Ho fatto una breve ricerca, la prima comparsa del termine è nel 1848, ma non con il significato che gli viene attribuito oggi.
La prima citazione moderna è del 1990, ma non da parte della Littizzetto.
Paragono l’uso confuso e poco cristallino che si fa del termine femminicidio con l’uso poco cristallino che talvolta alcuni fanno del termine pedofilia (un novantenne che si accompagna con una ventenne potrà dare fastidio, suscitare rancorosa invidia, ma non è pedofilia, parimenti una donna uccisa durante una rapina non è femminicidio)
Il termine femminicidio: "Qualsiasi forma di violenza esercitata in maniera sistematica sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuare la subordinazione di genere e di annientare l'identità attraverso l'assoggettamento fisico o psicologico della donna in quanto tale, fino alla schiavitù o alla morte"[ da wiki
Non necessariamente da soli uomini, una madre che abbia introiettato una cultura soverchiante nei confronti del proprio genere potrebbe attuare comportamenti tesi ad annientare l’identità di una figlia, attraverso l’assoggettamento fisico, psicologico fino alla schiavitù e alla morte.
Fortunatamente la "morale comunemente accettata" è mutevole nel tempo, come cambia la presa di coscienza di ingiustizie che prima apparivano del tutto normali e/o economicamente giustificabili. (ad esempio è recente l'interessamento per il bene e la tutela dei minori, mi verrebbe da dire post industriale ma non sono ferrata in questo argomento, mi fermo per non dire sciocchezze)
La stronzaggine è largamente e abbondantemente diffusa nel genere umano di qualunque genere
La "morale condivisa" (Ma cosa è la morale condivisa? Ma condivisa da chi? La maggioranza? E come la misuri o verifichi? ) non è la legge, la legge punisce le violenze e l’omicidio
Mai e poi mai una vittima “se l’è andata a cercare”, perché allora se “se l’è andata a cercare” per una aleatoria, incerta e non ben definita “morale diffusa” chi ha ucciso ha un’attenuante, la vittima un' aggravante
Qui non mi è chiaro cosa vuoi dire, se vuoi spiegarmi meglio, ti rispondo







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