dove avrei scritto una cosa del genere ?![]()
io ho scritto che è vera virtù solo quella di chi sia e/o si senta libero di non essere virtuoso, senza temere punizioni, ma sceglie lo stesso la virtù; è una cosa semplice da capire;
rileggiti, tu hai scritto che in Dio è il timore, non nel credente... per questo mi stupivo:
io permetto tutto;se non l'angoscia di essere escluso dal Suo regno, o peggio di finire all'Inferno fra i tormenti; ed in base a questo ricatto psicologico il credente agisce .
Se mi permetti, caro Axe, un po' di cagona c'è sotto, magari momentanea, solo a pensarci fitto fitto.
il punto, che farebbe rilevare Kant, è che se hai timore di Dio, a maggior ragione se lo credi onnipotente e onnisciente, non puoi logicamente essere virtuoso; allo stesso modo per cui non puoi dire che è onesto l'impiegato della zecca che non si porta a casa i soldi; semplicemente non può, perché il controllo è quasi ineludibile, e quello lo teme; nel caso di Dio salta anche il "quasi";
pertanto, chi creda davvero in un dio-giudice secondo logica non può essere autenticamente virtuoso, semplicemente perché non avrebbe vere alternative, a meno di essere del tutto idiota, non capire che è impossibile farla franca.







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