Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
la questione sarebbe che una persona può piacere comunque, con tutti i suoi limiti;

l'importante è saperli vedere e - eventualmente - accettare molto presto;
ma se uno si concentra su altre esigenze fatalmente poi il tutto mostrerà gravami non ponderati;

ovvio che poi una famiglia deve necessariamente implicare un impegno reciproco, ma quando leggo di certe crisi la prima cosa che mi pare di capire è che quel partner nn si sarebbe frequentato nemmeno da amici, per quanto è limitata la stima per la persona e il piacere della sua presenza; il più delle volte ascolto recriminazioni opposte, sacrifici di quotidianità, assenza di gioia, un racconto retrospettivo da incubo; come è possibile ?

questo lo capisco, ma solo nei primi momenti della rottura;
mo', bravo, pigro o fortunato che io sia stato, mi ricordo bene dell'angoscia che ha preceduto le rotture, ma ho anche la nozione viva e concreta di ciò che mi piaceva in una persona, che ho anteposto ai difetti e che non è stato cancellato dalla fine;

non lo dico per puntare il dito e giudicare, ma solo perché a volte rendersi conto di aver avuto una parte attiva nell'errore contribuisce tanto a scardinare quella sensazione di essere vittime che predispone maluccio a ciò che si para davanti; anche perché chi si incontrerà dopo, tende di suo a scontare la narrazione e attiva meccanismi di difesa, se proprio vogliamo trarne un utile concreto, à la Guicciardini
Eh insomma
Uno/a nella frequenzazione e nella conoscenza può fare le sue valutazioni arritudinali ma fino ad un certo punto
I problemi molto spesso insorgono con l'arrivo dei figli
Quando la coppia non è coalizzata con il noi di Cono, che qua ci sta
Solitamente una donna mediamente intelligente valuta anche la propensione di chi le poggia l'uccello () a diventare padre
Uno pondera finché ci arriva, l'imponderabile sfugge al controllo
Il modo anche "arrabbiato" in cui si può arrivare alla rottura può scaturire dal fatto che il compromesso (parlo di quando nascono i figli e non visto in chiave negativa) viene gestito da una parte solamente, mentre l'altra va avanti in altra direzione, perché crede che sia quella giusta
Ovvio che poi si recrimina tutto
La cosa bellissima che è mia figlia, c'è e rimane ma sul contorno beh...
In gioventù, senza figli, senza il pensiero dei genitori anziani, senza pressioni da portare sulle spalle
Pensi che certi aspetti puoi colmarli senza difficoltà
Io non ho dormito per due anni e mezzo mai, per crescere mia figlia
Caparbiamente a 7-8 mesi abbiamo iniziato a fare insieme tutti i playgroup esistenti, l'ho scarrozzata ovunque
Perche' era mio desiderio starle accanto in quei momenti della sua vita
I dolori sono subentrati poi...
A cosa non ho prestato attenzione?
Al fatto che sia arrivata ai 4 anni di mia figlia e che solo allora abbia voluto rimettermi nella società, che non fosse solo di madri e giochi, pure io?
Semplicemente ho realizzato che, senza nulla togliere al fatto di essere madre, avevo del talento per fare pure altro
Con chi arriva dopo, parlo sempre di persone mediamente intelligenti, di tutta la sofferenza vissuta, ne fai tesoro e uno slancio per protenderti in avanti