
Originariamente Scritto da
axeUgene
vedi, tu trovi triste l'effetto, ma attribuisci la causa a qualcosa di "estraneo" a quella famiglia, mentre si tratta della condizione fisiologica di quella, che rimuovi:
siamo individui, e ci sta che non si parli per aver già sperimentato l'inconciliabilità, la differenza di prospettive; a volte non si vuole offendere, litigare, perché è inutile e si è sperimentato che ognuno dice cose solo per affermare la propria identità, "farsi sentire";
del resto, la famiglia non si sceglie; il coniuge, in parte sì, ma si cambia;
se perori la capacità di soffrire, devi accettare anche questo, e cioè che per i famigliari tu sia un mero accidente, persino un estraneo, e soprattutto se sei arroccato sulle tue idee o se pretendi di essere riconosciuto per un ruolo ed un'autorevolezza che non si sostanzia da sola; se un figlio non chiede e non ti racconta i fatti suoi, è un problema tuo, non suo.