
Originariamente Scritto da
Ter
Cono, svincolati dai concetti astratti, per un attimo. Scendiamo nella vita di tutti i giorni, andiamo quindi agli aspetti pratici della vita di una donna che "avrebbe scelto di essere solo madre" e quindi non avere un proprio reddito. Dove sta la dignità , il piacere di vivere di una persona che, adulta, deve chiedere in continuazione soldi per la macchina (se ne ha una), soldi per un caffè (se ogni tanto esce dalla caverna per prendere una boccata d'aria)?
Quando esce/va a fare la spesa deve stare attentissima ai conti, guai ad andare dal parrucchiere, guai ad uscire con le amiche, se ha un marito tiranno e monopolizzante che non gliele ha fatte coltivare, le amicizie. E se le amiche sono le parrocchiane, o le catechiste, andiamo bene. Costei è esposta continuamente ai miasmi del maschilismo cattolico che tanto l'avvilisce. Che, c'è da dire, arriva anche dalle donne stesse! Perché non sapessi di cosa parlo! Non avessi avuto cattivissimi esempi in casa!
E qui si parla del ceto operaio, cioè della moglie di un operaio, che -si sa- percepisce l'essenziale. Supponiamo poi che questo marito, se non che abbia già disagi psichici a monte, torni a casa la sera maldisposto e stanco, la moglie che deve fare, da cuscinetto degli attriti a vita senza mai una soddisfazione?
Qua, se non metti in moto l'intelligenza pratica e quella emotiva, non ce la puoi fare!