Invece di fare un'infinità di discorsi, torniamo alle origini, da un punto di vista biblico.
Dio disse alla prima coppia di non mangiare il frutto proibito, altrimenti sarebbero stati puniti con la morte.
Secondo il tuo parere da ateo, che si rifarebbe a Lutero, l'ubbidienza della prima coppia non avrebbe avuto alcun merito, perché sapevano che Dio li avrebbe puniti con terribile punizione.
Eppure né Eva, per un motivo, né Adamo, per altro motivo, ubbidirono.
E qui faccio un'interpolazione: da sorella White abbiamo saputo che Adamo, pur sapendo che Eva sarebbe morta per la trasgressione, per amore di lei si sottopose alla stessa pessima sorte.
Con ciò voglio segnalare che la disputa tra atei e credenti non è sempre sulla patta (0-0), come sostengono i coglioni del forum. Le molteplici rivelazioni divine hanno confermato quelle precedenti e apprendiamo sempre nuovi particolari sugli episodi narrati nella Bibbia. Insomma, mentre Vega continua a ripetere gné, gné, gné da quando scrive sul forum, Dio ha fatto conoscere molto di più su questo forum.
Torniamo all'inizio. L'ubbidienza della coppia sarebbe stata meritevole, per il semplice motivo che avrebbe mostrato fede in Dio, avrebbe creduto alle sue parole.
Sappiamo, invece, che Eva, dopo aver compiuto l'errore di allontanarsi da Adamo, mentre le era stato detto di stare accanto a lui per evitare pericoli, ricevette la visita di Satana, sotto forma di serpente, che le raccontò menzogne - esattamente come fate tu, Esterno, gli accademici e gli altri atei qui - e lei credette al serpente, anziché a Dio.
Perché andare oltre? Perché parlare di vera virtù o di obbedienza forzata, quando già la prima coppia fece la sua libera scelta per motivi diversi?
Tu poi, come i sacerdoti ebrei del tempo di Gesù, vorresti caricare i credenti di pesi insopportabili, come sottoporsi a enormi sacrifici e rinunce e financo al martirio, senza nulla sperare. Tu, come quegli ipocriti, non tocchi neanche con un dito questi pesi, limitandoti a dare, obbligato, il 5 per mille del tuo reddito a una chiesa protestante e a mostrare generosità verso gli atei come te, gratificandoli di una moralità che mai hanno avuto.
Ebbene, la speranza è una virtù.







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