quella gioia interiore e pace si chiama così, tornaconto emotivo, nelle scienze psicologiche;
non è una mia malevola attribuzione;
sta ad indicare quella gratificazione richiesta dal tuo stato d'animo;
io, nella maggior parte delle circostanze, mi comporto "bene"; ma perché sono educato così, non perché sia particolarmente "virtuoso"; difficilmente salirei su un bus senza biglietto, perché sarei molto a disagio, e voglio evitare quel disagio, visto che la serenità è il mio tornaconto, per cui sono disposto a pagare 1,50 euro; che non è oblatività , ma solo un prezzo accettabile entro un quadro di diverse e alternative opzioni di gratificazione; es.: fare il gradasso e sfidare l'autorità - viaggio a sbafo e se mi beccano me ne frego, non pago nemmeno la multa, scappo, ecc... una gratificazione diversa, in cui quei pochi soldi contano zero; ecc...
crep, non è questione di credere, di fede in quello che mi dici;
io non ci credo non perché diffidi della tua buona fede, cui invece credo; ma perché mi rendo conto da ciò che scrivi che ti mancano strumenti basilari di osservazione e rappresentazione delle dinamiche psicologiche che presiedono alla strutturazione dei sentimenti, alla loro elaborazione nel dialogo interiore con se stessi, ecc...
non puoi descrivere queste cose in prima persona senza tenere una distanza da auto-analisi rispetto alle motivazioni emotive che ti fanno da propellente.







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