Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
non ho difficoltà a capire la cosa;

ma il punto è che qualunque tesi di tipo religioso ad un determinato momento deve specificare in che modo il "dio" che propugna esprime nell'immanenza la necessità di questa o quella legge morale; la tradizione arcaica lo individua nelle scritture, e poi nella condizione autonoma di coscienza, che sono entrambi necessariamente antropomorfismi; per questo, anche se fa un po' ridere il signore con la barba bianca, il Padre, ecc... di necessità qualsiasi morale ricondotta alla divinità è nella sostanza antropomorfa;
csì non fosse, pure i saggi non avrebbero senso, perché anche l'opposto di ciò che quelli indicano sarebbe manifestazione di Assoluto, moralmente indifferente.
Secondo me nei nostri limiti legati al tempo e allo spazio esiste più che una legge morale una spinta evolutiva che ti porta ad un cammino (per me eterno) di avvicinamento all'Assoluto. Attraverso errori, ritorni indietro, nuove acquisizioni, lampi di intelletto...