non mi addentro sulla questione dell'autovalutazione, che è una cosa complicata;
ma, se la mia eventuale generosità non la riconoscono i destinatari e non ne sono grati, è oggettivamente uno scambio sbagliato;
io ragiono in termini di tornaconti egoistici diversamente modulati, e non di virtù; per me, la generosità è qualcosa che facilmente implica una condizione di debito in chi ne beneficia, e un potere implicito in chi la dispensa;
in un contesto puramente razionale - che è ovvio, non esiste nella realtà dei sentimenti - due persone, partner, amici, ecc... dovrebbero istintivamente porsi nei termini per cui: quello che sono ha un valore di appagamento sostenibile per il tornaconto dell'altro ? e viceversa;
se dark fa il tifo per te nel momento in cui ti trasferisci e ti auto-determini, lo capisci bene che è sincera, e per tanti motivi; se vi riconoscete questa solidarietà in modo consapevole, basato su quel percorso comune, è probabile che avrete un'amicizia solida, perché entrambe vi immedesimate nei bisogni dell'altra;
è una forma di egoismo, gratificazione intelligente, perché è sostenibile, non c'è sacrificio, aggiunge e non priva nessuna.








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