La parola ETICA può risultare limitante perchè spesso la si associa solo a concetti come "rubare" o "uccidere".
Io estendo il concetto e preferisco parlare di VISIONE del MONDO che è un concetto più ampio della semplice ETICA. O meglio...il concetto di ETICA discende - o deriva - dalla VISIONE del MONDO. E', per così dire, un sottoprodotto della VISIONE del MONDO.
La visione del mondo del medioevo era basata sulla predominanza assoluta del dio testamentario (o biblico) e sulla visione apocalitticista del cristianesimo.
Dio determinava la realtà e il funzionamento della natura. Dio determinava il destino dell'uomo. La volontà di dio determinava la storia e il destino degli uomini. Il potere degli uomini discendeva dal potere di dio. Il papa era capo per "volere di dio". L'imperatore era capo per "volere di dio", incoronato dal papa.
Quindi, anche l'organizzazione umana della società derivava dal volere di dio ed era emanazione del volere di dio. Volere di dio che era veicolato dalla gerarchia della chiesa (potere spirituale) e dalla gerarchia politica (potere temporale).
Col Rinascimento c'è stata una evoluzione culturale, nata da una nuova consapevolezza prodotta da nuove conoscenze.
Galileo Galilei, Leonardo, Cristoforo Colombo e poi Newton hanno scoperto che la natura sensibile è governata da "leggi fisiche" e non dal volere di dio.
Il Rinascimento ha affermato che la natura ha una sua "oggettività" che non dipende dal volere di dio, ma dalle leggi fisiche che la governano.
Col Rinascimento l'homo diventa artefice del proprio destino e diventa la "misura di tutte le cose" e comincia a "usare" la natura sensibile attraverso la conoscenza delle sue leggi.
Cambia la visione del mondo e anche l'organizzazione sociale.
Il potere non viene più dall'alto e non è più legittimato dall'alto, cioè da dio. Ma viene dal basso ed è legittimato dal basso, cioè dal popolo.
Dalla spinta della rivoluzione culturale del Rinascimento nascono la Scienza, l 'illuminismo, la rivoluzione americana, quella francese e quella russa.
Fino ad arrivare alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948.
E certo...da quella spinta sono nati anche il razzismo, il nazismo e il comunismo. Sono nati i lager e i gulag.
Ma queste sono "degenerazioni" del Rinascimento.
E quando nascono queste "degenerazioni"? Quando le nuove CONOSCENZE non producono nuova CONSAPEVOLEZZA, ma, al contrario, sono messe al servizio della INCONSAPEVOLEZZA (cioè della nostra natura "animale" che è SEMPRE presente).
Einstein ha scoperto l'equivalenza tra materia ed energia. Ma c'è sempre qualcuno che usa la nuova CONOSCENZA mettendola al servizio della INCONSAPEVOLEZZA costruendo la bomba atomica.
Allo stesso modo...Cristoforo Colombo ha usato le sue NUOVE conoscenze e ha scoperto l'America. Qualcuno ha usato queste nuove conoscenze mettendole al servizio della INCONSAPEVOLEZZA, sterminando e sottomettendo gli indios.
Non bisogna MAI dimenticare che l'homo ha ANCHE una natura "animale" (cioè l'INCONSAPEVOLEZZA).
Le nuove CONOSCENZE che diventano nuova CONSAPEVOLEZZA producono evoluzione, una nuova VISIONE del MONDO e una NUOVA ETICA.
Le nuove CONOSCENZE messe al servizio della INCONSAPEVOLEZZA (cioè della nostra natura animale), invece, non fanno altro che perpetuare e alimentare la nostra natura "animale" che c'è da sempre e ci sarà sempre: competizione, sopraffazione, violenza, dominio.
La storia dell'umanità è un lento e progressivo cammino verso una sempre maggiore CONSAPEVOLEZZA che genera sempre nuova etica e nuove visioni del mondo.
Tuttavia l'INCONSAPEVOLEZZA c'è è rimane perchè è insita nella nostra natura "animale".
E tuttavia, il nostro grado complessivo di CONSAPEVOLEZZA continua a crescere grazie alle nuove CONOSCENZE che diventano NUOVA CONSAPEVOLEZZA.
Detto questo...esisterà SEMPRE un Hitler che userà le nuove CONOSCENZE al servizio della propria natura animale, cioè dell'INCONSAPEVOLEZZA.






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