Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
tante cose; ma tra i primi fattori c'è l'inattitudine di un sistema a far crescere la società e distribuire un benessere crescente ai cittadini; in questo modo si determina uno scontento permanente che minaccia le classi dirigenti; siccome la repressione non può essere permanente, allora si cerca di fare bottino all'esterno del sistema, la predazione;
la storia racconta sempre questo;


tipicamente, queste sono società che vivono di rendita agricola, oppure di risorse naturali; si capisce, no ?
queste sono fisse, quindi non c'è prospettiva; mentre l'industria e il commercio producono crescita da distribuire e disincentivano la guerra;
se un paese vive di petrolio, per comandare basta la forza, e chi comanda va in paranoia per il timore di essere scalzato e tornare un niente o essere fatto fuori, con tutta la famiglia, come gli zar;

se un paese vive di industria, il partito degli industriali, poniamo moderato, può perdere le elezioni, ma quella classe non diventa improvvisamente povera; Berlusconi all'opposizione non ha perso nulla e i suoi figli non finiranno all'ospizio dei poveri; dove c'è una borghesia d'impresa stabile e forte, difficilmente si rischia quella posizione per azzardare guerre a caxxo.
Ok, grazie.
Quindi mi par di capire che le ragioni sono molteplici, riassumendo principalmente per motivi economici e politici, o di espansione tipo voglio quello che a me manca o scarseggia, quindi le risorse degli altri, oppure ho paura che il mio vicino si allei con chi potrebbe risvegliare sentimenti di liberalismo nella mia popolazione e mi si rivolti contro, quindi che mi sfugga il controllo sul mio popolo.