Una conferma sulla saggezza di non sposarsi e non avere figli negli ultimi tempi.

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #211
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    l'ideale sarebbe anche un mondo senza rapinatori, carabinieri e carceri; ma se uno ti rapina, che fai, perdoni ? e poi quello ti rapina di nuovo... quel perdono tra sperequati è solo la stipulazione e la legittimazione della sperequazione;
    Sempre Axe: Perdonare sempre, nel Matrimonio. Ogni giorno. Reciprocamente. Altrimenti non vale la pena, sposarsi.

    "dite ciascuno la verità al proprio prossimo; perché siamo membra gli uni degli altri. Nell'ira, non peccate; non tramonti il sole sopra la vostra ira!" (Efesini 4)

    In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette!» (Matteo 18)
    amate i vostri nemici

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #212
      Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
      "Rispettare l'altro per quello che è nel profondo e non per quello che vorremmo che fosse", è una bella frase su cui riflettere.Quanti ne sono capaci?

      Siccome spesso le coppie sono sbilanciate se il bene dell'altro contrasta con il nostro cosa si fa?
      Cioè se l'altro, facciamo un esempio,e seguendo il ragionamento, dovesse innamorarsi di un'altra persona (perchè può anche succedere, non credo nell'amore eterno, come qualunque sentimento può cambiare) e quello è il suo bene significa che dobbiamo essere capaci di lasciarlo andare per il suo bene, anche se probabilmente cozza contro il nostro desiderio, ovvero quello che riteniamo il nostro bene.
      Oppure se lei minaccia il suicidio se lui la lascia, per il bene di lei lui deve sacrificare la sua vita, il suo bene, la sua felicità per l'altra, magari non amandola più?

      Sono esempi estremi naturalmente ma accadono e non è che tutte le coppie preventivano che un giorno si lasceranno, o che un giorno si innamoreranno di altri.
      Ci sono conflitti che possono essere risolti se entrambi amano l'altro e non vogliono buttare una relazione alle ortiche,giusto aiutarle con una consulenza come fai tu nel tuo volontariato, ma quando le fratture sono troppo gravi non c'è 'l'intenzione di entrambi di riaprire un dialogo, costringere una coppia a restare "uniti" ad ogni costo credo sia sbagliato anche se questi magari si sono sposati religiosamente con tutte le migliori intenzioni.
      Certo che se si potesse conoscere il futuro magari farebbe meglio a non sposarsi, difatti oggi molte coppie prima convivono per un certo periodo e poi eventualmente decidono di sposarsi, il fidanzamento non lo considero perchè si conosce veramente l'altro vivendoci insieme, condividendo non solo il letto ma anche le bollette da pagare, il mutuo, le mutande da lavare, cucinare ecc.
      Durante il fidanzamento tutto è bello, si è innamorati, si notano poco i difetti, ci si incontra e poi ognuno a casa sua ma è la vita insieme e il tempo che mettono alla prova.
      Lady ma è questa la vera Rivoluzione Cristiana! Andare cioè contro-corrente. Non conformarsi alla mentalità dilagante. Per la quale due si mettono insieme e si "provano" a vicenda per vedere se funziona. Altrimenti...ognuno per la sua strada, arrivederci e grazie.
      No, i fidanzati si scoprono pian piano, poco alla volta, step by step si dice oggi. Hanno la delicatezza di aspettarsi, di capire se il loro progetto è il progetto di Dio. Se davvero è possibile, anche da giovani, promettersi il Futuro. Un Futuro che sia per sempre.

      PAPA FRANCESCO AI FIDANZATI: «VIVERE INSIEME È UN’ARTE»

      «L'amore è una relazione, allora è una realtà che cresce, e possiamo anche dire a modo di esempio che si costruisce come una casa. E la casa si costruisce assieme, non da soli! Costruire qui significa favorire e aiutare la crescita». Lo ha detto oggi Papa Francesco incontrando in piazza San Pietro 30 mila fidanzati, provenienti da tutto il mondo, nel giorno di San Valentino, patrono degli innamorati. Nel suo discorso il Papa ha toccato tanti temi della vita familiare e dell'amore.
      È la prima volta che un papa «festeggia» il giorno di san Valentino con i fidanzati, e la risposta è arrivata da coppie provenienti da ogni parte del mondo.
      «Oggi voi dite al mondo intero: non è bene vivere da soli, non c'è felicità nel pensare solo a se stessi. La Chiesa gioisce nel vedervi, vi abbraccia come questo colonnato, che non è liquido ma è solido, e anche la società vi guarda con stupore».
      «Non dobbiamo lasciarci vincere dalla cultura del provvisorio». È l'invito rivolto oggi dal Papa ai fidanzati. Rispondendo all'argomento della prima domanda rivoltagli da una coppia proveniente da Gibilterra – la «paura del per sempre» – il Papa ha detto che tale paura «si cura giorno per giorno affidandosi al Signore Gesù in una vita che diventa un cammino spirituale quotidiano, fatto di passi, di crescita comune, di impegno a diventare donne e uomini maturi nella fede». Il «per sempre», ha spiegato il Papa ai fidanzati, «non è solo una questione di durata! Un matrimonio non è riuscito solo se dura, ma è importante la sua qualità. Stare insieme e sapersi amare per sempre è la sfida degli sposi cristiani». Oggi, invece, «tante persone hanno paura di fare scelte definitive, per tutta la vita, sembra impossibile. Oggi tutto cambia rapidamente, niente dura a lungo… E questa mentalità porta tanti che si preparano al matrimonio a dire: stiamo insieme finché dura l'amore». «Ma cosa intendiamo per amore?», ha chiesto il Papa: «Solo un sentimento, uno stato psicofisico? Se è questo, non si può costruirci sopra qualcosa di solido. Ma se invece l'amore è una relazione, allora è una realtà che cresce, e possiamo anche dire a modo di esempio che si costruisce come una casa. E la casa si costruisce assieme, non da soli! Costruire qui significa favorire e aiutare la crescita».

      «L'amore è una relazione, allora è una realtà che cresce, e possiamo anche dire a modo di esempio che si costruisce come una casa. E la casa si costruisce assieme, non da soli! Costruire qui significa favorire e aiutare la crescita». Lo ha detto oggi Papa Francesco incontrando in piazza San Pietro 30 mila fidanzati,…
      amate i vostri nemici

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #213
        Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
        Io invece ci vedo un punto di vista personale,pur non condividendolo affatto,e non un giudizio anche quando qualcuno dice "che non si fanno più figli perchè non si crede in Dio".
        Appunto a seconda della fede abbracciata, il credente è convinto del suo modo di vedere e per quanti discorsi si faccia non si convincerà del contrario. Tutto sommato, pur non condividendo quello che dice, lo vedo un punto di vista meno pericoloso di chi per fede si fa saltar per aria.Cioè non fa male a nessuno quello che dice Cono, e non risolverà la natalità in Italia, semplicemente si può ignorare il messaggio lanciato se si crede che la scarsa natalità non sia legata alla fede ma abbia altre cause, idem per il discorso sulle coppie e non sentirsi giudicati anche perchè si dice che a giudicare non debbono essere gli uomini, ma semmai esiste, un Dio.
        Ti ringrazio. Di cuore. Hai il dono immenso della sintesi. Io da Axe non riesco proprio a farmi capire....
        Grazie!
        amate i vostri nemici

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24583

          #214
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Sempre Axe: Perdonare sempre, nel Matrimonio. Ogni giorno. Reciprocamente. Altrimenti non vale la pena, sposarsi.
          stai bluffando;
          anche la tua chiesa postula il perdono di chi si penta e si riprometta di non compiere più quell'azione;
          non di chi sia convinto della sua legittimità e intenda quel comportamento come lecito;
          se in una coppia si stabilisce un equilibrio non condiviso, che una parte ritiene prevaricatorio, se questa parte "perdona" a fronte dell'indisponibilità a cambiare, semplicemente si sancisce quell'equilibrio;
          se Cona tutte le domeniche ti impedisse di andare allo stadio perché vuole andare al centro commerciale il tuo "perdono" sarebbe solo la rassegnazione al fatto che lei comanda e tu subisci;
          applica la formula a cose molto più importanti ed essenziali e capisci bene perché spesso è impossibile ricucire i rapporti e non c'è possibilità di un compromesso senza vittime;

          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Lady ma è questa la vera Rivoluzione Cristiana! Andare cioè contro-corrente. Non conformarsi alla mentalità dilagante.
          sembra la pubblicità di un SUV, ma di una sottomarca, tipo Skoda o Dacia, dove ti vogliono vendere un "vorrei ma non posso"; tu vorresti il modello prestigioso; non te lo puoi permettere, e la tua rassegnazione viene indorata come anticonformismo

          da quando l'anticonformismo è diventato un valore in sé della Chiesa ? è anticonformismo pure la pedofilia, visto che la maggioranza delle persone non desidera partner impuberi; non per questo va incoraggiata; o no ?

          Per la quale due si mettono insieme e si "provano" a vicenda per vedere se funziona. Altrimenti...ognuno per la sua strada, arrivederci e grazie.
          perché, cosa c'è di male nel vedere se funziona e non puntare al buio, cercare di capire come effettivamente quella persona si comporterà una volta messa alla prova dalle circostanze ordinarie della convivenza ? a me sembra un ragionare da persone responsabili, ma per te è un disvalore; che c'è di male nel dire la verità sul proprio desiderio e sulla propria convinzione, che si forma esattamente tenendo conto delle reazioni dell'altro, e dell'interazione, della relazione reale, e non a prescindere da quelle ?

          No, i fidanzati si scoprono pian piano, poco alla volta, step by step si dice oggi. Hanno la delicatezza di aspettarsi, di capire se il loro progetto è il progetto di Dio. Se davvero è possibile, anche da giovani, promettersi il Futuro. Un Futuro che sia per sempre.
          in concreto, la gente ha la possibilità di sposarsi e convivere verso i 30 anni;
          Dio ci avrebbe fatti sessuati e desiderosi dai 14 anni in poi, forse pure prima;
          chi vuole percorrere la strada che perori, è liberissimo di farlo; ma non è certo un valore sociale; non migliora la mia vita e, più spesso, nemmeno quella di quelle persone;

          visto che ho una certa esperienza in materia, un'ideologia della sessualità e del fidanzamento come quella della Chiesa il più delle volte si presta esattamente a mascherare problemi e nevrosi, blocchi e paure, impedire la comprensione di circostanze che in seguito verranno a galla e devasteranno il ménage;

          una persona sana - non per giudizio morale, ma per ordinaria istintualità fisiologica - dopo la pubertà dovrebbe poter fare serenamente esperienza senza vincoli morali di impegno sentimentale, senza fingerli come pegno, spesso inconsapevolmente mendace, per far accettare quelle esperienze, sia dal partner, sia dai genitori; hai voglia, curiosità; ma trovi chi trovi, magari ti accontenti; ma l'insicurezza e la non educazione a "confessare" quel limite, la pressione morale, ti spingono a costruire quello che non c'è, generando sofferenza non necessaria dove potrebbe esserci sana esperienza di una misura di relazione;
          meglio un'onesta e sincera relazione poco impegnata, che la finzione di un sentimento che non c'è;

          solo così si impara a distinguere sentimenti più solidi e duraturi e si impara a dire la verità agli altri e a se stessi, anche quando è una verità che può non piacere, ma non inganna; e solo la sincerità che matura con l'esperienza aiuta a non combinare disastri poi;

          l'assurdo della dottrina della sessualità & famiglia della Chiesa è che una casta di consacrati celibi pretenda di insegnare alle persone qualcosa di cui non ha esperienza;
          è come se auro-proclamati istruttori di volo che non hanno mai pilotato nemmeno un monomotore Cessna producessero un software di simulazione di volo per aspiranti piloti, e che poi a questi ultimi affidassero un 747 vero in base alla sola preparazione teorica su quel simulatore;
          tu saliresti su quell'aereo ?
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17953

            #215
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Lady ma è questa la vera Rivoluzione Cristiana! Andare cioè contro-corrente. Non conformarsi alla mentalità dilagante. Per la quale due si mettono insieme e si "provano" a vicenda per vedere se funziona. Altrimenti...ognuno per la sua strada, arrivederci e grazie.
            No, i fidanzati si scoprono pian piano, poco alla volta, step by step si dice oggi. Hanno la delicatezza di aspettarsi, di capire se il loro progetto è il progetto di Dio. Se davvero è possibile, anche da giovani, promettersi il Futuro. Un Futuro che sia per sempre.

            PAPA FRANCESCO AI FIDANZATI: «VIVERE INSIEME È UN’ARTE»

            «L'amore è una relazione, allora è una realtà che cresce, e possiamo anche dire a modo di esempio che si costruisce come una casa. E la casa si costruisce assieme, non da soli! Costruire qui significa favorire e aiutare la crescita». Lo ha detto oggi Papa Francesco incontrando in piazza San Pietro 30 mila fidanzati, provenienti da tutto il mondo, nel giorno di San Valentino, patrono degli innamorati. Nel suo discorso il Papa ha toccato tanti temi della vita familiare e dell'amore.
            È la prima volta che un papa «festeggia» il giorno di san Valentino con i fidanzati, e la risposta è arrivata da coppie provenienti da ogni parte del mondo.
            «Oggi voi dite al mondo intero: non è bene vivere da soli, non c'è felicità nel pensare solo a se stessi. La Chiesa gioisce nel vedervi, vi abbraccia come questo colonnato, che non è liquido ma è solido, e anche la società vi guarda con stupore».
            «Non dobbiamo lasciarci vincere dalla cultura del provvisorio». È l'invito rivolto oggi dal Papa ai fidanzati. Rispondendo all'argomento della prima domanda rivoltagli da una coppia proveniente da Gibilterra – la «paura del per sempre» – il Papa ha detto che tale paura «si cura giorno per giorno affidandosi al Signore Gesù in una vita che diventa un cammino spirituale quotidiano, fatto di passi, di crescita comune, di impegno a diventare donne e uomini maturi nella fede». Il «per sempre», ha spiegato il Papa ai fidanzati, «non è solo una questione di durata! Un matrimonio non è riuscito solo se dura, ma è importante la sua qualità. Stare insieme e sapersi amare per sempre è la sfida degli sposi cristiani». Oggi, invece, «tante persone hanno paura di fare scelte definitive, per tutta la vita, sembra impossibile. Oggi tutto cambia rapidamente, niente dura a lungo… E questa mentalità porta tanti che si preparano al matrimonio a dire: stiamo insieme finché dura l'amore». «Ma cosa intendiamo per amore?», ha chiesto il Papa: «Solo un sentimento, uno stato psicofisico? Se è questo, non si può costruirci sopra qualcosa di solido. Ma se invece l'amore è una relazione, allora è una realtà che cresce, e possiamo anche dire a modo di esempio che si costruisce come una casa. E la casa si costruisce assieme, non da soli! Costruire qui significa favorire e aiutare la crescita».

            http://www.diocesisulmona-valva.it/p...eme-e-un-arte/
            Cono, sentiti pure un eroe o un rivoluzionario, ma i rapporti umani vanno diversamente e tu non sei certo a proporre novità ma un modello di unione coatta, se non per legge, almeno a livello psicologico. Quella che tu perori è una causa persa perché, se sei onesto, ti rendi conto che devi arrivare alla fine, per convincere in un certo senso della bontà di questo ideale, a fare pressioni, leva su sensi di colpa, minacce, che nel tuo caso forse son più divine che terrene. Capisci che quello che vuoi fare passare per buono e naturale, a conti fatti non lo è, e lo è anche proprio per quel martellamento e quella "socera" bisbetica che vengono fuori.

            Anche la storiella della paura del per sempre fa parte di quel processo di pressione e mistificazione per vendere una realtà di comodo, semplificata e fatta di buoni e cattivi.
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • LadyHawke
              Osservatrice

              • 29/04/19
              • 9336

              #216
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Lady ma è questa la vera Rivoluzione Cristiana! Andare cioè contro-corrente. Non conformarsi alla mentalità dilagante. Per la quale due si mettono insieme e si "provano" a vicenda per vedere se funziona. Altrimenti...ognuno per la sua strada, arrivederci e grazie.
              No, i fidanzati si scoprono pian piano, poco alla volta, step by step si dice oggi. Hanno la delicatezza di aspettarsi, di capire se il loro progetto è il progetto di Dio. Se davvero è possibile, anche da giovani, promettersi il Futuro. Un Futuro che sia per sempre.

              PAPA FRANCESCO AI FIDANZATI: «VIVERE INSIEME È UN’ARTE»

              «L'amore è una relazione, allora è una realtà che cresce, e possiamo anche dire a modo di esempio che si costruisce come una casa. E la casa si costruisce assieme, non da soli! Costruire qui significa favorire e aiutare la crescita». Lo ha detto oggi Papa Francesco sua qualità. Stare insieme e sapersi amare per sempre è la sfida degli sposi cristiani».

              http://www.diocesisulmona-valva.it/p...eme-e-un-arte/
              Cono è inutile discutere perchè hai una visione troppo romantica e irreale dell'amore.
              Questo perchè sei un credente convinto e fervente.
              La vera conoscenza passa attraverso tutti gli aspetti del vivere in due, il fidanzamento dà solo vagamente un'idea di possibile compatibilità che si scontra con il vivere quotidiano.
              Infatti io ritengo che sono molto più saggi i giovani di oggi che prima provano una convivenza e se va continuano che molte delle coppie cristiane del passato che del matrimonio conservano solo la facciata esteriore.
              Perchè se gratti sotto scopri di tutto.Scopri che c'erano e ci sono coppie dormono separati, scopri che ognuno fa la sua vita, scopri che c'è violenza.
              Dimentichi anche una cosa, uno dei due può avere tutte le migliori intenzioni ma se l'altro non viaggia sulla stessa frequenza,non c'è sentimento amoroso che tenga.
              La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
              Confucio

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #217
                Ma carissima allora non hai letto il discorso che il Santo Padre ha fatto ai fidanzati. Ti sembra il discorso di un romanticone? Di un poeta? Di uno che in fondo non conosce la Realtà?

                "Stare insieme e sapersi amare per sempre è la sfida degli sposi cristiani". Che non seguono l'onda. Dove tutto deve essere preventivamente sicuro: Il lavoro, la casa, il mutuo, l'economia, il conto in banca, il sentimento dell'altro e via discorrendo. Rimanda rimanda rimanda, alla fine non ci si sposa per niente e men che meno si dona la Vita ai figli.
                amate i vostri nemici

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #218
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  stai bluffando;
                  anche la tua chiesa postula il perdono di chi si penta e si riprometta di non compiere più quell'azione;
                  non di chi sia convinto della sua legittimità e intenda quel comportamento come lecito;
                  se in una coppia si stabilisce un equilibrio non condiviso, che una parte ritiene prevaricatorio, se questa parte "perdona" a fronte dell'indisponibilità a cambiare, semplicemente si sancisce quell'equilibrio;
                  se Cona tutte le domeniche ti impedisse di andare allo stadio perché vuole andare al centro commerciale il tuo "perdono" sarebbe solo la rassegnazione al fatto che lei comanda e tu subisci;
                  applica la formula a cose molto più importanti ed essenziali e capisci bene perché spesso è impossibile ricucire i rapporti e non c'è possibilità di un compromesso senza vittime;


                  sembra la pubblicità di un SUV, ma di una sottomarca, tipo Skoda o Dacia, dove ti vogliono vendere un "vorrei ma non posso"; tu vorresti il modello prestigioso; non te lo puoi permettere, e la tua rassegnazione viene indorata come anticonformismo

                  da quando l'anticonformismo è diventato un valore in sé della Chiesa ? è anticonformismo pure la pedofilia, visto che la maggioranza delle persone non desidera partner impuberi; non per questo va incoraggiata; o no ?


                  perché, cosa c'è di male nel vedere se funziona e non puntare al buio, cercare di capire come effettivamente quella persona si comporterà una volta messa alla prova dalle circostanze ordinarie della convivenza ? a me sembra un ragionare da persone responsabili, ma per te è un disvalore; che c'è di male nel dire la verità sul proprio desiderio e sulla propria convinzione, che si forma esattamente tenendo conto delle reazioni dell'altro, e dell'interazione, della relazione reale, e non a prescindere da quelle ?


                  in concreto, la gente ha la possibilità di sposarsi e convivere verso i 30 anni;
                  Dio ci avrebbe fatti sessuati e desiderosi dai 14 anni in poi, forse pure prima;
                  chi vuole percorrere la strada che perori, è liberissimo di farlo; ma non è certo un valore sociale; non migliora la mia vita e, più spesso, nemmeno quella di quelle persone;

                  visto che ho una certa esperienza in materia, un'ideologia della sessualità e del fidanzamento come quella della Chiesa il più delle volte si presta esattamente a mascherare problemi e nevrosi, blocchi e paure, impedire la comprensione di circostanze che in seguito verranno a galla e devasteranno il ménage;

                  una persona sana - non per giudizio morale, ma per ordinaria istintualità fisiologica - dopo la pubertà dovrebbe poter fare serenamente esperienza senza vincoli morali di impegno sentimentale, senza fingerli come pegno, spesso inconsapevolmente mendace, per far accettare quelle esperienze, sia dal partner, sia dai genitori; hai voglia, curiosità; ma trovi chi trovi, magari ti accontenti; ma l'insicurezza e la non educazione a "confessare" quel limite, la pressione morale, ti spingono a costruire quello che non c'è, generando sofferenza non necessaria dove potrebbe esserci sana esperienza di una misura di relazione;
                  meglio un'onesta e sincera relazione poco impegnata, che la finzione di un sentimento che non c'è;

                  solo così si impara a distinguere sentimenti più solidi e duraturi e si impara a dire la verità agli altri e a se stessi, anche quando è una verità che può non piacere, ma non inganna; e solo la sincerità che matura con l'esperienza aiuta a non combinare disastri poi;

                  l'assurdo della dottrina della sessualità & famiglia della Chiesa è che una casta di consacrati celibi pretenda di insegnare alle persone qualcosa di cui non ha esperienza;
                  è come se auro-proclamati istruttori di volo che non hanno mai pilotato nemmeno un monomotore Cessna producessero un software di simulazione di volo per aspiranti piloti, e che poi a questi ultimi affidassero un 747 vero in base alla sola preparazione teorica su quel simulatore;
                  tu saliresti su quell'aereo ?
                  La Chiesa non inventa niente: Tutto procede dalla Parola di Dio rivelata, Axe. Che sui rapporti di Coppia, sul Matrimonio, sulla Sessualità e sull'Amore è di una chiarezza cristallina!
                  La Chiesa non è solo istituzione umana: E' guidata dallo Spirito Santo. E lo Spirito Santo desidera e vuole la Felicità e la piena Realizzazione dell'Uomo e della Donna.
                  La Chiesa fa come Dio: Propone. Propone un modello. Molti accolgono e molti rifiutano.
                  Anche fra quei 30.000 fidanzati ci sarà questa dinamica.
                  amate i vostri nemici

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24583

                    #219
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    La Chiesa non è solo istituzione umana: E' guidata dallo Spirito Santo.
                    vabbè, questa è cosa che credi tu e vale come qualsiasi altra opinione di qualsiasi altra persona; siamo 7 miliardi;

                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    La Chiesa non inventa niente: Tutto procede dalla Parola di Dio rivelata, Axe. Che sui rapporti di Coppia, sul Matrimonio, sulla Sessualità e sull'Amore è di una chiarezza cristallina!
                    bene; vediamo questa chiarezza cristallina a quale pensiero ti guida:

                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Ma carissima allora non hai letto il discorso che il Santo Padre ha fatto ai fidanzati. Ti sembra il discorso di un romanticone? Di un poeta? Di uno che in fondo non conosce la Realtà?

                    "Stare insieme e sapersi amare per sempre è la sfida degli sposi cristiani". Che non seguono l'onda. Dove tutto deve essere preventivamente sicuro: Il lavoro, la casa, il mutuo, l'economia, il conto in banca, il sentimento dell'altro e via discorrendo. Rimanda rimanda rimanda, alla fine non ci si sposa per niente e men che meno si dona la Vita ai figli.
                    se uno rimanda, vuol dire che non è convinto;

                    comunque, quando ti esprimi con parole tue, dici sempre cose interessanti, rivelatrici:

                    il sentimento dell'altro, qui, ai fini dell'unione e della procreazione è declassato a mera circostanza materiale, per te inessenziale, come il lavoro, la casa, il conto in banca...
                    questa in effetti è la sostanza ideologica di quel pensiero, quello che arriva a te e alla mentalità dei meno provvisti di principi morali, ciò che sei educato a pensare e classificare come circostanza essenziale o di secondaria importanza;
                    col che, intanto non si capisce a cosa servirebbe il fidanzamento, cui attribuisci tanta importanza, se non a vagliare l'effettiva disposizione e sentimento del partner;

                    ma, soprattutto, a parte il pensiero magico di una famiglia che prescinda dalle risorse - di che camperebbero ? dei discorsi del papa ? - nel tuo di persona non violenta questa mentalità è solo civicamente spaventosa;

                    perché dietro alle maiuscole che apponi retoricamente all'"Altro", alla "Libertà", esce fuori questa diminutio concreta dell'individualità altrui;

                    la vera emergenza morale e valoriale di quel modello di famiglia - fortunatamente al tramonto - sono esattamente quei femminicidi e violenze che necessariamente possono prodursi solo da quel presupposto di cultura diffusa della relazione che hai assimilato e viene suggerito da tutto l'impianto concettuale, per come in effetti ti arriva:
                    il sentimento, la volontà, l'auto-determinazione dell'altro non sono il limite sacro da rispettare a qualsiasi costo, ma circostanze secondarie, di natura strumentale; il Kantiano e laico uomo come fine, viene bellamente gettato alle ortiche, e l'altro diventa mezzo del tuo egoismo, travestito da precetto divino;
                    salvo vedersi più di mezza Cristianità che, partendo proprio dalle Scritture - dai vangeli a Paolo - vi legge inconfutabilmente la centralità del sentimento e smentisce quel tuo Magistero, relegandolo ad una copia sbiadita del talebanesimo di altre aree culturali;

                    tu magari non uccidi o non usi violenza o ricatto; ma chi è propenso lo può fare, può coartare la volontà altrui esattamente in base a quel presupposto giustificativo di declassamento della libertà di auto-determinarsi, come sempre; si può uccidere solo se si è declassata la vittima a strumento, di cui non si riconosce la capacità e il diritto di dissentire dal "progetto", dissenso che diventa colpa, da punire;
                    il tutto, sempre sotto l'egida della Dottrina, condito dalla dottrina dei carismi e dei ruoli gerarchici in famiglia; magari espressa con prudenza retorica e giri di parole, ma la cui sostanza è: se c'è necessità, le donne a casa ad accudire, e l'uomo a comandare, unico procacciatore di reddito, come nel tuo ménage;

                    poi ti meravigli che - soprattutto le donne - desiderino l'indipendenza economica e, in generale, le persone siano estremamente prudenti...
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #220
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Sempre Axe: Perdonare sempre, nel Matrimonio. Ogni giorno. Reciprocamente. Altrimenti non vale la pena, sposarsi.

                      "dite ciascuno la verità al proprio prossimo; perché siamo membra gli uni degli altri. Nell'ira, non peccate; non tramonti il sole sopra la vostra ira!" (Efesini 4)

                      In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette!» (Matteo 18)
                      Se in generale la moglie mette i corni, vuol dire che ha piacere a metterli, ti pare che vada a dirlo al marito od al convivente che sia.
                      La sincerità non riguarda le parole, ma come ha giustamente detto Gesù riguarda i pensieri e di conseguenza le azioni, e se c'è questa verità non ci sono neanche le corna.....muuu..muuu.
                      Che perdono vuoi che ci sia se esiste la verità? Non c'è peccato?

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                      • LadyHawke
                        Osservatrice

                        • 29/04/19
                        • 9336

                        #221
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Ma carissima allora non hai letto il discorso che il Santo Padre ha fatto ai fidanzati. Ti sembra il discorso di un romanticone? Di un poeta? Di uno che in fondo non conosce la Realtà?

                        "Stare insieme e sapersi amare per sempre è la sfida degli sposi cristiani". Che non seguono l'onda. Dove tutto deve essere preventivamente sicuro: Il lavoro, la casa, il mutuo, l'economia, il conto in banca, il sentimento dell'altro e via discorrendo. Rimanda rimanda rimanda, alla fine non ci si sposa per niente e men che meno si dona la Vita ai figli.
                        Hai ragione non l'ho letto
                        L'ho letto ora, condivido che :
                        L'amore è una relazione, allora è una realtà che cresce, e possiamo anche dire a modo di esempio che si costruisce come una casa. E la casa si costruisce assieme, non da soli!Costruire qui significa favorire e aiutare la crescita»
                        Se vogliamo paragonare alla costruzione di una casa, per costruire bene bisogna partire da basi solide, conoscere bene il terreno su cui si va a costruire e adattare la costruzione al tipo di suolo per non vedersi crollare la casa al primo terremoto o travolti da valanghe come a Rigopiano.
                        Quindi la conoscenza prima, sotto tutti gli aspetti, compreso quello sessuale che se non erro non è contemplato dalla religione durante il fidanzamento, è fondamentale.
                        Ancora cito le parole :
                        Il «per sempre», ha spiegato il Papa ai fidanzati, «non è solo una questione di durata! Un matrimonio non è riuscito solo se dura, ma è importante la sua qualità. Stare insieme e sapersi amare per sempre è la sfida degli sposi cristiani"
                        Appunto la sua qualità," stare insieme e sapersi amare" ma quando si parte con i migliori presupposti, intendo che si pensa sia per sempre ma strada facendo la situazione cambia, perchè magari il bene di uno si scontra con il bene dell'altro, cosa si fa?
                        Vedo che non hai dato una risposta, più sopra quando ti ho portato un paio di esempi estremi, hai glissato.
                        Se il bene di uno si scontra con il bene dell'altro?
                        Cioè "per sempre" anche se uno dei due non vuol più condividere il percorso insieme?
                        Oppure "per sempre" sottostare a violenze fisiche o psicologiche pur di continuare un matrimonio cristiano?
                        Se due sono sintonizzati sulla stessa frequenza non ci sono grossi problemi si arriva come dici tu anche a perdornarsi, magari piccole mancanze, ma se si accumulano grossi rancori o percorsi non più condivisi perchè stare insieme ad ogni costo?Perchè lo dice la religione?
                        Non penso sai che una giovane coppia si sposi oggi o decida di andare a vivere pensando già che prima poi finirà quando si è innamorati si pensa sia per sempre, in quel momento.

                        E il Papa da quanto citi non ne fa solo una questione di durata ma anche di qualità.
                        Quindi ci sta benissimo che se due non hanno i mezzi per poter andare a convivere o sposarsi rimandino l'evento, compreso i figli, che non si nutrono e non crescono di sola aria.
                        La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                        Confucio

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #222
                          Io credo che il per sempre sia un proposito cristiano di matrimonio, ma credo anche, dopo ciò che mi è successo, che tale proposito sia inteso nel momento in cui ci si sposa, ed ora posso dire, a ragion veduta, non espandibile al futuro perché il futuro per quanti sforzi ci si può mettere non dipende sempre da noi, e possono accadere eventi sfavorevoli che a volte minano quanto ci si era proposti in precedenza.
                          Caso mai, sempre per esperienza, posso dire che è da cristiani, e di questo me ne rendo conto ora, che se tale separazione debba avvenire avvenga nel miglior modo possibile, senza recare danni morali e materiali al coniuge a agli eventuali figli.
                          Ora che è passato parecchio tempo mi rendo conto che il per sempre nel mio caso sarebbe stato distruttivo per tutti.

                          Ps. La mia casa non è crollata, anzi ne è sorta un'altra accanto, una per i miei sacrifici e l'altra per i sacrifici di mio padre e mia madre.

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                          • xmanx
                            Opinionista
                            • 10/10/11
                            • 2782

                            #223
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            La Chiesa non inventa niente: Tutto procede dalla Parola di Dio rivelata, Axe. Che sui rapporti di Coppia, sul Matrimonio, sulla Sessualità e sull'Amore è di una chiarezza cristallina!
                            La Chiesa non è solo istituzione umana: E' guidata dallo Spirito Santo. E lo Spirito Santo desidera e vuole la Felicità e la piena Realizzazione dell'Uomo e della Donna.
                            La Chiesa fa come Dio: Propone. Propone un modello. Molti accolgono e molti rifiutano.
                            Anche fra quei 30.000 fidanzati ci sarà questa dinamica.
                            A me fai un po' ridere, Cono.
                            Vediamo cosa dice Paolo sul matrimonio:

                            1 Quanto poi alle cose di cui mi avete scritto, è cosa buona per l'uomo non toccare donna; 2 tuttavia, per il pericolo dell'incontinenza, ciascuno abbia la propria moglie e ogni donna il proprio marito.
                            8 Ai non sposati e alle vedove dico: è cosa buona per loro rimanere come sono io; 9 ma se non sanno vivere in continenza, si sposino; è meglio sposarsi che ardere.

                            Secondo la cosiddetta "parola di dio rivelata"...ti devi sposare solo se non resisti alla voglia di scopare. Questa è, per la "parola di dio rivelata", la motivazione di fondo per sposarsi. Non c'è che dire...proprio una bella motivazione.

                            Ah Cono.....SVEGLIATI!!!!!
                            Lo stagista.
                            Apprendista stregone.

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                            • Turbociclo
                              Opinionista
                              • 28/04/19
                              • 5572

                              #224
                              Alla fin fine qualcuno dovrà pagare per la probabile estinzione di noi italiani, che accada fra 50, 100 o 200 anni. Perché non è la fede, qualsiasi tipo di fede che può portare avanti una famiglia. Per portare avanti una famiglia ci vogliono i beni di sussistenza essenziali e un tetto sopra la testa. Ecco il vero, semplice, incontestabile problema. Altrimenti l'unica altra soluzione è quella di avere genitori forniti abbastanza da poterti aiutare economicamente, almeno finché possono. E sono proprio QUESTI genitori a rallentare un minimo la decrescita a rotta di collo. Per il resto l'unica fede che conosco è quella che porto al dito da 18 anni, peraltro frutto di un matrimonio civile, non di una sceneggiata in chiesa.
                              " L' uomo ha una tale passione per il sistema
                              e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
                              per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
                              pur di legittimare la propria logica."

                              Dostoevskij.

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24583

                                #225
                                Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
                                Alla fin fine qualcuno dovrà pagare per la probabile estinzione di noi italiani, che accada fra 50, 100 o 200 anni.
                                che è come l'estinzione dei "veri romani" che potevano percepire i miei trisnonni monticiani quando vedevano arrivare i piemontesi, poi i marchigiani, gli abruzzesi e infine i siciliani e i calabresi, oltre ai tradizionali burini;
                                i tuoi sono tutti "romani de Roma da 7 generazioni" ?
                                c'è del lardo in Garfagnana

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