi europei/americani che andiamo a sfruttare le loro risorse. Piazzando al potere pericolosi fantocci che fanno i nostri affari e al loro popolo non prescrivono neanche un banale controllo delle nascite, che da solo, ridurrebbe gran parte dei problemi.
Qua i mostri sono le religioni patriarcali, le mamme che insegnano alle bambine e scegliere il rosa e a giocare con le bambole, i padri che instillano fin dalla tenera età un ridicolo senso di virilità ai figli maschi. Poi c'è la precarietà generata dalla crisi economica, che come sappiamo colpisce prima le donne, che finora hanno svolto lavoro meno qualificati, se non sottopagati. Il fatto è che una donna senza salario/stipendio non sarà padrona del suo destino, e sarà una merce preziosa per un qualsiasi spirito arcaico del tuo tenore, che così ha a disposizione il suo bell'ammortizzatore sociale h24.






Rispondi Citando