più o meno è lo stesso motivo per cui il Regno Unito comprende Inghilterra, Scozia... e gli Stati Uniti sono stati federati; l'autonomia di dottrine diverse su alcuni punti a partire da una nozione comune condivisa che ha la stessa radice storica;
appunto; se ci fosse un codice con cui si garantisce che in base a determinati comportamenti obbedienti vi sia la garanzia della salvezza, la discrezionalità divina di valutare la buona fede di quei comportamenti sarebbe esautorata e la persona in questione potrebbe intendere in modo opportunistico le sue azioni;La discrezionalità del giudizio divino non c'entra nulla con l'obbedienza e le opere degli uomini. Anzi, si dovrebbe affermare che nel giudizio divino non c'è nulla di discrezionale, nel senso che segue la Legge da lui stabilita e comunicata agli uomini. In base all'osservanza o alla ribellione a quella Legge gli uomini vengono giudicati. Non vedo nulla di discrezionale in un giudizio di questo tipo.
Le opere, però, non sono sufficienti a salvare, perché Dio pretende che sia riconosciuta la sua presenza e la sua opera. Viene chiesta la fede degli uomini. I primi comandamenti sono illuminanti a proposito di ciò che Dio chiede agli uomini per sé.
del resto, cosa potrebbe fare un vero credente - cioè, che crede davvero in un dio onnipotente e onnisciente che lo giudicherà - se non obbedire, se non altro per timore ? sarebbe un idiota se non lo facesse, così come sarebbe un idiota l'impiegato di banca che sotto l'occhio vigile e infallibile dei controlli incrociati cercasse di intascarsi mazzette di denaro;
ti puoi fidare della dichiarazione di onestà di uno che ti dice che in 30 anni di lavoro al caveau della BdI non si è mai messo un lingotto in tasca ?







Rispondi Citando