Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
da collezionista e venditore di oggetti da collezione, frequentatore di antiquari e mercati vari, ecc... mi sono sempre posto la questione del percorso affettivo intrapreso da chi accumula e/o colleziona;
ho visto diversi accumulatori bulimici, che il più delle volte hanno grandi disponibilità, creano massa critica in tempi brevi e facilmente giungono alla nausea, perché gli oggetti non hanno tempo per trasformarsi in idee;

il collezionista vero, al contrario deve avere anche una wunderkammer in testa, un ordine e un piacere che ripercorre quotidianamente, e sistemi di riferimento sedimentati e polivalenti, ricordi di occasioni, valori storici, ecc...
quando un oggetto rappresenta un'idea non rinnegata, di gusto, senso, ecc... è possibile anche liberarsene in una fase di ascetismo radicale; altrimenti è come buttare la copia del bisnonno di Guerra e pace;
certo, per la maggior parte delle persone, gli oggetti hanno solo un valore d'uso; che è la fortuna degli antiquari
Axe, guarda che i veri accumulatori accumulano mondezza, non pezzi da collezione. Io sono un antiquaria naturale, vivo nel passato, lo amo e lo valorizzo, l'accumulatore è nevrotico, agisce a casaccio e non trova un cazzo, perché no discerne e non classifica.
Io vivo con un accumulatore di carta, ma quando arriva l'accertamento fiscale causa dell'accumulo non trova niente, non trova la ricevuta, persa nel mare magnum di scontrini della spesa al Carrefour. Non facciamo mitologia di un disturbo mentale, per favore.