
Originariamente Scritto da
Doppio
Però è sempre un dialogo interiore, io posso immaginare di avere un dialogo con un personaggio storico, un amico immaginario, una celebrità, un animale domestico, uno spirito guida... credo che a livello neuropsicologico non ci sia una differenza.
Anche sospendendo l'incredulità e ritenendo che effettivamente ci sia qualcuno in ascolto che poi agirà comunque per il meglio dall'alto della sua onniscienza, quale differenza fanno le mie preghiere, il meglio è già definito per chi è onnisciente, che coincida o meno con le preghiere è irrilevante.