
Originariamente Scritto da
axeUgene
va bene; tu insisti in questa cosa di una missione "pubblica", un valore in sé; però non rispondi su quello che fanno i tuoi figli; quelli si sono sposate per perseguire un valore pubblico, o per un loro spontaneo sentimento privato ?
tu osservi una religione perché il tuo sentimento privato di fede è genuino, o per conformarti ad un atteggiamento pubblico, di comunità ?
quando dici: non si può sopprimere l'anelito religioso, io sono d'accordo;
ma, per lo stesso motivo, non puoi condizionare i sentimenti privati e autentici delle persone in nome di una finalità sociale; semplicemente non funziona, non ha mai funzionato e non funzionerà mai;
credo sia un antico detto ebraico, citato da Woody Allen: vuoi far ridere Dio ? raccontagli i tuoi progetti !
chi sacrifica il proprio sentimento autentico in vista di non si sa quale vantaggio programmato semplicemente vola basso, e spesso inciampa nei tralicci dell'alta tensione;
se le persone vivono diversamente da come faresti tu, in genere hanno le loro ottime ragioni; e vedrai che chi si innamora davvero non rinuncia, come vedi tu; se rinuncia è perché si accorge che si stava forzando per altri motivi, e questo rende infelici, magari invidiosi, rattrappiti;
chi ha provato entrambe le situazioni - come me - te lo può dire senza alcun indugio, perché la paura di impegnarsi, dei figli, ecc... non c'è proprio; c'è quando il pre-conscio si rende conto della forzatura e allora se si va avanti davvero poi si rischia grosso.