Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
Ebbene, se tu dubiti di alcuni, che possono inventarsi qualsiasi cosa, ti rispondo in un modo: a me interessa poco la prova e l'oggettivazione di quella esperienza.
Se, invece, neghi totalmente il paranormale come esistente, ti rispondo in un altro modo: le testimonianze ci sono.
non sono certo prove e, vista la storia umana in cui a) il "paranormale" si è rivelato il più delle volte un fenomeno fisico ancora non compreso; b) niente che lo implicasse è mai stato osservabile e documentabile dalla scienza, è più che lecito ritenere le cosiddette testimonianze delle mere suggestioni, se oneste; anche perché, al contrario, i ciarlatani e i furbi hanno sempre da guadagnare;

Una definizione di spirito l'ho data nella discussione specifica, promossa da Dietrologo.
Di sicuro è una definizione aperta, né potrebbe essere altrimenti, perché non si può certo ingabbiare lo spirito in definizioni restrittive che includono e escludono.
se non puoi includere ed escludere cosa rientri in quella categoria, stai parlando di tutto e del suo contrario e ognuno intende quel che gli pare;

[quote]Diciamo che lo spirito è presente in tutto e in tutti, ma non tutto e tutti lo manifestano esteriormente.[quote]
bene, vediamo;
Un minerale, una roccia non manifestano certo lo spirito che pure possono ospitare.
Esiste peraltro la cristalloterapia, secondo cui una pietra, programmata, può curare alcune malattie. Secondo alcuni è addirittura superiore alla fitoterapia (cura con le erbe medicinali). Io l'ho provata e qualcosa fa di sicuro. Sono guarito casualmente da un malanno ultradecennale, usando quella pietra (eliotropio) per un altro malanno, dal quale non sono guarito in quel modo. Beffe delle terapie.
Inoltre, avendo ricevuto parecchie pietre con la pubblicazione sulla teoria, ho notato che alcune mi davano proprio fastidio, magari fornendomi troppa energia e ho dovuto toglierle dall'esposizione in casa.
questo non è "spirito", bensì, eventualmente, una proprietà chimico-fisica rilasciata dal minerale e sufficiente anche in quella oligo-quantità;

I poeti, i romanzieri, gli artisti, i pensatori, nonostante la loro professione, possono non manifestare affatto spiritualità. Nulla di scandaloso: fanno il loro lavoro credendo in esso, ma non nel metafisico.
Altri sono proprio ispirati spiritualmente, magari sognando sogni e vedendo visioni. E' scritto che Dio negli ultimi tempi spargerà il suo spirito su ogni carne: vecchi e giovani avranno visioni e sogni.
Altri, come dice Crep, sono ispirati da… droghe.
Il pensiero è metafisico? Parrebbe di sì. Il pensatore può non manifestare spiritualità? Certamente.
oddio, per dire che il pensiero, come attività, sia metafisico dovresti dimostrarne l'esistenza in assenza, non solo di un soma fisico, ma anche di un veicolo materiale qualsiasi he lo esprima; fin'ora, non si è mai visto;

le idee sono immateriali, ma è parecchio difficile negare al poeta o al pensatore una qualità spirituale diversa semplicemente perché non si occupano esplicitamente di ciò che il volgo ritiene ad intuito attinente allo spirito, perché l'attività creativa è intrinsecamente ad alta intensità psichica; d'altro canto, molti milioni di persone si dilettano nel discutere o asserire eventi paranormali, mitologie varie - è anche una fase caratteristica e innocua della pre-adolescenza - spesso con intenti molto triviali e non di rado in connessione a squilibri psichici riconosciuti e documentati, come la mitomania, rilevanti anche in sede giudiziaria;

così, il poveretto che per sentirsi importante racconti di sue visioni mistiche, o di misteriosi poteri di guarigione con la sola imposizione delle mani sarebbe incluso, spirituale, mentre lo scrittore o lo chansonnier cinico che descriva una vita materiale, magari di degrado o semplice crapula e dedizione al piacere disinibito, senza alcun riferimento al soprannaturale, ma con l'inevitabile effetto di sollecitare nell'ascoltatore un turbamento morale, sarebbe escluso, non spirituale;

non si può discutere seriamente su premesse così ambigue e vaghe.