Non è neppure così incoerente. Molti animalisti sono assolutamente misantropi.
Ma questo perché non viviamo di assoluti: siamo fatti di luci e di ombre e dentro di noi c'è il bene come il male. Noi scegliamo di volta in volta, con le nostre azioni, a quale delle due tendenze dare ascolto. E come scegliamo ci definisce.
Però se uno paradossalmente aiuta il prossimo poi prende a calci gli animali, significa che ha comunque dentro di sè una predominanza crudele che non sa mettere a freno. Poi qui interviene anche la psicopatia (solitamente far deliberatamente del male agli animali è uno dei comportamenti che identifica una possibile personalità psicopatica, ma qui siamo in un altro ambito).