Quello che tu chiami bene e male (non nel senso della religione) corrisponde a comportamenti etici secondo regole , il giusto e sbagliato o ingiusto, si fa, non si deve fare, per la convivenza degli individui di una comunità.
L' essere umano è un "essere" sociale da "sempre", questo comportamento con regole all' interno di un gruppo ha permesso l' evoluzione dell' essere umano e la sua sopravvivenza, altrimenti da solo, il singolo avrebbe più difficoltà a sopravvivere. La sopravvivenza da sempre, e non solo per l' uomo ma anche altre specie animali, è legata alla collaborazione e rispetto di regole sociali.
E poi l' istinto protettivo della specie, ci sono comportamenti innati, quindi regole sociali presenti fin nei primi gruppi di umani primitivi non sono una prerogativa della religione cristiana e anche chi non abbraccia la religione o non riconosce l' esistenza di un Dio, riconosce cosa è giusto e cosa sbagliato nel rispetto delle regole e di altri esseri umani.
La morte non ripugna, viene temuta più per quello che si lascia e per il distacco dai propri cari.
Perchè? Perchè è la "vita" che lo chiede, siamo "programmati" istintivamente da un meccanismo per la sopravvivenza e a perpetuare la nostra specie attraverso la riproduzione. Il nostro cervello si è evoluto a tal punto che ci consente di provare sentimenti ed emozioni, chissà che anche altre specie animali non provino emozioni, magari meno evolute, più primitive, di noi ma provano qualcosa di simile.Se tutto finisce, LadyHawke, se tutto dal niente viene e al niente ritorna.... perché amare, perché gioire, piangere, lottare e soffrire quaggiù, sotto le stelle?







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