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Siamo alle porte del lungo WE di allouin. Un WE di angoscia terrore e sofferenza. Un'americanata, insomma.
Voglio rincarare la dose, con 2 indovinelli 2. Più o meno a tema.
Ecco il primo.
1800 e gli anni di Cristo. Natale, appunto. Buio. Uno che viaggiava di notte vede il gatto che nottetempo va da una casa all'altra, cercando (forse) la casa del padre o la strada verso la capitale, andare sull'altro marciapiede, Casualmente l'occhio del felino, malgrado la nebbia che si avvolge a spirale nell'ombra dei monticelli, scorge una mosca...ma no, é un uccellino. Per lui é tempo di dar la morte. E lo fa passare a miglior vita, con un balzo degno di un lupo cerviero (E' vero che questo linguaggio non é famigliare. Diciamo ...degno di un ocelot, allora). Termina cosi' la vita ingenua dell'uccellino. Non raggiungerà mai le isole paradisiache, e per lui incomincia una grande sera, eterna. Per lui le stelle risplenderanno senza calore sulla spiaggia dorata del paese delle ombre. "Stia fermo ! " gli dice la ragazza, sorta dal nulla come una ninfa dalla plebe, inquadrandolo nell'obbiettivo. Il flash della Leica lo abbaglia "Fare resistenza é inutile". Il caos si calma. "Scusi, Via Vincenzo...come si chiama...quello scultore napoletano...quello degli scugnizzi..."-" Tolstoj ? " .Lo guarda con ferocia :"E' stato prprio a scuola dai preti...avrebbe bisogno del sillabario bis ". Non fu l'inizio di bei momenti. Restarono due vite, due microcosmi.
Ci sono 30 indizi e un premio.
Quale ?
Ultima modifica di restodelcarlino; 29-10-2021 alle 17:48
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