La percezione soggettiva è sempre un limite alla conoscenza realistica, in fondo ritengo che non conosciamo bene neanche noi stessi, ci formiamo delle rappresentazioni che poco hanno a che fare con la realtà. Esprimendomi nel virtuale trovo maggiore facilità a parlare delle mie idee, a confrontarmi con gli altri, nel reale, soprattutto per una forma di timidezza, a volte rimango più chiuso. Per questo di solito virtualmente risulto meno simpatico di quanto mi accada nel reale. Nel virtuale ho meno timore di espormi.
Ma d'altra parte nel virtuale pensiamo di conoscere le persone solo per quello che esprimono a parole, non sappiamo come si comportano nella vita reale. Trovi magari un cattolico bigotto che esprime opinioni medioevali ma poi si dimostra tanto più onesto e caritatevole di tanti altri che fanno i fighetti ma solo a parole.






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