allora senti. il "mio" concetto di "informazione", sia virtuale che cartacea, è che ogni giornale tira acqua al suo mulino. quindi se leggi i giornali sai bene dove ciascuno di essi vuole andare a parare a livello ideologico. questo non vuol dire che i giornali non siano utili. sono utilissimi, per tanti motivi che ti direi se non avessi timore di annoiarti, ma che penso tu conosca bene. per quanto riguarda l'articolo probabilmente è stato citato su questo forum. ti ringrazierei se mi inviassi il link relativo. ma va bene uguale.
comunque sia ho capito "parte" della notizia leggendo i vostri commenti. quello che non ho capito ma che è fondamentale per esprimere un giudizio è la qualificazione del rango delle funzioni della corte che emesso il verdetto. questo perché se si parla di tribunale ordinario la sentenza non conta niente se non come riferimento di principio in future controversie. se la sentenza l'ha emanata la cassazione è un altro paio di maniche, ma comunque non costituisce precedente vincolante, visto che siamo in italia e non in america o inghilterra, dove come saprai esiste lo stare decisis, cioè il precedente è "vincolante" per i giudici che a seguito di una sentenza devono risolvere la questione nello stesso senso della sentenza predetta. se poi la sentenza è di corte costituzionale allora può essere, se "additiva", addirittura tale da introdurre la norma secondo cui i figli delle coppie che non hanno niente a cui pensare, a parte i figli, chiamino i figli con i due cognomi di mamma e papà. questo era il mio dubbio.
allora, io non critico nessuno, ma bisognerebbe capire che se dai a tuo figlio il tuo stesso cognome non è che in automatico diventi una santa madre. i figli vanno cresciuti nel rispetto e nell'amore, e non bastano i due cognomi a garantirlo. non so se è chiaro. a volte il benaltrismo serve a chiarire le idee.
si viveva in modo tale che lo stato era "presente" in tutti i gangli fondamentali della società. anche per quanto riguarda le famiglie, e forse lo è ancora oggi perché non a tutti è concesso il matrimonio, che sia cattolico o civile.
carissimo. per affrontare nuove sfide serve il cervello e un bel po' di culo. se hai un lavoro, e sei donna scordati di poter allevare un figlio come vorresti, ammesso che tu lo voglia. e mi fermo. poi la stabilità di un aggregato sociale si fonda sull'etica e sulla morale, che se non ci sono va tutto a rotoli. e infatti in italia non si capisce talmente niente che conosco qualche caso di "famiglia moderna ed emancipata" che è tutto un dire. ma lasciamo perdere.







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