Citazione Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
Ma in realtà no, ne ridiamo perché abbiamo un livello di confidenza tale che ci permette di farlo.
questa è una condizione, magari necessaria, per fare una cosa, non un motivo;
così interponi una struttura ideologica all'osservazione, e inevitabilmente la comprensione è menomata; però capisco che possa essere un'esigenza;

E' che siamo a un livello di amicizia per cui fare sesso non avrebbe senso.
ma che vuol dire ? chi lo dice questo ? perché, dove sta scritto ? non vedi che è già una tesi, un'ideologia ?
poi, va pure bene, per carità; io davvero sono l'ultimo che ci sogna di dire alla gente cosa dovrebbe pensare di questa o quella cosa; troppo pigro

Ripeto, non è che si può pensare al sesso sempre. Allora uno dovrebbe pensarci pure quando incontra una persona del proprio sesso, che discorsi.
Ma poi, chi mai vorrebbe essere visto come potenziale partner sessuale da tutti? Io quando un uomo mi si approccia senza secondi fini e senza provarci faccio la ola.
Perché in effetti è vero, molti uomini pensano soprattutto a quello nell'approcciarsi con l'altro sesso. Ma per fortuna non sono tutti così.
mi pare che in questo continui ad ignorare un puto che sarebbe ovvio:
come ho detto - è un fatto semplicemente etologico, un comportamento animale - per selezionare un ipotetico partner il cervello no "pensa", ma opera in background, senza che tu te ne accorga;
posto che tutti gli psicologi ti dicono che un essere umano pensa al sesso mi pare un centinaio di volte al giorno; e quando succede in quelle 16 h ? evidentemente, quando il cervello si attiva e magari manda un segnale che poi viene deviato o elaborato in un modo consono alla personalità, inibizioni;

Stiamo comunque perdendo di vista il senso della discussione: il punto è che ci possa essere l'amicizia tra uomo e donna, senza doppi fini.
Se pure fosse vera - e io non penso sia così - la teoria di Axe secondo cui inconsciamente si scarta o meno una persona come possibile partner sessuale, una volta superata questa "valutazione inconscia", nel momento in cui due persone si sono "scartate" sotto quel punto di vista possono tranquillamente diventare buone amiche. Anche perché, appunto, non è che si possa essere attratti da tutti.
posto che se ci pensi un momento, oltre a non essere una "mia teoria" è abbastanza ovvio che per scegliere uno o due su un tot deve intervenire un meccanismo che scarta quelli che non scegli, che è una cosa di mero buon senso, la questione "amicizia" ovviamente diventa più complessa;

poi, sovrastrutturalmente uno può elaborare quel che gli pare, ma siamo animali che nascono e muoiono, e in mezzo si riproducono e competono per quello; tutta la storia umana è segnata da questa cosa, combattere, arricchirsi, farsi belli e desiderabili, mostrarsi, avere successo e, con questo, più partner, più belli, più figli diversi, cme fa quasi puntualmente chi può;

quando una persona ti comunica la tua inadeguatezza ad essere visto come partner - i casi sono tutti da vedere, nello specifico - qualcosa nella mente di chi è declassato succede sempre; magari tu piaci al tuo amico e la cosa non è reciproca, per cui lui si "accontenta" di un'amicizia, sperando inconsciamente in altro;
o magari intervengono cose più complesse a coprire il tutto;

quasi tutte le donne dopo i 50 osservano la caduta degli sguardi maschili, a volte con un trauma, altre in modo diverso e più articolato; altre ancora con sollievo, che però è almeno in parte una compensazione consolatoria;
le donne, perché nel nostro sistema l'uomo agiato ancora surroga col potere o con le illusioni di potere; ma siamo lì;

davvero ci vogliamo prendere per il Q ?